<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cronache Laiche &#187; preti pedofili</title>
	<atom:link href="http://www.cronachelaiche.it/tag/preti-pedofili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cronachelaiche.it</link>
	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;Abuso accusa pubblicamente sindaco e servizi sociali</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/08/labuso-accusa-pubblicamente-sindaco-e-servizi-sociali/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/08/labuso-accusa-pubblicamente-sindaco-e-servizi-sociali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 09:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
				<category><![CDATA[La parola ai lettori]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[francesco zanardi]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[savona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=26669</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/08/labuso-accusa-pubblicamente-sindaco-e-servizi-sociali/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/08/POSTA121.gif class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>L’associazione delle vittime di preti pedofili L’ABUSO ha inviato a tutti i Consiglieri Comunali in carica, al rieletto Sindaco di Savona Federico Berruti e all’Assessore nominato ai Servizi Sociali Isabella Sorgini in Giraudo, una lettera aperta. Chiediamo al Consiglio Comunale di avviare tramite i Consiglieri una interrogazione al prossimo Consiglio, per valutare eventuali conflitti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/08/POSTA121.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-26670" title="POSTA12" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/08/POSTA121.gif" alt="" width="164" height="131" /></a>L’associazione delle vittime di preti pedofili <strong>L’ABUSO</strong> ha inviato a tutti i Consiglieri Comunali in carica, al rieletto Sindaco di Savona <strong>Federico Berruti</strong> e all’Assessore nominato ai Servizi Sociali <strong>Isabella Sorgini in Giraudo</strong>, una lettera aperta.</p>
<p>Chiediamo al Consiglio Comunale di avviare tramite i Consiglieri una <strong>interrogazione</strong> al prossimo Consiglio, per valutare eventuali conflitti di interesse, che di fatto lasciano il Sindaco Federico Berruti e l’Assessore ai Servizi Sociali Isabella Sorgini in Giraudo, totalmente <strong>latitanti</strong> di fronte alle molteplici richieste di soccorso da parte dall’associazione savonese l’ABUSO e dell’associazione nazionale <strong>Piccolo Alan</strong>, che si è vista revocare dal sindaco la Sala Rossa, precedentemente concessa, oltre che vedersi oscurare, senza alcun motivo, i manifesti affissi per poche ore lo scorso dicembre, arrecando un danno alle stesse vittime, oltre ad alcuni cittadini savonesi che come noi si sono rivolti ai servizi del comune, senza mai ricevere alcuna risposta.</p>
<p>Ricordiamo al Comune di Savona che moltissime vittime dei preti pedofili, <strong>don Giorgio Barbacini</strong> (già condannato in terzo grado a 3 anni e 4 mesi) e <strong>don Nello Giraudo</strong>, furono mandati grazie alla collaborazione degli stessi Servizi Sociali, nelle comunità cattoliche gestite dai due preti pedofili, senza porsi troppe domande riguardo l’idoneità degli stessi “educatori”, già all’epoca molto noti e chiacchierati nel savonese. Per questo riteniamo fondamentale la comunicazione con i servizi Sociali del comune di Savona che conoscono perfettamente i nominativi dei “disgraziati” che finirono in quei lager cattolici, tolti alle famiglie per problemi difficilmente risolti e rimandati a casa, in condizioni peggiori.</p>
<p>Informiamo anche che nelle scorse settimane l’associazione ha depositato presso la Procura della Repubblica di Savona diverse <strong>informative</strong> ai Magistrati incaricati dell’indagine, utili a nostro avviso, alcuni procedimenti conoscitivi per verificare la legittimità di alcune metodologie impiegate dal clero e dal personale del Comune di Savona, una serie di nuovi esposti. Alcuni di questi esposti verranno depositati nei prossimi giorni presso le Procure di Genova e Cremona da delegati dell’associazione.</p>
<p>Comunichiamo anche che l’ufficio legale che segue l’associazione, ritiene che in diversi casi manchino ancora più di due anni prima del raggiungimento della <strong>prescrizione</strong> dei casi di abusi sessuali su minori attribuiti a don Nello Giraudo.<br />
Annunciamo già da ora una <strong>conferenza stampa</strong> dopo il prossimo consiglio comunale di cui la data non è ancora nota, al quale sarò presente (13 o 20 settembre), annunciamo anche una <strong>contestazione</strong> non violenta, qualora il comune di Savona non si renda disponibile almeno, ad ascoltare la rappresentanza delle vittime e cittadini, ai quali recentemente ha chiesto il <strong>voto</strong>.
<div id='cercaAutore' style='color:#FFFFFF'>Francesco Zanardi</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/08/labuso-accusa-pubblicamente-sindaco-e-servizi-sociali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pedofili, vescovi e sonnambuli</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/03/pedofili-vescovi-e-sonnambuli/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/03/pedofili-vescovi-e-sonnambuli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 20:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Bernie McDaid]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione onu sui diritti dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Tulli]]></category>
		<category><![CDATA[marco tarquinio]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Amodio]]></category>
		<category><![CDATA[Survivors voice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=18943</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/03/pedofili-vescovi-e-sonnambuli/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/child-abuse-300x221.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Tra i pochi giornalisti italiani che il 31 ottobre 2010, a Roma, hanno seguito insieme a chi scrive la manifestazione internazionale organizzata da Survivors voice, che ha riunito sulla linea di confine tra l'Italia e Città del Vaticano numerose associazioni italiane e straniere di vittime di preti pedofili, c’era anche la fotografa Silvia Amodio. Dopo la conferenza stampa che si è tenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/child-abuse.