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	<title>Cronache Laiche &#187; legittimo impedimento</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>E ora forza, Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 15:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/06/e-ora-forza-italia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum2011-300x199.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Ce l’abbiamo fatta. Siamo andati alle urne in più della metà tra residenti in Italia e all’estero, abbiamo finalmente abbattuto il muro del quorum, insuperato traguardo a partire dal lontano 1995, l’ultima volta in cu il popolo italiano ha preso a maggioranza una decisione di democrazia diretta.

Già, perché al di là della vittoria dei quattro sì, anche da noi auspicata su queste pagine, al di là dell’aver salvato l’acqua dalla privatizzazione, affermato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum1.jpg"></a><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22665" title="referendum2011" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum2011-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Ce l’abbiamo fatta. Siamo andati alle urne in più della metà tra residenti in Italia e all’estero, abbiamo finalmente abbattuto il muro del <em>quorum</em>, insuperato traguardo a partire <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/06/referendum-che-passione-2/">dal lontano 1995</a>, l’ultima volta in cu il popolo italiano ha preso a maggioranza una decisione di democrazia diretta.</p>
<p>Già, perché al di là della vittoria dei quattro sì, anche da noi auspicata su queste pagine, al di là dell’aver salvato l’acqua dalla privatizzazione, affermato che la giustizia deve essere uguale per tutti, rifiutato l’energia nucleare, mai sicura anche nelle condizioni ottimali di realizzazione e controllo, il risultato più importante di questi referendum è la <strong>partecipazione al voto</strong>. Se avesse vinto il no, il successo dal punto di vista civile sarebbe stato lo stesso, perché più della metà degli elettori avrebbe comunque espresso in modo chiaro e insindacabile un&#8217;opinione, un pensiero, una determinazione, una <strong>coscienza</strong>. </p>
<p>Dopo 16 ani di svogliato disinteresse, di annoiata noncuranza sui più svariati quesiti referendari che si sono succeduti nell&#8217;indifferenza maggioritaria, abbiamo finalmente alzato la testa. Ci siamo informati. Abbiamo letto i quesiti. Abbiamo capito che ogni forma di disinteresse sarebbe stata solo un altro segno di imperdonabile connivenza con una classe politica  – rappresentativa o meno – che fa e dispone a proprio piacimento senza doversi rapportare con il popolo che l’ha eletta.</p>
<p>In questi lunghi anni di un berlusconismo che non ha solo creato un sistema di potere, ma ha distorto la mentalità degli italiani e la loro percezione della realtà <strong>rendendo accettabile l’inaccettabile</strong>, ci hanno tolto di tutto  - o ci hanno provato &#8211; trovando in noi solo una tiepida resistenza, una piatta e dimessa indignazione. E se qualcosa ci ha salvato dallo sfascio dei principi democratici, non siamo stati certo noi ma la nostra <strong>Costituzione</strong>, una carta che, scritta all’indomani della dittatura fascista, ha fissato nel fuoco i principi basilari di funzionamento di una vera democrazia, tutelando come imprescindibile la libertà personale.</p>
<p>Oggi, forse, abbiamo capito che la vera <strong>libertà</strong> non è fare come ci pare in totale sprezzo delle regole e anche del buon gusto, come il nostro presidente del Consiglio insegna, ma, per dirla alla Gaber, <strong>partecipare</strong>. E solo un popolo che partecipa può arginare la deriva della democrazia che il berlusconismo ha prodotto a palazzo e nelle nostre menti.</p>
<p>Ben svegliata, Italia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></p>
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		<title>Referendum, che passione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[12 e 13 giugno 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/06/referendum-che-passione-2/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum-2011-292x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il 12 e 13 giugno prossimi saremo chiamati a esprimerci su quattro referendum abrogativi inerenti alla privatizzazione dell’acqua (due quesiti), al nucleare e al legittimo impedimento. Dal 1970, anno in cui il referendum abrogativo entra a pieno titolo nella legislazione italiana (pur essendo già previsto dall’articolo 75 della Costituzione), si sono svolti 62 referendum, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22343" title="referendum-2011" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum-2011-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a>Il 12 e 13 giugno prossimi saremo chiamati a esprimerci su <strong>quattro referendum abrogativi</strong> inerenti alla privatizzazione dell’acqua (due quesiti), al nucleare e al legittimo impedimento.</p>
<p>Dal 1970, anno in cui il referendum abrogativo entra a pieno titolo nella legislazione italiana (pur essendo già previsto dall’articolo 75 della Costituzione), si sono svolti<strong> 62 referendum</strong>, i cui dati ci mostrano inequivocabilmente un momento di discontinuità per quanto riguarda la <a href="http://www.cronachelaiche.it/referendum-in-italia-1970-2009-affluenza-alle-urne/" target="_blank">partecipazione popolare</a> e il conseguente raggiungimento del <em>quorum</em> che, è bene ricordarlo, ammonta al 50% più uno degli aventi diritto al voto. Se vogliamo assegnare a questo momento una data precisa, possiamo scegliere a ragion veduta l’<strong>11 giugno 1995</strong>, quando per l’ultima volta viene raggiunto il <em>quorum</em> referendario. Se vogliamo invece “allargare la forbice” e tradurre questo momento in un periodo, dobbiamo scegliere i <strong>due anni</strong> che separano i referendum del 1995 dai successivi, quei sette quesiti del 1997 che segnano l’inizio dell’<strong>astensionismo referendario italiano</strong>. Se, spingendoci ancora oltre, vogliamo fare qualche illazione, possiamo suggerire che queste date non siano casuali: coincidono perfettamente con il consolidamento del berlusconismo, che da novità dell’ultim’ora si stabilizza in un sistema di potere e di governo atto a distorcere la percezione della dimensione della politica e della democrazia.</p>
