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	<title>Cronache Laiche &#187; commissione bilancio</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>8 per mille: alla Chiesa anche la quota dello Stato</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/8-per-mille-alla-chiesa-anche-la-quota-dello-stato/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/ottopermille1-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>I cittadini che quest’anno hanno scelto come destinatario dell’8 per mille dell’Irpef lo Stato italiano, in realtà hanno finanziato – loro malgrado &#8211; la Chiesa cattolica. Come riporta Repubblica,  dei quasi 44 milioni di euro di gettito spettanti allo Stato, i 10 milioni destinati ai Beni culturali saranno impiegati per il restauro di immobili ecclesiastici (26, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-951" title="ottopermille1" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/ottopermille1.jpg" alt="ottopermille1" width="238" height="321" />I cittadini che quest’anno hanno scelto come destinatario dell’8 per mille dell’Irpef lo Stato italiano, in realtà hanno finanziato – loro malgrado &#8211; la Chiesa cattolica. Come riporta <strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/otto-per-mille/otto-per-mille/otto-per-mille.html" target="_blank">Repubblica</a></strong>,  dei quasi 44 milioni di euro di gettito spettanti allo Stato, i <strong>10 milioni</strong> destinati ai Beni culturali saranno impiegati per il restauro di immobili ecclesiastici (26, per la precisione) e analoga fine faranno gran parte dei <strong>14 milioni</strong> destinati agli &#8220;interventi per il sisma in Abruzzo&#8221;. Tutte ristrutturazioni che dovrebbero essere finanziate dal fondo “edilizia di culto” compreso  nella quota di 8 per mille destinata alla Chiesa.</p>
<p>A farne le spese tutti gli altri capitoli di investimento, primi tra tutti quelli relativi alla <strong>Fame nel mondo</strong> (2% del totale) e all’<strong>Assistenza ai rifugiati</strong> (poco più del 5%).</p>
<p>L&#8217;atto del Governo sulla ripartizione del gettito derivante dall’8 per mille è stato firmato dal presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong> i primi di settembre, qualche giorno dopo la mancata “<strong>Perdonanza</strong>” a causa dell’attacco del <em>Giornale</em>, l’organo di stampa della famiglia Berlusconi, a <strong>Dino Boffo</strong>, direttore di Avvenire. Il documento, che sancisce la piena discrezionalità del presidente del Consiglio nella gestione del gettito, è stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera e presumibilmente verrà approvato nei prossimi giorni anche dall’analoga commissione del Senato.</p>
<p>La beffa dell’<a href="http://www.occhiopermille.it/" target="_blank"><strong>8 per mille</strong></a>, quindi, continua. Come ogni contribuente dovrebbe sapere, la Chiesa si accaparra, a fronte del <strong>35%</strong> delle preferenze espresse dei cittadini, una quota dell’8 per mille pari a circa l’80% del totale (cifra che si aggira tra i <strong>900 milioni e 1 miliardo di euro</strong>). Ciò grazie ai meccanismi di redistribuzione delle scelte non espresse, pari a circa il <strong>60%</strong>. Infatti, per lo Stato firmano circa il <strong>4%</strong> dei contribuenti e le altre confessioni religiose (Valdesi, Ebrei, Luterani, Avventisti, Assemblee di Dio)  non arrivano, tutte insieme, all’<strong>1%</strong> delle preferenze.</p>
<p>Di questa ‘truffa legalizzata’ molti cittadini sanno poco o nulla. I mezzi di informazione si guardano bene dal parlarne e lo stesso Stato non fa alcuna pubblicità per aggiudicarsi una fetta superiore di questo appetibile introito. Inoltre tutti gli appelli che in questi ultimi anni si sono susseguiti per aggiungere altri beneficiari quali, ad esempio, la ricerca scientifica &#8211; martoriata, nel nostro Pese, da continui tagli &#8211; sono caduti nel vuoto.</p>
<p>La <strong>Chiesa cattolica</strong>, per contro, investe molto sul piano pubblicitario dando a intendere che la quota a lei destinata verrà elargita ai poveri e alle popolazioni del terzo mondo. In realtà <strong>solo il 20% viene devoluto a ‘opere di bene’</strong> (circa il 12% in Italia e l’8% all’estero), <strong>mentre il resto va a sostentamento del clero, delle parrocchie e dei luoghi di culto</strong>.</p>
<p>A ciò che in ogni paese civile già sarebbe fonte di scandalo, si aggiunge la novità di quest’anno.</p>
<p>La ‘perdonanza’ del nostro presidente del Consiglio per il presunto scambio sesso-favori con prostitute di lusso e veline – che l’incauto direttore del Giornale ha fatto saltare ad agosto &#8211; passerà dalle tasche di tutti i contribuenti.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/cecilia-calamani/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Cecilia M. Calamani</em></span></strong></a></p>
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