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	<title>Cronache Laiche &#187; fioroni</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>La Chiesa dopo Berlusconi</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 16:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/07/la-chiesa-dopo-berlusconi/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/07/Vignetta-Asino-Galantara-131-244x300-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Come era facile prevedere la Chiesa ha cominciato a “mollare” Berlusconi solo a babbo morto, fra la sconfitta alle amministrative e quella ai referendum. E lo ha fatto, anzi lo sta facendo, curando di continuare a garantirsi potere e privilegi per sé, a danno dei cittadini. Perché non rifare la DC? E’ questo lo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/07/Vignetta-Asino-Galantara-131-244x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-25058" title="Vignetta-Asino-Galantara-131-244x300" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/07/Vignetta-Asino-Galantara-131-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Come era facile prevedere la Chiesa ha cominciato a “mollare” Berlusconi solo a babbo morto, fra la sconfitta alle amministrative e quella ai referendum. E lo ha fatto, anzi lo sta facendo, curando di continuare a garantirsi potere e privilegi per sé, a danno dei cittadini.</p>
<p><strong>Perché non rifare la DC?</strong><br />
E’ questo lo scopo dell’incontro promosso a Roma, il 10 luglio scorso, presso la Società Salesiana San Giovanni Bosco, dal Segretario del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace monsignor Mario Toso, salesiano come l’ispiratore dell’iniziativa, il segretario di Stato Tarcisio Bertone.</p>
<p>Erano presenti politici cattolici di maggioranza e opposizione (Pisanu del Pdl, Fioroni del Pd, Cesa, Buttiglione, Binetti e Pezzotti dell’Udc, Bonanni della Cisl) insieme a molte associazioni cattoliche  di “destra” e di “sinistra, dalle Acli alla Compagnia delle opere: tutti accomunati da atteggiamenti  “critici” più o meno radicali e recenti, verso il governo; tutti convinti che conviene <em>forse</em> tornare a un partito unico dei cattolici, cinghia di trasmissione del Vaticano, come la vecchia DC.</p>
<p><strong>Ma non è meglio il pluralismo?</strong><br />
Ma c’è un <em>forse</em>, e sono le obiezioni che un simile progetto incontra nello stesso mondo cattolico e nella CEI, che non ha nascosto il suo disappunto per l’iniziativa. Il Vaticano, infatti, nel quadro della politica centralizzatrice e restauratrice di Benedetto XVI, sembra trovare più utile controllare e gestire la politica italiana attraverso un referente unico, cui tutti i “fedeli” debbano elettoralmente fare capo. Ma le differenti sensibilità presenti nel mondo cattolico italiano si trovano troppo strette dentro questo progetto e la CEI stessa, in cui convivono vescovi e diocesi con posizioni differenti, ha verificato nel ventennio postdemocristiano che la Chiesa ha potuto non soltanto conservare ma accrescere il suo ruolo dominante intessendo rapporti con una pluralità di referenti (Berlusconi in primis e i suoi atei devoti, o i cattobuzzurri della Lega Nord ma senza tacer di Casini o dei cattolici del Pd, specie se poco adulti). E allora, perché non continuare così, consolidando una pattuglia di kamikaze dei “principi non negoziabili”, presenti in più partiti anche se in qualcuno – al centro – più che in altri?</p>
<p><strong>Marciare divisi, colpire uniti</strong><br />
Queste divergenze tattiche, pur importanti, non devono tuttavia far perdere di vista la sostanziale unità strategica del Vaticano e della CEI per quanto riguarda l’obiettivo: che è quello di consolidare i legami spirituali con un robusto gruppo di politici cattolici – uniti in un partito, o divisi fra più – impegnati a tradurre in legge quanto decide il Vaticano e a trasformare la dottrina morale cattolica in legge dello Stato, cioè usabili come un nodoso bastone contro i diritti dei cittadini.</p>
<p>Lo ha dimostrato la vicenda del testamento biologico nella quale Fioroni come Binetti e tanti altri, “trasversali”, si sono impegnati per spiegarci che la nostra vita non è a disposizione nostra ma di Dio, cioè del direttore di <em>Avvenire</em>, di Gasparri e di Ratzinger. E’ questo, con o senza Balena bianca, il futuro che ci attende o, per lo meno, che vorrebbero preparare per noi Bertone e Bagnasco.
