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	<title>Cronache Laiche &#187; bondi</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Il calvario di Bondi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/10/il-calvario-di-bondi/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/252073_220986937920816_162680347084809_878697_3747252_n-300x239.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il Comitato Organizzativo per l’Identità e l’Orgoglio dei Neuroni a piede libero &#8211; il C.O.I.O.N. – all’indomani dell’intervento dell’ex ministro per i beni e le attività culturali durante la trasmissione di Giovanni Floris, ha provveduto a diramare in tutto il mondo un comunicato stampa in cui spiega le ragioni che hanno spinto l’onorevole Bondi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/252073_220986937920816_162680347084809_878697_3747252_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28312" title="252073_220986937920816_162680347084809_878697_3747252_n" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/252073_220986937920816_162680347084809_878697_3747252_n-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a>Il Comitato Organizzativo per l’Identità e l’Orgoglio dei Neuroni a piede libero &#8211; il C.O.I.O.N. – all’indomani dell’<strong>intervento</strong> dell’ex ministro per i beni e le attività culturali durante la <strong>trasmissione</strong> di Giovanni Floris, ha provveduto a diramare in tutto il mondo un <strong>comunicato stampa</strong> in cui spiega le ragioni che hanno spinto l’onorevole <strong>Bondi</strong> a dichiarare davanti all’Italia intera, su una rete nazionale pubblica, fra un filmato sulla storia di due ragazzi pronti a impegnarsi in un mutuo trentennale per comprarsi un bilocale in cui vivere e un reportage sulla disoccupazione, senza alcun tentennamento: «<em>La vita di Berlusconi è un vero calvario</em>».<br />
Il povero Bondi, spiega il C.O.I.O.N nel suo comunicato, ha peccato di <strong>ingenuità</strong> e si è lasciato tentare dal bisogno di dimostrare che non tutti gli uomini del presidente sono dei totali analfabeti: «<em>Pronti a prendersi fischi e torte in faccia, semmai, ma non degli ignoranti</em>». Pilotato da questo sentimento di riscatto il povero Bondi ha così fatto sfoggio del suo vocabolario recentemente arricchito ma, colpa dell’emozione per essere tornato di nuovo sotto i riflettori, la sua proverbiale memoria fotografica ha fatto <strong>cilecca</strong> confondendo la prima con la terza riga del vocabolario di italiano. In effetti, stando al comunicato, l’ex socialista Bondi potrebbe aver scambiato “calvario” con il successivo termine “calvizie”, afferma il C.O.I.O.N.<br />
È verosimile, dunque, che il Nostro abbia voluto invitare gli astanti a usare un po’ più di garbo nei confronti dell’assente presidente i cui <strong>problemi tricotici</strong> lo affliggono da almeno un secolo.</p>
<p>A confermare la tesi apologetica del C.O.I.O.N. ci sarebbero almeno altre due prove evidenti. Sembra, in effetti, contrario a ogni <strong>possibilità naturale</strong> che un uomo che ha piazzato al ministero, e ai suoi affini uffici, il figlio e l’ex marito della sua attuale compagna e la cui <strong>incapacità</strong> ha contribuito alla definitiva scomparsa di importantissimi reperti archeologici infliggendo, a noi sì, un vero e proprio <strong>calvario</strong> con la sua presenza, possa poi usare lo stesso termine per descrivere la vita di uno degli uomini più ricchi del mondo.<br />
Allo stesso modo le parole della sua <strong>ex moglie</strong>, sebbene poco inclini alla lode, contribuiscono a rafforzare l’idea che il poveretto non solo non abbia la minima percezione del senso della parola “calvario”, ma allo stesso tempo non sarebbe in grado di distinguerne uno nemmeno se se lo trovasse per oltre un decennio accanto sotto lo stesso tetto.<br />
Un paio d’anni fa la signora <strong>Maria Gabriella Podestà</strong> ha raccontato, in uno sfogo poco pubblicizzato, la sua vita di moglie dell’onorevole Sandro Bondi e madre del suo unico figlio. «<em>Sono incazzata nera</em>» è l’incipit delle rivelazioni che svelano il Nostro come un uomo arrivista e capace di tutto pur di avere potere, un marito violento e fedifrago, e un padre assente da mesi.</p>
<p>E se ciò non bastasse a <strong>scagionare</strong> il poveretto, il C.O.I.O.N. è pronto a impugnare tutte le <strong>poesie</strong> prodotte dall’ex ministro dei beni culturali e a dimostrare che nessun uomo capace di padroneggiare la lingua italiana metterebbe mai in piazza con tanta ingenuità un’evidentemente scarsa dimestichezza.</p>
<div id="cercaAutore" style="visibility: hidden;">Nicoletta Rocca</div>
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		<title>Rimborsi con lo sconto: lo Stato risparmia ma solo sui cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 05:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/03/rimborsi-con-lo-sconto-lo-stato-risparmia-ma-solo-sui-cittadini/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/clientelismo-150x150.gif class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>È lecito “ritoccare” quanto dovuto ai cittadini per rimpinguare le casse dello Stato? Per chi ci governa sembra di sì.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/clientelismo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-19273" title="clientelismo" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/03/clientelismo.gif" alt="" width="250" height="200" /></a>È lecito “ritoccare” quanto dovuto ai cittadini per rimpinguare le casse dello Stato? Per chi ci governa sembra di sì.</p>
