<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cronache Laiche</title>
	<atom:link href="http://www.cronachelaiche.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cronachelaiche.it</link>
	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 07:30:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Vive la différence</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/vive-la-difference/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/vive-la-difference/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Izzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critiche laiche]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[17 donne]]></category>
		<category><![CDATA[eguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni francesi]]></category>
		<category><![CDATA[francois hollande]]></category>
		<category><![CDATA[jean-marc ayrault]]></category>
		<category><![CDATA[libération]]></category>
		<category><![CDATA[paolo izzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40869</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/vive-la-difference/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/liberation-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Sono 17 le donne nel nuovo Esecutivo francese guidato da Jean-Marc Ayrault, il nuovo Capo di Governo designato dal presidente François Hollande. E altrettanti uomini. Metà e metà, insomma. Giustamente il quotidiano &#8220;Libération&#8221; oggi saluta questa importante notizia con una prima pagina bellissima: tutti i volti delle neo-ministre e in mezzo una parola a caratteri cubitali: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/liberation.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-40871" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/liberation.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a>Sono 17 le donne nel nuovo Esecutivo francese guidato da <strong>Jean-Marc Ayrault</strong>, il nuovo Capo di Governo designato dal presidente <strong>François Hollande</strong>. E altrettanti uomini. Metà e metà, insomma. Giustamente il quotidiano <em><strong>&#8220;Libération&#8221;</strong></em> oggi saluta questa importante notizia con una prima pagina bellissima: tutti i volti delle neo-ministre e in mezzo una parola a caratteri cubitali: <strong>ÉGALITÉ</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Eguaglianza, sì. Senza voler essere esterofili a tutti i costi, un evento del genere qui da noi non sarebbe possibile, almeno non ai livelli francesi. I nostri &#8220;uomini&#8221; ancora le considerano inferiori, le donne: buone per stare a casa a fare le madri e le mogli, eventualmente e se si comportano bene… altrimenti le fanno fuori. Siamo ancora lontani, qui, da quella Égalité. Proprio a partire dalla politica e dalla monosessuale religione cattolica, che impongono e sostengono la <strong>dis-Eguaglianza</strong>. Che è altra cosa dalla diversità: questa va più che bene nel rapporto intimo tra donna e uomo, ma &#8220;fuori&#8221; tutte e tutti dovrebbero poter scegliere l&#8217;identità sociale che vogliono, se conservano l&#8217;affettività. In Francia, infatti, le donne fanno &#8220;anche&#8221; le ministre. Per la prima pagina di un nostro quotidiano andrebbe bene un altro titolone: <strong>&#8220;Vive la différence!&#8221;. Tra noi e loro. Come tra uomo e donna.</strong></p>
<div style="color: #ffffff;">Paolo Izzo</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/vive-la-difference/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli atei dovrebbero smettere di occuparsi di religione?</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/gli-atei-dovrebbero-smettere-di-occuparsi-di-religione/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/gli-atei-dovrebbero-smettere-di-occuparsi-di-religione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 01:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miti]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[flavia vendittelli]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Daniels]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[secukarnewsdaily]]></category>
		<category><![CDATA[Shahid]]></category>
		<category><![CDATA[the independent]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40646</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/gli-atei-dovrebbero-smettere-di-occuparsi-di-religione/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/aristotele-platone-237x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Omar Shahid sembra proprio pensarla così. In un suo articolo pubblicato su The Independent, Shahid insiste nel dire che gli atei possono imparare molto dalle religioni e che i leader religiosi devono riformare i propri sistemi di credenza. Il mio parere? Shahid non sa di che cosa parla. In Religion for Atheists, pubblicato all&#8217;inizio dell&#8217;anno, Alain de Botton suggerisce che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/aristotele-platone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40658" title="aristotele platone" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/aristotele-platone-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a><strong>Omar Shahid</strong> sembra proprio pensarla così. In un suo articolo pubblicato su <em>The Independent</em>, <a href="http://blogs.independent.co.uk/2012/05/11/islam-and-christianity-must-renovate-religion-atheists-have-to-stop-trashing-it/" target="_blank">Shahid insiste</a> nel dire che gli atei possono imparare molto dalle religioni e che i leader religiosi devono riformare i propri sistemi di credenza. Il mio parere? Shahid non sa di che cosa parla.</p>