<p><strong>Fino al 1995</strong>, fatti salvi i tre referendum sulla caccia e l’uso dei pesticidi del 1990 che registrano un’affluenza del 43% circa alle urne, tutti gli altri referendum abrogativi (35 per la precisione) superano abbondantemente il quorum. La media dell’affluenza negli anni dal 1974 (primo referendum abrogativo sul divorzio) al 1995 è del <strong>67%. A partire dal 1997</strong> e fino a oggi, invece, i 24 referendum che si sono svolti registrano un’affluenza media del <strong>29,56%</strong>. I due anni che vanno dal 1995 al 1997, quindi, segnano un calo della partecipazione media alle consultazioni referendarie del <strong>41,44%.</strong></p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-22344" style="margin-left: 10px;" title="referendum3" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum3.jpg" alt="" width="278" height="300" /></a>Ma c’è di più: dal 1974 al 1995 l’affluenza è scesa in percentuale pressoché costante da un massimo dell’<strong>87,7% </strong>(nel 1974 per il divorzio) a un minimo del <strong>57-58%</strong> per le votazioni del 1995. Magicamente, a partire dal 1997 si saltano a piè pari circa 26 punti percentuali di affluenza e la partecipazione si attesta sul <strong>31%</strong> circa fino al 2000, sul <strong>25%</strong> circa nel 2003 e nel 2005 e sul <strong>23,5%</strong> circa nel 2009, ultimo appuntamento referendario. Unica eccezione, il referendum del 1999 sull’abolizione della quota proporzionale del 25% dei seggi alla Camera che portò alle urne il 49,6% degli elettori mancando il <em>quorum</em> per un soffio.</p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/referendum3.jpg"></a>Ora, è evidente che attribuire tale disaffezione dei cittadini  verso i referendum alla sola politica berlusconiana significherebbe riconoscere al nostro premier la stessa <strong>onnipotenza</strong> della quale lui stesso non manca mai di fregiarsi. Tuttavia, i dati sono chiari e se li incrociamo con le preferenze politiche degli italiani a partire dal 1994 non lasciano, con i dovuti distinguo, adito a dubbi. Negli ultimi 16 anni Berlusconi ha rappresentato gli italiani e gli italiani hanno rappresentato Berlusconi in un cerchio perfetto del quale è difficile stabilire l’origine. Come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina.</p>
<p>Il disinteresse verso la cosa pubblica, il qualunquismo del “tanto non serve a niente”, l’ignoranza e la disinformazione su temi di rilevanza civile che sono stati – ad arte – mostrati così lontani dalle esigenze del cittadino da essere percepiti come vuote chiacchiere politiche hanno portato, in questi anni, a cifre di affluenza degne di un<strong> paese del terzo mondo</strong>. E si è visto bene con i referendum sul sistema elettorale del 2009 (minimo storico di affluenza alle urne), o con quelli sulla procreazione assistita del 2005, letteralmente affossati grazie a una perfetta sinergia boicottatrice tra <em>berluscones</em> e Chiesa cattolica (sconfitta poi, quattro anni più tardi, dalla Corte costituzionale che ha bocciato i punti cardine della legge).</p>
<p>La politica dell’«<em>andate al mare</em>» di craxiana memoria ha premiato in più di un’occasione i quattro governi Berlusconi e le loro scellerate scelte. Fino a oggi. Fino a quando l’”o con me o contro di me” ha funzionato. Fino a che le urne hanno continuato a <strong>premiare il signore di Arcore</strong>. Che nel frattempo, però, ha fatto qualche scivolata di troppo mischiandosi con prostitute e, parrebbe, minorenni, straparla in casa e all’estero, è sempre più ossessionato dai suoi guai giudiziari al punto da dimenticare quelli degli italiani che lo hanno votato credendo, poveri loro, alla sua propaganda di basso profilo persino quando ha promesso di sconfiggere il cancro in tre anni.</p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/altan-299x300.png"><img class="alignleft size-full wp-image-22346" title="altan-299x300" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/altan-299x300.png" alt="" height="280" /></a>Oggi &#8211; vogliamo essere ottimisti &#8211; la situazione sembra cambiata. I sudditi di ieri non sono più disposti, almeno stando ai risultati delle ultime elezioni amministrative, ad abboccare a promesse mai mantenute, a credere che la realtà sia quella dipinta da questo ometto attempato e rifatto che quando non racconta barzellette porno urla al mondo intero le fantomatiche persecuzioni di cui è vittima. Indeciso ancora sulla strada da prendere per i referendum della prossima settimana che lui stesso ha elevato a <strong>prova di fiducia nella sua persona</strong>, da un lato si richiama alla libertà di coscienza dei suoi elettori, dall’altro scatena la Consulta a rinnegare la sentenza della Cassazione sulla legittimità del quesito sul nucleare, per poi ripensarci ancora e dichiarare che questi referendum sono solo «<em>inutili</em>». Uno solo gli sta a cuore e lo riguarda personalmente. Ma già sa che chi andrà a votare per il nucleare e per l’acqua – e in Italia ci andrà quasi solo chi vuole abrogare le leggi relative &#8211; con molta probabilità voterà – e voterà sì &#8211; anche sul <strong>legittimo impedimento</strong>, lasciandolo ancor più scoperto di fronte al suo destino, quello stesso amaro destino per eludere il quale è «<em>sceso in campo</em>» nel lontano 1994.</p>
<p>Se le proiezioni dei promotori dei referendum hanno ragione e si supererà, dopo 16 anni di annoiato disinteresse, il <em>quorum</em>, il significato sarà chiaro. Sarà il risveglio della coscienza sopita di un popolo umiliato e schiaffeggiato senza ritegno che alza, finalmente, la sua voce. La privatizzazione dell’acqua, l’energia nucleare e una giustizia uguale per tutti <strong>non sono valori di destra, sinistra o centro</strong>. Le centrali nucleari, come ha mostrato a tutti la tragedia di Fukushima, non sono <em>mai</em> sicure, l’acqua è un bene comune senza prezzo e la giustizia uguale per tutti i cittadini uno dei capisaldi della democrazia.  Valori universali che solo il nostro presidente del Consiglio – e qualche suo superstite e acritico sostenitore &#8211; disconosce. Con il rischio che l’esito dei referendum disconoscerà lui.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.cronachelaiche.it/referendum-in-italia-1970-2009-affluenza-alle-urne/" target="_blank">Referendum abrogativi in Italia dal 1974 al 2009: affluenza alle urne </a></em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></p>
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		<title>Rete viola lancia &#8220;Spiagge referendarie. Bandiera viola 2011&#8243;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 06:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/06/rete-viola-lancia-spiagge-referendarie-bandiera-viola-2011/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Istantanea-300x225.png class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Domenica 5 giugno 2011, Sul litorale italiano, per il SI' e contro l’astensionismo: votare, votare, votare, votare! 

