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	<title>Cronache Laiche &#187; freud</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Se il centrodestra sputa contro il vento</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 05:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critiche laiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/05/se-il-centrodestra-sputa-contro-il-vento/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/05/LetiziaMoratti-300x225.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Curzio Maltese nel suo saggio “La bolla” osserva: «Un Paese che vive di narrazioni non ha bisogno di analisi. E di analisti. Ha bisogno di sceneggiatori. Di "autori", meglio se di programmi tv. Per questo la Endemol (di Mediaset: "Il Grande Fratello") oggi influisce di più di tutti i centri-studi dell'opposizione messi assieme».

Nel primo turno delle recenti elezioni amministrative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/05/LetiziaMoratti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21887" title="LetiziaMoratti" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/05/LetiziaMoratti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Curzio Maltese</strong> nel suo saggio “La bolla” osserva: «<em>Un Paese che vive di narrazioni non ha bisogno di analisi. E di analisti. Ha bisogno di sceneggiatori. Di &#8220;autori&#8221;, meglio se di programmi tv. Per questo la Endemol (di Mediaset: &#8220;Il Grande Fratello&#8221;) oggi influisce di più di tutti i centri-studi dell&#8217;opposizione messi assieme</em>».</p>
<p>Nel primo turno delle recenti elezioni amministrative di fronte alla debacle di Letizia Moratti il centro-destra conferma l’osservazione di Maltese quando sentenzia che il problema,<strong> l’unico problema</strong>, è stata una campagna elettorale mal condotta. Indifferenti al valore oggettivo del sindaco uscente, lo considerano come una scatola di pelati rilanciata sul mercato rimasta invenduta sullo scaffale del supermercato non per qualità eccellente o pessima intrinseca, ma perché <strong>mal raccontata</strong>, mal promossa, mal pubblicizzata.</p>
<p>Marx, Nietzsche e Freud i grandi demistificatori che, ognuno per il suo, invece di raccontare storie per vendere pomodori inscatolati avevano pensato e lavorato al disinganno da trappole e illusioni personali e collettive sono stati, negli ultimi decenni, rimossi. Lontani dal pensiero filosofico dei grandi, si pensa <strong><em>al presente</em></strong> incapaci di pensare <em><strong>il presente</strong></em> e in questo approccio miope alla realtà imperversano narrazioni bislacche, credenze irrazionali, trappole e illusioni, bolle nella vita sociale dentro le quali i politici raccontano la storia che gli elettori desiderano invece della realtà.</p>
<p>Sappiamo che il conosciuto inevitabilmente si presenta in chi conosce attraverso la modalità particolare di chi conosce (Tommaso d&#8217;Aquino, &#8220;<em>Cognitum est in cognoscente per modum cognoscentis</em>&#8220;), può dunque accadere che una narrazione seppur bislacca possa, <strong>per un po’</strong>, funzionare. Per un po’ non è sempre: vi è una soglia superata la quale la narrazione perde di efficacia e collassa, accade quando ciò che esiste in sé fuori di noi e quello che ci raccontiamo nell’interpretarlo si discostano a tal punto da non avere più corrispondenza. Lì la narrazione non funziona più, i conti non tornano.</p>
<p>Succede in <strong>economia</strong>: «<em>Il processo di produzione appare soltanto come termine medio inevitabile, come male necessario per far denaro. Tutte le Nazioni a produzione capitalistica vengono colte perciò periodicamente da una vertigine, nella quale vogliono fare denaro senza la mediazione del processo di produzione</em>» (Karl Marx, “<em>Il Capitale</em>” libro secondo).</p>
<p>Succede nella <strong>vita sociale</strong>, Nietzsche afferma nel suo “<em>Così parlò Zarathustra</em>”: «<em>In verità, Zarathustra è un vento vigoroso per tutte le bassure; e questo consiglio egli dà ai suoi nemici e a tutto quanto vomita e sputa: “guardatevi dallo sputare contro il vento!&#8221;</em>»</p>
<p>E Freud : «Se l&#8217;uomo distoglierà dall&#8217;aldilà le sue speranze e concentrerà sulla vita terrena tutte le forze rese così disponibili, riuscirà probabilmente a rendere la vita sopportabile per tutti e la civiltà non più oppressiva per alcuni» (Freud, “<em>Il disagio della civiltà</em>”).</p>
<p>Aldilà e vertigine: false narrazioni lontane dalla realtà che esistono ma non resistono, perché si può raccontare e credere all’assurdo ma poi se si vomita contro il vento ci si sporca la faccia, anche gli elettori del centrodestra si stanno accorgendo, i loro rappresentanti sembra di no. Al momento.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://blognew.aruba.it/blog.brunovergani.it/" target="_blank"><span style="color: #006699;"><strong><em>Bruno Vergani</em></strong></span></a></strong></p>