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18946" title="child abuse" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/child-abuse-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>Tra i pochi giornalisti italiani che il 31 ottobre 2010, a Roma, hanno seguito insieme a chi scrive la manifestazione internazionale organizzata da <a href="http://www.survivorsvoice.org/" target="_blank"><strong>Survivors voice</strong></a>, che ha riunito sulla linea di confine tra l&#8217;Italia e Città del Vaticano numerose associazioni italiane e straniere di <strong>vittime di preti pedofili</strong>, c’era anche la fotografa Silvia Amodio. Dopo la conferenza stampa che si è tenuta alla sede dei Radicali italiani, Silvia ha allestito un set dove ha ripreso molti protagonisti dell&#8217;evento. Il risultato è una galleria di ritratti unica al mondo. Mai prima di allora un(a) giornalista aveva deciso di raccontare il dramma della pedofilia nel clero attraverso i volti di chi questo crimine lo ha subito sulla propria pelle. Con rigore ed estrema professionalità, Silvia è riuscita a restituire a queste persone la cosa che più di ogni altra coraggiosamente rivendicano. Che poi è il motivo per cui avevano deciso di riunirsi a pochi passi da Città del Vaticano (dove non li hanno fatti entrare): uscire «<em><strong>fuori dall’ombra</strong></em>» in cui la propaganda della Senta sede li ha ricacciati con le scuse in serie (o seriali) pronunciate da Benedetto XVI negli ultimi dodici mesi. Parole lucide, calcolate, quelle del papa, alle quali non sono seguiti dei fatti concreti in termini soprattutto di prevenzione dei crimini pedofili negli oratori, nei seminari, nelle scuole a gestione cattolica.</p>
<p>Il messaggio, indignato, dignitoso, dovuto, che i Sopravvissuti chiedevano di recapitare a Benedetto XVI il 31 ottobre scorso, è scolpito nei loro volti. E attende una risposta. Il servizio fotogiornalistico della Amodio è uscito con il numero di febbraio del mensile <em>Marie Claire</em>. Un applauso all&#8217;intelligenza di questa testata che ha avuto il coraggio di metterlo in pagina. Perché? Semplice. Da quando il papa ha chiesto scusa (o meglio, pronuncia scuse…) per i “peccati” commessi dai sacerdoti e coperti dalle gerarchie (di cui ha fatto e fa ancora parte), tra i media nazionali è piuttosto diffusa la convinzione che la pedofilia nella Chiesa cattolica sia un <strong>problema risolto</strong>, che quindi non fa più notizia. Nessuno, però, che si sia preso la briga di chiedere alle vittime cosa ne pensassero di queste scuse. Non un sopracciglio si è alzato Oltretevere nemmeno dopo che all&#8217;inizio dell&#8217;anno <em>la Repubblica </em>e <em>Il Fatto quotidiano</em> hanno pubblicato una lettera spedita da Malta in Vaticano, nella quale alcune vittime di sacerdoti pedofili chiedevano a Benedetto XVI giustizia per le violenze subite. «<em>Perché</em> &#8211; scrivono &#8211; <em>la Chiesa di Malta protegge ancora questi scandali? Perché i preti hanno ammesso nel 2003 e tutto va avanti come se non fosse successo niente?</em>». E ancora: «<em>Stiamo ancora soffrendo e siamo senza giustizia dopo sette anni. Per favore, ci aiuti Lei, la preghiamo molto</em>». Silenzio tombale. Fino al primo marzo, giorno in cui “miracolosamente” la pedofilia ritorna a far notizia con un dossier firmato dalla Conferenza episcopale italiana e pubblicato sul sito de <em>l&#8217;Avvenire</em>.</p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/survivors.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-18947" style="margin-left: 10px;" title="survivors" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/survivors.jpg" alt="" width="309" height="452" /></a>«<em>Oggi, i riflettori sullo scandalo pedofilia sono di nuovo spenti (anzi spentissimi)</em>» scrive il direttore del giornale dei vescovi <strong>Marco Tarquinio</strong> nel presentare il documento. «<em>E a misurarsi senza lesinare energie con il feroce e avido mostro dello sfruttamento sessuale dei più piccoli sono rimasti un gruppo di poliziotti e di uomini della legge, i soliti volontari e proprio quei preti e quegli uomini e quelle donne di Dio che erano stati messi “in blocco” nel mirino</em>». Seguono i numeri agghiaccianti diffusi dalle agenzie delle Nazioni Unite relativi alla tratta e alla riduzione in schiavitù di bambini e alla pedopornografia, un&#8217;intervista al mago Zurlì, due speciali sul “turismo” pedofilo in Brasile e Thailandia, e una pagina dal titolo “<em>Rigore e impegno. La Chiesa in campo</em>”. Non è curioso che un dossier della Cei citi un report dell&#8217;Unicef nonostante il Vaticano sia uno dei pochi Paesi al mondo a non aver sottoscritto la <strong>Convenzione Onu sui diritti dell&#8217;infanzia</strong>? Perché non l&#8217;ha firmata? Pur non aderendo all&#8217;Onu, è risaputo che una firma avrebbe impegnato “moralmente” lo Stato vaticano a chiudere migliaia di seminari per minori sparsi nel mondo o quanto meno a squarciare il velo di omertà che copre tutto ciò che succede in questi istituti, dove, come ha denunciato più volte anche don Fortunato di Noto, si consuma buona parte dei crimini pedofili di matrice clericale. Ma andiamo oltre, evidenziando una tra le tante perle incastonate nella pagina del dossier costruita per completare l&#8217;opera di pulizia esteriore avviata nel 2010 con la lettera pastorale agli irlandesi di Benedetto XVI. La perla porta la firma prestigiosa di Mario Cardinali: «<em>La Chiesa cattolica è forse l’organismo che più di ogni altro negli ultimi anni si è sforzata di combattere al proprio interno il triste fenomeno degli abusi sessuali nei confronti di minori perpetrati da sacerdoti o religiosi. E in questo un ruolo di primo piano lo ha avuto Joseph Ratzinger, dapprima come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e poi come Pontefice</em>». Non c&#8217;è dubbio, Ratzinger ha avuto un <strong>ruolo di primo piano</strong> nell&#8217;“affaire pedofilia”.</p>
<p>Nel 2003 era lui il magistrato che avrebbe dovuto giudicare i criminali cui fanno riferimento le vittime maltesi nella loro lettera. E nell&#8217;aprile del 2008 era sempre lui il pontefice che ha ricevuto a New York in colloquio privato uno dei fondatori di Survivors voice, Bernie McDaid, promettendo una risposta concreta della Chiesa alle istanze delle vittime. Due anni e mezzo dopo McDaid era in piazza di fronte al Vaticano per chiedere conto di quella promessa.</p>
<p>«<em>La polizia ha censito seicentomila bambini e bambine (di ogni parte del mondo) brutalizzati, venduti e comprati anche attraverso siti internet pedopornografici</em> &#8211; conclude il direttore Tarquinio nel suo articolo. <em>Appena seicento di questi piccoli sono stati salvati. Insomma, solo uno su mille ce la fa. È un numero che a noi toglie il sonno. Eppure il mondo dorme. Svegliamolo</em>». Dev&#8217;essere un caso di sonnambulismo editoriale.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://federicotulli.wordpress.com" target="_blank"><strong><span style="color: #006699;"><em>Federico Tulli</em></span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/03/pedofili-vescovi-e-sonnambuli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La censurata Mestre e il candido prelato</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/la-censurata-mestre-e-il-candido-prelato/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/la-censurata-mestre-e-il-candido-prelato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 18:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[Mal/Costume]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Brusutti]]></category>