<div id='cercaAutore' style='color:#FFFFFF'>Walter Peruzzi</div>
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		<title>Insegnanti: graduatorie regionali (contro i terùn)?</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 13:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Tanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/01/insegnanti-graduatorie-regionali-contro-i-terun/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/u-300x215.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Un ddl “di portata epocale”, l’ha definito l’autore, il senatore leghista Mario Pittoni, “un progetto innovativo che risulta inattaccabile sia sotto il profilo costituzionale e legislativo italiano che della normativa europea”. Nientemeno.
Si tratta di introdurre per iniziativa governativa il reclutamento dei docenti delle scuole pubbliche su scala regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/u.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17079" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/u-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>Un ddl <em>“di portata epocale”</em>, l’ha definito l’autore, il senatore leghista <strong>Mario Pittoni</strong>, <em>“un progetto innovativo che risulta inattaccabile sia sotto il profilo costituzionale e legislativo italiano che della normativa europea”</em>. Nientemeno.<br />
Si tratta di introdurre per iniziativa governativa il reclutamento dei docenti delle scuole pubbliche su scala regionale: l’idea, da due anni in incubazione, prevede che possano concorrere per conseguire una cattedra solo gli iscritti ad appositi albi regionali. Gli aspiranti insegnanti dovranno scegliere una sola regione di elezione del proprio domicilio professionale nonché sottoporsi a un &#8220;test di preparazione&#8221;, attraverso il quale si verificherà l&#8217;attitudine all’insegnamento e l’effettivo livello di preparazione.<br />
<em>&#8220;Il nuovo sistema eviterà che candidati valutati con ”manica larga” in altre realtà possano scavalcare chi effettivamente merita&#8221;</em> afferma il friulano Pittoni. Colpire al cuore <em>“il business dei titoli, pessima realtà in alcune regioni, e la pantomima delle supervalutazioni” </em>è l’imperativo categorico.</p>
<p><em>“Pessima realtà”</em> ben nota al Ministro <strong>Mariastella Gelmini</strong>&#8230; Anno 2001. Promettente coordinatrice per la Lombardia di Forza Italia, la giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza doveva affrontare un passaggio delicato: l&#8217;esame di Stato per diventare avvocato. Ostacolo quasi insuperabile in gran parte delle sedi settentrionali, con punte del 94% di respinti, l&#8217;esame è facile o addirittura una passeggiata in alcune sedi meridionali. E così, <em>&#8220;insieme con altri 30-40 amici abbiamo deciso di andare a fare l&#8217;esame a Reggio Calabria&#8221;</em>. Parola del futuro Ministro, che ora &#8211; in ossequio ai ferrei valori del merito e della severità &#8211; appoggia senza riserve le graduatorie etniche.</p>
<p>Ciò che lascia sconcertati è che una proposta del genere, partorita da una delle classi dirigenti più cialtrone della galassia, venga addirittura degnata di attenzione dalla sciagurata “opposizione” che ci tocca in sorte. Per l’ex ministro <strong>Giuseppe Fioroni</strong> infatti <em>“È un’idea da valutare e lo faremo nei prossimi giorni”</em>; <em>“Non mi sento di bocciarla, concettualmente ci sono buoni passaggi che vanno verificati. Mi sembra comunque un proposta innovativa e di buon senso”</em> aggiunge il consigliere regionale del Friuli <strong>Sergio Lupieri</strong> (Pd).<br />
Ci era sembrata, piuttosto, una norma palesemente incostituzionale scaturita dallo spirito animale, squisitamente e inconfondibilmente razzista, della Lega: il primo frutto avvelenato di un modello “federalista” fatto di egoismo territoriale e di pulsioni primordiali e regressive.<br />
Ma si sa: noi di <em>Cronache laiche</em> siamo notoriamente antimoderni e pervicacemente chiusi al nuovo che avanza&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Claudio Tanari</em></span></strong></p>