Contro la disinformazione sui referendum del 12 e 13 giugno, Rete Viola scenderà  in spiaggia per invitare gli italiani a votare 4 SI' per: l'acqua pubblica (2 quesiti); l'abrogazione del decreto legge sulla costruzione di nuove [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Referendum-12-13-giugno-2011-Logo-300x300.jpg"></a><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Referendum-12-13-giugno-2011-Logo-300x300.jpg"></a><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Istantanea.png"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-22302" title="Istantanea" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/06/Istantanea-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></strong></a><strong>Domenica 5 giugno 2011,</strong> sul litorale italiano, per il SI&#8217; e contro l’astensionismo: votare, votare, votare, votare! </p>
<p>Contro la<strong> disinformazione sui referendum del 12 e 13 giugno, Rete Viola</strong> scenderà  in spiaggia per <strong>invitare gli italiani </strong><strong>a</strong><strong> </strong>votare<strong> 4 SI</strong>&#8216; per: <strong>l&#8217;acqua pubblica</strong> (2 quesiti); l&#8217;abrogazione del decreto legge sulla costruzione di <strong>nuove centrali nucleari; </strong>l<strong>&#8216;</strong>abrogazione del <strong>legittimo impedimento</strong>, legge fatta su misura per ostacolare i processi a carico di Berlusconi.</p>
<p>I referendum, malgrado l’approvazione in Parlamento del Decreto Omnibus, sono ad oggi TUTTI confermati, compreso il referendum abrogativo per il nucleare, come da sentenza odierna della Corte di Cassazione.</p>
<p>Per questo <strong>i nostri attivisti saranno sui litorali di</strong> <strong>Marina di Ravenna, del Lazio, di Bari, di Catania</strong> <strong>e di molte altre località balneari italiane, </strong><strong>distribuendo volantini, animando flash mob a sorpresa, mettendo a disposizione materiale informativo e rispondendo alle domande di chi vorrà saperne di più.</strong></p>
<p>Qui di seguito il dettaglio di tutte le località confermate:</p>
<ul>
<li><strong>GENOVA</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=147794908625681" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=147794908625681</a><br />
Corso Italia davanti a Bagni San Giuliano &#8211; ore 11.00</li>
<li><strong>PUNTA MARINA (RAVENNA)</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=227312537284771" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=227312537284771</a><br />
ritrovo alle ore 15:00 nella spiaggia libera dietro al dormitorio della capitaneria di Porto in via delle Nazioni, 61 difianco al car wash.<br />
Partenza alle 15, 30 direzione Marina di Ravenna sono previsti alcuni frozen in corrispondenza dei bagni Ruvido, Hanabi, Marina Bay.</li>
<li><strong>PINARELLA &#8211; CERVIA &#8211; MILANO MARITTIMA</strong><br />
Evento locale: <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=215353895151136" target="_blank">https://www.facebook.com/event.php?eid=215353895151136</a><br />
PINARELLA DI CERVIA &#8211; Partenza ore 15.30 Spiaggia libera di fianco Bagno Delfino n.131.<br />
Arrivo molo di CERVIA ore 16.45 ( circa)<br />
Attraversiamo il canale e alle 17,15 si riparte dalla spiaggia libera di fianco al molo di MILANO MARITTIMA.<br />
Arrivo Bagno Papeete Beach ore 18,00 circa.</li>
<li><strong>CESENATICO</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=220073674686871" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=220073674686871</a><br />
Partenza ore 15,30 Spiaggia libera di fianco Bagno Gallia Beach n.15 ( Valverde)<br />
Arrivo Molo Levante di Cesenatico ore 16,45 (circa)<br />
Per Info: 346.1823188 (Giulia)</li>
<li><strong>RIMINI – BELLARIVA &#8211; RICCIONE</strong> <br />
Riccione: Partenza ore 15:00 Porto Canale Bagno 91 <br />
Bellariva: Partenza ore 15:00 ingresso Bagno 90 <br />
Rimini: Partenza ore 15:00 da Piazzale Boscovich Poi alle 17.00 ci spostiamo tutti in piazza Cavour a Rimini per la serata in piazza con gazebo <br />
Organizzato da : Il Comitato Riminese 2 SI per l&#8217;Acqua Bene Comune in collaborazione con Comitato Si contro il Nucleare Rimini</li>
<li><strong>L&#8217;AQUILA</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=134111139999063" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=134111139999063</a><br />
Piazza Duomo ed in tutte le piazze delle CITTA&#8217; ABRUZZESI ADERENTI<br />
dalle ore 11.00</li>
<li><strong>OSTIA (Roma)</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=150465238357333" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=150465238357333</a><br />
Pontile di Ostia, a Piazza dei Ravennati (proprio sul mare) alle 15.30, per partire alle 16!<br />
PER CHI ARRIVA CON MEZZI PROPRI: Ci sono parcheggi ovunque (Piazzale Magellano ecc)<br />
PER CHI ARRIVA CON MEZZI PUBBLICI: A poche centinaia di metri c&#8217;è la fermata &#8220;Lido di Ostia centro&#8221; del Trenino per il Lido che parte da Piramide ogni 15 minuti!<br />
INFO: 3931636699 &#8211; <a href="mailto:reteviola.lazio@gmail.com">reteviola.lazio@gmail.com</a></li>
<li><strong>BARI</strong> &#8211; spiaggia cittadina &#8220;Pane e pomodoro&#8221;<br />
Evento Locale: <a href="http://www.pvpuglia.net/wordpress/archives/1888" target="_blank">http://www.pvpuglia.net/wordpress/archives/1888</a><br />
Dalle ore 10:00 alle ore 18:00 tra i bagnanti della piccola ma affollata spiaggia cittadina, fiore all&#8217;occhiello della città di Bari.</li>
<li><strong>FORMIA-MINTURNO-GAETA</strong><strong><br />
</strong>Evento locale <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=192806660765364" target="_blank">https://www.facebook.com/event.php?eid=192806660765364</a><br />
Marcia per i referendum &#8211; Partenza da Gaeta ore 9.00<br />
organizzata da: Comitato Antinucleare Garigliano<br />
Sul blog del comitato a questo indirizzo <a href="http://comitatoantinuclearegarigliano.blogspot.com/" target="_blank">http://comitatoantinuclearegarigliano.blogspot.com/</a><br />
si possono avere indicazioni precise sugli orari, i punti di incontro e i referenti per ogni tappa.</li>