		<category><![CDATA[cardinale colombiano]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Castrillon Hoyos]]></category>
		<category><![CDATA[Ecclesia Dei]]></category>
		<category><![CDATA[Intimissimi]]></category>
		<category><![CDATA[manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[mestre]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta rocca]]></category>
		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Pedofilia vaticana]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Pican]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[rotatoria del cimitero]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=17481</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/01/la-censurata-mestre-e-il-candido-prelato/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/1294933885578_gallery0-300x200.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il 22 gennaio la “rotatoria del cimitero” di Mestre avrà finalmente un nome: sarà intitolata a Gino Brusutti fondatore dell’omonima ditta di autotrasporti e autonoleggi e secondo fiore all’occhiello, dopo la Actv, dell’industria del settore di tutto il Veneto. A sollecitare l’evento sono gli eredi e gestori della società e l’assessora alla toponomastica Tiziana Agostini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/1294933885578_gallery0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17482" title="1294933885578_gallery0" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/1294933885578_gallery0-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il 22 gennaio la “rotatoria del cimitero” di <strong>Mestre</strong> avrà finalmente un nome: sarà intitolata a <strong>Gino Brusutti </strong>fondatore dell’omonima ditta di autotrasporti e autonoleggi e secondo fiore all’occhiello, dopo la Actv, dell’industria del settore di tutto il Veneto. A sollecitare l’evento sono gli eredi e gestori della società e l’assessora alla toponomastica <strong>Tiziana Agostini</strong> (Pd e orgogliosa femminista).  L’evento avrà come ospite il cardinale colombiano <strong>Dario Castrillon Hoyos</strong>, fino al 2009 presidente della Pontificia commissione “Ecclesia Dei” poi rimosso dall’incarico per sopraggiunti limiti d’età da Benedetto XVI.</p>
<p>C’è, però, un po’ di <strong>imbarazzo</strong> cui si sta provvedendo a porre rimedio. Sulla rotatoria campeggia, infatti, un cartellone pubblicitario di una nota marca di <strong>abbigliamento intimo</strong> in cui una modella, stranamente in una posa del tutto priva di malizia, mostra un completino dell’ultima collezione. Così l’assessora, e femminista di centro-sinistra, ha improvvisamente realizzato che un’immagine del genere non sia<strong> consona</strong> né su una strada che porta verso un luogo di raccoglimento e dolore privato come il cimitero, né tantomeno per gli occhi di un alto prelato di tal guisa. Per uscire dal disagio si è pensato bene di <strong>coprire il cartellone</strong> evitando in tal modo di turbare il passaggio del cardinale e risolvendo, nel più breve tempo possibile, l’increscioso problemino.</p>
<p>La ditta di abbigliamento intimo sarà risarcita del danno dall’azienda Brusutti, l’apparenza sarà salva e l’alta carica imboccherà la rotatoria senza pericolo che il suo candore venga sciupato. Già perché, come diceva anche  Manzoni “<em>omnia munda mundis</em>”, e non sarà certo una pubblicità a <strong>sporcare</strong> tanta nettezza. A ombreggiare il suo candore ci pensa lui stesso. Questo cardinale colombiano è infatti lo stesso che nel 2001 scrisse una lettera al vescovo francese <strong>Pier Pican</strong> –condannato a tre mesi con la condizionale e oggi a riposo- congratulandosi con lui per non aver denunciato un prete pedofilo della sua diocesi: «<em>Lei ha agito bene, mi rallegro di avere un confratello nell’episcopato che, agli occhi della storia e di tutti gli altri vescovi del mondo, avrà preferito la prigione piuttosto che denunciare un prete della sua diocesi</em>». Questo avveniva subito dopo che un “ordinamento” di Ratzinger sottraeva le competenze sugli abusi proprio alla congregazione di Dario Castrillon Hoyos. Si potrebbe pensare a una sorta di <strong>ripicca</strong>, ma le dichiarazioni di qualche anno dopo, mentre era ancora il presidente della Pontificia commissione “Ecclesia Dei”, riguardo alla <strong><em>shoah</em></strong>, ci porterebbero invece a ritenerlo uno squilibrato fanatico del negazionismo: «<em>L’Olocausto è un problema storico e non un problema morale</em>». Oggi che è in pensione il cardinale ha smesso di far lavorare l’ufficio stampa del Vaticano costringendolo a prendere le distanze più o meno da ogni dichiarazione che elargiva senza freni alla stampa. Ci chiediamo perché, fra tanti possibili ospiti, il comune di Mestre abbia scelto proprio lui e con ancora più sconcerto ci chiediamo se non sia il caso di <strong>censurare</strong> lui invece che un paio di mutande.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Nicoletta Rocca</em></span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/la-censurata-mestre-e-il-candido-prelato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Gli ultimi saranno i primi&#8221; ovvero quando governano due Chiese</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/gli-ultimi-saranno-i-primi-ovvero-se-le-chiese-diventano-due/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/gli-ultimi-saranno-i-primi-ovvero-se-le-chiese-diventano-due/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 14:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critiche laiche]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[condannati]]></category>
		<category><![CDATA[indagati]]></category>
		<category><![CDATA[inquisiti]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=11282</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/08/gli-ultimi-saranno-i-primi-ovvero-se-le-chiese-diventano-due/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/08/berlusconi_prega-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Quella del Pdl è davvero una grande famiglia, un grande popolo, come dice il suo fondatore, solidale, tollerante, accogliente. Una grande mamma pronta a dare sostegno e conforto a tutti i poveri sfortunati che chiedono la sua protezione, senza dar peso agli errori passati o, peggio, a perfide dicerie; decisa a difendere a spada tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11286" title="berlusconi_prega" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/08/berlusconi_prega.jpg" alt="berlusconi_prega" width="243" height="251" />Quella del Pdl è davvero una grande famiglia, un grande popolo, come dice il suo fondatore, solidale, tollerante, accogliente. Una grande mamma pronta a dare sostegno e conforto a tutti i poveri sfortunati che chiedono la sua protezione, senza dar peso agli errori passati o, peggio, a perfide dicerie; decisa a difendere a spada tratta anche l’ultimo dei suoi pargoli, come farebbe qualsiasi madre degna di questo nome.</p>
