<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cronache Laiche &#187; congregazione della dottrina della fede</title>
	<atom:link href="http://www.cronachelaiche.it/tag/congregazione-della-dottrina-della-fede/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cronachelaiche.it</link>
	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Alle radici dell&#8217;omofobia</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/04/alle-radici-dellomofobia/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/04/alle-radici-dellomofobia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 18:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mal/Costume]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baoli]]></category>
		<category><![CDATA[arcigay]]></category>
		<category><![CDATA[castua]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[congregazione della dottrina della fede]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Franjo Jurcevic]]></category>
		<category><![CDATA[gau pride]]></category>
		<category><![CDATA[monsignor Mansueto Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Vuckovic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=20442</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/04/alle-radici-dellomofobia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/04/omofobia-300x256.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il vescovo di Pistoia monsignor Mansueto Bianchi ha espresso la sua solidarietà a Federico Esposito, dirigente della locale Arcigay, aggredito insieme a un dirigente salernitano alcune sere fa durane una riunione nella sede partenopea dell'Arcigay. Le cronache raccontano che i due siano stati affrontati a male parole («lavatevi zozzoni!») da un individuo - poi identificato dai carabinieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/04/omofobia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20444" title="omofobia" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/04/omofobia-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a>Il vescovo di Pistoia monsignor Mansueto Bianchi ha espresso la sua solidarietà a Federico Esposito, dirigente della locale Arcigay, aggredito insieme a un dirigente salernitano alcune sere fa durane una riunione nella sede partenopea dell&#8217;Arcigay. Le cronache raccontano che i due siano stati affrontati a male parole (<em>«lavatevi zozzoni!»</em>) da un individuo &#8211; poi identificato dai carabinieri &#8211; nei vicoli vicini alla sede dell&#8217;associazione e poi aggrediti fisicamente. L&#8217;aggressore &#8211; sempre secondo le cronache locali &#8211; è stato incitato da alcuni abitanti del rione che dalle finestre delle loro case gettavano uova marce e acqua sui due malcapitati, e infine spalleggiato da altri tre individui in strada. Solo l&#8217;intervento degli altri partecipanti alla riunione ha evitato il peggio.</p>
<p><em>«Più che le ferite nel corpo, credo abbiano fatto male quelle nell&#8217;animo. Ma entrambe le ferite subite da Federico obbligano a riflettere e vanno condannate con fermezza. Sono una violazione della dignità umana»; </em>queste le parole del vescovo. Il che costituisce un inedito assoluto a quel livello delle gerarchie ecclesiastiche, di solito impegnate nell&#8217;<strong>indifferenza complice </strong>di fronte a questi episodi violenti di omofobia.</p>
<p>Tutto bene, dunque? Non proprio, anzitutto perché la solidarietà del vescovo di Pistoia resta finora un caso isolato. A questo proposito bisogna fare chiarezza sulle responsabilità della Chiesa, la quale su episodi del genere va ben oltre il <em>&#8220;chi tace acconsente&#8221;</em>.</p>
<p>La teoria della Chiesa cattolica è enunciata in maniera esemplare in un documento intitolato &#8220;<em>Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non-discriminazione delle persone omosessuali</em>&#8221; della Congregazione per la dottrina della fede (la quale deriva dal Sant&#8217;Uffizio e quindi, storicamente, dal Tribunale dell&#8217;Inquisizione), fino al 2005 e per ben 24 anni retta dall&#8217;attuale papa, che quindi &#8216;firmò&#8217; di suo pugno questo documento. Vi si legge che l&#8217;omosessualità è una tendenza a un comportamento <em>intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale</em>, una inclinazione <em>oggettivamente disordinata</em>, una pratica che sta <em>«minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone»;</em> affermazione non dimostrata in alcun modo, ovviamente.</p>
<p>Il capoverso 7 del succitato documento è esemplare: <em>«Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev&#8217;essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni».</em></p>