<p>Prendiamo un’amministrazione statale, l’università tanto per fare un esempio, che voglia invitare una persona per una lezione, un corso o un seminario e voglia rimborsargli le spese di viaggio e di albergo. La procedura usata in tutto il mondo, e in Italia fino a poco tempo fa, era semplice: la persona pagava il viaggio e l’hotel, poi presentava all’amministrazione dello Stato le relative ricevute fiscali e veniva rimborsato. Oggi non è più così. Se il professor Oloffsen, illustre studioso svedese, anticipa le spese, al momento del rimborso lo Stato effettua una <strong>ritenuta d’acconto del 30%</strong>, come se la spesa fosse un reddito, e gli restituisce il 70% di quanto ha speso. Ma la spesa sostenuta <strong>non è un reddito</strong>, se lui ha pagato 100 euro per un biglietto del treno, rimborsarne 70 vuol dire rubare 30 euro. E si risparmi l&#8217;intervento il burocrate di turno ribattendo che la cifra mancante può essere rimborsata in sede di dichiarazione dei redditi (per uno straniero?) oppure che il prelievo può essere evitato se la spesa viene effettuata direttamente dall’amministrazione: a parte la scomodità dell’operazione, la mancanza di economicità (il pagamento anticipato fatto in rete permette di risparmiare su viaggi ed hotel), c’è l’impossibilità per l’amministrazione di fare tante operazioni del genere senza una <strong>gara </strong>che assegni l’incarico. Non sembra una maniera elegante di “rubare” ai cittadini per fare cassa?</p>
<p>Ovviamente queste norme <strong>possono essere eluse</strong>. Il dottor Bertolaso, con la sua Protezione civile S.p.A., fortunatamente bocciata, il fido La Russa con la sua Difesa S.p.A., e il fidatissimo Bondi con la sua Beni culturali S.p.A. hanno avuto dall’economista Tremonti l’autorizzazione a creare queste società al di fuori dello Stato che possono permettersi di assegnare appalti a trattativa privata, <strong>senza gara</strong>, agli amici tanto per intendersi. Ad esempio la Beni Culturali S.p.A. ha avuto modo di firmare con la Ales un contratto che prevede interventi senza gare pubbliche per un valore di <strong>12,1 milioni di euro</strong>. Atto firmato dal <strong>fidatissimo Bondi</strong>, depresso sì, ma non tanto da non adeguarsi agli ordini di scuderia. Perché i cittadini italiani ed esteri possono essere derubati, mentre le istituzioni a conduzione clientelare devono fare attenzione a come spendono i fondi, gli amici potrebbero irritarsi.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.roma1.infn.it/exp/webmqc/cosmelli.html"><strong><span style="color: #006699;"><em>Carlo Cosmelli</em></span></strong></a></p>
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		<title>La caduta di re Silvio e l&#8217;arte di arrampicarsi sugli specchi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 21:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/02/la-caduta-di-re-silvio-e-larte-di-arrampicarsi-sugli-specchi/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/02/Babilonia_Angers-300x242.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>L’osservazione di come si reagisce alla caduta di una corte, probabilmente già instabile dall’inizio, ha sempre qualcosa di affascinante da un punto di vista antropologico. Ci si aspetterebbe che, per natura, quando qualche torre comincia a sgretolarsi, i più avveduti conservatori dell’umano istinto di sopravvivenza, si allontanino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/02/Babilonia_Angers.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17980" title="Babilonia_Angers" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/02/Babilonia_Angers-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>L’osservazione di come si reagisce alla <strong>caduta di una corte</strong>, probabilmente già instabile dall’inizio, ha sempre qualcosa di affascinante da un punto di vista antropologico. Ci si aspetterebbe che, per natura, quando qualche torre comincia a sgretolarsi, i più avveduti conservatori dell’umano istinto di<strong> sopravvivenza</strong>, si allontanino a gambe levate per evitare di essere coinvolti nel crollo. A questo proposito: qualcuno ha visto dei <strong>leghisti</strong> ultimamente in Tv?</p>
<p>Avviene però, per la maggior parte dei cortigiani, che la sopravvivenza dipenda in realtà dallo stesso castello sbriciolante: allora la sola cosa che resta loro da fare è cercare di coprire le crepe e sorreggere, con tutte le forze che si ritrovano, pareti e basamenti per impedirne il cedimento. Ed è proprio verso di loro che l’interesse si rivolge: chi sono costoro che se ne stanno ritti controvento a ripetersi e a ripeterci che in fondo non è un vero uragano?</p>
<p>Alcuni di loro, oltretutto, hanno perso così tante volte <strong>credito</strong>, passando da uno schieramento all’altro senza preoccuparsi delle conseguenze morali dei loro gesti, che non si spiegherebbe come mai adesso sono così restii ad abbandonare la nave che affonda, come fanno di solito. Certo per alcuni di loro <strong>riciclarsi </strong>sarà davvero dura, ma la politica italiana ha dimostrato di saper perdonare e di essere in grado di offrire spazio proprio a tutti. Il modo giusto per intraprendere la strada del perdono politico è tacere nel momento di crisi. Qualcuno ha visto <strong>Capezzone</strong>, ultimamente?</p>
