<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cronache Laiche &#187; transessuali</title>
	<atom:link href="http://www.cronachelaiche.it/tag/transessuali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cronachelaiche.it</link>
	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Omosessuali cattolici: intervista ad Andrea Rubera di Nuova Proposta</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/06/omosessuali-cattolici-intervista-ad-andrea-rubera-di-nuova-proposta/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/06/omosessuali-cattolici-intervista-ad-andrea-rubera-di-nuova-proposta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 16:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Baoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baoli]]></category>
		<category><![CDATA[arcigay]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa norvegese]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa valdese]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[europride 2011]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Gaylib]]></category>
		<category><![CDATA[gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[mara carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[transessuali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=23629</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/06/omosessuali-cattolici-intervista-ad-andrea-rubera-di-nuova-proposta/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Nuova-Proposta-Roma1-300x225.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Nuova Proposta è un gruppo di omosessuali cattolici attivo a Roma da oltre vent&#8217;anni. Abbiamo intervistato il presidente, Andrea Rubera, per capire la posizione dell&#8217;associazione di fronte all&#8217;atteggiamento di ostile chiusura delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti della comunità glbt. A maggio avete pregato per le vittime dell&#8217;omofobia in piazza perché il Vicariato non ha dato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.nuovapropostaroma.it/" target="_blank">Nuova Proposta</a> è un gruppo di omosessuali cattolici attivo a Roma da oltre vent&#8217;anni. Abbiamo intervistato il presidente, Andrea Rubera, per capire la posizione dell&#8217;associazione di fronte all&#8217;atteggiamento di ostile chiusura delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti della comunità glbt.</em><br />
<em><a href="http://www.nuovapropostaroma.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-23636" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Nuova-Proposta-Roma1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></em><strong>A maggio avete pregato per le vittime dell&#8217;omofobia in piazza perché il Vicariato non ha dato il suo permesso di utilizzare dei locali parrocchiali. Perché i vertici della Chiesa sono così ostili perfino di fronte alla richiesta di poter pregare?</strong></p>
<p>Penso che anche la Gerarchia sappia perfettamente cosa significhi l’omofobia e i danni che essa arreca alle vite di moltissime persone. Credo che il loro giudizio di “non opportunità” di questa preghiera fosse per lo più derivato dal timore di strumentalizzazione da parte dei media, che si tema che ogni “concessione” sul tema omosessualità, inclusa addirittura una preghiera per le vittime dell’omofobia possa essere scambiata per uno sdoganamento della questione omosessuale da parte della Chiesa. Ma finché il timore prevarrà sulle possibilità di accoglienza, di ascolto e di dialogo, credo nessuno di noi sarà veramente libero di far lavorare lo Spirito Santo, che è il vero motore propulsivo della vita nella chiesa popolo di Dio in cammino. Gesù ci ha detto “Non abbiate paura!”, non possiamo ignorare questo invito, preoccupandoci di tenere sotto controllo sempre tutto. Il cuore, mi rivolgo alla gerarchia cattolica, va gettato oltre l’ostacolo. Solo così si produrranno dei risultati. Al momento la quasi totalità delle persone omosessuali o transessuali cristiane in Italia effettua un percorso che finisce con l’autoesclusione. Mi chiedo se il peso di questo processo sia mai stato valutato. Se si riesca a dare un valore o un disvalore alla perdita di queste persone che finiscono per scegliere o un ateismo, magari non necessariamente convinto, o altre religioni, anche non cristiane, più inclusive e tolleranti. Credo che la Chiesa istituzione debba favorire un momento importante e serio di riflessione al suo interno, per poter giungere a comprendere meglio la questione omosessuale e transessuale, e trovare il senso ultimo delle nostre richieste di inclusione e accettazione, valorizzando anche il nostro contributo, e non solo vivendoci come un problema.</p>