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		<title>Corsi di recupero: il piatto piange</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Tanari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/04/corsi-di-recupero-il-piatto-piange/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/scuola-300x225.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Sta suscitando sconcerto e polemiche la lettera aperta al Ministro Mariastella Gelmini del Dirigente scolastico del Liceo scientifico Keplero di Roma, Prof. Antonio Panaccione, che lamentava l&#8217;impossibilità della sua scuola di organizzare corsi di recupero estivi per totale mancanza di finanziamenti: &#8220;Non ci sono fondi per i corsi di recupero. Le ipotesi sono due: sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5649" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/scuola-300x225.jpg" alt="scuola" width="300" height="225" />Sta suscitando sconcerto e polemiche la lettera aperta al Ministro Mariastella Gelmini del Dirigente scolastico del Liceo scientifico Keplero di Roma, Prof. Antonio Panaccione, che lamentava l&#8217;impossibilità della sua scuola di organizzare corsi di recupero estivi per totale mancanza di finanziamenti: &#8220;Non ci sono fondi per i corsi di recupero. Le ipotesi sono due: sei politico generale o tutti bocciati.&#8221;</p>
<p>I corsi di recupero &#8211; lo ricordiamo per i non addetti ai lavori &#8211; in vigore dal 2007 nelle scuole secondarie di secondo grado (le “superiori”), servono a  superare le carenze didattiche degli alunni il cui giudizio resta “sospeso” negli scrutini di giugno, in vista di un esame da sostenere entro il 31 agosto, che permetterà di approdare alla classe successiva.</p>
<p>Finanziati in questi anni in misura pari a 50 euro l&#8217;ora da corrispondere ai docenti, i corsi hanno visto gradualmente ridurre gli stanziamenti ministeriali: il primo (Ministro Fioroni) fu di 210 milioni, calati poi, più recentemente, a 97. Oggi il Ministero ha diramato un comunicato in cui, nel rispedire al mittente il grido di allarme del Preside del Keplero,  &#8220;ingiustificato, pretestuoso e finalizzato forse ad ottenere solo una maggiore visibilità personale&#8221;, annuncia uno stanziamento, a breve, di 50 milioni: solo un quarto rispetto al 2007, per un numero di studenti da recuperare in crescita, stimato in circa 735 mila.</p>
<p>Il che, con buona pace del Ministro, non fa che riproporre per intero il problema sollevato dal Prof. Panaccione. Già nelle settimane scorse la Rete degli studenti aveva denunciato, tra gli altri, il caso dell’Istituto Fermi di Verona, dove il dirigente scolastico aveva emesso una circolare in cui si avvisavano le famiglie che per poter coprire il costo dei corsi di recupero dovevano sborsare 100 euro per poter pagare corsi di 15 ore.</p>
<p>Il rischio, evidente, è quello di marciare a vele spiegate verso una Scuola classista, come si diceva un tempo, del finto merito, dove chi può pagherà ripetizioni private salatissime, in cui per far quadrare il bilancio si taglia il tagliabile, e si rimpalla ai presidi la responsabilità di rastrellare i soldi che mancano; la Scuola delle “Tre I”, insomma: Ignoranza, Inefficienza, Indigenza.</p>
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		<title>E sull’ora di religione infuria la polemica politico-cattolica</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 08:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/08/e-sull%e2%80%99ora-di-religione-infuria-la-polemica-politico-cattolica/><img src=http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/religione-a-scuola-300x212.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>La sentenza del TAR del Lazio che accoglie i ricorsi contro l’attribuzione di credito formativo per  l’ora di religione  &#8211; e che sancisce l’assenza dagli scrutini degli insegnanti  &#8211; sta sollevando un gran polverone ad opera dei soliti noti, i catto-parlamentari e la Chiesa cattolica. Tralascerei ciò che prevedibilmente dice il Vaticano,  Stato straniero che costantemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/religione-a-scuola-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" />La <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/08/a-colpi-di-sentenze-il-rispetto-dei-diritti-civili/" target="_blank">sentenza del TAR del Lazio</a></strong> che accoglie i ricorsi contro l’attribuzione di credito formativo per  l’ora di religione  &#8211; e che sancisce l’assenza dagli scrutini degli insegnanti  &#8211; sta sollevando un gran polverone ad opera dei soliti noti, i catto-parlamentari e la Chiesa cattolica. Tralascerei ciò che prevedibilmente dice il Vaticano,  Stato straniero che costantemente mette bocca sulla nostra legislazione , e mi soffermerei sulle osservazioni che vengono dai nostri parlamentari, la cui risonanza si fonda sull’ignoranza di chi della questione non sa nulla.<span id="more-53"></span></p>
