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	<title>Cronache Laiche &#187; contraccezione</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Educazione sessuale nelle scuole, perché sì</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 11:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/04/educazione-sessuale-nelle-scuole-perche-si/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/preservativi-300x224.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>L’installazione di distributori automatici di preservativi in due scuole italiane, il liceo Keplero di Roma e il liceo Garibaldi di Palermo, ha suscitato un vespaio di polemiche di sapore ottocentesco.

Le iniziative, volte a incentivare l’uso del profilattico tra gli adolescenti che, vuoi per vergogna, vuoi per i prezzi proibitivi, difficilmente ricorrono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5637" title="preservativi" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/04/preservativi-300x224.jpg" alt="preservativi" width="300" height="224" />L’installazione di distributori automatici di preservativi in due scuole italiane, il <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/03/a-roma-il-primo-distributore-%e2%80%98scolastico%e2%80%99-di-profilattici/" target="_blank">liceo Keplero di Roma</a> e il <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/04/condom-nelle-scuole-un-doveroso-atto-di-coerenza/" target="_blank">liceo Garibaldi di Palermo</a>, ha suscitato un vespaio di polemiche di sapore ottocentesco.</p>
<p>Le iniziative, volte a incentivare l’uso del profilattico tra gli adolescenti che, vuoi per vergogna, vuoi per i prezzi proibitivi, difficilmente ricorrono all’acquisto in farmacia o nei supermercati, hanno scatenato i più disparati cori di disapprovazione. Chi dice che la scuola non deve entrare in dinamiche educative che spettano unicamente alle famiglie, chi parla di ‘banalizzazione’ della sessualità, chi, come l’illuminato preside del liceo romano Montale, Francesco Girgenti, ha addirittura commentato<em> &#8220;Mi vergognerei a guardare in faccia mamme e studentesse: bisogna educare i ragazzi alla virtù e al rispetto di sé e <strong>non incentivarli ai vizi</strong></em>” dando prova, oltre che di limitate vedute, anche di retaggi culturali che si speravano ormai superati, secondo i quali il sesso per una metà del cielo è solo una vergogna.</p>
<p>D’altronde non possiamo dimenticare che il maggiore condizionamento culturale, fonte di un netto ritardo su questi temi rispetto al resto dell’Europa, è il <strong>retaggio cattolico del peccato</strong>. Il sesso è qualcosa di sporco e spregevole, e va ‘praticato’ solo ai fini riproduttivi. Sul preservativo, poi, basti pensare alla <em>lectio magistralis</em> del Papa che ha affermato di fronte ai popoli africani decimati dalla piaga dell’Aids – evitando per un pelo la denuncia per crimine contro l’umanità – che <strong>i preservativi non servono perché <em>&#8220;anzi, aumentano i problemi</em>&#8220;</strong>.</p>
<p>Insomma, si continuano a fare investimenti &#8216;morali&#8217; piuttosto che scientifici, e a pagarne le spese è la salute degli adolescenti, la categoria più a rischio non solo per le gravidanze indesiderate, ma per la trasmissione sessuale di malattie che ne compromettono la salute e la futura fertilità.</p>
<p>I dati dell&#8217;<a href="www.medinews.it/bin/02_-_confronto_italia_europa_ecc.doc" target="_blank">indagine TNS Healtcare 2009</a> effettuata su un campione di ragazzi tra i 15 e i 21 anni di 14 paesi, parlano chiaro: l’<strong>Italia è ultima in classifica, insieme alla Turchia, in materia di informazione sulla contraccezione</strong>.</p>
<p>Il 27% degli adolescenti dichiara di non utilizzare alcun metodo contraccettivo, e la percentuale sale al 35% fra le sole ragazze. Inoltre, mentre i ragazzi dell’Europa civilizzata hanno ben chiara la condivisione della responsabilità della contraccezione tra i partner, da noi solo 67% sposa questa tesi. Per gli altri vale il principio dello scaricabarile: tocca a lui/tocca a lei. Con il risultato che, magari, non provveda alcuno dei due.</p>
<p>Aggiungiamo, tanto per aggravare la situazione, che  il primo rapporto sessuale non è protetto per una ragazza su tre e solo il 50% di esse usa metodi anticoncezionali sicuri, secondo quanto riportato da un’indagine della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) del 2008.</p>