<p><strong>E&#8217; possibile essere cattolici e omosessuali senza nascondersi o reprimere le proprie sessualità e affettività e rinunciando a rivendicare i propri diritti, come dice il magistero della Chiesa? Per il cattolico non c&#8217;é l&#8217;obbligo di obbedire ai pastori?</strong></p>
<p>Credo che l’esperienza di molti di noi possa spingermi a dire che tentare di reprimere i propri desideri e le proprie aspettative di una vita affettiva piena, in mancanza di una seria vocazione alla vita religiosa, porti la persona omosessuale o transessuale alla distruzione fisica e psicologica. Rinnegare la propria identità e le proprie pulsioni è un’operazione di castrazione violenta che non può non lasciare tracce.<br />
Per quanto ci riguarda siamo testimonianza che aderire al messaggio di amore di Cristo è compatibile con l’essere omosessuale o transessuale. Anzi, il nostro invito costante alle persone glbt è di non rinunciare alla loro Fede e alla loro spiritualità. Sono due fonti di energia importanti e privarsene non può essere solo un’operazione chirurgica derivante dal non sentirsi accolti. Seguendo san Paolo, mi viene da dire che c’è una stagione, quella dell’infanzia, in cui si ha bisogno di una guida, di qualcuno che ci dia un esempio, che ci stimoli. Per gli omosessuali cristiani credo sia giunta la stagione adulta, in cui bisogna dare il proprio contributo al cambiamento della Chiesa popolo di Dio in cammino, senza aspettarsi necessariamente un riconoscimento o un’indicazione puntuale su cosa fare o non fare. Lo Spirito Santo agisce senza vincoli, senza precodifiche, senza limiti. Lasciamolo lavorare. Disponiamoci in attesa fiduciosa, aprendoci alla vita come sistema e rete di relazioni affettive, in cui il servizio, il dono, lo scambio siano alla base. Il resto verrà da sé. Se ci anestetizziamo, se ci imponiamo il letargo, se ci blocchiamo alla vita, tutto ciò che otteniamo è l’opposto della”vita”, sprofonderemo in una stagnazione che tutto è tranne che la vita piena che Gesù vuole che chiunque abbia.</p>
<p><strong>Qual é la &#8216;missione&#8217; di un gruppo di gay credenti nella società e nella Ccar?</strong></p>
<p>Per me significa soprattutto fare informazione e formazione sul tema “Fede e Omosessualità”, contribuire con i nostri mezzi affinché il dibattito interno alle chiese cristiane porti all’abbattimento delle barriere e dei pregiudizi e alla maturazione della consapevolezza dell’omosessualità e della transessualità come mere varianti nella caledoscopicità della condizione umana e come le persone omosessuali e transessuali siano soggetti ovviamente destinatari del diritto alla autodeterminazione e quindi alla possibilità di poter progettare una vita piena sotto ogni punto di vista. Significa parlare di Cristo e riportare il centro del dibattito sul suo messaggio di vero amore e inclusione; dare un messaggio di speranza e di possibilità alle persone omosessuali e transessuali che sentano la necessità di coniugare la propria Fede e il proprio orientamento affettivo (o identità di genere).<br />
Significa uscire dal silenzio e dall’ombra; far vedere all’Italia e all’Europa che le persone omosessuali e transessuali cristiane esistono, non solo a livello catacombale. Esistono con la bellezza delle loro vite, del loro lavoro, della loro ricerca. Esistono nella loro voglia di contribuire all’evoluzione della chiesa popolo di Dio in cammino.</p>
<p><strong>I vostri incontri sono ospitati dalla Chiesa Valdese di Roma. Come vivete il &#8216;confronto&#8217; con loro, che non vedono molta differenza tra l’amore omosessuale e quello eterosessuale?</strong></p>
<p>Nel nostro gruppo siamo molto aperti al confronto con le altre chiese cristiane. Siamo da anni ospitati dalla Chiesa Valdese il cui sinodo, lo scorso anno, ha per la prima volta ufficializzato la possibilità per i pastori di dare benedizioni alle coppie omosessuali. Esistono diversi gay e lesbiche cattolici che, per tentare di sentirsi realmente inclusi nella chiesa di riferimento, sono passati ad altre chiese, inclusa la valdese.<br />