<li><strong>RAGUSA</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=178697048850555" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=178697048850555</a><br />
Marina di Ragusa, concentramento a Piazza Torre, dalle ore 10.30<br />
Passeggiata su alcune spiagge del litorale Ragusano, per informare i cittadini sui 4 referendum!</li>
<li><strong>CATANIA</strong><strong> </strong><br />
Evento Locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=211286635559077" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=211286635559077</a><br />
Dalle ore 09:00 fino alle 20:00 Passeggiate lungo i 15 Km della Costa Catanese<br />
Partenza alle ore 09:00 dalla Spiaggia Libera Nr.1 della Playa</li>
<li><strong>CAGLIARI &#8211; ANCHE SABATO 4 GIUGNO</strong><br />
Evento locale: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=133193986757546" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=133193986757546</a><br />
Partenza da: Spiaggia del Poetto ore 9.00<strong><span style="text-decoration: underline;">ESTERO:</span></strong></li>
<li><strong>LONDRA</strong><br />
Evento locale <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=173654239360257" target="_blank">https://www.facebook.com/event.php?eid=173654239360257</a><br />
Speakers Corner (Hyde Park) ore 13.00<br />
Picnic e a seguire flasmob informativo per sensibilizzare i turisti italiani a votare al referendum. </li>
</ul>
<p>Queste le parole d&#8217;ordine dell&#8217;iniziativa:</p>
<p><strong>&#8220;Hai tutta l&#8217;estate per andare al mare, il 12 e 13 vieni a votare! </strong><strong>INFORMA ED AIUTACI AD INFORMARE, SI VOTA PER IL NOSTRO FUTURO!&#8221;</strong></p>
<p><strong>EVENTO Facebook:</strong>  <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=161042390625800" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=161042390625800</a><br />
<strong>Info:</strong> Silvia Rovelli – cell. 392 – 04 11 154<br />
<strong>SITO:</strong> <a href="http://www.reteviola.org/" target="_blank">www.reteviola.org</a><br />
<strong>PAGINA FB:</strong> <a href="http://www.facebook.reteviola.org/" target="_blank">http://www.facebook.reteviola.org/</a><br />
<strong>UFF. STAMPA</strong>: ufficiostampa@reteviola.org</p>
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		<title>Elettori imbecilli?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/03/elettori-imbecilli/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/referendum-small-300x267.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dunque per i referendum si voterà in date differenti da quelle delle elezioni amministrative. Per le amministrative si voterà ad aprile, mentre per i referendum si voterà dopo il 10 giugno, con le scuole chiuse, la gente che va al mare, ed è molto più difficile raggiungere il quorum. E chissenefrega se ci costerà 350 milioni di euro in più.  La ragione ufficiale, da fonte governativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/referendum-small.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19022" title="referendum-small" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/referendum-small-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Dunque per i referendum si voterà in date differenti da quelle delle elezioni amministrative. Per le <strong>amministrative </strong>si voterà ad aprile, mentre per i <strong>referendum </strong>si voterà dopo il 10 giugno, con le scuole chiuse, la gente che va al mare, ed è molto più difficile raggiungere il quorum. E chissenefrega se ci costerà <strong>350 milioni di euro in più</strong>.  La ragione ufficiale, da fonte governativa è: «<em>E’ troppo comodo usare le elezioni amministrative come traino per far votare le persone ai referendum</em>». Quindi il governo, cioè Silvio Berlusconi, pensa che la cosa essenziale sia di non far votare le persone. Pensa che se gli elettori entrano nel seggio per votare alle amministrative poi sono costretti a votare, per esempio, anche per l’abrogazione della legge sul <strong>legittimo impedimento</strong>, cancellandola del tutto. Ma quando si andrà a  votare, gli elettori, se volessero, potrebbero rifiutarsi di prendere la scheda per i referendum e votare solo per le amministrative. Oppure potrebbero votare &#8220;contro&#8221; l’abrogazione. Essendo la <strong>maggioranza</strong>, come dice il premier, sarebbe un bel risultato, dimostrerebbe che la gente è con lui. E invece pensa che i suoi elettori siano degli imbecilli che, se vanno a votare, poi non sanno bene cosa fare.</p>
<p>Oppure no. Oppure il gioco è quello di impedire in tutti i modi che i cittadini manifestino le loro <strong>idee</strong>. Oppure ha ragione la stampa estera, giornali come <em>Le Monde</em> (F), <em>L’Exprès</em> (F), <em>The Boston Globe</em> (USA), <em>The New York Times </em>(USA), <em>The Los Angeles Times</em> (USA), <em>The Chicago Tribune</em>, (USA), <em>The Wall Street Journal</em> (USA), <em>The Huffington Post</em> (USA), <em>Financial Times </em>(GB), <em>The Guardian</em> (GB) <em>The Daily Telegraph</em> GB), <em>The Economist</em> (GB), <em>Die Süddeutsche Zeitung</em> (D,) <em>Frankfurter Allgemeine</em> (D), <em>El País</em> (E), che pongono domande sulla democraticità reale di chi ci sta governando.</p>
<p>Ma devono essere tutti dei giornali comunisti di cui fanno parte giornalisti che hanno frequentato le scuole pubbliche italiane, dove, come è noto, vengono «<em>inculcate</em>» idee illiberali e giustizialiste.</p>
<p>Basta, queste sono solo calunnie, il nostro presidente del consiglio non è antidemocratico, pensa solo che i suoi elettori siano degli <strong>imbecilli</strong>, e che non è il caso che votino troppo spesso o per cose troppo complicate, potrebbero <strong>sbagliarsi </strong>a mettere la crocetta. Le elezioni sono una cosa pericolosa, meglio diradarle, per ora; poi ci pensiamo bene.</p>
<p>Ghedini? Vieni un po’ qua che mi è venuta un’idea…</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.roma1.infn.it/exp/webmqc/cosmelli.html"><strong><span style="color: #006699;"><em>Carlo Cosmelli</em></span></strong></a></p>