<p>Quelli che forse in un altro partito – ma certamente in un altro Paese – sarebbero sbattuti fuori a calci senza se e senza ma, nel Pdl assumono i ruoli di maggior prestigio.</p>
<p>Pluri-indagati e condannati &#8211; la feccia della società, insomma &#8211; vengono piazzati come minimo in Parlamento, e in casi particolarmente &#8216;meritevoli&#8217; si dà loro persino la poltrona di ministro.</p>
<p>Da <strong>ultimi</strong>, diventano magicamente <strong>primi</strong>. Ma non c’era qualcuno che predicava proprio questo circa duemila anni fa?</p>
<p>Ecco perché è così profonda la vicinanza tra il <strong>Pdl </strong>e la <strong>Chiesa cattolica</strong>! In molti parlano di patto di mutuo sostegno che conviene a entrambi: al Pdl perché facendo propri i precetti morali della Chiesa su aborto e contraccezione, coppie di fatto e omosessualità, testamento biologico ed eutanasia potrebbe contare sul &#8216;voto cattolico&#8217;; alla Chiesa perché, chiudendo gli occhi sui rigurgiti xenofobi della Lega e sugli intrecci sesso-affari-politica di alcuni uomini di Governo, otterrebbe non solo la conferma dei privilegi finora ottenuti, ma anche nuovi ingenti introiti nelle ‘casse della carità’ (alias finanziamenti per le scuole cattoliche, contributi alle parrocchie, sovvenzioni per ristrutturazione dei beni ecclesiastici e così via).</p>
<p>Così dicono i maligni, ma non è vero. Alla base di questa comprovata alleanza c’è la condivisione di un principio: quello della <strong>fratellanza</strong>, della <strong>tolleranza</strong>, della <strong>solidarietà</strong>. In fondo il Pdl difende i suoi indagati (o condannati) così come il Vaticano copre i preti che si macchiano del più abominevole dei crimini. Ma ci si può spingere oltre: il Pdl ripudia un suo sodale – magari anche co-fondatore &#8211; perché non condivide fino in fondo il sacro principio del perdono giudiziario e nel contempo, per esempio, promuove un indagato (e già condannato) a ministro del Federalismo; la Chiesa scomunica le donne cattoliche che abortiscono (la vita è sacra!) ma sostiene, difende e perdona i preti pedofili, magari affidando loro qualche incarico più prestigioso in altra parrocchia. I peccati, si sa, hanno ordini di gravità ben precisi, nella Chiesa del Pdl e nella Chiesa cattolica.</p>
<p>Nulla da stupirsi, quindi, che le due viaggino in totale sintonia anche se qualche guastafeste, vedi il settimanale <em>Famiglia Cristiana</em>, si permette di remare contro. Probabilmente farà la stessa fine del presidente della Camera; d’altronde una buona mamma, se pur accogliente e compassionevole, deve anche sapersi mostrare severa quando serve. E qui si parla di <strong>alto tradimento</strong>.</p>
<p>E’ il caso, a questo punto, di citare esplicitamente questi poveri disgraziati ai quali il Pdl sta dando una <em>chance </em>di riscatto. Ad eccezione del presidente del Consiglio, che applicando un semplice “<em>Ego me absolvo</em>” (secondo il principio di infallibilità papale) ha già rimesso, se così si può dire, i suoi peccati, gli altri sono ancora soggetti alla gogna mediatica e allo spauracchio di una giustizia che, se non ostacolata da (il)legittimi impedimenti, non perdona. <em>Il Fatto quotidiano</em>, ad esempio, non risparmia di infierire sulla loro condizione di pecorelle smarrite che tentano di redimersi, tant’è che il 28 luglio scorso ne ha sbattuto brutalmente l’elenco  sulle sue pagine. <strong>35 tra deputati e senatori.</strong></p>
<p>Nel riportarlo per esteso, chiediamo ai lettori benevolenza e commiserazione: se il Pdl non fornisse a dei poveri di spirito una casa e una possibilità di redenzione, che fine farebbero costoro? <em>In nomine patris et filii et spiritus sancti</em>.</p>
<p><strong>I parlamentari </strong><strong>del Pdl </strong><strong>indagati o condannati<br />
</strong></p>
<p><strong>Abrignani Ignazio</strong> (deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.<br />
<strong>Berlusconi Silvio</strong> (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.<br />
<strong>Berruti Massimo</strong> (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.<br />
<strong>Brancher Aldo</strong> (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.<br />
<strong>Caliendo Giacomo</strong> (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.<br />
<strong>Camber Giulio</strong> (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.<br />
<strong>Cantoni Giampiero</strong> (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.<br />
<strong>Ciarrapico Giuseppe</strong> (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.<br />
<strong>Comincioli Romano</strong> (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.<br />
<strong>Cosentino Nicola</strong> (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.<br />
<strong>De Angelis Marcello</strong> (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.<br />
<strong>De Gregorio Sergio</strong> (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.<br />
<strong>Dell’Utri Marcello</strong> (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.<br />
<strong>De Luca Francesco</strong> (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.<br />
<strong>Farina Renato</strong> (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.<br />
<strong>Fasano Vincenzo</strong> (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.<br />
<strong>Firrarello Giuseppe</strong> (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.<br />
<strong>Fitto Raffaele</strong> (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.<br />
<strong>Grillo Luigi</strong> (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.<br />
<strong>Landolfi Mario</strong> (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.<br />
<strong>Matteoli Altero</strong> (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.<br />
<strong>Messina Alfredo</strong> (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.<br />
<strong>Nania Domenico</strong> (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.<br />
<strong>Nespoli Vincenzo</strong> (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.<br />
<strong>Nessa Pasquale</strong> (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.<br />
<strong>Paravia Antonio</strong> (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.<br />
<strong>Proietti Cosimi Francesco</strong> (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.<br />
<strong>Russo Paolo</strong> (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.<br />
<strong>Scapagnini Umberto</strong> (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.<br />
<strong>Sciascia Salvatore</strong> (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.<br />