C’è una strada personalizzata per ciascuno di noi, e quindi ogni percorso va bene se ci porta al recupero di Dio nella nostra vita come Padre misericordioso. Per quanto mi riguarda ho una visione piuttosto larga e inclusiva di chiesa e pertanto non sento il bisogno di passare dall’una all’altra. Semmai voglio rimanere nella chiesa che ho frequentato sin da bambino, e a cui riconosco tantissime virtù, soprattutto nella pastorale di base, per contribuire all’evoluzione e al cambiamento. Penso che, se ce ne andassimo tutti, questa chiesa cattolica non cambierà mai. Se non assumiamo la consapevolezza che ciascuno di noi possa essere “lievito”, credo che a questa chiesa non rimanga altro che rimanere identica a se stessa.</p>
<p><strong>Come è possibile che ci siano tante differenze sull&#8217;omosessualità tra le varie confessioni cristiane se fanno tutte riferimento ad un unico Dio e allo stesso testo sacro?</strong></p>
<p>Le chiese, intese come comunità in cammino, sono organismi biologici, fatti di persone, sono entità dinamiche, in movimento. In alcune comunità si dà più spazio alla riflessione, al confronto, e questo favorisce il progredire, il muoversi a velocità probabilmente diverse. Da poco, all’interno delle iniziative su Fede e Omosessualità che abbiamo realizzato nell’ambito dell’Euro Pride, abbiamo ascoltato le testimonianze di rappresentanti provenienti da diverse chiese europee e abbiamo capito nettamente come ci siano percorsi a diverse velocità. In ogni caso, è apparso come chiaro un concetto: il cambiamento sulla questione omosessuale può avvenire solo ed esclusivamente se promosso dagli omosessuali stessi all’interno delle chiese. Solamente con il nostro impegno, la nostra perseveranza e caparbietà potremo attuare un cambiamento che in alcune chiese cristiane (pensiamo alla luterana norvegese o alla valdese in Italia) è già realtà. Nessuno può pensare realmente che il cambiamento arrivi senza sporcarsi le mani e senza gettarsi nella mischia. E non possiamo pensare neanche che il cambiamento potrà mai avvenire se noi stessi ce ne andiamo o se ci limitiamo solo a ritirarci in gruppi e realtà protette, clandestine, catacombali. Bisogna partecipare, esserci, affermare la propria “cittadinanza” all’interno della chiesa, produrre contenuti, favorire il dibattito, insistendo anche laddove sembra inutile o impossibile. Da questo, sono convinto, scaturirà un germe di rinnovamento, e credo verrà dal basso verso l’alto piuttosto che viceversa.</p>
<p><strong>Come è andato l&#8217;incontro col presidente della Camera in occasione della giornata contro l&#8217;omofobia?</strong></p>
<p>E’ stato un incontro istituzionale, con interventi del presidente Fini, del ministro Carfagna, dell’onorevole Concia, di Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay, ed Enrico Oliari, presidente di Gaylib. Noi abbiamo ascoltato, un po’ sorpresi, parole estremamente consapevoli sul fatto che l’omofobia sia una piaga da eliminare, abbiamo ascoltato la promessa di impegno del ministro Carfagna per l’approvazione del disegno di legge contro l’omofobia. Peccato che, pochi giorni dopo aver ascoltato queste parole, il disegno di legge sia stato bocciato, con delle pregiudiziali di incostituzionalità francamente ridicole: perché, trattando di “orientamento sessuale”, includerebbe anche la tutela di pedofilia, necrofilia e sadismo. E queste sono cose rimaste negli atti ufficiali della vita del maggior organo di esercizio della democrazia italiano. Un voluto mischiare cose che non hanno niente a che fare l’una con l’altra, e temo con una precisa consapevolezza; non credo assolutamente (o per lo meno devo sperarlo con tutte le mie forze, altrimenti sprofonderei nel disagio) che i nostri parlamentari siano ancora così disinformati sulla questione da confondere un omosessuale (persona con un orientamento affettivo preciso) con un pedofilo (persona affetta da una grave patologia psicologica). Ma temo siamo ancora molto lontani da una presa in carico della politica delle nostre richieste di eguali diritti. E temo anche che, come movimento glbt, si riesca solo in parte a massimizzare il potenziale che abbiamo, perché ancora troppo frammentati e con poca capacità di sintesi.</p>
<p><strong>Dall&#8217;interno della chiesa avete la sensazione che qualcosa possa cambiare in merito all&#8217;atteggiamento di chiusura delle gerarchie e di parte della &#8220;base&#8221; verso le persone glbt?</strong></p>