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		<title>Tutti gli scheletri del presidente</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/01/tutti-gli-scheletri-del-presidente/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/Lod_1263365725-300x236.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il Legittimo Impedimento non andrà al referendum, e non sarà nemmeno usato come scudo magico per evitare di rispondere davanti alla Legge di accuse pregresse. D'altra parte, come disse qualcuno, "se un uomo si sente innocente, allora si faccia processare". Ma quali sono i processi che vedono imputato il nostro presidente del consiglio? In realtà non molti, visto che tantissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/Lod_1263365725.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17232" title="Lod_1263365725" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/Lod_1263365725-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a>Il <strong>Legittimo Impedimento </strong>non andrà al referendum, e non sarà nemmeno usato come scudo magico per evitare di rispondere davanti alla Legge di accuse pregresse. D&#8217;altra parte, come disse qualcuno, &#8220;<em>se un uomo si sente innocente, allora si faccia processare</em>&#8220;. Ma quali sono i processi che vedono <strong>imputato </strong>il nostro presidente del consiglio? In realtà non molti, visto che tantissimi si sono spenti un po&#8217; per prescrizione e un po&#8217; per magia. La storia inizia circa 30 anni fa.</p>
<p>È il 1979:  tre ufficiali della Guardia di Finanza si presentano alla <strong>Edilnord Cantieri Residenziali</strong>, una società fondata nel 1968 sulla scia della prima Edilnord del 1963 che nacque con lo scopo di edificare Milano2 e il cui proprietario era il giovane ventisettenne Silvio Berlusconi. La Edilnord Cantieri Residenziali risulta intestata a Lidia Borsani, cugina del futuro Cavaliere, ed è supportata da una misteriosa finanziaria svizzera, la<em> Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzentren Ag </em>(Aktien), formata da ancora più misteriosi soci e fondata appena dieci giorni prima della nascita della Edilnord Cantieri Residenziali. Una volta completata Milano2 nel 1979, tre anni dopo aver ottenuto la deviazione del traffico aereo su Linate per impedire così possibili disturbi alla quiete del nuovo quartiere, la Edilnord2 sparisce nel nulla. Ma poco prima della scomparsa, negli uffici di questa società, compaiono tre finanzieri ai quali Berlusconi precisa di non essere il proprietario bensì “<em>un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2</em>”. I tre fanno controlli, <strong>riscontrano anomalie</strong> nei rapporti con la misteriosa finanziaria ticinese e chiudono l’ispezione. In compenso faranno carriera: il capo pattuglia Massimo Maria Berruti lascerà le Fiamme Gialle per andare a lavorare in Fininvest e poi sarà eletto nelle liste di Forza Italia, prima, e Pdl dopo, finché viene condannato a 8 mesi di detenzione per favoreggiamento; Salvatore Gallo risulterà iscritto alla P2; e Alberto Corrado finirà in carcere per le mazzette alla Guardia di Finanza. Questo processo si è concluso con un’assoluzione per insussistenza del fatto.</p>
<p>È il 1983 e i telefoni di Berlusconi vengono messi sotto osservazione perché, si legge nel rapporto: “<em>È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un <strong>intenso traffico di stupefacenti </strong>dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo&#8230;”</em> Dall’indagine non emerge nulla e si chiude nel 1991.</p>
<p>Nel 1987 la rivista <strong>Epoca</strong> pubblica un articolo in cui si afferma che Berlusconi rilasciò del denaro a Licio Gelli per l’iscrizione alla loggia massonica <strong>P2</strong> nel 1981. Durante il processo per diffamazione avviato dallo stesso Berlusconi lui stesso dichiara: “<em>Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [...] Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta</em>”. Nel 1989 il pretore Gabriele Nigro firma un’istruttoria che impedisce di procedere perché il fatto non costituisce reato. E magicamente l’anno dopo spunta fuori un’amnistia che dichiara il reato contestato a Berlusconi nullo per via di un provvidenziale provvedimento parlamentare.</p>
<p>Ancora una volta tornano in scena le <strong>Fiamme Gialle</strong> che il nostro eroe sembrerebbe aver  corrotto con tangenti in quattro diverse occasioni ma con l’unico scopo di indurle a chiudere più di un occhio su alcune verifiche fiscali per <em>Videotime</em> (1989), <em>Mondadori </em>(1991), <em>Mediolanum </em>(1992) e <em>Tele+</em> (1994). Nel 1995 il PM Antonio Di Pietro invita Berlusconi a comparire in tribunale. Il primo grado, iniziato nel 1996 e terminato nel 1998, condanna l’imputato a 2 anni e 9 mesi di reclusione; l’Appello del 2000 lo assolve <em>per non aver commesso il fatto</em>, in relazione a Tele+, e prosciogliendolo per <strong>prescrizione</strong> riguardo alle altre imputazioni; la Corte di Cassazione estende il “non aver commesso il fatto” a tutti e quattro i fattacci chiudendo definitivamente il processo con la piena <strong>assoluzione</strong> nel 2001.</p>
<p>Siamo nel 1995 e il presidente della squadra di calcio <strong>Milan</strong>, Silvio Berlusconi, viene indagato per falso in bilancio essendo stato accusato di aver comprato il giocatore <strong>Lentini</strong> con un versamento non dichiarato di una decina di miliardi di lire finito direttamente dalle casse della società milanese a quelle del Torino. Nel 2002 il processo si conclude col proscioglimento da ogni accusa per avvenuta prescrizione. Una prescrizione che non ci sarebbe stata se non due anni più tardi, ma il Consiglio dei Ministri, allora presieduto dallo stesso Berlusconi, si ingegna in una riforma giudiziaria che abbrevia i termini di prescrizione anche per il reato di falso in bilancio. Una di quelle leggi tristemente note con il termine <em>ad personam</em>.</p>
