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	<title>Cronache Laiche &#187; lotte femministe</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>8 marzo 1908, per non dimenticare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critiche laiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/03/8-marzo-1908-per-non-dimenticare/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/donne-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Nel 1908 a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.  Allo stabilimento venne appiccato il fuoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3623" style="margin: 2px; border: black 2px solid;" title="donne" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/donne.jpg" alt="donne" width="241" height="239" /><strong>Nel 1908 a New York,</strong> le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.  Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.</p>
<p>La giornata dedicata alla donna impropriamente la chiamiamo “festa” e come tutte le feste ha i suoi simboli e le sue consuetudini: mimose, parrucchiere, trucco, vestito ad hoc e serate da sballo. Chi ricorda ancora che nell&#8217; 8 marzo del 1908, 129 operaie furono arse vive dal loro datore di lavoro?</p>
<p>Da tempo ormai l&#8217;8 marzo si identifica con donna. E&#8217; a lei che oggi sono dedicati i pensieri di tutti. Mamme, sorelle, amiche, mogli, compagne, povere e ricche, manager e casalinghe, veline e scienziate oggi su tutte si accendono i riflettori e, per una volta, non per la violenza, le umiliazioni, le discriminazioni che è costretta ancora a subire, ma semplicemente perché donna.</p>
<p>Una giornata che la donna ha imparato a dedicare a se stessa. Ma negli anni il suo vero significato si è perso di vista. L&#8217; 8 marzo è diventata, fagocitata dal mondo dei consumi, un festa con simboli e canoni che poche rifuggono.</p>
<p>Fu <strong>Rosa Luxemburg</strong> che propose questo giorno, otto marzo, come<strong> La Giornata Internazionale della Donna</strong> (e non Festa della Donna), volendo così ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.</p>
<p>In ogni caso oggi è il giorno dedicato alla donna e un pensiero va a tutte loro. A chi andrà a godersi uno spogliarello maschile, a chi affollerà ristoranti e pizzerie vivendo quasi con senso liberatorio l&#8217;autonomia di una sera; a chi tornerà a casa troppo stanca per festeggiare; a chi cercherà di ricordare a tutte che non è la libertà di cui si gode l&#8217;8 marzo che rende giustizia all&#8217;autodeterminazione; a chi si sgolerà da un palco per dire che la strada per le pari opportunità è ancora lontana e bisogna continuare a lottare; a chi ride, a chi piange e a chi, <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/03/i-silenzi-del-dolore-dedicato-a-tutte-le-donne/" target="_self">vittima di violenza</a>, maledice proprio oggi il giorno in cui è nata donna.</p>
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