<p>Dobbiamo crederci. Il senso del nostro lavoro è proprio questo. Buttarci dentro alla chiesa, proporre stimoli nuovi, senza aggredire, ma nella fermezza di chi ha il coraggio di condividere la propria vita, la propria realtà.</p>
<div>Se siamo cristiani, dobbiamo anche imparare ad affidarci. Seminare sì, e anche molto, ma poi affidarci a Dio, allo Spirito. Dal basso di segnali ne vediamo, e anche molti. Siamo consci che c’è bisogno di uno sforzo sovrumano per modificare un sottofondo antropologico e culturale che ha sempre stigmatizzato l’omosessualità, e questo in maniera enfatizzata negli ambiti cattolici fondamentalisti.<br />
Credo che la questione omosessuale prima o poi sarà affrontata e risolta dalla Chiesa Cattolica. E con&#8221; risolta&#8221; non intendo ovviamente il paradosso che attualmente è generato dal Catechismo della Chiesa Cattolica, in cui si parla di “accoglienza” ma rimanendo “fermi” nel non concedere la speranza e bollando le nostre vite con parole come “disordine intrinseco”. Intendo che prima o poi, ne sono veramente sicuro, ci sarà una riflessione profonda e schietta che porterà all’accoglienza e all’inclusione piena. Ma questo avverrà solo se saremo in primis noi a seminare e a promuovere dibattito e poi se lasceremo tutti soffiare lo Spirito.</div>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.laicitta.blogspot.com/"><strong><span style="color: #006699"><em>Alessandro Baoli</em></span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/06/omosessuali-cattolici-intervista-ad-andrea-rubera-di-nuova-proposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vade retro, omo!</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/vade-retro-omo/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/vade-retro-omo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[August von Platen]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino Kavafis]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[scatizzi]]></category>
		<category><![CDATA[transessuali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2923</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/vade-retro-omo/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/depenalizzazione+omosessualità-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Così, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che: “L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualità impedisce l&#8217;amministrazione della comunione” [1]. Fermo restando che un Vescovo, per di più se emerito, ha il diritto di indicare chi può e chi non può ricevere la Comunione, ci ha ugualmente colpito questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2924" title="depenalizzazione+omosessualità" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/depenalizzazione+omosessualità.jpg" alt="depenalizzazione+omosessualità" width="312" height="193" />Così, per non perdere l&#8217;abitudine, il Vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi ricorda agli eventuali smemorati che:<br />
“<em>L&#8217;ostentata e dichiarata omosessualità impedisce l&#8217;amministrazione della comunione</em>” [1].<br />
Fermo restando che un Vescovo, per di più se emerito, ha il diritto di indicare chi può e chi non può ricevere la Comunione, ci ha ugualmente colpito questo pronunciamento, poiché l&#8217;anno da poco terminato è stato contrassegnato da una recrudescenza delle violenze a danno delle persone omosessuali.</p>
<p>Da questo punto di vista, vi è pure un elemento “confortante”: le violenze sono ugualmente presenti al Sud, al Centro ed al Nord: due ragazzi aggrediti a Canicattì, nell&#8217;Agrigentino, Francesco e Massimo presi a calci ed a colpi di casco sul viso a Roma, due ragazze picchiate a Padova, perché si baciavano in strada.<br />
Naturalmente, a Roma, essendo la capitale del Paese, le cose sono state fatte un po&#8217; più in grande: “<em>54 le violenze denunciate alla polizia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, sette i raid vandalici contro locali gay. [...] … petardi e molotov contro i locali omosex e la Gay Street, le scritte omofobe sui muri per le strade</em>” [2]. <br />
D&#8217; altra parte, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che questi sono eventi contingenti, mentre la Chiesa, nella fattispecie Monsignor Scatizzi, si rapporta all&#8217;eternità.</p>