<p>Ma quelli che <strong>non tacciono</strong>, perché lo fanno? Probabilmente per gratitudine, perché non hanno nulla da perdere e perché in fondo potrebbe sempre darsi che le cose, prima o poi, si aggiustino: hai visto mai spuntasse fuori una <em>leggina</em> che salvi il posto a tutti? Allora ecco emergere dal mucchio alcune giovani dal cuore impavido –e dal portafogli gonfio- che si <strong>immolano</strong> per amore sull’altare sacrificale: “<em>sono io la colpevole, lasciate stare l’uomo buono</em>”, gridano alcune; “<em>gli ho già salvato più volte quel culo flaccido</em>” sbraitano altre quando non sono ascoltate, salvo poi tornare nei ranghi davanti alla pubblica corte; ad altre ancora viene proposto di <strong>fingersi pazze</strong> in cambio di lauti compensi e già si provvede a ripulirne l’immagine con vestiti accollati e un fidanzato assoldato allo scopo.</p>
<p>Dalle<strong> roccaforti sotto assedio</strong> sguainano le spade i difensori del trono, ognuno con i mezzi che possiede: gossip politico, dossier, calunnie e mistificazioni. I giornali di parte sono tutti un pullulare di <strong>notiziole</strong> ripescate dagli archivi della prima guerra punica; le Tv della <em>Sacra Corona </em>cercano di convincerci a <strong>ridimensionare</strong> i nostri punti di vista culturali sulle beghe di palazzo; e dalla <strong>sacrestia</strong> l&#8217;invito è sempre lo stesso: &#8220;<em>contestualizzare</em>&#8220;. E mentre <strong>Bondi </strong>ci tiene a ricordare tutte le assoluzioni del Re dai suoi processi, confondendo prescrizioni con perdoni, <strong>Lupi </strong>precisa che le assoluzioni ci sono state eccome, ma solo nei procedimenti che sono stati posti al Tribunale dei Ministri, per esempio quell’abuso di ufficio di cui fu accusato per l’utilizzo improprio dei voli di Stato.</p>
<p>La più combattiva sostenitrice della santità del presidente è però <strong>Maria Elisabetta Casellati Alberti</strong>, sottosegratario alla Giustizia e famosa alle cronache per quel piccolo vizietto tutto italiano di provvedere a figli e parenti non appena se ne ha la possibilità, che la vide coinvolta nel 2005 –all’epoca era sottosegratario alla Salute -  nel rapido inserimento della figliola alla Segreteria di Stato, ovviamente in veste direttiva. Non sia mai che la figlia di un onorevole debba seguire la strada dei comuni mortali, o peggio ancora quella dell’Olgettina.</p>
<p>Il sottosegretario alla Giustizia &#8211; ironico davvero come si distribuiscano cariche seguendo le regole dantesche del <em>contrappasso</em>- la si vede oggi in aperta <strong>difesa </strong>del Premier che “<em>non vuole sfuggire al giudizio ma solo decidere lui da chi farsi giudicare</em>” perché pare, a sentire il sottosegretario, che questo sia un “<em>diritto di tutti</em>”. Ma la parte più emozionante del dramma è quando con <em>pathos</em> ricorda di un giorno: “<em>in una manifestazione di piazza, c’era una persona, una donna, che non aveva i denti. Lui le ha dato dei denari, facendole un assegno, per comprarsi la dentiera</em>” e si badi alla <strong>scelta semantica</strong> di quel <em>denari</em> al posto di <em>soldi</em>, perché oramai siamo alle parabole.</p>
<p>E davanti a chi sorride ironico o fa qualche battuta pensando che la <strong>generosità</strong> di Berlusconi è semmai più palesemente rivolta alle giovanette che alle sdentate, la Casellati non si scompone e, senza smuovere la sua messa in piega, spiega che la<strong> vera beneficenza</strong> è quella che non si vede come ad esempio quella che Berlusconi fa puntualmente a svariati istituti fra cui “<em>il San Raffaele e quello di Don Gelmini</em>”. E dell’amicizia pura e incondizionata che lega don Verzè o don Gelmini al premier ne sappiamo abbastanza per arrivare ognuno alle conseguenze che ritiene opportune.</p>
<p>In fondo sono degli <strong>eroi romantici </strong>questi fedelissimi che si gettano nel fuoco per il loro presidente, e c’è da ammirare l’instancabile ardore che ci mettono nell&#8217;impresa di salvarsi il culo invece che  tentare di salvarsi la faccia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Nicoletta Rocca</em></span></strong></p>
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		<title>Bondi non si rassegna</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2011/01/bondi-non-si-rassegna/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/crollo-pompei-casa-gladiatori-300x207-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Lunedì è cominciata alla Camera la discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro per la cultura, Sandro Bondi. La mozione potrebbe essere discussa fra mercoledì e giovedì ma, visti i precedenti slittamenti, non è il caso di “gridare gatto” prima di chiudere il sacco. È da novembre, infatti, che Pd e Idv stanno chiedendo a gran voce le dimissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/crollo-pompei-casa-gladiatori-300x207.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-17643" title="crollo-pompei-casa-gladiatori-300x207" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/01/crollo-pompei-casa-gladiatori-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Lunedì è cominciata alla Camera la discussione sulla <strong>mozione di sfiducia </strong>nei confronti del ministro per la cultura, Sandro Bondi. La mozione potrebbe essere discussa fra mercoledì e giovedì ma, visti i precedenti slittamenti, non è il caso di “gridare gatto” prima di chiudere il sacco. È da novembre, infatti, che<strong> Pd e Idv </strong>stanno chiedendo a gran voce le dimissioni del ministro; da quando cioè <strong>Pompei,</strong> sopravvissuta all’eruzione del 79 d.C. non è riuscita a sopravvivere alle incurie del Ministero diretto dal Nosferatu del Pdl. D’altra parte, allora, il ministro sembrava molto tranquillo e definiva la richiesta dell’opposizione un <strong>allarmismo</strong> inutile dal momento che “<em>i cedimenti non hanno coinvolto alcun manufatto di rilievo storico o artistico</em>”. Come a dire che in fondo non era mica crollato il Colosseo ma, ironia della sorte, &#8220;solamente&#8221; la <strong>Casa del Moralista </strong>e successivamente<strong> </strong>la<strong> Casa dei Gladiatori</strong>.</p>