<p>Nel 1996 parte il processo <strong>All Iberian</strong>, che prende il nome da una delle società <em>off-shore</em> ritenuta facente capo a Fininvest, e che vede il nostro imprenditore accusato di aver finanziato illecitamente il PSI di Bettino Craxi attraverso fondi occulti di alcune società della Fininvest che avrebbero fatto recapitare 22 miliardi di lire nei conti svizzeri del partito del garofano. Ma i capi d’accusa non finiscono qui: il processo All Iberian riguarda anche una serie di manovre poco chiare che interessano trasferimenti di ingenti capitali, attraverso le numerosissime società <em>off-shore </em>della Fininvest, verso un indefinito “estero” con lo scopo di investire questi fondi in attività a volte poco lecite. A causa di una violazione della magistratura, che aveva impedito alla Finivest di essere presente al processo come parte lesa, a un mese dal verdetto di primo grado (che non c’è stato), il processo viene diviso in due: All Iberian 1, il finanziamento illecito; All Iberian 2, il falso in bilancio.</p>
<p>Con la separazione dei reati i processi vengono fatti ripartire da zero e così il <strong>finanziamento illecito</strong> cade nel vuoto per avvenuta prescrizione nel 2000 (sebbene il primo grado si fosse chiaramente espresso, per tempo, su una condanna a 2 anni e 4 mesi e una multa di circa dieci miliardi di lire). L’altra metà delle accuse, il <strong>falso in bilancio</strong>, ha subito così tanti rinvii e forzature a ricominciare che, nel frattempo, il governo in carica (un governo Berlusconi) ha provveduto a emanare una legge –un&#8217;altra delle tante <em>ad personam</em>- secondo cui il fatto non è più da considerarsi reato.</p>
<p>Il 1997 è l’anno della <strong>Medusa Film</strong>, una società cinematografica che il Cavaliere aveva in mente di ribattezzare “Nuovo Cinema Cavaliere”. Secondo la polizia tributaria nel 1988 la Finivest spende 28 miliardi di lire per l’acquisto della Medusa Film, ma si dimentica di dichiararne 10 che si smarriscono nelle mani dei venditori. Il primo grado lo giudica colpevole e lo condanna a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio; ma sia l’Appello che la Cassazione lo assolvono da ogni accusa in quanto all’oscuro dei fatti.</p>
<p>È il 1999 e il bucolico proprietario di <strong>Villa Macherio</strong>, Silvio Berlusconi, è accusato di falso in bilancio ed evasione fiscale per l’acquisto di alcuni terreni intorno alla casa. Il processo si è concluso con una prescrizione e a un’amnistia relativa al condono del 1992.</p>
<p>La vicenda legata al possesso della casa editrice <strong>Mondadori </strong>che ha visto Berlusconi e Cesare Previti imputati per la corruzione di alcuni giudici affinché dichiarassero nullo un accordo privato che De Benedetti (in concorrenza con Berlusconi nella conquista della Mondadori) aveva stilato con il presidente della casa editrice prima che questi decidesse di cambiare idea,  si è conclusa tortuosamente con la cessione di alcune testate a De Benedetti e al suo gruppo CIR, il pagamento di un risarcimento per danni allo stesso, il possesso della casa editrice da parte della Fininvest e la sola condanna di Cesare Previti come unico responsabile di corruzione. Tristemente noto è il<strong> linciaggio mediatico</strong> ai danni del giudice Mesiano –autore della sentenza di risarcimento- da parte di alcuni programmi televisivi Fininvest e di giornali della famiglia Berlusconi.</p>
<p>La situazione si fa più complessa quando il presidente del consiglio e proprietario di Fininvest, Silvio Berlusconi, si ritrova in mano il potere di affossare con un abuso il più spietato <em>competitor</em>: la <strong>Rai</strong>. Ed è questo il motivo del processo che vede imputato il Nostro per aver imposto alla Rai, il cui maggior azionista è il governo, un accordo con la Fininvest per il controllo degli spazi pubblicitari ai danni, ovviamente, della azienda governativa e a beneficio dell’azienda di famiglia. Il processo viene archiviato per mancanza di prove.</p>
<p>Il proprietario delle più importanti reti televisive private italiane e di alcuni canali a pagamento, Silvio Berlusconi, è stato inoltre accusato di tangenti al Ministero delle Finanze per abbassare l’<strong>iva sulle <em>pay tv</em> </strong>dal 14% al 9% . Il processo è stato archiviato.</p>
<p>Il frequentatore di cattive compagnie, Silvio Berlusconi, viene indagato, insieme a Marcello Dell’Utri, per <strong>concorso in associazione mafiosa</strong>. Il procedimento viene archiviato, come pure i procedimenti relativi al <strong>Caso Saccà</strong> in cui era accusato di corruzione e l’abuso di ufficio che lo vedeva reo di aver usato i <strong>voli di stato</strong> per scopi personali ben documentati da alcune celebri <em>paparazzate</em>.</p>
<p>Fra i procedimenti ancora in corso ricordiamo il <strong>Caso Mills</strong> in cui si attende la sentenza, rimandata prima a causa del Lodo Alfano ritenuto incostituzionale e poi per il Legittimo Impedimento di recente bocciato in parte dalla Corte Costituzionale; un processo che riguarda la <strong>compravendita di diritti televisivi</strong> in cui il Presidente del consiglio si troverà a fronteggiare le accuse di frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita; e la <strong>diffamazione a mezzo televisivo</strong> per essersi lanciato in supposte relazioni tra le cosiddette “Cooperative Rosse” e la camorra.</p>
<p>Chi sostiene la necessità di <strong>salvaguardare</strong> i nostri politici dalle &#8220;persecuzioni&#8221; giudiziare che potrebbero subire durante il loro mandato, troverà di certo curioso che non uno dei reati imputati a Silvio Berlusconi riguardi in alcun modo gli affari della Res-Publica, né l&#8217;esercizio delle funzioni istituzionali del nostro eroe. Qui si parla solo e sempre di affari di famiglia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Nicoletta Rocca</em></span></strong></p>