<p>In ogni caso, noi vogliamo spezzare una lancia, fors&#8217;anche due, a favore dell&#8217;emerito Vescovo di Pistoia e non solo perché è stato immancabilmente criticato dalle varie associazioni gay, ma anche, e soprattutto, perché ha dimostrato di possedere quella memoria storica, che è sempre più rara e di cui tutti lamentano la scomparsa.<br />
Così, la Sua presa di posizione ha richiamato anche alla nostra mente quanto a suo tempo scrisse l&#8217;indimenticabile Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, Joseph Ratzinger.</p>
<p>“<em>Come accade per ogni altro disordine morale, l&#8217;attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l&#8217;omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico</em> (ogni commento è superfluo; NdA).<br />
[…] <em>Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all&#8217;affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata.<br />
Quando tale affermazione viene accolta  e di conseguenza l&#8217;attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la Chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano.<br />
[…] la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo e richiama una preoccupazione morale.<br />
Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza omosessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell&#8217;assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare </em>( è preferibile non commentare, NdA)” [3].     </p>
<p>Naturalmente, un Porporato/Cardinale come Joseph Ratzinger, attento ai mutamenti sociali e dotato di spirito ecumenico, non poteva trascurare i transessuali: “<em>Tra le anomalie psico-sessuali si colloca il transessualismo, una rara patologia che può essere descritta come la condizione di un soggetto che è sessualmente definito dal punto di vista anatomico, ma che ha sviluppatola convinzione di trovarsi in un corpo sbagliato e che pertanto nutre il desiderio non solo di comportarsi in modo consono a tale convinzione, ma di solito anche di realizzare concretamente il mutamento del proprio aspetto corporeo.<br />
Il transessualismo in questo senso stretto rientra nel novero delle patologie meramente psichiche&#8230;</em>” [4].</p>
<p>Onde evitare di essere asfissiati da tutto questo parlare di patologie, anomalie e disordini morali, lasciamo la parola a due poeti dichiaratamente omosessuali.</p>
<p><strong><em>August von Platen:</em></strong><br />
“<em>Stupidi, credete d&#8217;esser puri? Intesi<br />
 dire che non c&#8217;è colpa più grave di questa;<br />
io sentii che la colpa che ci esiliò dall&#8217;Eden,<br />
ali ci dà per volare verso cieli più alti.<br />
Non sono ancora così pallido da aver bisogno del belletto;<br />
 mi conosca il mondo, e mi perdonerà</em>”.<br />
 <br />
<strong><em>Costantino Kavafis:</em></strong><br />
“<em>Non conobbi legami. Allo sbaraglio, andai.<br />
A godimenti ora reali e ora<br />
turbinanti nell&#8217;anima,<br />
andai, dentro la notte illuminata.<br />
M&#8217;abbeverai dei più gagliardi vini,<br />
quali bevono i prodi del piacere</em>”.</p>
<p>Note:<br />
[1] Galeazzi Giacomo, Boffo, alla fine l&#8217;Osservatore paga per tutti, La Stampa, p. 14, Sabato, 6 Febbraio 2010.  <br />
[2] Coppola Paola, Retico Alessandra, Insulti, botte e molotov l&#8217;escalation dell&#8217;intolleranza, La Repubblica, p. 3, Mercoledì, 14 Ottobre 2009.<br />
[3] Discepoli di verità, I triangoli rosa di  Benedetto XVI La fobia antigay di Joseph Ratzinger, pp. 89-91, Kaos edizioni,Milano, 2005.<br />
[4] Discepoli …, cit., p. 91.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/vade-retro-omo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una trans nell’amministrazione Obama: Italia e Usa mondi paralleli</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/una-trans-nell%e2%80%99amministrazione-obama-italia-e-usa-mondi-paralleli/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/una-trans-nell%e2%80%99amministrazione-obama-italia-e-usa-mondi-paralleli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 08:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[amanda simpson]]></category>
		<category><![CDATA[borghezio]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[gentilini]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[stato laico]]></category>