<p>Questa volta però la situazione si complica e ad affiancare la richiesta dei “soliti comunisti” ci si mette anche il <strong>Terzo Polo</strong> (Fini-Casini-Rutelli) che, più che per i danni campani, è deciso a discutere la fiducia al ministro per gli eccessivi <strong>tagli</strong> dallo stesso perpetrati <strong>alla cultura</strong> che, a loro avviso, il governo reputa evidentemente un “<em>costo superfluo per le finanze pubbliche</em>”.</p>
<p>A conti fatti, però, la <strong>differenza di voti</strong> fra i difensori del ministro e i suoi oppositori è, come avvenne per la fiducia al governo, minima. E questo è il motivo per cui Casini, in queste ore, sta proponendo di<strong> rimandare la votazione</strong> di una settimana. Molti sostenitori dell’incapacità di Bondi, e membri dell’Udc, saranno infatti impegnati a <strong>Strasburgo </strong>per un’assemblea parlamentare del Consiglio europeo a difesa dei diritti dei Cristiani nel mondo. Una discussione ritenuta imprescindibile dopo i recenti attacchi subiti dai fedeli in Egitto, Iraq e Nigeria.</p>
<p>In questo clima di incertezza si crogiolano soprattutto i membri della nuova corrente nata nei ranghi del Pdl e denominata “<strong>Gruppo di Iniziativa Responsabile</strong>” che responsabilmente vede l’occasione buona per tenere sotto scacco il partito di origine e proporre il proprio totale supporto a Bondi – e al governo &#8211; purché ci sia la possibilità di <strong>accaparrarsi </strong>qualche carica lasciata vacante dopo le dimissioni dei futuristi con la lungimiranza di un avvoltoio che, fiutando l’animale malato, aspetti che diventi carogna per banchettare allegramente. D’altronde anche uno sparuto gruppetto di poco più di una ventina di “onorevoli” potrebbe essere indispensabile a prolungare l’agonia del &#8220;governo dei festini&#8221;.</p>
<p>Il ministro Bondi appare<strong> imperturbabile</strong>, ma si sa: il crollo di Pompei era solo un allarmismo e l’assunzione del figlio e dell’ex marito della sua compagna, nonché parlamentare Pdl, uno al Centro Sperimentale di Cinematografia e l’altro alla Direzione Generale Cinema del Ministero, era un atto compassionevole “<em>per risolvere due casi umani</em>”. Ma che non si creda che il ministro sia un uomo privo di etica, infatti se è pur vero che non ritiene validi gli evidenti limiti delle sue capacità a ricoprire la carica che gli è stata regalata, di certo non per pregressi meriti nel settore, alle dimissioni ci pensa eccome. Certo non alle sue. Ma a quelle del <strong>presidente della Camera</strong>. Appena un paio di giorni fa rilasciava ai microfoni della stampa un pensiero pieno zeppo di moralità rivolto a Fini: “<em>Se io fossi il leader di un partito politico mi dimetterei da presidente della Camera</em>”.</p>
<p>Ma forse, conoscendo lui stesso le scarsissime doti che ha per diventare leader di qualcosa, la sua era solo una <strong>perifrasi </strong>per lasciare intendere che a dimettersi non ci pensa proprio. Crollasse Pompei!</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Nicoletta Rocca</em></span></strong></p>
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		<title>Cinque milioni per tradurre il Talmud: il panino Kosher è servito</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 19:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Maiorino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/12/cinque-milioni-per-tradurre-il-talmud-il-panino-kosher-e-servito/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/talmud-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Sono tempi magri per la ricerca, si sa, e le proteste degli universitari denunciano il profondo senso di frustrazione, recentemente sfociato in atti di violenza, che cova negli atenei di tutto il Paese. Ricercatori non riconfermati, altri che si vedono bloccare i progetti per mancanza di finanziamenti e, di contro, elargizioni a pioggia a beneficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/talmud.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16269" title="talmud" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/talmud.jpg" alt="" width="200" height="252" /></a>Sono tempi magri per la ricerca, si sa, e le proteste degli universitari denunciano il profondo senso di frustrazione, recentemente sfociato in atti di violenza, che cova negli atenei di tutto il Paese.</p>
<p>Ricercatori non riconfermati, altri che si vedono bloccare i progetti per mancanza di finanziamenti e, di contro, <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/11/scuola-pubblica-togliere-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi/">elargizioni a pioggia</a> a beneficio degli istituti privati.</p>