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		<title>Il corpo di Pio: oro e necrofilia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Tanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/04/il-corpo-di-pio-oro-e-necrofilia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/04padre_pio-300x245.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Al netto delle polemiche sulla quantità d’oro che adorna l’ultimo domicilio di Padre (o San) Pio, il trasferimento dei resti del frate da una cripta all’altra si presta a inevitabili considerazioni di antropologia culturale. Il corpo, traslato dal santuario di Santa Maria delle Grazie (300 metri quadri) alla nuova chiesa di S. Giovanni Rotondo (500 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5195" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/04padre_pio-300x245.jpg" alt="04padre_pio" width="300" height="245" />Al netto delle polemiche sulla quantità d’oro che adorna l’ultimo domicilio di Padre (o San) Pio, il trasferimento dei resti del frate da una cripta all’altra si presta a inevitabili considerazioni di antropologia culturale.<br />
Il corpo, traslato dal santuario di Santa Maria delle Grazie (300 metri quadri) alla nuova chiesa di S. Giovanni Rotondo (500 metri quadri) progettata da Renzo Piano è stato deposto nel sacello scintillante coperto di tessere di terracotta rivestite di foglia d&#8217;oro realizzate da padre Marco Ivan Rupnick, che illustrano la vita di Cristo e ripercorrono, lungo le rampe d&#8217;accesso, le vite parallele di Francesco d&#8217;Assisi e dello stesso Pio.</p>
<p>L’oro, dicevamo: centoventi chili, secondo l’Associazione Pro Padre Pio, che ne deplora francescanamente la dovizia, o solo tre, frutto della fusione di anelli, collanine, ex voto e braccialetti dei devoti, secondo i frati cappuccini della provincia religiosa di Sant’Angelo?</p>
<p>Va detto che la questione non ci appassiona.<br />
La vicenda appare invece interessante, si diceva, da un altro punto di vista: il cattolicesimo è divenuto fortunato fenomeno di massa proprio perchè ha fin dalle origini solleticato tendenze idolatriche e miracolismo paganeggiante. E’ la “materialità” del culto cristiano: provate a immaginare una Chiesa senza croci, reliquie, martiri, riti magici, miracoli, sangue, madonne in lacrime. Il ruolo di promozione e radicamento che storicamente hanno avuto questi elementi disegna un’antropologia, una visione del mondo inconfondibile, in cui la necrofilia occupa una posizione incontestabile.</p>
<p>E’ grado di conservazione del cadavere a certificarne la santità; come non ricordare la stravagante (e sconcertante) testimonianza del vescovo di San Giovanni Rotondo a proposito del cadavere riesumato di Padre Pio (2008): le sue mani sembravano «appena trattate da una manicure»&#8230; Quindi, avanti con bagni di alcool, formalina e paraffina, infusioni di creosoto, trementina, e acido benzoico.</p>
<p>Altro che <em>pietas</em> e rispetto e amore per un corpo che attende in pace una resurrezione gloriosa! il feticismo superstizioso della esibizione macabra di qualche suo lacerto, più o meno putrefatto o conservato, ricorda piuttosto il feticismo erotico per un piede o un seno e non per una persona nella sua interezza.<br />
A percorrerla tutta, questa strada, si può arrivare all&#8217;incredibile richiesta del vescovo polacco Tadeusz Pieronek di strappare il cuore dal cadavere di Giovanni Paolo II per conservarlo in Polonia: come la strega Grimilde nella fiaba di Biancaneve.</p>
<p>Materia per Ernesto De Martino o per Vladimir Propp. Magari per il Dottor Freud.</p>
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		<title>Gravidanze tra le minorenni, l&#8217;Europa si mobilita. E l&#8217;Italia?</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 18:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/gravidanze-tra-le-minorenni-leuropa-si-mobilita-e-litalia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/couple-embrace-300x199.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>In Gran Bretagna, a partire dal prossimo anno, verranno istituiti nelle scuole corsi obbligatori di educazione sessuale per i ragazzi dai 15 anni di età. Questa la strada scelta dal ministro della Istruzione e delle Politiche familiari Ed Balls per arginare il numero sempre crescente di gravidanze indesiderate tra le minorenni. In Inghilterra, infatti, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-731" title="couple-embrace" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/couple-embrace-300x199.jpg" alt="couple-embrace" width="300" height="199" />In Gran Bretagna, a partire dal prossimo anno, verranno istituiti nelle scuole corsi obbligatori di educazione sessuale per i ragazzi dai 15 anni di età. Questa la strada scelta dal <strong>ministro della Istruzione e delle Politiche familiari Ed Balls</strong> per arginare il numero sempre crescente di gravidanze indesiderate tra le minorenni. In Inghilterra, infatti, il tasso di concepimento per le ragazze tra i quindici e i diciassette anni è del 4,2%, il più alto d’Europa.</p>