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		<title>Povera Italia! Schiacciata dagli abusi del potere…</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 00:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/03/povera-italia-schiacciata-dagli-abusi-del-potere%e2%80%a6/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/RassegnaStampaEsteraSpecialeBerlusconi-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Povera Italia! Da invidiato giardino d’Europa, meta agognata di tutti gli abitanti dei vecchi e nuovi continenti, si è trasformata in un teatrino dell’assurdo che suscita derisione e pena. La stampa straniera in questi giorni sta andando a nozze con i recenti avvenimenti di casa nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3779" title="RassegnaStampaEsteraSpecialeBerlusconi" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/RassegnaStampaEsteraSpecialeBerlusconi.jpg" alt="RassegnaStampaEsteraSpecialeBerlusconi" width="340" height="237" />Povera Italia</strong>! Da invidiato giardino d’Europa, meta agognata di tutti gli abitanti dei vecchi e nuovi continenti, si è trasformata in un teatrino dell’assurdo che suscita derisione e pena. La stampa straniera in questi giorni sta andando a nozze con i recenti avvenimenti di casa nostra.</p>
<p>Su legittimi impedimenti, decreti salva liste, leggi ad personam, scandali legati a politica e criminalità organizzata, i media d’oltre confine si sono buttati come il cane sull’osso.</p>
<p>In Spagna<a href="http://www.elperiodico.com/default.asp?idpublicacio_PK=46&amp;idioma=CAS&amp;idnoticia_PK=691683&amp;idseccio_PK=1007" target="_self"><strong> El Periodico</strong> </a>titola “<em>L’Italia di Berlusconi, un profondo pozzo di corruzione</em>”, e il quotidiano <a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/crea/ley/medida/partido/elpepuinteur/20100306elpepuint_3/Tes" target="_self"><strong>El Pais</strong> </a>si scatena sul decreto salva liste e il legittimo impedimento e a chiare lettere titola “<em>Berlusconi crea una legge su misura per il suo partito”.</em></p>
<p><em>“Silvio Berlusconi può ben ridere, visto che si gira e rigira lalegge esattamente come vorrebbe averla”,</em> questo si legge sotto la fotografia sorridente del Premier pubblicata dal quotidiano austriaco <a href="http://derstandard.at/1267743563157/Berlusconi-drueckt-umstrittenes-Gesetz-zu-Prozess-Abwesenheit-durch" target="_self"><strong>Der Standard</strong> </a>nell’articolo che parla del legittimo impedimento.</p>
<p>In Germania il<a href="http://www.taz.de/1/politik/deutschland/artikel/1/zur-geldwaesche-nach-stuttgart/" target="_self"> <strong>Taz</strong> </a>si diverte a girare il coltello nella piaga e racconta di come l’Italia sia di fronte a “<em>l’ennesimo scandalo legato a mafia e politica della sua storia”.</em></p>
<p>Ma c’è di più. Varcando i confini europei arriviamo in Brasile dove <strong><a href="http://italiadallestero.info/archives/9125" target="_self">Terra Magazine</a></strong> nel titolo ci identifica come “<em>casinari e masochisti</em>” e poi scrive “<em>manca solo il tendone per poter definire la politica italiana un grande circo</em>”.</p>
<p><em>“Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos&#8217;è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!” </em>Questo scrive Franco Battiato nella sua canzone, e come dargli torto!</p>
<p>Siamo diventati lo zimbello del mondo. Sappiamo bene che a molti signori della politica queste notizie scivoleranno addosso. Fortunati loro, già fortunati, perché a noi comuni mortali riescono ancora a provocare amarezza e vergogna, tanta vergogna.</p>
<p>“<em>Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po&#8217; da vivere</em>&#8230;<strong><em>La primavera intanto tarda ad arrivare</em></strong>”. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=XXqYkQj1QC4" target="_self">da Povera Patria di Franco Battiato</a>)</p>
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		<title>Il legittimo impedimento non c’è, Berlusconi assente ingiustificato</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/03/il-legittimo-impedimento-non-c%e2%80%99e-berlusconi-assente-ingiustificato/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/legittimo-impedimento-300x237.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il Premier è assente ingiustificato, come lo può essere un qualsiasi altro cittadino che non si presenti ad un’udienza; come lo è una persona qualsiasi quando non si presenta al lavoro senza giustificazione; come lo è uno studente che non giustifichi o faccia giustificare la propria assenza. Nei fatti, la magistratura è anni luce avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3437" title="legittimo impedimento" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/legittimo-impedimento-300x237.jpg" alt="legittimo impedimento" width="300" height="237" />Il Premier è assente ingiustificato, come lo può essere un qualsiasi altro cittadino che non si presenti ad un’udienza; come lo è una persona qualsiasi quando non si presenta al lavoro senza giustificazione; come lo è uno studente che non giustifichi o faccia giustificare la propria assenza.</p>
<p>Nei fatti, la magistratura è anni luce avanti a qualsiasi tentativo di stravolgere l’essenza del cuore dei nostri principi costituzionali: <strong><span style="text-decoration: underline;">la legge è uguale per tutti.</span></strong></p>
<p>Il Tribunale di Milano ha respinto l’istanza del Premier tesa a sopprimere l’ennesima udienza a causa del “legittimo impedimento” nel processo “Mediaset”.</p>
<p><strong>Il Tribunale di Milano</strong>, a nostro avviso correttamente, ha richiamato una Sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce la necessità di “contemperare le esigenze della giustizia con gli impegni istituzionali dell’imputato.” E’ evidente infatti che, “per non svilire la funzione giudiziaria” l’istanza doveva essere respinta, considerando che <strong>altre tre</strong> precedenti udienze erano state rinviate, e che quest’ultima udienza era stata programmata tenuto conto delle esigenze dell’istituzione. Insomma, con questi assurdi rinvii si esalta in maniera abnorme e impropria la funzione istituzionale, e si deprime e mortifica quella giudiziaria. Questo è il senso. Anche perché, e questo l’abbiamo già sottolineato in precedenti articoli, se necessario, è possibile stabilire un’udienza anche di sabato o di domenica. Nessuna legge e nessuna prassi lo vieta. Per non parlare poi di altre figure istituzionali che sono deputate a sostituire la carica in caso di impedimento, anche temporaneo (come in ogni istituzione che si reputi tale) : nella fattispecie probabilmente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio o altro incaricato. Insomma, più si va avanti, più è evidente la strumentalità del cosiddetto legittimo impedimento.</p>