<p>In questo quadro non può non destare sorpresa la ripartizione dei fondi per gli enti e gli istituti di ricerca stabilita dal governo per l’anno 2010, recante la firma del ministro Gelmini. Scorrendo il <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer?tipo=BGT&amp;id=514605">documento</a>, alla pagina 9, ci imbattiamo nel finanziamento di un progetto frutto di un accordo di collaborazione tra il CNR (sì, proprio il Centro Nazionale di Ricerca che ha per vicepresidente il creazionista e docente di storia del cristianesimo <a href="http://www.robertodemattei.it/">Roberto De Mattei</a>) e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – Collegio Rabbinico Italiano (UCEI-CRI) per portare a termine, in cinque anni, la traduzione italiana del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talmud">Talmud</a>, testo sacro del giudaismo, la cui traduzione dall’aramaico all&#8217;ebraico moderno è stata da poco ultimata a opera del rabbino Adin Steinsaltz. Il fondo stanziato per rendere fruibile in italiano il testo sacro del Talmud, completo di commento e testo a fronte, è di 5 milioni di euro.</p>
<p>Ciascun antichista sa quanto è prezioso il patrimonio di cultura e conoscenza che la storia, anche (o soprattutto) la più remota ci ha consegnato. Che si tratti di un testo sacro, di un’opera letteraria o di scritturazioni della vita quotidiana, ogni frammento di questo scomposto mosaico, se studiato, tradotto, interpretato, è in grado di restituirci informazioni irrinunciabili per comprendere l’origine delle nostre civiltà, il sentire degli uomini che ci hanno preceduto e, in definitiva, per dirla con Socrate, per conoscere noi stessi. Bene, dunque, che il governo, nonostante i tagli e la crisi, abbia trovato una generosa somma di denaro da destinare a un progetto che ha come unico scopo quello della conoscenza. Gli studi umanistici sono per antonomasia quelli con i quali non ti ci puoi “<a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/fatevi-un-panino-con-la-ricerca-di-base/">fare un panino</a>”, e infatti in questo settore simili finanziamenti non si erano mai visti prima</p>
<p>Sono lontani i tempi in cui la cultura umanistica era considerata indispensabile alla formazione della classe dirigente; poi sono arrivati i Renzo Bossi, le vallette e l’improbabile ministro della Cultura, ineffabile poeta Sandro Bondi, il quale, in occasione dei ripetuti crolli di Pompei ebbe a dire: “Non creiamo allarmismi”. Salvo poi ritrovarsi gli inviati dell’<a href="http://whc.unesco.org/en/news/690">UNESCO</a>, non proprio tranquilli, a ispezionare il disastro.</p>
<p>Ma proprio a Pompei, chi la sa cercare, trova la prova che l’improvviso sussulto di generosità verso la cultura e i patrimoni dell’antichità<a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/papiro-ercolano.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-16270" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="papiro ercolano" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/12/papiro-ercolano.jpg" alt="" width="262" height="192" /></a> non è frutto di un’improvvisa, disinteressata inversione di tendenza. Se così fosse, il ministro dell’Istruzione dovrebbe pensare a tutelare e a promuovere lo studio innanzitutto del patrimonio culturale che giace in stato di abbandono a casa nostra. Quanti sanno che il territorio di Pompei detiene un altro primato, oltre a quello di essere l’unica città romana interamente conservata? A Ercolano, nel Settecento, è stata riportata alla luce l’unica biblioteca antica specialistica integralmente giunta fino a noi. Migliaia di rotoli di papiro, carbonizzatisi in seguito all’eruzione del 79 d.C., si sono conservati restituendoci la biblioteca personale di Filodemo di Gadara, filosofo epicureo giunto da Atene intorno al 70 a.C. e protetto dal nobile Lucio Calpurnio Pisone, genero di Giulio Cesare. I rotoli, vergati in greco, conservano scritti della filosofia epicurea di inestimabile valore; grazie ad essi, la filosofia epicurea è l’unica, tra quelle antiche, i cui i testi ci siano giunti “originali” e non attraverso citazioni di autori successivi. Vi si trova persino il testo fondante della dottrina, l’opera <em>Sulla natura</em> di Epicuro, quella in cui il filosofo descrive gli atomi e l’intera sua teoria di fisica materialistica. I papiri sono conservati nella Biblioteca Nazionale di Napoli, nell&#8217;Officina dei Papiri, e rappresentano un tesoro di cui solo l&#8217;Italia dispone.</p>
<p>Ebbene, chi credete sia a capo del progetto di ricerca, chiamato <a href="http://www.classics.ucla.edu/index.php/philodemus">Philodemus Translation Project</a>, per ricostruire i papiri in frantumi e tradurre con infinita pazienza il loro testo? Un gruppo di studiosi inglesi e americani. L’Italia non ha mai avuto soldi da buttare in simili quisquilie e, d’altra parte, è ragionevole supporre che gli epicurei non avrebbero di che sdebitarsi. Anche questa volta, dunque, la ricerca servirà a confezionare un bel panino, magari di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casherut">Kosher</a>, alla faccia dei ricercatori precari e di quanti si ostinano a studiare testi non religiosi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Alessandra Maiorino</em></span></strong></p>