<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/04/omofobia1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-20445" style="margin-left: 10px;" title="omofobia1" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/04/omofobia1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Si, però: <em>«&#8230; la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all&#8217;affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata. Quando tale affermazione viene accolta e di conseguenza l&#8217;attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la Chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e <strong>violenti</strong> aumentano».</em> Chiarissimo: <strong>non bisogna sorprendersi della violenza</strong>. Come dire: ve la siete cercata.</p>
<p>Dunque, il vescovo Bianchi ha solamente ripetuto la prima parte di questo capoverso, nulla di più.</p>
<p>Che questo tipo di sottili insinuazioni possano avere una attinenza col ripetersi di aggressioni di matrice omofoba lo dice una recente sentenza del giudice Sandra Vuckovic del tribunale di Fiume (Croazia), che ha condannato a tre mesi di carcere il prete Franjo Jurcevic, parroco di Castua. Egli è stato ritenuto colpevole per quanto dichiarato sul suo blog in merito al Gay Pride di Belgrado dello scorso autunno, durante il quale lo sparuto numero di partecipanti al corteo è stato praticamente assaltato da un gruppo di fanatici. <em>«Molti belgradesi &#8211; </em>aveva scritto il prete &#8211; <em>hanno esternato ciò che pensano di questi psicopatici e il mio unico cruccio è che siano rimasti feriti numerosi poliziotti. Le forze dell&#8217;ordine avrebbero dovuto mettersi in disparte, permettendo alle persone normali di discutere un pochino con questi malati». </em></p>
<p>Con la sentenza di condanna per <strong>istigazione all&#8217;odio </strong>verso le minoranze sessuali, il giudice ha di fatto postulato la possibilità di un nesso consequenziale tra certe parole e azioni successive. Ma il povero prete, in fondo, non ha fatto altro che ricalcare quanto contenuto nel documento ufficiale di cui sopra, dandogli solo un po’ di &#8220;colore&#8221; attingendo dal suo personale folklore.</p>
<p>Ecco perché risulta difficile non vedere una relazione seppure indiretta tra la dottrina ufficiale del cattolicesimo sull&#8217;omosessualità e la radice violenta dell&#8217;omofobia. La sentenza di Fiume dovrebbe insegnare qualcosa anche qui da noi, dove le dichiarazioni omofobe abbondano.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.laicitta.blogspot.com/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Alessandro Baoli</em></span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/04/alle-radici-dellomofobia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ipocrisia unica via</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/ipocrisia-unica-via/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/ipocrisia-unica-via/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 18:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[congregazione della dottrina della fede]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[lawrence murphy]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Tarcisio Bertone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=17527</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/01/ipocrisia-unica-via/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/bertone-300x230.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Non è un caso di omonimia. Quel Bertone cardinal Tarcisio che oggi occupa i media catechizzando il Berlusconi cavalier Silvio invocando «legalità e moralità» è lo stesso Tarcisio cardinal Bertone che il 30 maggio 1998 “condanna” padre Lawrence Murphy, reo confesso di abusi su oltre 200 bimbi sordomuti compiuti in 24 anni, niente meno che a «riflettere sulla gravità del male fatto» [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/bertone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17531" title="VATICAN'S SECRETARY OF STATE, CARDINAL TARCISIO BERTONE" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/bertone-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Non è un caso di omonimia. Quel <strong>Bertone cardinal Tarcisio</strong> che oggi occupa i media catechizzando il <strong>Berlusconi cavalier Silvio</strong> invocando «<em>legalità e moralità</em>» è lo stesso Tarcisio cardinal Bertone che il 30 maggio 1998 “condanna” padre <strong>Lawrence Murphy</strong>, reo confesso di abusi su oltre 200 bimbi sordomuti compiuti in 24 anni, niente meno che a «<em>riflettere sulla gravità