<p>La contraccezione, i pericoli delle malattie veneree e dell’Aids, le istruzioni per un ‘sesso sicuro’, l’omosessualità e l’aborto: questi i temi che verranno trattati con gli studenti ai quali si aggiungeranno, sempre su direttiva del ministro, lezioni specifiche sul pericolo dell’abuso di droghe e di alcol.</p>
<p>In realtà l’ordinamento scolastico inglese già prevede corsi di educazione sessuale dai 5 ai 19 anni, ma come materia facoltativa. I genitori potevano fino ad oggi esonerare i propri figli, un po’ come da noi avviene per l’insegnamento della religione cattolica. La novità introdotta dal ministro Balls  è quella di rendere tale materia curriculare al compimento dei 15 anni di età.</p>
<p>La regola varrà anche per gli istituti scolastici religiosi i quali, però, potranno “<em>tenere lezioni sui precetti di fede</em>&#8221; per quanto riguarda i rapporti al di fuori del matrimonio.</p>
<p>Contro il ministro Balls sono insorte, naturalmente, le <strong>associazioni cattoliche e mussulmane</strong>, che rivendicano il diritto dei genitori di decidere non solo gli argomenti da trattare con i figli, ma anche a quale età introdurli alle tematiche legate al sesso. Il ministro, dal canto suo, ha già ribadito che continuerà per la sua strada, insistendo sul diritto di ogni giovane di essere correttamente informato per poter vivere in modo sicuro e responsabile la sua sessualità.</p>
<p>Di fronte a tale esempio, il paragone con l’Italia è d’obbligo.<br />
Da un’indagine del 2008 della <strong>Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia</strong>, l’informazione sulla contraccezione si può considerare soddisfacente solo per lo 0,3% delle under 19 italiane. Ancora, il primo rapporto sessuale non è protetto per una ragazza su tre e solo il 50% di esse usa metodi anticoncezionali sicuri. Cifre ancor più desolanti per le giovani immigrate, che ricorrono all’aborto 3-4 volte in più delle italiane.</p>
<p>Eppure, nelle nostre scuole non c’è traccia di corsi specifici di educazione sessuale e se un insegnante volenteroso volesse svolgere, in discipline analoghe, temi legati alla sessualità correrebbe seri rischi di denuncia.</p>
<p>La riforma scolastica inglese segue di pochi mesi la<strong> direttiva spagnola</strong> che autorizza la vendita della pillola del giorno dopo senza ricetta medica anche per le minorenni e che abbassa a 16 anni l’età per abortire senza il consenso dei genitori.</p>
<p>Mentre l’Europa, quindi, si mobilita per arginare le gravidanze indesiderate nella fascia più giovane della popolazione e per educare i ragazzi a una sessualità senza rischi, l&#8217;Italia rimane attaccata alle proprie arretrate posizioni culturali.</p>
<p>Nel nostro Paese l’educazione sessuale dei ragazzi è ancora delegata in toto all’istituzione ‘famiglia’ a prescindere dalla sua preparazione, dal suo livello culturale e dalle sue convinzioni religiose. E, nei casi peggiori, a coetanei più &#8216;smaliziati&#8217;. Nessuna veste scientifica ma solo un eventuale ‘buon senso’ a penalizzare ancora una volta i ragazzi delle fasce socialmente meno elevate della popolazione e di quelle a tendenza confessionalista.</p>
<p>In un Paese in cui il solo parlare di coppie di fatto scandalizza la cittadinanza cattolica e benpensante, che vanta un ritardo di oltre vent’anni rispetto alla Francia sull’adozione della pillola abortiva, in cui la visione cattolica della sessualità condiziona tutta la legislazione in merito, è lecito pensare che per recuperare il divario con il resto dei pesi europei su questi temi occorreranno ancora decenni.</p>
<p>Esplicativo, a tal proposito, questo stralcio tratto da una lettera del <strong>1907</strong> di <strong>Sigmund Freud</strong> al dottor Furst che gli chiedeva <em>&#8220;uno scritto sull’educazione sessuale dei bambini</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Che cosa ci si può proporre di ottenere rifiutando ai bambini &#8211; o diciamo ai giovani &#8211; tali spiegazioni sulla vita sessuale dell’uomo? Si teme forse di risvegliare precocemente il loro interesse per queste cose, prima che si ecciti da solo? O si spera occultando le cose di poter trattenere l’istinto sessuale fino a che possa imboccare le sole strade che sono aperte all’ordinamento borghese della società? Si pensa che i bambini non manifesterebbero alcun interesse o alcuna comprensione dei fatti sessuali, se la loro attenzione non vi fosse richiamata da un intervento altrui? Si ritiene possibile che quelle cognizioni che si rifiutano loro, non vengano fornite per altre vie? O si ha davvero seriamente il proposito di ottenere che essi più tardi considerino basso ed esecrabile tutto ciò che ha a che fare con quella sessualità da cui genitori ed educatori li hanno voluti tener lontani il più a lungo possibile?</em>”</p>
<p>E’ da notare che nel 1907 si era appena adottata ufficialmente la tesi secondo la quale il concepimento avviene attraverso l’unione di un ovulo e uno spermatozoo.  Anni luce indietro, dal punto di vista scientifico, dalle nostre attuali conoscenze. Anni luce in avanti, invece, le considerazioni di Freud rispetto alla mentalità dell’Italia cattolica di un secolo dopo.</p>
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