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		<title>Famiglia Cristiana non porge l&#8217;altra guancia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 22:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Rocca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/08/famiglia-cristiana-non-porge-laltra-guancia/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/08/democrazia_addio_bassa-300x262.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Che il nostro presidente del Consiglio sia capace di prodigi quasi sovrumani è finalmente cosa accertata: spaccare in due l’elettorato cattolico e perderne il consenso di una considerevole porzione, oltretutto mentre si è al governo con un’ampia maggioranza contrastata da una debolissima opposizione, non è un’impresa da tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11635" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/08/democrazia_addio_bassa-300x262.jpg" alt="democrazia_addio_bassa" width="300" height="262" />Che il nostro presidente del Consiglio sia capace di prodigi quasi sovrumani è finalmente cosa accertata: spaccare in due l’elettorato cattolico e perderne il consenso di una considerevole porzione, oltretutto mentre si è al governo con un’ampia maggioranza contrastata da una debolissima opposizione, non è un’impresa da tutti.</p>
<p>Così oggi, molto dopo la discesa in campo e i vari exploit incostituzionali che hanno caratterizzato i suoi successivi governi, si ha la netta sensazione che all’interno dell’<strong>elettorato cattolico</strong>, da sempre considerato come un insieme inscindibile e compatto, i filo-governativi, quelli che chiudono gli occhi davanti all’allegra vita privata del Premier, che non si scandalizzano per un sacramento somministrato ad personam e che anzi sono pronti a pronunciarsi in mille distinguo senza timore di perdere l’equilibrio nella scivolosa arrampicata sugli specchi che specifica la differenza davanti a Dio di un divorziato e di un separato, siano in sensibile calo, mentre i <strong>delusi</strong> e perfino gli <strong>indignati</strong> aumentano costantemente.</p>
<p>In questi giorni a pronunciarsi sulle malefatte del governo è il settimanale <strong><em>Famiglia Cristiana</em></strong>, prontamente ribattezzato “<em>fanghiglia cristiana</em>” dal fido e solerte direttore de <em>Il Giornale</em>.</p>
<p>Il settimanale della Periodici San Paolo, che vanta  la maggiore tiratura nazionale, è in edicola con un editoriale interamente dedicato al nostro primo ministro: “<em>Il Cavaliere rampante e la Costituzione dimezzata &#8211; Verso le elezioni. La sfida del premier</em>”. L’editoriale in questione non utilizza mezze parole per esprimere la sua critica nei confronti del “berlusconismo”, secondo cui chiunque dissente deve essere distrutto: una tecnica che nell’editoriale in questione viene definita “<em>metodo Boffo</em>” in memoria del direttore di Avvenire –giornale della Cei- che fu la prima vittima del metodo filo-governativo fatto di dossier spesso artificiosi e di dubbia origine.</p>
<p>Famiglia Cristiana ne è certa: “<em>In Italia comanda solo lui</em>”. E riporta un preoccupante sproloquio del premier che ribadisce ancora una volta il suo disprezzo verso la <strong>Costituzione</strong> da lui stessa definita “un formalismo” dal momento che a eleggerlo è stata la maggioranza degli Italiani. Forse, però, allora quella maggioranza era un po’ più compatta e chissà se oggi i tentativi di recuperarla da parte dei suoi fedelissimi raggiungeranno l’intento.</p>
<p>Certo è che le parole che provengono dal ministero dei Beni Culturali non servono un granché a ricucire gli strappi: prima il ministro <strong>Bondi</strong> si dice “<em>sconcertato e disgustato</em>” dall’editoriale del settimanale cattolico, poi il suo <strong>sottosegretario</strong> completa l’opera definendolo “<em>pornografia politica</em>”. E nel giro di pochi attimi ecco arrivare l’attacco-sul-personale nel più classico stile feltriano cui ci hanno abituati i più scatenati <em>ultras</em> del berlusconismo: è <strong>Gasparri</strong> che attacca direttamente il direttore del giornale per i suoi “<em>incoerenti stili di vita</em>” e il cui editoriale “<em>è un caso umano collegato a un evidente crisi personale</em>”. Poche parole che hanno il sapore di un avvertimento e che intanto servono a scalfire lievemente l’immagine pubblica di qualcuno nell’attesa, chissà, che il colpo di grazia arrivi presto da parte di qualche “testata di famiglia”.</p>
<p>Le alte sfere cattoliche si affrettano a prendere le distanze dalle coraggiose posizioni di Famiglia Cristiana. Il meeting riminese di Comunione e Liberazione offre il palco giusto al cardinale <strong>Angelo Scola</strong> per ammonire: “<em>tutta la stampa non deve forzare i toni, e di conseguenza non deve farlo neanche la stampa di riferimento cattolica</em>”. Ed è, ovviamente, immancabile l’intervento di monsignor <strong>Rino Fisichella</strong>, sempre pronto a porgere un’altra guancia quando si tratta del nostro primo ministro. Il neo promosso alla nuova evangelizzazione dell’Occidente, nominato a giugno presidente del Pontificio consiglio a tal scopo dedicato, ci tiene a far notare che il settimanale in questione non rappresenta affatto la totalità dei cattolici perché “<em>i cattolici sono una galassia</em>”. Già, una galassia attraversata da un minaccioso buco nero.</p>
<p style="text-align: right"><em><span style="color: #006699"><strong>Nicoletta Rocca</strong></span></em></p>
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		<title>Fondi di Stato a Propaganda Fide, le responsabilità del Cardinal Sepe e dei Ministri</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 15:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/06/fondi-di-stato-a-propaganda-fide-le-responsabilita-del-cardinal-sepe-e-dei-ministri/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/06/C_3_TopNews_91252_foto-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Uno scandalo continuato e un reato da accertare, il tutto condito da un’aura di “ordinarietà”, di normalità veramente disarmante.

