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	<title>Cronache Laiche &#187; perdonanza</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>La &#8216;perdonanza&#8217; di Marrazzo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/la-perdonanza-di-marrazzo/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/marrazzo-trans-150x150.png class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>L’ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, dimissionario una ventina di giorni fa a causa dello scandalo trans-cocaina che lo ha travolto, ha inviato una lettera al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone in cui “implora” il perdono del Papa per “tutto quello che ha fatto”. Questo gesto la dice lunga, molto lunga, su cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1152" title="marrazzo-trans" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/marrazzo-trans.png" alt="marrazzo-trans" width="200" height="200" />L’ex governatore della Regione Lazio <strong>Piero Marrazzo</strong>, dimissionario una ventina di giorni fa a causa dello scandalo trans-cocaina che lo ha travolto, ha inviato una lettera al segretario di Stato vaticano <strong>Tarcisio Bertone</strong> in cui <strong>“<em>implora</em>” il perdono del Papa per “<em>tutto quello che ha fatto</em>”.</strong></p>
<p>Questo gesto la dice lunga, molto lunga, su cosa conti in Italia. Invece di chiedere scusa a tutti i cittadini del Lazio – e in particolare a quelli che lo hanno eletto – per aver tradito il suo ruolo di Governatore, Marrazzo invoca il perdono di Dio per tramite delle gerarchie vaticane.</p>
<p>La storia si ripete: <strong>da Berlusconi a Marrazzo, ciò che conta è la ‘perdonanza’ del Papa</strong>. L’assoluzione del capo della Chiesa (ossia di Dio, secondo i cattolici) farebbe riacquistare dignità a chi tradisce il voto popolare adottando comportamenti inconciliabili con il suo ruolo pubblico.</p>
<p>La ‘perdonanza’ dona un vestito nuovo, senza più macchie, con il quale camminare a testa alta tra i cittadini che, molto più prosaicamente, magari si chiederanno come un uomo del genere, incapace addirittura di amministrare se stesso, avrà amministrato il bene pubblico.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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		<title>8 per mille: alla Chiesa anche la quota dello Stato</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/8-per-mille-alla-chiesa-anche-la-quota-dello-stato/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/ottopermille1-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>I cittadini che quest’anno hanno scelto come destinatario dell’8 per mille dell’Irpef lo Stato italiano, in realtà hanno finanziato – loro malgrado &#8211; la Chiesa cattolica. Come riporta Repubblica,  dei quasi 44 milioni di euro di gettito spettanti allo Stato, i 10 milioni destinati ai Beni culturali saranno impiegati per il restauro di immobili ecclesiastici (26, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-951" title="ottopermille1" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/ottopermille1.jpg" alt="ottopermille1" width="238" height="321" />I cittadini che quest’anno hanno scelto come destinatario dell’8 per mille dell’Irpef lo Stato italiano, in realtà hanno finanziato – loro malgrado &#8211; la Chiesa cattolica. Come riporta <strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/otto-per-mille/otto-per-mille/otto-per-mille.html" target="_blank">Repubblica</a></strong>,  dei quasi 44 milioni di euro di gettito spettanti allo Stato, i <strong>10 milioni</strong> destinati ai Beni culturali saranno impiegati per il restauro di immobili ecclesiastici (26, per la precisione) e analoga fine faranno gran parte dei <strong>14 milioni</strong> destinati agli &#8220;interventi per il sisma in Abruzzo&#8221;. Tutte ristrutturazioni che dovrebbero essere finanziate dal fondo “edilizia di culto” compreso  nella quota di 8 per mille destinata alla Chiesa.</p>
<p>A farne le spese tutti gli altri capitoli di investimento, primi tra tutti quelli relativi alla <strong>Fame nel mondo</strong> (2% del totale) e all’<strong>Assistenza ai rifugiati</strong> (poco più del 5%).</p>
<p>L&#8217;atto del Governo sulla ripartizione del gettito derivante dall’8 per mille è stato firmato dal presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> i primi di settembre, qualche giorno dopo la mancata “<strong>Perdonanza</strong>” a causa dell’attacco del <em>Giornale</em>, l’organo di stampa della famiglia Berlusconi, a <strong>Dino Boffo</strong>, direttore di Avvenire. Il documento, che sancisce la piena discrezionalità del presidente del Consiglio nella gestione del gettito, è stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera e presumibilmente verrà approvato nei prossimi giorni anche dall’analoga commissione del Senato.</p>
<p>La beffa dell’<a href="http://www.occhiopermille.it/" target="_blank"><strong>8 per mille</strong></a>, quindi, continua. Come ogni contribuente dovrebbe sapere, la Chiesa si accaparra, a fronte del <strong>35%</strong> delle preferenze espresse dei cittadini, una quota dell’8 per mille pari a circa l’80% del totale (cifra che si aggira tra i <strong>900 milioni e 1 miliardo di euro</strong>). Ciò grazie ai meccanismi di redistribuzione delle scelte non espresse, pari a circa il <strong>60%</strong>. Infatti, per lo Stato firmano circa il <strong>4%</strong> dei contribuenti e le altre confessioni religiose (Valdesi, Ebrei, Luterani, Avventisti, Assemblee di Dio)  non arrivano, tutte insieme, all’<strong>1%</strong> delle preferenze.</p>
<p>Di questa ‘truffa legalizzata’ molti cittadini sanno poco o nulla. I mezzi di informazione si guardano bene dal parlarne e lo stesso Stato non fa alcuna pubblicità per aggiudicarsi una fetta superiore di questo appetibile introito. Inoltre tutti gli appelli che in questi ultimi anni si sono susseguiti per aggiungere altri beneficiari quali, ad esempio, la ricerca scientifica &#8211; martoriata, nel nostro Pese, da continui tagli &#8211; sono caduti nel vuoto.</p>