		<category><![CDATA[transessuali]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=1859</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/01/una-trans-nell%e2%80%99amministrazione-obama-italia-e-usa-mondi-paralleli/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/01/AmandaSimpson_web-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato Amanda Simpson, transessuale, a ricoprire il ruolo di consigliere capo del dipartimento del Commercio. La Simpson è membro del Centro Nazionale per l’Uguaglianza dei Transgender e ha lavorato come pilota collaudatore presso la Raytheon, compagnia leader nel settore della difesa, acquisendo così una vasta esperienza in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1860" title="AmandaSimpson_web" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/01/AmandaSimpson_web.jpg" alt="AmandaSimpson_web" width="200" height="300" />Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato <a href=" http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/01/05/visualizza_new.html_1651628691.html" target="_blank"><strong>Amanda Simpson</strong></a>, transessuale, a ricoprire il ruolo di consigliere capo del dipartimento del Commercio. La Simpson è membro del Centro Nazionale per l’Uguaglianza dei Transgender e ha lavorato come pilota collaudatore presso la Raytheon, compagnia leader nel settore della difesa, acquisendo così una vasta esperienza in materia di tecnologia e difesa .</p>
<p>In un momento tanto cupo della nostra storia civile e politica, mentre la cronaca sbatte in prima pagina volti di transessuali bruciati o gettati in discariche come rifiuti, la scelta di Obama appare fantascientifica, quasi un miraggio su un orizzonte che si allontana sempre più dopo ogni dichiarazione di un nostro ministro, di un politico leghista o di un cardinale.</p>
<p>A quale distanza siderale dal progresso civile ci costringe la pseudo-cultura clericale che i nostri politicanti si ostinano a propagandare come fondante delle nostre tradizioni?<br />
Davvero vogliamo continuare a rimanere arroccati su concezioni medievali, mentre persino paesi come gli ultraconservatori Stati Uniti aprono le porte dell’amministrazione a persone che qui da noi sono considerate tutt’al più fenomeni da baraccone, quando non del tutto impresentabili?</p>
<p>La disgraziata congiuntura che ha fatto incontrare la millenaria omofobia e sessuofobia delle gerarchie cattoliche con il machismo scimmiesco dei leghisti sta distruggendo quel timido progresso civile che faticosamente, e senza alcun aiuto istituzionale, la popolazione italiana stava raggiungendo.</p>
<p>Personaggi come Borghezio, Bossi e Gentilini traducono in un linguaggio comprensibile al villico padano (e non solo) ciò che papi e cardinali aulicamente professano da sempre, senza mutare la loro posizione da millenni, e cioè che gay e transessuali non accederanno mai al regno dei cieli. Più prosaicamente, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OdmLuZXb0Ak"><strong>Gentilini</strong></a>, prosindaco di Treviso, ha dichiarato che nella sua città non c’è posto per “culattoni o simili”, e che è quindi necessario procedere ad una “pulizia etnica” .</p>
<p>Per quanto tempo ancora lasceremo che degli anziani sacerdoti in gonnelle di pizzo San Gallo dividano la popolazione di uno Stato laico e democratico in buoni e cattivi, meritevoli di plauso e condannabili, per non si capisce quali ragioni?</p>
<p>L’Italia è malata e ripiegata su se stessa come un animale braccato. Non ascolta la Corte di Strasburgo, anzi, le inveisce contro attraverso le furibonde grida del suo ministro della Difesa; non vede gli esempi che le vengono da altri Paesi; non tollera che altri le possano indicare una via; non si accorge di essere derisa. Le manie di persecuzione che affliggono il suo Presidente del Consiglio sono diventate manie nazionali e si sono tradotte in nazionalismo: l’italianità che inorgoglisce alcuni di noi, è la stessa che ci respinge ai margini del progresso civile e della considerazione internazionale.</p>
<p>È ora di risvegliarci da questo incubo, asciugarci il sudore della nottata e rendere noi stessi e i nostri rappresentanti presentabili agli occhi del mondo civilizzato di cui vogliamo essere parte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/una-trans-nell%e2%80%99amministrazione-obama-italia-e-usa-mondi-paralleli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