I fatti sono questi. La società “Arcus s.p.a” , controllata al 100% dal Ministero dell’Economia,  è deputata ad elargire fondi di provenienza statale per progetti a valenza culturale. Come noto[...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7951" title="ITALY-CORRUPTION-VATICAN" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/06/C_3_TopNews_91252_foto.jpg" alt="ITALY-CORRUPTION-VATICAN" width="199" height="301" />Uno scandalo continuato e un reato da accertare, il tutto condito da un’aura di “ordinarietà”, di normalità veramente disarmante.</p>
<p>I fatti sono questi. La società “<strong>Arcus s.p.a</strong>” , controllata al 100% dal Ministero dell’Economia,  è deputata ad elargire fondi di provenienza statale per progetti a valenza culturale. Come noto, una società per azioni, cioè un soggetto comunque privato, non è tenuto ad indire gare o comunque procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione di fondi, e così può elargire questi fondi pubblici con criteri piuttosto “lassi”, per non dire sospetti.</p>
<p>Per esempio Arcus ha finanziato a <strong>Propaganda Fide</strong> &#8211; il cui dominus incontrastato era il <strong>Cardinal Crescenzio Sepe</strong>, ineffabile liquefattore del sangue di San Gennaro dalle parti del Vesuvio &#8211; un progetto non realizzato di 2,5 milioni di euro. Nel frattempo lo stesso Ministro <strong>Lunardi</strong>, che aveva dato il via libera al finanziamento, acquistava come privato da Propaganda Fide, a prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato (pare un terzo), un palazzotto nel centro storico di Roma, per la cifra di 4,16 milioni di euro. Stranissima coincidenza.</p>
<p>Già la Corte dei Conti aveva fatto dei rilievi a carattere generale sui <strong>finanziamenti di Arcus a progetti religiosi</strong>; ma la Procura di Perugia, deputata a scandagliare gli aspetti penali, sta andando ora più a fondo indagando l’ex Ministro Lunardi e il Cardinal Sepe per la questione dello scambio di favori.</p>
<p>Da parte sua l’attuale Ministro dei Beni Culturali <strong>Bondi</strong>, vista la mala parata, si è affrettato a chiedere conto al Direttore di Arcus di tutta quanta la situazione tramite una dettagliata relazione, nel frattempo bloccando ulteriori erogazioni da parte della stessa società. Conoscendo il pio Bondi, che non si è mai distinto per particolare coraggio, era il minimo che potesse fare. Anche perché pare che le cose non finiscano qui. Il Ministro si è accorto – guarda caso ora – che devono essere erogati ulteriori fondi al palazzo borrominiano di Piazza di Spagna, nonché altri per La Pontificia Università Gregoriana.</p>
<p>Fondi leggeri, rubinetti aperti senza valvole, senza controlli preventivi, con regole più che opinabili e <strong>sistemi più che sospetti.</strong> Responsabilità attuali e forse responsabilità che vengono da lontano, visto che la società Arcus è operativa da diversi anni.</p>
<p>Ma, a monte di tutto ciò, probabili reati ed illeciti a parte, una questione di fondo si pone come dirimente: possibile che questi fondi pubblici, cioè dei cittadini, vadano a finire in una maniera o nell’altra nelle casse del Vaticano? Possibile che oltre al meccanismo perverso dell’<a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/04/otto-per-mille-la-posta-in-gioco/" target="_blank"><strong>otto per mille</strong></a>, si trovi la maniera di finanziare la Chiesa anche in questo modo? Quanti sono effettivamente i soldi che il nostro Stato, direttamente o indirettamente, eroga ad un altro Stato, quello di Città del Vaticano?<strong> </strong>E soprattutto, per quanto tempo ancora gli Italiani saranno disposti a farsi prendere in giro così, lasciando che le cose vadano avanti senza una vera e propria ribellione di carattere etico contro chi ha realizzato e continua a navigare in questo perverso sistema fatto di furbizie, di illiceità consolidate, di “ordinarietà” quasi mai contestate?</p>
<p>Non lo sappiamo, ma in un momento topico come questo, dove il Governo, e non solo, si riempie la bocca di inesistenti <strong>lotte contro gli sprechi</strong> e quant’altro, nel bel mezzo di una grave crisi economica come questa, la prima cosa da fare è chiudere questi rubinetti di un fluido profondamente inquinato dai giochi perversi del malaffare da una parte, e del “tira a campare” dall’altra. E’ l’etica della responsabilità che deve tornare a prevalere. Pensiamoci, e soprattutto agiamo di conseguenza.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/tag/stefano-faraoni/"><strong><span style="color: #006699;"><em>Stefano Faraoni</em></span></strong></a></p>
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		<title>&#8220;Draquila&#8221;, l&#8217;Italia che trema</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 15:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/05/draquila-litalia-che-trema/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/05/Draquila-Poster-Italia-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dopo oltre sessant'anni da “Ladri di Biciclette” in Italia siamo rimasti ancora al ragionamento riassumibile nella frase “di certe cose non si deve parlare per non far fare brutta figura al nostro paese”.