<strong>Simeoni Giorgio</strong> (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.<br />
<strong>Speciale Roberto</strong> (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.<br />
<strong>Tomassini Antonio</strong> (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.<br />
<strong>Valentino Giuseppe</strong> (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.<br />
<strong>Verdini Denis</strong> (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/gli-ultimi-saranno-i-primi-ovvero-se-le-chiese-diventano-due/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera a te, vittima di un prete pedofilo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/lettera-a-te-vittima-di-un-prete-pedofilo/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/lettera-a-te-vittima-di-un-prete-pedofilo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 06:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[La parola ai lettori]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[la colpa]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=10370</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/08/lettera-a-te-vittima-di-un-prete-pedofilo/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/07/pretipedofili.JPG class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Caro amico o cara amica, anche Tu, come noi sei la vittima di un prete che Ti ha abusato sessualmente. Già solo dirlo e scriverlo diventa pesante. Quanti sentimenti. Vergogna, rabbia, paura, sensi di colpa. E quanti silenzi. Con se stessi, con i familiari, con amici e colleghi. Lui però Te lo ricordi bene, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8458" title="pretipedofili" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/07/pretipedofili.JPG" alt="pretipedofili" width="271" height="271" />Caro amico o cara amica,<br />
anche Tu, come noi sei la vittima di un prete che Ti ha abusato sessualmente. Già solo dirlo e scriverlo diventa pesante. Quanti sentimenti. Vergogna, rabbia, paura, sensi di colpa.<br />
E quanti silenzi. Con se stessi, con i familiari, con amici e colleghi.</p>
<p>Lui però Te lo ricordi bene, e Ti ricordi bene anche tutte le volte che Ti si è avvicinato. Lo stimavi, tutti lo stimavano. Quando ne approfittava non capivi, non capivamo, eravamo confusi.</p>
<p>Pensavamo di essere noi sporchi e cattivi. E siamo rimasti segnati per sempre. Con quante fatiche, con quante fragilità e traumi abbiamo convissuto. Solo dopo, da grandi, abbiamo compreso che era un porco. Che era lui il cattivo e il carnefice. Che la colpa era sua.</p>
<p>Solo dopo abbiamo capito  che non aveva approfittato solo di noi, ma di chissà quanti altri. Che si sapeva del suo vizio, della sua depravazione.</p>
<p>Alcuni di noi avevano avuto la forza o l&#8217;innocenza di rivelarlo a casa o con gli amici o in parrocchia o in collegio. E&#8217; stato un altro dramma. Non si poteva parlarne apertamente, ci spiegavano che erano fantasie morbose, che bisognava tacere. Ancora una volta eravamo noi a sbagliare.</p>
<p>Solo dopo, da grandi, abbiamo capito che nella chiesa non si poteva accusare un sacerdote per aver abusato di un bambino. Che tutto veniva coperto. Che lui era stato trasferito ad altra destinazione, con altri bambini.</p>
<p><strong>In questi mesi tutti i giornali parlano di noi. Ma noi continuiamo a non parlare.</strong></p>
<p>Abbiamo vergogna, ci sentiamo impotenti. Sono passati tanti anni, meglio lasciare perdere. Abbiamo già sofferto e pagato tanto.</p>
<p>Lui, il nostro carnefice magari è morto o vecchio, ma nessuno lo ha mai accusato. Oppure è ancora con altri bambini in Italia o in missione. E come lui altri preti pedofili proseguono la loro caccia.</p>
<p>Sanno che il  ruolo e l&#8217;autorità li favoriscono nel trovare le prede e nell&#8217;essere protetti.</p>
<p>La Chiesa italiana riconosce che esiste il problema della pedofilia al proprio interno, ma sembra che non esistano  i preti pedofili. Quando si fanno i nomi tutto diventa incerto, impronunciabile.</p>
<p>In altre nazioni le vittime di abusi sessuali da parte di persone consacrate si sono riunite. Hanno iniziato a parlarsi e a denunciare. In alcuni stati sono state istituite commissioni indipendenti, alcune individuate dai governi . Le vittime sono state ascoltate, tutelate anche legalmente.</p>
<p>In Italia il percorso di riconoscimento è complicato, una parete verticale . Ognuno di noi ne ha sperimentato le difficoltà. Ma  sappiamo e sentiamo di essere in tanti. E aspiriamo a una qualche giustizia.</p>
<p>Alcune vittime come Te hanno deciso di tentare un collegamento.</p>
<p>Abbiamo formato un gruppo di coordinamento, stiamo allestendo un sito,  <strong><a href="http://www.lacolpa.it/" target="_blank">www.lacolpa.it</a></strong>,  e abbiamo organizzato un incontro.</p>
<p><strong>A Verona il 25 settembre</strong> ci si ritroverà per uno scambio di esperienze e per valutare  come agire a favore delle vittime dei preti pedofili in Italia.</p>
<p>Non è facile muoversi e aver voglia di parlare, ma pensiamo sia utile per Te e per tutti noi.</p>
<p>Il 25 settembre ci saranno dei momenti riservati, con tutela della privacy, alle vittime e ai loro familiari. Ai giornalisti che hanno richiesto di partecipare dedicheremo uno spazio apposito.</p>
<p>E&#8217; la prima occasione  in Italia. La Tua presenza sarebbe proprio importante.</p>
<p><em><strong>Per informazioni o contatti:</strong></em><br />
Salvatore Domolo   cell. 339 5263632<br />
Marco Lodi Rizzini cell. 348 4200949<br />
<a href="javascript:message_new('mailto',%20{mailto:'info@lacolpa.it',%20folder:'SU5CT1g=',%20msgid:'',%20subject:%20'',%20body:'0'})" target="_self">info@lacolpa.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/08/lettera-a-te-vittima-di-un-prete-pedofilo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Preti pedofili, il processo civile al Vaticano s&#8217;ha da fare</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/06/preti-pedofili-il-processo-civile-al-vaticano-sha-da-fare/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/06/preti-pedofili-il-processo-civile-al-vaticano-sha-da-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Corte suprema]]></category>
		<category><![CDATA[immunità]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[processo civile]]></category>
		<category><![CDATA[santa sede]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=8308</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/06/preti-pedofili-il-processo-civile-al-vaticano-sha-da-fare/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/06/supremecourt-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Mala tempora currunt per il Vaticano. Finito nell’occhio del ciclone per scandali di ogni genere, ora deve incassare anche il colpo della decisione della Corte Suprema americana che ha ammesso il processo civile per un prete accusato di pedofilia, aprendo alla possibilità che il Vaticano sia chiamato in giudizio come corresponsabile degli abusi sessuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-8314" title="supremecourt" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/06/supremecourt.jpg" alt="supremecourt" width="354" height="237" />Mala tempora currunt per il Vaticano. </em>Finito nell’occhio del ciclone per scandali di ogni genere, ora deve incassare anche il colpo della decisione della Corte Suprema americana che ha ammesso il processo civile per un prete accusato di pedofilia, aprendo alla possibilità che il Vaticano sia chiamato in giudizio come corresponsabile degli abusi sessuali.</p>
