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	<title>Cronache Laiche &#187; World Federation of Scientists</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>La Gaia Scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 19:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/01/2+2-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Leggiamo su &#8220;il Giornale&#8221; un interessante commento del Prof. (emerito) Antonino Zichichi, sul rapporto tra teorie scientifiche, caos ed ateismo. Interessante perché contiene una serie di affermazioni davvero singolari, per essere formulate da uno scienziato. Antonino Zichichi è noto per le sue posizioni antievoluzioniste, ha fondato ad Erice il centro scientifico &#8220;Ettore Majorana&#8221; e l&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2481" title="2+2" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/01/2+2.jpg" alt="2+2" width="300" height="300" />Leggiamo su &#8220;<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_scienza_curare_giustizia/25-01-2010/articolo-id=416418-page=0-comments=1" target="_blank">il Giornale</a>&#8221; un interessante commento del Prof. (emerito) Antonino Zichichi, sul rapporto tra teorie scientifiche, caos ed ateismo. Interessante perché contiene una serie di affermazioni davvero singolari, per essere formulate da uno scienziato.</p>
<p>Antonino Zichichi è noto per le sue posizioni antievoluzioniste, ha fondato ad Erice il centro scientifico &#8220;Ettore Majorana&#8221; e l&#8217;associazione World Federation of Scientists, associazione privata con lo scopo di istituire processi di monitoraggio delle emergenze planetarie.<br />
Tutto ciò è molto interessante, sicuramente, ma leggendo l&#8217;articolo di Zichichi il lettore che padroneggia le materie scientifiche non può non trovarsi disorientato, ma talmente disorientato da avere la sensazione di aver sprecato l&#8217;intero curriculum di studi.</p>
<p>Apprendiamo che la più grande conquista della scienza è l’avere scoperto che una logica rigorosa regge il mondo: è una scoperta sensazionale che, chissà come mai, non insegnano all&#8217;università, preferendovi invece la meccanica dei quanti che spiega esattamente il contrario; e cioè che i processi alla base della fisica non sono rigorosamente determinati (deterministici, appunto) ma dati da un susseguirsi di eventi non certi, cui è possibile al più associare una probabilità (probabilistici, quindi).</p>
<p>Zichichi ci rammenta giustamente di Heisenberg e Godel ma ponendo i loro risultati in un modo davvero singolare, asserendo cioé che qualcuno &#8220;sostiene che non esiste alcuna forma di attività perfetta&#8221;. E, anche qui, viene da chiedersi dove abbia mai letto un&#8217;affermazione del genere. All&#8217;università ci hanno insegnato che i due principi asseriscono, in breve, che non è possibile misurare posizione e quantità di moto (velocità e massa) di una particella senza alterarne lo stato (Heisenberg) e che qualsiasi modello formale è incoerente o incompleto (Godel). Il risultato diretto di queste due importanti formalizzazioni, che vanno sotto il nome di Principio di Indeterminazione di Heisenberg e Teorema di Godel, è che qualsiasi osservazione è sempre frutto dello stato dell&#8217;osservatore e dell&#8217;osservato (Heisenberg) e che è possibile unicamente formulare modelli coerenti di realtà locali e non universali (Godel). Ma il fatto che un fenomeno non sia misurabile né modellabile non vuol dire che le attività intorno alla sua osservazione, misurazione, formalizzazione siano &#8220;imperfette&#8221;.</p>
<p>Davvero singolari le affermazioni di Zichichi: a scuola ci hanno insegnato,  proprio grazie al metodo scientifico formulato inizialmente dallo stesso Galileo, non che l&#8217;universo sia regolato da ferree regole logiche (semmai matematiche, di cui &#8211; per inciso &#8211; la logica è una branca) ma che questo è rappresentabile da un modello formale (incompleto, Godel), costruito sulla base di osservazioni (imprecise, Heisenberg) ripetute nel tempo.</p>
<p>Ancora più sorprendente è l&#8217;idea di &#8220;un software in grado di affrontare quei problemi la cui soluzione non dipende dalle parole ma dai fatti&#8221;. Anche qui, nelle università si insegna che il software è un modello molto particolare: un modello eseguibile. Le istruzioni e le informazioni che lo compongono sono entrambi astrazioni matematiche, destinate a rappresentare la realtà di riferimento che tentano di modellare. Con i fatti, cioè il mondo reale, non hanno proprio nulla a che fare.</p>
<p>Il punto è: se un articolo del genere lascia perplesso il lettore &#8220;esperto&#8221; di scienza, quali saranno i suoi effetti sulla grande massa che, notoriamente, non eccelle in materia ?</p>
<p>Su un punto, quindi, non si può non concordare con Zichichi: è tempo che la scienza entri nella vita di tutti i giorni. Molti di coloro che hanno una solida formazione scientifica smettono di credere in Dio non certo per &#8220;fede&#8221;, ma per aver capito che i modelli universali sono, semplicemente, delle astrazioni umane.</p>
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