del male fatto</em>» fino a quando non darà «<em>prove di ravvedimento</em>». La punizione viene comminata dall&#8217;attuale segretario di Stato vaticano, nel corso di un incontro con monsignor Girotti, don Antonio Manna dell’Ufficio disciplinare, padre Antonio Ramos, monsignor Weakland, arcivescovo di Milwaukee, il suo vescovo ausiliare, monsignor Skiba, e monsignor Fliss, vescovo di Superior. Si trovano a Città del Vaticano nelle stanze della Congregazione per la dottrina della fede, guidata all&#8217;epoca dal <strong>cardinale Joseph Ratzinger </strong>di cui Bertone era segretario, dove appunto devono decidere la sorte di Murphy che nelle parrocchie e nelle scuole della diocesi di Milwaukee ha “colpito” per <strong>quasi cinque lustri</strong> fino agli anni Ottanta.</p>
<p>Si diceva della sanzione estremamente blanda. Non si pensi che Murphy sia stato un privilegiato. Pur figurando tra i cinque <strong>delitti </strong>più gravi per il codice canonico, l&#8217;atto sessuale di un chierico con minore raramente nella storia è stato sanzionato dalla magistratura vaticana (l&#8217;Inquisizione, per intenderci) in altro modo. C&#8217;è chi si è visto vietare la comunione, oppure peggio è andata a qualche ultraottantenne che è stato spretato. Fatto sta che Murphy non è proprio il tipo di essere umano avvezzo al genere di pensieri auspicati da Bertone. Almeno lui dovrebbe saperlo bene. E non solo perché è oggettivamente difficile pensare a un impeto di sensibilità da parte di un uomo che ha passato almeno un terzo della propria vita in cerca di bambini da stuprare. Quanto perché nel pesante dossier sul pedofilo seriale (consultabile on line sul sito del <em>New York Times</em>) che Bertone ha per le mani, c&#8217;è la diagnosi di uno psichiatra assunto dalla diocesi di Milwaukee che dopo aver esaminato il prete scrive nel rapporto: «<em>Non si rende conto del male fatto e sembra insensibile alle cure</em>».</p>
<p>Pochi mesi dopo la punizione, il 21 agosto 1998, Murphy muore. Senza aver mai speso una parola per le vittime e senza mai essere stato sottoposto a un <strong>processo</strong>. Del resto, predisponendo un procedimento canonico nei suoi confronti, osserva Bertone nel documento «<em>confidenziale</em>» protocollato col n. 111/96 che riassume le fasi dell&#8217;incontro, si corre il «<em>pericolo di grande scandalo qualora il caso venisse pubblicizzato dalla stampa</em>». Oltretutto, aggiunge, <strong>il processo è</strong> <strong>inutile </strong>«<em>per la difficoltà dei sordomuti a testimoniare senza aggravare i fatti</em>». È questa la ciliegina sulla torta di un “capolavoro” di «<em>legalità e moralità</em>», per usare parole sue. In appendice al resoconto 111/96, subito dopo le considerazioni conclusive del segretario di Ratzinger, si legge: «<em>Prima della conclusione dell&#8217;incontro, S.E. Mons. Weakland tiene a riaffermare che sarà difficile far comprendere alla comunità dei sordomuti la lieve entità di questi provvedimenti</em>». Poi c&#8217;è la data. Infine il silenzio.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://federicotulli.wordpress.com" target="_blank"><strong><span style="color: #006699;"><em>Federico Tulli</em></span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2011/01/ipocrisia-unica-via/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prete pedofilo a Firenze, lo Stato sta a guardare</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2009/11/prete-pedofilo-a-firenze-lo-stato-sta-a-guardare/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2009/11/prete-pedofilo-a-firenze-lo-stato-sta-a-guardare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[berti]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[congregazione della dottrina della fede]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[peccato]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[preti]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[violenza minori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=850</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/prete-pedofilo-a-firenze-lo-stato-sta-a-guardare/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/Don-Roberto-Berti-300x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Don Roberto Berti, ex parroco della Curia di Firenze, è stato condannato per pedofilia dalla Congregazione della dottrina della fede. La sentenza giudica il parroco colpevole di “molestie sessuali e psicologiche su minori&#8221; e prevede per lui &#8220;la residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi di Firenze per un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-852" title="Don Roberto Berti" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/Don-Roberto-Berti-300x300.jpg" alt="Don Roberto Berti" width="250" height="250" />Don <strong>Roberto Berti</strong>, ex parroco della Curia di Firenze, è stato <a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/10-novembre-2009/prete-accusato-molestie-sessuali-condannato-ex-sant-uffizio-1601990207492.shtml" target="_blank">condannato</a> per pedofilia dalla <strong>Congregazione della dottrina della fede</strong>.<br />