<p>Il fatto. Il reverendo irlandese Andrew Ronan, che nel frattempo è deceduto, era stato più volte accusato del reato di pedofilia. Gli episodi di molestie sessuale a carico del reverendo Ronan, furono ripetutamente segnalati alla Santa Sede, la quale, a sua volta, ha intrapreso la solita, e unica, iniziativa di trasferire il prete da una città all’altra. Fino a quando, grazie alla testardaggine dell’avvocato <strong><a href="http://alessandracardinale.com/2010/04/15/intervista-allavvocato-che-ha-informato-il-new-york-times-sul-caso-murphy-jeff-anderson-tutti-i-processi-ai-preti-pedofili-portano-a-roma/">Jeff Anderson</a></strong><strong>,</strong> fu aperto nell’Oregon un processo “<em>Anonimo &#8211; contro la Santa Sede</em>”.</p>
<p>Il Vaticano, ovviamente, invocò il diritto all’immunità che spetta agli Stati sovrani per bloccare il processo. Sul ricorso si era espressa favorevolmente l’amministrazione Obama, mentre era stato respinto nel corso di vari gradi di giudizio e da ultimo dalla Corte d’Appello di Sacramento. Per questo si è reso necessario l’intervento della Corte Suprema che, il 28  giugno,  ha deciso di non pronunciarsi sul diritto all’immunità del Vaticano nei casi di pedofilia. Tale decisione rimuove anche l’ultimo ostacolo al processo civile intentato in Oregon da un privato cittadino contro il Vaticano per molestie sessuali sui minori.</p>
<p>I nove giudici della Corte Suprema non hanno ancora fornito una motivazione al “no”, ma secondo le prime interpretazioni risulta evidente il riconoscimento che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili.  Così come è altrettanto evidente che  il Vaticano, in base a tale decisione,  potrebbe essere chiamato a risarcire le vittime di abusi sessuali, rispondendo dell’operato dei suoi preti. E di sicuro sarebbe un notevole esborso.</p>
<p>Chissà se non è stata anche questa preoccupazione a dettare le affermazioni del Papa nell’omelia odierna: “<a href="http://unita.it/notizie_flash/119996/papa_maggior_pericolo_per_chiesa_e_il_male_che_la_inquina"><em>Il pericolo più grave per la Chiesa oggi viene dal male che la inquina dall&#8217;interno</em>”. </a>Un dubbio legittimo il nostro, considerato che, guarda caso, oggi, la pedofilia è un “pericolo” e la Chiesa ha il “male” che la “inquina” all’interno. Ieri i preti pedofili si abbracciavano, e come pecorelle smarrite, si mettevano sotto l’ala protettiva divina.</p>
<p>In ogni caso, quella della decisione della Corte Suprema Usa è una decisione epocale, che può crare un precedente per tutti gli altri casi di abusi sessuali perpetrati da preti pedofili in tutto il mondo. E a questo proposito, vale la pena di riportare le parole piene di soddisfazione dell’avvocato Jeff Anderson: “<em>L’azione della Corte è una risposta alle preghiere di migliaia di sopravvissuti alle molestie sessuali dei preti che finalmente avranno una chance di avere giustizia”.</em></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/eleonora-gitto/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Eleonora Gitto</em></span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/06/preti-pedofili-il-processo-civile-al-vaticano-sha-da-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiesa e pedofilia, lo stravolgimento dell’etica</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/04/chiesa-e-pedofilia-lo-stravolgimento-dell%e2%80%99etica/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/04/chiesa-e-pedofilia-lo-stravolgimento-dell%e2%80%99etica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[abuso minori]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[vescovi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=4620</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/04/chiesa-e-pedofilia-lo-stravolgimento-dell%e2%80%99etica/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/pedofilia-irlandesi-papa-02-300x210.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Ogni grande scandalo che si rispetti ha una sua ritualità, vive una serie di fasi prevedibili e come codificate da certi comportamenti sostanzialmente irrinunciabili, che fanno parte di un copione di natura probabilmente più antropologica che storica. Nel senso che questi comportamenti fanno parte della natura umana, del vissuto dell’uomo in quanto inserito nel contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4630" title="pedofilia-irlandesi-papa-02" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/pedofilia-irlandesi-papa-02-300x210.jpg" alt="pedofilia-irlandesi-papa-02" width="300" height="210" />Ogni grande scandalo che si rispetti ha una sua ritualità, vive una serie di fasi prevedibili e come codificate da certi comportamenti sostanzialmente irrinunciabili, che fanno parte di un copione di natura probabilmente più antropologica che storica. Nel senso che questi comportamenti fanno parte della natura umana, del vissuto dell’uomo in quanto inserito nel contesto della società. Lo scandalo ormai planetario della pedofilia nella Chiesa non si sottrae a queste leggi comportamentali, e viene scandito da fatti tanto scontati quanto prevedibili. Proviamo a riassumerli didascalicamente.</p>
<p>1)      C’è inizialmente la fase della negazione, del rifiuto: lo scandalo non esiste, ed anzi, è una pura invenzione.</p>
<p>2)      Segue, di fronte all’evidenza e al susseguirsi dei fatti, il momento dello sconcerto, del “c’è forse stato”, ma lo scandalo si risolve con la contrizione e con la richiesta eventualmente di scuse.</p>
<p>3)      Si arriva poi alla fase della minimizzazione, se il fenomeno tende vieppiù a crescere ed a diventare non controllabile: è il momento del “c’è stato” ma così fan molti, o del comunque “non siamo solo noi”.</p>
<p>4)      Si affianca o segue immediatamente a quest’ultima fase, quella della indignazione, del “ma come si può pensare che…”</p>
<p>5)      Si passa poi, da parte dei responsabili materiali o morali, al momento della chiusura nell’angolo di pugilistica memoria, dal quale, per difendersi ormai dai pugni che arrivano con forza da ogni dove, rimane la sola arma dell’invocazione dell’”attacco concentrico, del complotto”.</p>
<p>Tutti atteggiamenti, lo ripetiamo, scontati e prevedibili, fors’anche comprensibili da un punto di vista umano, pur se non giustificabili.</p>
<p>Eppure, nel caso dello scandalo della pedofilia nella Chiesa, esistono due notevoli aggravanti, aspetti ai quali sarebbe sbagliato non dare il giusto peso.</p>