<p>Per <strong>Paola Binetti</strong>, teodem del Pd, escludere gli insegnanti di religione dagli scrutini “<em>crea dei docenti di serie A e di serie B</em>”.<br />
Giusto. In effetti gli insegnanti di religione, usando le parole della Binetti, non sono “di serie A”, se vogliamo intendere che a questa categoria appartengano di diritto i <strong>docenti che hanno superato un regolare concorso statale</strong>.</p>
<p>Gli insegnanti di religione appartengono a un’altra categoria. Da sempre nominati dalla Curia, a seguito della<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insegnamento_della_religione_cattolica_in_Italia#Nomina_degli_insegnanti" target="_blank"> <strong>legge 186 del 18 luglio 2003</strong>, </a>voluta dall’ex ministro dell’Istruzione <strong>Letizia Moratti</strong>, il 70% di loro ha superato un concorso ad hoc istituito nel 2004 per l’immissione in ruolo (leggasi  sanatoria), mentre il restante 30% continua ad essere nominato dalla Curia. Dall’entrata in vigore della legge, però, il loro stipendio viene pagato dallo Stato italiano nonostante la Curia possa revocare, a suo insindacabile giudizio, l’incarico. E, in questo caso, gli insegnanti rimangono comunque a pieno titolo in ruolo, magari per insegnare altre materie e superare in punteggio colleghi entrati  con regolare concorso.<br />
Vogliamo ancora paragonarli agli altri insegnanti?</p>
<p><img class="alignleft" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/giannelli-265x300.gif" alt="" width="265" height="300" /></p>
<p>E passiamo a <strong>Giuseppe Fioroni</strong>, l’ex ministro responsabile dell’ordinanza bocciata dal TAR, che sprona la sua collega, l’attuale ministro Mariastella Gelmini, a fare ricorso.<br />
“<em>Nessuno studente è obbligato</em> [a frequentare l’ora di religione, ndr]. <em>Può sempre richiedere un’attività alternativa alla religione e sarà la scuola a decidere le forme e l’organizzazione</em>”.<br />
Forse l’ex ministro non vive nel nostro Paese, o forse non ha figli in età scolare che non vogliono frequentare l’ora di religione. Di fatto, ci dispiace contraddirlo, non esistono alternative all’ora di religione, perché <strong>le scuole non hanno né gli insegnanti né i fondi per istituirle</strong>.<br />
Il risultato è, caro Fioroni, che non avvalersi dell’ora di religione significa, in soldoni, bighellonare per l’istituto o chiedere l’uscita anticipata. Ergo, il credito formativo per chi frequenta religione è solo discriminatorio nei confronti dei non cattolici.</p>
<p>L’attuale <strong>ministro Gelmini</strong> accoglie l’invito: “<em>Farò ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza</em>“. Secondo il ministro, infatti, questa decisione <strong>discrimina la religione cattolica</strong>.</p>
<p>Per <strong>Luisa Santolini</strong>, deputata Udc, “<em>tutte queste sentenze </em>[ma quali? ndr] <em>vanno in un’unica direzione, ovvero cercano di distruggere le tradizioni italiane ed il sentire della gente</em>”.<br />
Ed ecco qua, una botta di populismo qualcuno doveva pur darla.</p>
<p>Evidentemente la Santolini si rende conto che non ci sono argomenti convincenti per sancire che uno studente cattolico abbia diritto a un credito mentre uno non cattolico no. Ma l’ignoranza dell’italiano medio sull’argomento è tale che il populismo può avere degli effetti  convincenti: <em>e chè, credono di estirpare le radici cristiano-cattoliche dell’Italia?</em><br />
Vagli un po’ a spiegare che l’ora di religione (purtroppo) non la tocca nessuno e che il TAR del Lazio ha solo sancito che non deve portare alla maturazione di credito in vista dell’esame di Stato.</p>