<p>La <strong>Chiesa cattolica</strong>, per contro, investe molto sul piano pubblicitario dando a intendere che la quota a lei destinata verrà elargita ai poveri e alle popolazioni del terzo mondo. In realtà <strong>solo il 20% viene devoluto a ‘opere di bene’</strong> (circa il 12% in Italia e l’8% all’estero), <strong>mentre il resto va a sostentamento del clero, delle parrocchie e dei luoghi di culto</strong>.</p>
<p>A ciò che in ogni paese civile già sarebbe fonte di scandalo, si aggiunge la novità di quest’anno.</p>
<p>La ‘perdonanza’ del nostro presidente del Consiglio per il presunto scambio sesso-favori con prostitute di lusso e veline – che l’incauto direttore del Giornale ha fatto saltare ad agosto &#8211; passerà dalle tasche di tutti i contribuenti.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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		<title>Saremo tutti perdonati</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 18:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/08/saremo-tutti-perdonati/><img src=http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/indulgenze.gif class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>La crisi nei rapporti tra uomini di Governo e uomini di Chiesa ha avuto la sua massima coincidenza con la cosiddetta “perdonanza”. Attriti che si trascinano da mesi riguardanti le presunte scappatelle del presidente del Consiglio ed il differente atteggiamento di vescovi e ministri sul tema della immigrazione e delle iniziative legislative in merito. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/indulgenze.gif" alt="" width="250" height="267" />La crisi nei rapporti tra uomini di Governo e uomini di Chiesa ha avuto la sua massima coincidenza con la cosiddetta “<strong>perdonanza</strong>”. Attriti che si trascinano da mesi riguardanti le presunte scappatelle del presidente del Consiglio ed il differente atteggiamento di vescovi e ministri sul tema della immigrazione e delle iniziative legislative in merito. In un crescendo di scontri verbali abbiamo assistito a critiche di alcuni settori cattolici alla  ”scandalosa” condotta sessuale del premier e alle scaramucce di prelati contro leghisti e viceversa, addirittura con minacce di <strong>ritorsione anti-concordataria</strong> che hanno fatto tremare settori importanti della maggioranza come dell’opposizione.<span id="more-67"></span></p>
<p>Poi si arriva alla famosa cena della “perdonanza”, annullata perchè il direttore del giornale della famiglia Berlusconi decide inopinatamente di mettere un po’ di fango dentro il ventilatore.</p>
<p>Ma per capire la portata della coincidenza dobbiamo innanzitutto conoscere cosa effettivamente sia la “perdonanza”. Si tratta di un atto del <strong>papa Celestino V</strong> che “<em>emanò una <a title="Bolla pontificia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_pontificia">Bolla</a> con la quale concedeva un’<a title="Indulgenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indulgenza">indulgenza</a> plenaria e universale a tutta l’umanità, senza distinzioni. Un evento eccezionale, visto che accadeva in un periodo in cui il perdono era spesso legato alla <a title="Speculazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Speculazione">speculazione</a> e al </em><a title="Denaro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denaro"><em>denaro</em>“</a>. (da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perdonanza">Wikipedia</a>)</p>
<p>Da sempre il binomio perdono &#8211; denaro è uno degli assi portanti del potere papale.  E qui sta la chiave che porterà alla soluzione della crisi di rapporti di cui si parla all’inizio.</p>
<p>Un presidente libertino accusato di gravi peccati contro la morale cattolica, atti liberticidi e discriminatori che attirano gli strali di alcune gerarchie ecclesiastiche, intimidazioni di stile “feltrista” ai direttori di giornali non compiacenti. Come uscirne? Con il metodo tradizionale in uso da secoli, che dà il massimo di garanzia di successo, un metodo super collaudato.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/05/berlusconi_papa.jpg" alt="" width="580" height="456" /></p>
<p>Dal palco del meeting di Comunione e Liberazione è già in atto <strong>la vendita delle indulgenze</strong> che sistemerà tutto con buona pace delle gerarchie “reali” vaticane.</p>
<p>Un tempo un monarca dello spessore del nostro premier poteva comprare l’indulgenza con il lascito di una sua villa, o di una sua proprietà industriale (un giornale e/o un canale TV), ma così l’indulgenza avrebbe coperto solo la sua augusta persona. La lungimiranza e lo spirito democratico del nostro leader politico lo hanno invece spinto a richiedere una indulgenza plenaria ed universale in linea con la perdonanza di Celestino V.</p>
<p>L’agenda dei lavori del governo annunciata nel meeting di Rimini infatti prevede interventi dell’esecutivo in materia di <strong>pillola abortiva</strong> e <strong>testamento biologico</strong>, ma soprattutto rassicura  in materia di <strong>finanziamento alle scuole private</strong> (cattoliche) e di <strong>regime fiscale</strong> per proprietà terrene della Chiesa.</p>
<p>Per la  ricomposizione di questa frattura quindi pagheremo tutti con un pò del nostro denaro, un pò della nostra libertà individuale,  un pò di laicità della Stato e un pò di democrazia. In compenso saremo tutti perdonati dei nostri peccati. Di quello di predicare bene e di razzolare male in tema di morale. Di quello di adottare una e(ste)tica cristiana pur attuando politiche contrarie al messaggio di Cristo.</p>
<p>E tutto questo grazie al nostro Governo (noi) che paga (paghiamo)  per la nostra salvezza dai peccati (di altri).</p>
<p>Non ci dovremmo sentire sollevati ?</p>
<p><strong><em>(di Sebastiano Tilloca)</em></strong></p>
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