<p>Il primo è l’atteggiamento di <strong>assoluta omertà</strong> che per decenni (probabilmente secoli) i vertici ecclesiastici hanno operato; omertà che ricorda alcuni gangli organizzati della società a base malavitosa, più che una organizzazione religiosa improntata su concetti tipo verità, solidarietà, compassione, giustizia.</p>
<p>Il secondo aspetto, fors’anche più inquietante e fondamentalmente di natura “eversiva”, è <strong>lo stravolgimento del concetto di morale</strong>, il quale, per convenzione e per antonomasia, dovrebbe storicamente ed ideologicamente essere appannaggio dell’autorità religiosa. Il venire meno in maniera così eclatante ai fondamenti etici che contraddistinguono l’azione religiosa cattolica, stride in maniera assordante con le quotidiane perorazioni di Papa Ratzinger in favore di un recupero dell’etica e dei principi fondamentali dell’umanesimo. Ormai appare sempre più evidente che la Chiesa non sia più titolata al recupero di questi tradizionali fondamenti, perché non credibile.</p>
<p>Non si tratta solo di ripercorrere storicamente errori, mali e nequizie che nel corso dei secoli l’istituzione religiosa cattolica ha perpetrato con somma impudenza; <strong>si tratta ora, hic et nunc, di valutare con serena razionalità che l’apice dell’immoralità è stato raggiunto proprio da chi invoca sani principi di moralità</strong>. E questo è vero sia da un punto di visto soggettivo, quando oltre ai semplici preti anche vescovi ed altri alti prelati si sono resi protagonisti dell’infame reato; sia da un punto di vista della responsabilità oggettiva di chi, Papa in testa, non ha vigilato, non ha parlato, e addirittura ha nascosto e coperto, consentendo la continuazione del reato moralmente più infamante inscritto nelle nostre tavole della legge: l’abuso dei minori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/04/chiesa-e-pedofilia-lo-stravolgimento-dell%e2%80%99etica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Combattere la pedofilia? Preghiera e penitenze</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/03/combattere-la-pedofilia-preghiera-e-penitenze/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/03/combattere-la-pedofilia-preghiera-e-penitenze/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[lettera pasotrale]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[roberto bitetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=4077</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/03/combattere-la-pedofilia-preghiera-e-penitenze/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/vaticano_pedofilia_n-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Si potrebbe dire che le scuse della Chiesa Cattolica arrivano troppo tardi, a distanza di troppi anni dagli abusi sessuali su ragazzi. Si potrebbe dire che Papa Benedetto XVI, l’autore della “Lettera pastorale ai cattolici dell’Irlanda” è quel cardinale Joseph Ratzinger che nel 2001 firmò la “De Delictis Gravioribus”, che attribuiva alla Congregazione per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4078" title="vaticano_pedofilia_n" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/vaticano_pedofilia_n.jpg" alt="vaticano_pedofilia_n" width="369" height="280" />Si potrebbe dire che le scuse della Chiesa Cattolica arrivano troppo tardi, a distanza di troppi anni dagli abusi sessuali su ragazzi. Si potrebbe dire che Papa Benedetto XVI, l’autore della “<em>Lettera pastorale ai cattolici dell’Irlanda</em>” è quel cardinale Joseph Ratzinger che nel 2001 firmò la “<em>De Delictis Gravioribus</em>”, che attribuiva alla Congregazione per la dottrina della fede una propria giurisdizione su particolari reati (tra cui la stessa pedofilia), situazioni oltretutto “<em>coperte dal segreto pontificio</em>”. Lo si potrebbe dire, e a ragione.</p>
<p>Ad ogni modo, il messaggio rivolto alle vittime degli abusi e alle loro famiglie, mostra finalmente e apertamente un rincrescimento (per quanto, ovviamente, tutto questo ora possa valere): “<em>avete sofferto tremendamente e io ne sono veramente dispiaciuto. So che nulla può cancellare il male che avete sopportato. È stata tradita la vostra fiducia, e la vostra dignità è stata violata” (paragrafo 6).</em></p>
<p>Tuttavia queste parole sono atti dovuti, nulla di particolarmente encomiabile. Quello che invece appare più interessante in questo lungo documento (suddiviso in quattordici paragrafi), è vedere quale sia il <em>“cammino di guarigione, di rinnovamento e di riparazione</em>” (paragrafo 2) suggerito dal Pontefice.</p>
<p>Benedetto XVI osserva che “<em>il problema dell’abuso dei minori non è specifico né dell’Irlanda né della Chiesa”</em> (paragrafo 2), il che è senz’altro vero, ma è sintomatico il fatto che molti abusi siano stati commessi da persone facenti parte di un’istituzione che dovrebbe essere autorità e garante in fatto di morale (o meglio, sostiene di esserlo). Il che porta senz’altro a far riflettere.</p>
<p>Il Papa spende poi un intero paragrafo (il terzo) per ricordare lo spirito cristiano degli irlandesi nella storia (“<em>in quasi tutte le famiglie dell’Irlanda vi è stato qualcuno – un figlio o una figlia, una zia o uno zio – che ha dato la propria vita alla Chiesa</em>”), nella loro opera di evangelizzazione, o di quando furono perseguiti nei secoli passati. Tutto questo sarà anche vero, ma poco importa adesso, visto che nessuno vuole criminalizzare una comunità o un intero paese. Ciò che davvero preme è porre fine a questi abusi, punire i colpevoli secondo le leggi degli Stati sovrani, e far sì che tutto ciò non accada più.</p>
<p>Leggiamo che “<em>c’è bisogno di perseveranza e di preghiera, con grande fiducia nella forza risanatrice della grazia di Dio</em>”. C’è bisogno di molto di più di questo. Ci vogliono atti concreti. Non si tratta di spostare da una parrocchia a un’altra un sacerdote reo di atti di pedofilia (così il rimedio è anche peggiore del male, visto che con tutta probabilità ci sarà reiterazione del reato, e lo sconvolgimento dell’esistenza di altri bambini innocenti), ma di rimuoverli prontamente dal loro “incarico” e affidarli alla giustizia attraverso un regolare processo.</p>
<p><em>“Dovete rispondere di ciò davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti”</em> , scrive Benedetto XVI (paragrafo otto). Prima di tutto ai tribunali, sarebbe da dire. E non è chiaro cosa si intenda per “<em>debitamente</em>”, visto che più avanti leggiamo che bisogna “<em>mettere pienamente in atto le norme del diritto canonico nell’affrontare i casi di abuso dei ragazzi</em>” e “<em>cooperare con le autorità civili nell’ambito di loro competenza”</em> (paragrafo 11). <strong>Loro competenza</strong>? Visto che si tratta delle vite di bambini, cittadini dello Stato in cui vivono, è lo Stato semmai che ha esclusiva competenza in merito, attraverso le leggi che sono fissate attraverso la costituzione, e non c’è diritto canonico che tenga.</p>