<p>La lista delle proteste cresce di ora in ora, ed elencarle tutte sarebbe troppo lungo. Ciò che fa sorridere è come si cerchi goffamente di ribaltare la realtà: la frequenza all’ora di religione è passata dall’essere <strong>discriminatoria </strong>(come afferma il tribunale del Lazio) a essere <strong>discriminata</strong>!</p>
<p>Viene il sospetto che tutti questi catto-politici abbiano preso alla lettera l’insegnamento del nostro presidente del Consiglio, capace di urlare contro i media “deviati” dalla sinistra quando in realtà i media sono tutti nelle sue mani. Il pianto frutta, come si dice. E i nostri parlamentari lo sanno bene.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A colpi di sentenze il rispetto dei diritti civili</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 17:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/08/a-colpi-di-sentenze-il-rispetto-dei-diritti-civili/><img src=http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/martello_tribunale-234x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Proprio qualche mese fa ci chiedevamo se l’ordinanza introdotta dall’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni – secondo la quale la frequenza dell’ora di religione o dell’ora alternativa può concorrere al credito formativo degli studenti &#8211; rispettasse il supremo principio di laicità dello Stato sancito nella nostra Costituzione. Nelle scuole superiori, infatti, non esistono percorsi alternativi all’insegnamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-618" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/martello_tribunale-234x300.jpg" alt="martello_tribunale" width="182" height="226" />Proprio qualche mese fa ci chiedevamo se l’ordinanza introdotta dall’ex ministro dell’Istruzione <strong>Giuseppe Fioroni</strong> – secondo la quale la frequenza dell’ora di religione o dell’ora alternativa può concorrere al credito formativo degli studenti &#8211; rispettasse il supremo principio di laicità dello Stato sancito nella nostra Costituzione.<br />
Nelle scuole superiori, infatti, non esistono percorsi alternativi all’insegnamento della religione cattolica (IRC) e i ragazzi che scelgono di non avvalersene sono costretti a bighellonare in istituto o fuori, a seconda delle indicazioni dei genitori.<br />
<span id="more-42"></span><br />
Maturare credito formativo con la frequenza al corso di religione cattolica, quindi, porta come logica conseguenza la discriminazione dei ragazzi non cattolici. A peggiorare la situazione sono intervenuti poi i recenti tagli al personale docente inferti dall’attuale ministro <strong>Mariastella Gelmini</strong> che hanno eliminato anche la più remota speranza di poter istituire corsi alternativi per carenza di insegnanti.</p>
<p><strong>La risposta è arrivata dal</strong> <a href="http://www.uaar.it/news/2009/08/08/tar-lazio-illegittimi-crediti-scolastici-per-ora-religione/" target="_blank"><strong>Tar del Lazio</strong></a> che, con sentenza n. 7076 del 17 luglio 2009 ha accolto due ricorsi per l’annullamento dell’ordinanza dell’ex ministro Fioroni per gli esami di Stato del 2007 e 2008. I ricorsi sono stati presentati da alcuni studenti insieme a numerose associazioni laiche (tra cui l’UAAR) e confessioni religiose non cattoliche (*).</p>
<p>Il TAR ha affermato che “<em>l’attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato Italiano non assicura identicamente la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni ovvero per chi dichiara di non professare alcuna religione</em>”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-128" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/04/religione-a-scuola-no-grazie.gif" alt="religione-a-scuola-no-grazie.gif" width="265" height="265" />Nella sentenza si legge ancora: “<em>Lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell’assoluta, inviolabile libertà di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto ‘noto’, non può conferire ad una determinata confessione una posizione ‘dominante’ &#8211; e quindi una indiscriminata tutela ed un’evidentissima netta priorità – violando il pluralismo ideologico e religioso che caratterizza ogni ordinamento democratico moderno</em>”. “<em>Qualsiasi religione</em> – continua la sentenza &#8211; <em>per sua natura non è né un’attività culturale, né artistica, né ludica, né un’attività sportiva né un’attività lavorativa, ma attiene all’essere più profondo della spiritualità dell’uomo ed a tale stregua va considerata a tutti gli effetti</em>”.</p>