<p>I rischi, in tutto ciò, non sono solo legati alle gravidanze indesiderate (10mila parti l’anno tra le ragazze under 20) o al contagio da Hiv, ma anche a tutte le malattie sessualmente trasmissibili, molto più pericolose di quanto non si pensi: “<em>In media la prima volta in Italia è a 16 anni, ma c’è chi inizia a scoprire il sesso anche a 12-13. Inoltre le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento, specie fra i giovanissimi. Nel nostro Paese si verificano 1 milione 200 mila uretriti l’anno, infezioni come la gonorrea sono in crescita anche fra gli adolescenti, e il papillomavirus, insieme a clamidia e micoplasma, minaccia la salute di ragazzi e ragazze. I rapporti non protetti sono inoltre un rischio anche per la fertilitá futura</em>”, dice Vincenzo Gentile, presidente della <em>Sia </em>(Societá italiana di andrologia).</p>
<p>A fronte di tutto ciò, sembrerebbe proprio la scuola il luogo più adatto per una corretta educazione sessuale degli adolescenti. Delegarla alle famiglie diventa sempre più una scelta suicida, vista la variabilità dei livelli sociali e culturali e i forti condizionamenti religiosi che, laddove presenti, inducono i genitori a proiettare sui figli il rispetto a priori dei loro stessi canoni morali. Che poi vengano puntualmente disattesi all’insaputa degli stessi genitori, è un altro paio di maniche. L’apparenza, almeno, è salva.</p>
<p>Il pregiudizio secondo il quale informare i ragazzi su questi temi, o fornire loro la possibilità di proteggersi, significhi invitarli alla pratica e alla sperimentazione è ancora duro a morire nonostante l’evidente illogicità. Il silenzio non salva la salute e, soprattutto, non incentiva l’adolescente a scelte corrette e responsabili in materia di sessualità.</p>
<p>Eppure, nonostante i dati siano sotto gli occhi di tutti e, si spera, soprattutto di chi è delegato a legiferare in campo educativo, la scuola continua, nelle sue innumerevoli riforme, ad ignorare il problema come se il silenzio fosse sufficiente a negarne l’esistenza, in pieno stile <strong>&#8216;vizi privati, pubbliche virtù</strong>&#8216;.</p>
<p>Che poi sia la stessa società ad addossarsi i costi sanitari e sociali derivanti dalle gravidanze indesiderate o dalla proliferazione di malattie sessualmente trasmissibili, non è e non è mai stato da noi un sufficiente stimolo per abbattere il muro del pregiudizio e affrontare il problema con gli occhi della scienza piuttosto che di una presunta morale sempre più lontana dalla vita e dalle esigenze delle nuove generazioni.</p>
<p>Se nei Paesi più civili si corre al riparo istituendo, come in <a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/11/gravidanze-tra-le-minorenni-leuropa-si-mobilita-e-litalia/" target="_blank">Inghilterra</a>, corsi obbligatori di educazione sessuale nelle scuole o, come in Spagna, fornendo alle ragazze al di sopra di 16 anni l’accesso senza ricetta medica alla pillola del giorno dopo, le scelte italiote in questo campo vanno nella direzione opposta: ostruzionismo all’aborto farmacologico, riconoscimento giuridico dell’<a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/04/obiezione-di-coscienza-per-i-farmacisti-il-pdl-presenta-un-disegno-di-legge/" target="_blank">obiezione di coscienza per i farmacisti</a> per la vendita dei contraccettivi di emergenza e, ciliegina sulla torta, il desiderio, mai nascosto dal nostro ministro dell’Istruzione, di far diventare curriculare l’ora di religione. Forse la Gelmini intende risolvere il problema sessualità proprio in quella sede: astenetevi perché è peccato. Parola del Signore.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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		<title>Laicità e diritti civili nel 2009: il punto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/12/laicita-e-diritti-civili-nel-2009-il-punto/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/12/bandiera-italia-300x185.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>In chiusura d&#8217;anno, pubblichiamo una rapida carrellata, divisa per  argomenti, degli eventi che hanno caratterizzato il 2009 italiano dal punto di vista della laicità e dei diritti civili. Certamente l’elenco sarà incompleto;  tanti e tali sono stati i fatti, le dichiarazioni, le proposte, i decreti, le delibere locali da rendere impossibile elencarli tutti. Tuttavia, invitiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1728" title="bandiera italia" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/12/bandiera-italia-300x185.jpg" alt="bandiera italia" width="268" height="165" />In chiusura d&#8217;anno, pubblichiamo una rapida carrellata, divisa per  argomenti, degli eventi che hanno caratterizzato il 2009 italiano dal punto di vista della laicità e dei diritti civili. Certamente l’elenco sarà incompleto;  tanti e tali sono stati i fatti, le dichiarazioni, le proposte, i decreti, le delibere locali da rendere impossibile elencarli tutti. Tuttavia, invitiamo i lettori a segnalare nei commenti le inevitabili lacune, contribuendo così a creare una traccia utile per capire in quale direzione si stia muovendo il Paese, anche se le premesse non costituiscono nulla di positivo.</p>