<p>Ora il legale di Berlusconi richiama un <strong>conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato</strong>. Ma in fondo è proprio questo che cerca Berlusconi e la sua maggioranza, quello contro cui lotta quotidianamente il Presidente della Repubblica Napolitano: il conflitto, lo scontro.<strong> </strong></p>
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		<title>Il legittimo impedimento, una vile offesa al principio di uguaglianza</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/il-legittimo-impedimento-una-vile-offesa-al-principio-di-uguaglianza/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/uguaglianza1-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Et voilà, ci siamo. Il “legittimo impedimento” arriverà a Montecitorio e in capo a un paio di giorni (tempi da super record) dovrebbe essere approvato. Così il Presidente del Consiglio e i suoi ministri (inseriti nel provvedimento tanto per non far vedere che era proprio una legge ad personam come tutte le altre) si avvarranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2609" title="uguaglianza" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/uguaglianza1.jpg" alt="uguaglianza" width="164" height="249" />Et voilà, ci siamo. Il “<strong>legittimo impedimento”</strong> arriverà a Montecitorio e in capo a un paio di giorni (tempi da super record) dovrebbe essere approvato. Così il Presidente del Consiglio e i suoi ministri (inseriti nel provvedimento tanto per non far vedere che era proprio una legge ad personam come tutte le altre) si avvarranno di una serie di scandalose guarentigie tese ad evitare di presentarsi davanti ai giudici quando necessario, cioè quando la giustizia lo chiede. Tutti gli altri italiani sono potenzialmente di serie b &#8211; quando non addirittura imbecilli &#8211; in barba al principio costituzionale della <em>legge uguale per tutti</em>.</p>
<p>Il legittimo impedimento, che già esiste nel nostro ordinamento processuale e che garantisce già sufficientemente tutti i cittadini “seriamente impediti”, compresi i ministri, si avvarrà della deroga al Principe. Così il Principe, e la sua corte, potranno spostare ad libitum i processi fino al loro esaurimento per prescrizione. Tanto per essere ancora più chiari: non c’è nessuna norma né alcuna prassi che eviti ad esempio, al momento, se l’agenda del Presidente del Consiglio è piena per tutta la settimana, di celebrare un’udienza anche di sabato o di domenica. Nessuna.</p>
<p>Ma a questo punto, stando così le cose, non ci rivolgiamo più ai parlamentari e nemmeno alla gente; e neppure ai partiti o all’opinione pubblica internazionale. Ci rivolgiamo direttamente ai giudici. <strong></strong></p>
<p><strong>Con che faccia, con che cuore, con che coscienza, civica e giuridica al contempo, potranno condannare d’ora in poi &#8211; se passerà questa legge – una persona qualsiasi che non ha nemmeno i soldi per pagarsi un buon avvocato, e che soprattutto non ha la possibilità di farsi una legge tutta per sé, come fanno altri, in totale spregio del diritto e del più elementare, basilare e irrinunciabile principio di eguaglianza, da tutti a parole riconosciuto, ma così vilmente offeso  da Silvio Berlusconi e i suoi accoliti.</strong></p>
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		<title>Il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/il-legittimo-impedimento-del-presidente-del-consiglio/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/berlusconi-mills-300x188.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Prepariamoci ad accogliere nel lessico comune sempre più la locuzione “legittimo impedimento”. Il 4 dicembre Silvio Berlusconi non potrà presentarsi al processo che lo vede imputato per corruzione nel caso Mills, perché, come dice il suo valente avvocato Niccolò Ghedini, ci sarà Consiglio dei Ministri. Non è ardito pensare che gli improrogabili, imprescindibili, insostituibili impegni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1200" title="berlusconi-mills" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/berlusconi-mills-300x188.jpg" alt="berlusconi-mills" width="300" height="188" />Prepariamoci ad accogliere nel lessico comune sempre più la locuzione “<strong>legittimo impedimento</strong>”. Il 4 dicembre <strong>Silvio Berlusconi</strong> non potrà presentarsi al processo che lo vede imputato per corruzione nel caso Mills, perché, come dice il suo valente avvocato Niccolò Ghedini, ci sarà Consiglio dei Ministri. Non è ardito pensare che gli improrogabili, imprescindibili, insostituibili impegni di Berlusconi costelleranno la propria residua esistenza in maniera vieppiù pressante, disseminati sul terreno giudiziario come un coltivatore semina il proprio terreno.</p>
<p>Così come lastricata di buone intenzioni è la strada dell’inferno: l’intenzione infatti, dichiarata da Berlusconi, di partecipare attivamente e comunque al processo, è, per l’appunto una dichiarazione, un’intenzione. Altra cosa sono e saranno i fatti, che porteranno, vedrete, dritti dritti verso l’unico obiettivo che ha veramente a cuore il signore di Arcore: <strong>la prescrizione del processo, e quindi l’impunità.</strong></p>
<p>Ovviamente, per noi poveri mortali che al massimo andiamo alle riunioni del palazzo, il legittimo impedimento condominiale potrebbe non essere considerato tale. Per noi l’assoluta impossibilità di partecipare a un processo, si concretizza in un funerale, in una malattia grave o che so io… Da quelle parti l’incontro con l’ambasciatore delle meravigliose isole Tonga, potrebbe assumere un’importanza vitale ai fini del ripianamento del debito turistico nazionale.</p>
<p>A margine di tutto ciò &#8211; rammentiamolo sempre &#8211; sta la solita e sempre più audace frase contenuta nell’art. 3 della nostra Carta Costituzionale: <strong>la legge è uguale per tutti</strong>. Infatti. Fra leggi ad personam (18), lodi Alfano, prescrizioni brevi e quant’altro di geniale verrà partorito dai legulei di turno del Premier, pare quasi vero…</p>
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