<p>Le parole del Papa invece rimangono vaghe, di chi non prende una netta posizione al riguardo, e quando leggiamo che questa situazione non <em>“si</em> <em>risolverà in breve tempo</em>” (paragrafo 2), c’è da crederci, proprio per via dell’immobilismo di questi anni e/o della omertà e negligenza di chi avrebbe potuto fare qualcosa e non l’ha fatto, gerarchie vaticane in primis.</p>
<p>Cosa aspettarsi quindi in futuro dalla Chiesa in merito a tali questioni? Poco e niente. Poco se leggiamo che tra le cause di questi abusi il Papa intravede “<em>procedure inadeguate per determinare l’idoneità dei candidati al sacerdozio e alla vita religiosa; insufficiente formazione umana, morale, intellettuale e spirituale nei seminari e nei noviziati</em>” (paragrafo 4), senza poi specificare nel dettaglio che cosa intenda. Quali sarebbero queste procedure adeguate? In cosa consisterebbe una sufficiente formazione morale, se tante volte è proprio il celibato forzato ad essere almeno una delle cause di questi fenomeni?</p>
<p>O forse non c’è da aspettarsi proprio niente se l’ultima e ampia parte della lettera è dedicata alle “<em>iniziative concrete per affrontare la situazione</em>” (paragrafo 14). Benedetto XVI propone: “la<em> quaresima di quest’anno sia considerata tempo di preghiera per una effusione della misericordia di Dio e dei doni di santità e di forza dello Spirito Santo sulla Chiesa nel vostro Paese. Invito ora voi tutti a dedicare le vostre penitenze del venerdì, per un intero anno, da ora fino alla Pasqua del 2011, per questa finalità. Vi chiedo di offrire il vostro digiuno, la vostra preghiera, la vostra lettura della Sacra Scrittura e le vostre opere di misericordia per ottenere la grazia della guarigione e del rinnovamento per la Chiesa in Irlanda. […] Particolare attenzione dovrà anche essere riservata all’adorazione eucaristica, e in ogni diocesi vi dovranno essere chiese o cappelle specificamente riservate a questo fine. Chiedo che le parrocchie, i seminari, le case religiose e i monasteri organizzino tempi per l’adorazione eucaristica, in modo che tutti abbiano la possibilità di prendervi parte. […] Sono fiducioso che questo programma porterà ad una rinascita della Chiesa in Irlanda”.</em></p>
<p>Penitenze e digiuni, allestimenti pasquali di cappelle e chiese, ecco gli atti concreti<em>.</em> E, dulcis in fundo, una preghiera da recitare tutti insieme per promuovere<em> “una nuova primavera di santità e di zelo apostolico per la Chiesa in Irlanda”. </em>Tornano in mente le parole del controverso personaggio <strong>Paul Marcinkus</strong>, (cardinale e presidente dello IOR, l’Istituto per le Opere Religiose, tra gli anni ’70 e ’80), che disse che <em>“non si può governare la Chiesa con le Ave Maria</em>”.</p>
<p>Se questo è il massimo impegno profuso dalla Chiesa Cattolica, allora è lecito ipotizzare che poche cose cambieranno. Ciò che è invece auspicabile è che ogni singolo Stato, attraverso le sue leggi, abbia finalmente il coraggio di intervenire direttamente in queste questioni, e inizi (e abbia interesse) ad indagare e processare per pedofilia non solo “guru” di fantomatiche sette ma anche persone in abito talare, perché dovremmo essere tutti uguali di fronte alla legge. E anche a Dio, per chi ci crede.</p>
<p><a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html" target="_self"><strong><em>Vai alla “Lettera pastorale ai cattolici dell’Irlanda”</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/03/combattere-la-pedofilia-preghiera-e-penitenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cleropedofilia senza frontiere</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/cleropedofilia-senza-frontiere/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/cleropedofilia-senza-frontiere/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[clero]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[scuole cattoliche]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2753</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/cleropedofilia-senza-frontiere/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/pedofilia15-300x224.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dagli Stati Uniti all&#8217;Irlanda e adesso alla Germania. I pedofili in gonnella sono diventati una marea, un esercito di cavallette di cui il mondo non riesce a liberarsi. Negli ultimi tempi le scuole cattoliche tedesche si sono trasformate in gironi infernali nei quali una miriade di diavoli, travestiti da insegnanti, organisti e amministratori in abito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2754" title="pedofilia15" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/pedofilia15-300x224.jpg" alt="pedofilia15" width="300" height="224" />Dagli Stati Uniti all&#8217;Irlanda e adesso alla Germania. I pedofili in gonnella sono diventati una marea, un esercito di cavallette di cui il mondo non riesce a liberarsi.<br />
Negli ultimi tempi le <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/05/news/germania_abusi_preti_studenti-2201355/" target="_blank">scuole cattoliche tedesche</a> si sono trasformate in gironi infernali nei quali una miriade di diavoli, travestiti da insegnanti, organisti e amministratori in abito talare, per soddisfare le loro perversioni immonde, hanno fatto dei discenti carne da macello.</p>
<p>Le vittime innocenti affidate alle loro cure venivano prima masturbate e poi violentate e brutalizzate. A chi osava ribellarsi venivano offerte la promozione o un lavoro sicuro. Se rifiutavano la gentile offerta, tuttavia, venivano minacciate e ridotte al silenzio.</p>
<p>Il muro dell&#8217;omertà è crollato quando un gruppo di ex discenti ha inviato una lettera di denuncia al rettore di una scuola cattolica di Berlino. Di qui lo scandalo si è allargato ad altre città, fino a quando gli avvocati delle vittime hanno presentato una denuncia collettiva.<br />
Il racconto delle cose agghiaccianti che succedevano in quei luoghi dell&#8217;orrore ha inferto un colpo mortale alla credibilità della Chiesa. La gente non fa che chiedersi perché i superiori hanno taciuto e, quando la verità è venuta a galla, hanno finto di essere rimasti scioccati e si sono detti disposti a collaborare, ma poi, invece di denunciare i carnefici, si sono limitati a trasferirli in altre sedi.</p>
<p>Già adesso le chiese e i confessionali sono vuoti e i fedeli non osservano più le direttive delle gerarchie. Quando i genitori non manderanno più i loro figli alle scuole cattoliche il clero perderà ancor più prestigio e denaro.<br />
Chi sostiene di essere casto è un bugiardo. Ai nostri giorni una religione che si regge sulla menzogna si preclude il futuro.<br />
Negando ai preti il diritto di sposarsi, la Chiesa si sta sta scavando la fossa con le sue stesse mani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/cleropedofilia-senza-frontiere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