La sentenza giudica il parroco colpevole di “<em>molestie sessuali e psicologiche su minori</em>&#8221; e prevede per lui <em>&#8220;la residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi di Firenze per un percorso di recupero spirituale e psicoterapeutico. L’arco di tempo complessivo previsto per portare a termine il programma di recupero sarà di otto anni. In questo periodo don Berti è escluso da ogni attività pastorale. Al termine degli otto anni la Congregazione per la dottrina della fede riesaminerà la situazione, valutando se il cammino di rigenerazione spirituale e psicologica avrà ottenuto i risultati sperati</em>”.</p>
<p>In  virtù del perdono cristiano, l&#8217;arcivescovo di Firen­ze <strong>monsignor Giuseppe Beto­ri</strong> scrive nella lettera di accompagnamento della sentenza: “<em>Nel ripensare alle grandi sofferenze che questa triste vicenda ha causato, l’Arcidiocesi ribadisce la sua vicinanza a quanti ne hanno subite le penose conseguenze e rinnova l’impegno affinché simili funesti episodi non accadano mai più, mentre accompagna con la preghiera il percorso di rigenerazione umana e spirituale del colpevole</em>”.</p>
<p>Ricapitolando, un parroco avrebbe molestato sessualmente dei bambini (al punto da scatenare una sentenza della Congregazione della dottrina della fede, l’erede diretta della Santa Inquisizione) e  viene mandato in un’altra provincia per una “rigenerazione spirituale”.  L&#8217;Arcidiocesi pregherà per lui e tra otto anni si vedrà. Nel frattempo Berti sarà comodamente alloggiato in altra parrocchia in regime di piena libertà e come penitenza perderà “ogni attività pastorale”. In quella parrocchia circoleranno, ignari, dei ragazzini. Ma lui sarà troppo occupato a pregare per degnarli delle sue  immonde attenzioni.</p>
<p>Si ripete, insomma, una storia nota, in particolare in America latina: i preti pedofili, nel silenzio dell&#8217;omertà e dell&#8217;ignoranza, vengono spostati in altre parrocchie e lì continuano indisturbati, su altre vittime, i loro abusi.</p>
<p>La domanda sorge spontanea: ma <strong>lo Stato dov’è</strong>?<br />
Un prete che abusa dell&#8217;infanzia viene condannato da un tribunale eccelsiastico ma non dalla giustizia italiana. E’ più grave, pare, il <strong>peccato</strong> sessuale del <strong>reato </strong>– ripugnante – di violenza sessuale nei confronti di minori.<br />
Dobbiamo pensare che se sconterà la prima pena (pregare) sconterà automaticamente anche la seconda? O dobbiamo pensare che la giustizia italiana “ha i suoi tempi”? O ancora, che grazie al <strong>Concordato</strong> e al <strong>Trattato tra la Santa Sede e l&#8217;Italia</strong> le autorità ecclesiastiche non siano soggette all&#8217;obbligo di denunciare il caso a quelle italiane e possano quindi sbrigarsela ‘in casa’? Le linee di confine tra le due giurisdizioni, anche su territorio e  cittadini italiani,  sono infatti pericolosamente &#8211; e volutamente &#8211; labili.</p>
<p>Due parole merita infine il &#8216;peccato&#8217; di pedofilia nella Chiesa cattolica.</p>
<p>Per la Chiesa sono cinque i <strong>peccati mortali</strong>, per i quali non è sufficiente la confessione: rubare ostie consacrate per usarle in riti satanici; violare il segreto della confessione; commettere, se si è preti o suore,  peccati sessuali (e la pedofilia rientra in questi); abortire o rendersi corresponsabile di aborto; aggredire o offendere la persona del Papa.</p>
<p><strong>Violentare un bambino è come rubare delle ostie o offendere il Papa</strong>. In quest&#8217;ottica, un trasferimento in altra parrocchia appare addirittura una pena severa.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
<p><span style="color: #000066;"><strong><em>Articoli correlati:</em></strong></span><br />
<a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/10/preti-pedofili-ma-no-solo-omosessuali-affetti-da-efebofilia/" target="_blank">Preti pedofili? Ma no, solo omosessuali affetti da efebofilia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2009/11/prete-pedofilo-a-firenze-lo-stato-sta-a-guardare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