<p>La condizione politica nostrana, l’alleanza tra Governo e Vaticano, legati a doppio filo da interessi politici ed economici comuni, la presenza nel Governo di un partito xenofobo quale la Lega, l’assenza di un&#8217;opposizione parlamentare degna di questo nome, ci inducono a pensare che l’elenco degli attacchi alla laicità dello Stato, alla libertà di coscienza e ai diritti civili nel 2010 non sarà meno lungo di questo.</p>
<p>Cogliamo l’occasione per  segnalare anche il <a href="http://retelaicabologna.files.wordpress.com/2009/12/bianche-feste-rete-laica-bologna2.pdf" target="_blank"><strong>Report 2009 sulla laicità</strong></a> pubblicato dalla <strong>Rete laica di Bologna</strong>, un documento che, sebbene di taglio diverso, ci ha aiutati  a redigere l’elenco che vi proponiamo.</p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/cronache-varie-da-vaticalia-2009/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Cronache varie da Vaticalia</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/scuola-2009-ora-di-religione-e-finanziamenti-alla-scuola-paritaria/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Scuola: ora di religione e finanziameni alle paritarie</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/immigrazione-e-razzismo-nel-2009/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Immigrazione e razzismo</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/testamento-biologico-2009-meglio-il-vuoto-legislativo/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Testamento biologico: meglio il vuoto legislativo</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/coppie-di-fatto-e-matrimoni-omosessuali-nel-2009-temi-inesistenti/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Coppie di fatto e matrimoni omosessuali: &#8216;temi inesistenti&#8217;</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="../contraccezione-procreazione-assistita-aborto-2009-indietro-di-20-anni/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Contraccezione, procreazione assistita e aborto: indietro di 20 anni</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="../pedofilia-2009-la-chiesa-continua-a-tacere/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Pedofilia nel clero, la Chiesa continua a tacere</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="../censura-2009-pubblicita-e-rete-nel-mirino/" target="_blank"><span style="color: #000066;">Censura: pubblicità e internet nel mirino</span></a></strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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		<title>Gravidanze tra le minorenni, l&#8217;Europa si mobilita. E l&#8217;Italia?</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 18:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autodeterminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/gravidanze-tra-le-minorenni-leuropa-si-mobilita-e-litalia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/couple-embrace-300x199.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>In Gran Bretagna, a partire dal prossimo anno, verranno istituiti nelle scuole corsi obbligatori di educazione sessuale per i ragazzi dai 15 anni di età. Questa la strada scelta dal ministro della Istruzione e delle Politiche familiari Ed Balls per arginare il numero sempre crescente di gravidanze indesiderate tra le minorenni. In Inghilterra, infatti, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-731" title="couple-embrace" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/couple-embrace-300x199.jpg" alt="couple-embrace" width="300" height="199" />In Gran Bretagna, a partire dal prossimo anno, verranno istituiti nelle scuole corsi obbligatori di educazione sessuale per i ragazzi dai 15 anni di età. Questa la strada scelta dal <strong>ministro della Istruzione e delle Politiche familiari Ed Balls</strong> per arginare il numero sempre crescente di gravidanze indesiderate tra le minorenni. In Inghilterra, infatti, il tasso di concepimento per le ragazze tra i quindici e i diciassette anni è del 4,2%, il più alto d’Europa.</p>
<p>La contraccezione, i pericoli delle malattie veneree e dell’Aids, le istruzioni per un ‘sesso sicuro’, l’omosessualità e l’aborto: questi i temi che verranno trattati con gli studenti ai quali si aggiungeranno, sempre su direttiva del ministro, lezioni specifiche sul pericolo dell’abuso di droghe e di alcol.</p>