<p>Un importante successo, quindi, è stato raggiunto. Ma la strada è ancora lunga.<br />
Rimane, ad esempio, l’anomalia tutta italiana voluta nel 2003 da un altro eccelso ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti: <strong>lo stipendio degli insegnanti di religione, scelti dalla Curia a suo insindacabile giudizio, viene pagato dallo Stato italiano</strong>. E se il Vescovo non rinnova l’incarico annuale a uno di loro, questi può accedere alle graduatorie per l’insegnamento di altre discipline, magari superando in punteggio colleghi entrati in ruolo per regolare concorso e non per nomina vescovile.</p>
<p>Questa sentenza del TAR del Lazio ci fa riflettere su una situazione più generale, che riguarda la palese prevaricazione dei basilari diritti dei cittadini presente in alcune leggi recentemente approvate o in via di approvazione.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-620" src="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/files/2009/08/vignetta-costituzione-berlusconi-242x300.gif" alt="vignetta-costituzione-berlusconi" width="242" height="300" />Il Parlamento legifera in barba alla Costituzione e poi starà agli organismi preposti o alla Corte costituzionale, qualora interpellati, verificare la costituzionalità di quanto promulgato.</p>
<p>Così è stato per la <a href="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/2009/04/02/fecondazione-assistita-bocciata-la-legge/" target="_blank"><strong>legge 40 sulla procreazione assistita</strong></a>, per il <strong>credito formativo derivante dalla frequenza dell’ora di religione</strong>, per i <a href="http://cronachelaiche.blog.kataweb.it/2009/08/02/matrimoni-gay-al-vaglio-della-corte-costituzionale-un-primo-passo-di-civilta/" target="_blank"><strong>matrimoni omosessuali</strong></a>.</p>
<p>Così sarà, probabilmente, anche per la futura <strong>legge sul testamento biologico</strong> che, almeno nella sua odierna formulazione, nega il principio di autodeterminazione dell’individuo. Se tale decreto sarà approvato, bisognerà aspettare un nuovo caso Englaro &#8211; ammesso che qualcuno abbia la forza e la determinazione per portarlo avanti &#8211; per scoprire che vìola vari articoli della Costituzione.</p>
<p>Ma intanto le leggi diventano esecutive e il principale regista e beneficiario di tali editti &#8211; <strong>la Chiesa cattolica</strong> &#8211; soddisfatto degli indiscutibili risultati, ricambierà il favore alla prima occasione utile, solitamente le elezioni.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
<p>_______________________________________________</p>
<p>(*) <em><strong>Elenco delle associazioni promotrici dei ricorsi:</strong></em></p>
<p>Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni<br />
Comitato Insegnanti Evangelici Italiani (CIEI)<br />
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia<br />
Comitato torinese per la Laicità della scuola<br />
Tavola Valdese<br />
CRIDES &#8211; Centro Romano di Iniziativa per la Difesa dei Diritti nella Scuola<br />
FNISM – Federazione Nazionale degli Insegnanti<br />
Associazione Democrazia Laica<br />
Associazione “XXXI ottobre per una scuola laica e pluralista (promossa dagli evangelici italiani)”<br />
Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”<br />
UAAR- Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti<br />
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni<br />
Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno<br />
Alleanza Evangelica Italiana<br />
Associazione “per la Scuola della Repubblica”<br />
Comitato Bolognese Scuola e Costituzione<br />
C.I.D.I. “Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti”<br />
Coordinamento Genitori Democratici<br />
Associazione Scuola Università e Ricerca “As.SUR”<br />
Chiesa Evangelica Luterana in Italia<br />
Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia<br />
Movimento di Cooperazione Educativa<br />
UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane<br />
Federazione delle Chiese Pentecostali</p>
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