E così la Guzzanti, rea di aver raccontato come sono andate le cose nella ricostruzione susseguente al terremoto aquilano, ha disonorato l'Italia, tant'è vero che il nostro ministro della cultura, il sommo Poeta Bondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6439" title="Draquila-Poster-Italia" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/05/Draquila-Poster-Italia.jpg" alt="Draquila-Poster-Italia" width="252" height="361" />Dopo oltre sessant&#8217;anni da “Ladri di Biciclette” in Italia siamo rimasti ancora al ragionamento riassumibile nella frase “<em>di certe cose non si deve parlare per non far fare brutta figura al nostro paese</em>”.</p>
<p>E così la <strong>Guzzanti</strong>, rea di aver raccontato come sono andate le cose nella ricostruzione susseguente al terremoto aquilano, ha disonorato l&#8217;Italia, tant&#8217;è vero che il nostro ministro della cultura, <strong>il sommo Poeta Bondi</strong>, si è sentito in dovere di disertare la croisette per protestare contro la presenza di questo film-documentario.</p>
<p>Ovviamente il tutto sarebbe comico, se non fosse drammatico. Nella penosa situazione culturale del nostro paese il ministero del Poeta citato finanzia come film di “interesse nazionale” i polpettoni di Moccia mentre condanna chi fa inchiesta e informazione.</p>
<p>Sabina Guzzanti, che ormai travalica il suo ruolo comico e diventa una sorta di Michael Moore a cui non ha niente da invidiare, ha così il torto di raccontare <strong>le politiche di abbandono del centro storico de L&#8217;Aquila</strong> per favorire speculazioni edilizie volte a costruire <em>new town</em> tanto care al presidente del Consiglio, e a spendere (almeno) il doppio di quello che sarebbe costato rimettere a posto gli edifici poco danneggiati in “vacanze forzate” dei terremotati negli alberghi delle coste.</p>
<p>Ovviamente il tutto passando attraverso un&#8217;attenta analisi di quello che è diventata la Protezione Civile con la sua gestione delle “emergenze” e soprattutto dei “Grandi Eventi”.</p>
<p>Si, <strong>Grandi Eventi</strong>, ovvero tanto per fare esempi, mondiali di nuoto ma anche e soprattutto le visite pastorali del Pontefice in giro per il paese, che essendo “grande evento” ci dobbiamo accollare interamente come spesa.</p>
<p>Si avete capito bene, la Protezione Civile, pagata dagli italiani, si accolla le spese dei viaggi pastorali di un capo di stato estero, con la scusa che sono “grandi eventi”. Ma non c&#8217;è da meravigliarsi, sono da tempo noti i legami di Guido Bertolaso con il Vaticano.</p>
<p>Gira che ti rigira quando si parla di soldi, chissà perché i porporati non mancano mai.</p>
<p>Nel frattempo, alla faccia della brutta figura, Cannes ha dedicato applausi scroscianti alla Guzzanti e al suo film. Facile dire ora chi è che sta facendo fare un&#8217;infima figura al nostro paese.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.civiltalaica.it/web/"><strong><span style="color: #006699;"><em>J. Mnemonic</em></span></strong></a></p>
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		<title>Saviano: l’impegno civile non è schierarsi politicamente</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[bondi]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2009/11/saviano-l%e2%80%99impegno-civile-non-e-schierarsi-politicamente/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/robertosaviano-281x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Qualche giorno fa il Ministro della cultura Sandro Bondi, con una lettera aperta, ha invitato lo scrittore Roberto Saviano, ormai conosciuto in tutto il mondo, a non schierarsi politicamente. Il riferimento era la lettera al Presidente del Consiglio affinché ritiri la legge “sul processo breve”, foriera di impunità e di grandi ingiustizie. Nella propria puntuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1092" title="robertosaviano" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2009/11/robertosaviano-281x300.jpg" alt="robertosaviano" width="281" height="300" />Qualche giorno fa il Ministro della cultura <strong>Sandro Bondi</strong>, con una lettera aperta, ha invitato lo scrittore <strong>Roberto Saviano</strong>, ormai conosciuto in tutto il mondo, a non schierarsi politicamente. Il riferimento era la lettera al Presidente del Consiglio affinché ritiri la<strong> legge “sul processo breve”</strong>, foriera di impunità e di grandi ingiustizie.</p>
<p>Nella propria puntuale risposta sulle pagine de <strong>La Repubblica</strong>, Saviano, difendendo la libertà d’informazione e la lotta contro ogni forma di prevaricazione e di arroganza, formulava in maniera estremamente lucida una serie di considerazioni a difesa della propria netta presa di posizione.</p>
<p>Ma forse non c’era neppure bisogno di spiegare ulteriormente, di motivare più in profondità quanto già detto in maniera cristallina nell’appello stesso, l’appello di un uomo che non ha a cuore uno schieramento politico, ma un impegno civile che lo porta quotidianamente a rischiare la vita propria e dei suoi cari.</p>
<p>Per questo ci permettiamo di ripubblicare l’<a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391117" target="_blank"><strong>appello</strong></a>: non per chiedere ai nostri lettori una sottoscrizione (ognuno ovviamente è libero di farlo o di non farlo), ma per mostrare che le accuse che gli si muovono provengono da chi probabilmente non ha capito nulla di cosa voglia dire spendere la propria vita per un ideale di giustizia.</p>
<p><strong>L&#8217;appello di Saviano:</strong></p>
<p><em>Signor Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul &#8220;processo breve&#8221; e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. Con il &#8220;processo breve&#8221; saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l&#8217;unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.</em></p>
<p><em>Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E&#8217; una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia</em>.</p>
<p>(articolo pubblicato su <a href="http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3254:saviano-limpegno-civile-non-e-schierarsi-politicamente&amp;catid=44&amp;Itemid=74" target="_blank"><strong>ecostiera</strong></a>)</p>
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