<p>In realtà l’ordinamento scolastico inglese già prevede corsi di educazione sessuale dai 5 ai 19 anni, ma come materia facoltativa. I genitori potevano fino ad oggi esonerare i propri figli, un po’ come da noi avviene per l’insegnamento della religione cattolica. La novità introdotta dal ministro Balls  è quella di rendere tale materia curriculare al compimento dei 15 anni di età.</p>
<p>La regola varrà anche per gli istituti scolastici religiosi i quali, però, potranno “<em>tenere lezioni sui precetti di fede</em>&#8221; per quanto riguarda i rapporti al di fuori del matrimonio.</p>
<p>Contro il ministro Balls sono insorte, naturalmente, le <strong>associazioni cattoliche e mussulmane</strong>, che rivendicano il diritto dei genitori di decidere non solo gli argomenti da trattare con i figli, ma anche a quale età introdurli alle tematiche legate al sesso. Il ministro, dal canto suo, ha già ribadito che continuerà per la sua strada, insistendo sul diritto di ogni giovane di essere correttamente informato per poter vivere in modo sicuro e responsabile la sua sessualità.</p>
<p>Di fronte a tale esempio, il paragone con l’Italia è d’obbligo.<br />
Da un’indagine del 2008 della <strong>Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia</strong>, l’informazione sulla contraccezione si può considerare soddisfacente solo per lo 0,3% delle under 19 italiane. Ancora, il primo rapporto sessuale non è protetto per una ragazza su tre e solo il 50% di esse usa metodi anticoncezionali sicuri. Cifre ancor più desolanti per le giovani immigrate, che ricorrono all’aborto 3-4 volte in più delle italiane.</p>
<p>Eppure, nelle nostre scuole non c’è traccia di corsi specifici di educazione sessuale e se un insegnante volenteroso volesse svolgere, in discipline analoghe, temi legati alla sessualità correrebbe seri rischi di denuncia.</p>
<p>La riforma scolastica inglese segue di pochi mesi la<strong> direttiva spagnola</strong> che autorizza la vendita della pillola del giorno dopo senza ricetta medica anche per le minorenni e che abbassa a 16 anni l’età per abortire senza il consenso dei genitori.</p>
<p>Mentre l’Europa, quindi, si mobilita per arginare le gravidanze indesiderate nella fascia più giovane della popolazione e per educare i ragazzi a una sessualità senza rischi, l&#8217;Italia rimane attaccata alle proprie arretrate posizioni culturali.</p>
<p>Nel nostro Paese l’educazione sessuale dei ragazzi è ancora delegata in toto all’istituzione ‘famiglia’ a prescindere dalla sua preparazione, dal suo livello culturale e dalle sue convinzioni religiose. E, nei casi peggiori, a coetanei più &#8217;smaliziati&#8217;. Nessuna veste scientifica ma solo un eventuale ‘buon senso’ a penalizzare ancora una volta i ragazzi delle fasce socialmente meno elevate della popolazione e di quelle a tendenza confessionalista.</p>
<p>In un Paese in cui il solo parlare di coppie di fatto scandalizza la cittadinanza cattolica e benpensante, che vanta un ritardo di oltre vent’anni rispetto alla Francia sull’adozione della pillola abortiva, in cui la visione cattolica della sessualità condiziona tutta la legislazione in merito, è lecito pensare che per recuperare il divario con il resto dei pesi europei su questi temi occorreranno ancora decenni.</p>
<p>Esplicativo, a tal proposito, questo stralcio tratto da una lettera del <strong>1907</strong> di <strong>Sigmund Freud</strong> al dottor Furst che gli chiedeva <em>&#8220;uno scritto sull’educazione sessuale dei bambini</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Che cosa ci si può proporre di ottenere rifiutando ai bambini &#8211; o diciamo ai giovani &#8211; tali spiegazioni sulla vita sessuale dell’uomo? Si teme forse di risvegliare precocemente il loro interesse per queste cose, prima che si ecciti da solo? O si spera occultando le cose di poter trattenere l’istinto sessuale fino a che possa imboccare le sole strade che sono aperte all’ordinamento borghese della società? Si pensa che i bambini non manifesterebbero alcun interesse o alcuna comprensione dei fatti sessuali, se la loro attenzione non vi fosse richiamata da un intervento altrui? Si ritiene possibile che quelle cognizioni che si rifiutano loro, non vengano fornite per altre vie? O si ha davvero seriamente il proposito di ottenere che essi più tardi considerino basso ed esecrabile tutto ciò che ha a che fare con quella sessualità da cui genitori ed educatori li hanno voluti tener lontani il più a lungo possibile?</em>”</p>
<p>E’ da notare che nel 1907 si era appena adottata ufficialmente la tesi secondo la quale il concepimento avviene attraverso l’unione di un ovulo e uno spermatozoo.  Anni luce indietro, dal punto di vista scientifico, dalle nostre attuali conoscenze. Anni luce in avanti, invece, le considerazioni di Freud rispetto alla mentalità dell’Italia cattolica di un secolo dopo.</p>
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