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	<title>Cronache Laiche &#187; zeus</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Il mito del Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/12/il-mito-del-natale/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/american-atheists-billboard-300x227.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Quando Zeus nacque, la madre Rea dovette affidarlo alla ninfa Amaltea e nasconderlo sull’isola di Creta perché il piccolo sfuggisse al padre Crono, il quale, in osservanza di una profezia che gli aveva rivelato che sarebbe stato spodestato da uno dei suoi figli, aveva deciso di divorarli tutti, onde evitare problemi futuri. Il piccolo Zeus crebbe così in una grotta sul monte Ida, a Creta, circondato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15858" class="wp-caption alignleft" style="width: 375px"><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/american-atheists-billboard.jpg"><img class="size-medium wp-image-15858" title="american-atheists-billboard" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/american-atheists-billboard-300x227.jpg" alt="" width="365" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">Tu SAI che è un Mito. Quest&#39;anno celebra la Ragione. </p></div>
<p>Quando Zeus nacque, la madre Rea dovette affidarlo alla ninfa Amaltea e nasconderlo sull’isola di Creta perché il piccolo sfuggisse al padre Crono, il quale, in osservanza di una profezia che gli aveva rivelato che sarebbe stato spodestato da uno dei suoi figli, aveva deciso di divorarli tutti, onde evitare problemi futuri. Il piccolo Zeus crebbe così in una grotta sul monte Ida, a Creta, circondato dai Cureti, sacerdoti particolari che, non appena il bambino piangeva, facevano un gran baccano percuotendo i propri scudi per evitare che Crono ne sentisse i vagiti. Una volta cresciuto, puntuale, Zeus evirò il padre spodestandolo e stabilendo così l’ordine degli dèi olimpi (celesti) contro il caos degli dèi ctoni (inferi).</p>
<p>Sembra incredibile, ma per lunghi secoli moltissimi uomini credettero a questo mito, e il monte Ida era celebrato in tutto il mondo ellenico (che è ben più vasto della piccola Grecia come noi la conosciamo, estendendosi dalle coste dell’Asia Minore, a quelle nord africane fino alla Magna Grecia e alla penisola Iberica) come sacro al padre degli dèi. Oggi c’è l’idea diffusa che gli Antichi non prendessero sul serio queste storie, ma la realtà è ben diversa. È solo la distanza temporale che ci consente il distacco necessario per sorridere di certe convinzioni e giudicarle come troppo sciocche per essere credute, mentre l’eccessiva vicinanza con altre ci impedisce di vederne le deformità e le incongruenze.</p>
<p>Accade così che in quegli stessi secoli in cui ancora la gran parte delle popolazioni del mondo greco-romano credeva a Zeus-Juppiter e agli altri dèi dell’Olimpo, da un angolo di mondo sottoposto a sollecitazioni teosofiche diverse, che lo rendevano più incline a generare filosofie della salvazione, si diffonde la storia di un bambino nato in una grotta da una fanciulla intatta, visitata da una creatura celeste. Il bambino è figlio del dio creatore del cielo e della terra, e porterà la salvezza al genere umano, riscattandolo dalla morte. La popolazione risiedente nelle vicinanze, attratta da strani segni, si raduna in adorazione intorno alla grotta in cui il divino parto ha avuto luogo, e persino tre grandi re giungono dall’Oriente guidati da una stella per rendere omaggio al re dei re, il figlio di dio.</p>
<p>Quest’ultimo mito è illustrato nel grande cartellone pubblicitario che gli American Atheists hanno fatto affiggere sull’autostrada che collega il New Jersey a Manhattan, all’imbocco del Lincoln Tunnel, per la cifra di 20 mila dollari. La campagna è finalizzata a ricordare a tutti, nel mese che precede le festività natalizie, che le storie su cui le religioni si fondano diventano <em>miti</em> solo una volta che tali religioni sono state dismesse, ma che non di meno essi sono falsi anche quando sono ancora molti quelli che vi credono.</p>
<p>Buon Natale di ragione a tutti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Alessandra Maiorino</em></span></strong></p>
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		<title>Medjugorie, la Madonna sbarca a Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/medjugorie-la-madonna-sbarca-a-napoli/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/mirjana-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>15mila persone si sono radunate il 2 febbraio al Palavesuvio di Ponticelli (Napoli) per l’apparizione della Madonna, in trasferta insieme a Mirjana Dragicevic Soldo (nella foto), una delle sei veggenti di Medjugorie. Mirjana, come da prassi, ha dialogato in silenzio con la Madonna. Le prove? Parole sussurrate verso il cielo e le consuete lacrime. Più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2661" title="mirjana" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/mirjana.jpg" alt="mirjana" width="250" height="295" />15mila persone si sono radunate il <a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/medjugorie-in-15mila-per-lapparizione/1847552" target="_blank">2 febbraio </a>al Palavesuvio di Ponticelli (Napoli) per l’apparizione della Madonna, in trasferta insieme a Mirjana Dragicevic Soldo (nella foto), una delle sei veggenti di Medjugorie.<br />
Mirjana, come da prassi, ha dialogato in silenzio con la Madonna. Le prove? Parole sussurrate verso il cielo e le consuete lacrime. Più che sufficiente per chi ‘crede’.</p>
<p>Poi la portatrice della parola di Maria ha divulgato il messaggio che da ben 29 anni quest’ultima cerca di far arrivare fino a noi, e ce n’è anche per i non credenti. Alla fine dell’’apparizione’, Mirjana ha dichiarato in un’<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/2-febbraio-2010/madonna-appare-palavesuviopiu-15mila-devoti-finiscono-ostie-1602392074050.shtml" target="_blank">intervista</a>: “<em>Se poteste vedere una sola volta le lacrime che la Madonna ha nei suoi occhi per i non credenti, io sono sicura che preghereste con tutto il cuore</em>”.</p>
<p>Povera Madonna, così afflitta per chi non crede da dimenticare tutti i mali che affliggono l’umanità: guerre, devastazioni, stermini, calamità naturali, fame, epidemie…</p>
<p>Nessuno che si prenda la briga di vietare manifestazioni che insultano l’intelligenza. Anche se la Chiesa ufficialmente prende le distanze da Medjugorie, è sempre meglio non rischiare il consueto lancio di strali.</p>
<p>E allora, per esercizio intellettuale, immaginiamo che un ‘veggente’ organizzi una manifestazione pubblica, magari in uno stadio comunale, per dimostrare di parlare con il povero Zeus che, stanco di essere esiliato da Gesù, madonne e santi, tenta di far arrivare il suo messaggio agli umani.<br />
Cosa succederebbe? Arresto per truffa? Ricovero in struttura idonea? Denuncia a piede libero per sfruttamento della credulità popolare?</p>
<p>Ma già, Zeus è sorpassato da secoli! Anche la religione ha le sue mode, e guai a confondere l’ultimo grido con un dio ormai in naftalina, buono solo per i libri di storia.</p>
<p>Abbiamo anche noi una richiesta per Mirjana Dragicevic Soldo: invece di esportare la Madonna a Napoli, la porti ad Haiti. Così, invece di disperarsi e piangere per i poveri non credenti, avrà motivi un po’ più seri per esternare tutto il suo dolore e, magari, darsi un po’ da fare.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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