<blockquote><p>In <em>Religion for Atheists</em>, pubblicato all&#8217;inizio dell&#8217;anno, Alain de Botton suggerisce che la religione abbia molto da insegnare agli atei. È molto più importante essere considerati completamente ridondanti, asserisce, perché promuove la “moralità” e “ci insegna ad essere gentili, onorarci l&#8217;un l&#8217;altro, essere fedeli e sobri”. Questo è tutto vero. Negare la ricchezza della conoscenza e i vantaggi che possono derivare dalla religione è presuntuoso.</p></blockquote>
<p>A Shahid sfugge un punto chiave nella sua difesa della religione: <strong>le religioni sono un prodotto umano</strong>. C&#8217;è stato un tempo in cui avevamo bisogno della minaccia della collera divina per tenerci in riga; si chiamava Età del Bronzo.<br />
Così, i più intelligenti tra noi hanno creato le religioni. Quelle religioni hanno istituito il controllo sociale, consentendo al contempo alla classe sacerdotale (comunque la si voglia chiamare) di restare al vertice della catena alimentare.</p>
<p>La Bibbia spiega persino che cosa succede a chiunque cerchi di usurpare la classe sacerdotale ordinata. È in Numeri 16. Core e altri insorgono contro Mosè, dicendo che dato che l&#8217;intera congregazione era “santa”, non dovevano essere solo i Leviti a diventare sacerdoti. Mosè risponde “Va bene, provate a farlo voi e Dio vi farà vedere chi è santo”. Che cosa è accaduto?<br />
Secondo il mito, Dio si è adirato, ha scatenato un forte terremoto, la terra si è aperta e ha ingoiato Core, tutte le sue proprietà, i suoi beni e la sua famiglia; poi la terra si è richiusa su di loro e un grande fuoco ha bruciato gli uomini che offrivano incenso “illegittimo”.<br />
Il punto? Non mettere in discussione la classe sacerdotale! E per un periodo ha funzionato. Ma resta comunque un prodotto umano.</p>
<p>Shahid continua:</p>
<blockquote><p>Ma la religione è anche la causa di molti dei problemi del mondo: è pericolosa. Le persone religiose accettano spesso interpretazioni esoteriche e letterali dei testi religiosi, senza usare le loro facoltà razionali. La religione senza la ragione è cieca, spietata e porta alla discriminazione.</p>
<p>…</p>
<p><em>La Bibbia</em><em> è ancora interpretata letteralmente da molti cristiani e di conseguenza, negli ultimi mesi, vediamo il “problema” dell&#8217;omosessualità – condannata nel Vecchio Testamento – tornare alla ribalta. I leader religiosi, basando le proprie opinioni su scritture pre-moderne, parlano spesso dell&#8217;omosessualità in maniera denigratoria. Il fatto che alcuni cristiani – anche se intelligenti – continuino a considerare la Bibbia un testo da interpretare letteralmente è un mistero, e potenzialmente pericoloso.</em></p></blockquote>
<p>Sì, è un mistero che, se il testo “sacro” alla base del cristianesimo afferma esplicitamente che gli uomini che fanno sesso con altri uomini commettono abominio e dovrebbero essere condannati a morte, alcune persone prendano quel comandamento diretto alla lettera. E quando nei Romani si afferma che “disonorano tra di loro i propri corpi” e che “gli effeminati” non erediteranno il Regno di Dio (e c&#8217;è solo l&#8217;alternativa del Lago di Fuoco), questo venga interpretato da quegli sciocchi cristiani come il fatto che andranno all&#8217;inferno. Che cosa strana! Da dove mai avranno preso questa ridicola idea?</p>
<p>Questo mi lascia con alcune domande per Shahid: <strong>se la Bibbia (o il Corano) non è da intendersi letteralmente, questo significa che non vuol dire ciò che dice. </strong>Giusto? Allora,<strong> come decidiamo quali parti seguire e quali ignorare?</strong> Non ci sono note che dicano “Maometto non intendeva dire esattamente questo” o “Mosè dice che questo è facoltativo”.<br />
Risponderò per Shahid: “Mi costruisco una mia religione passo dopo passo; una che si adatta alle mie personali opinioni”.<br />
Shahid sceglie di adorare un dio di propria creazione, non “Allah” e non il cosiddetto “Dio”. <strong>L&#8217;unico modo per sapere chi siano veramente queste</strong><strong> </strong><strong>divinità prodotte dall&#8217;uomo è di leggere i loro libri e prendere appunti. </strong>Quello che si trova nel libro definisce ciò che la divinità è. I vostri sentimenti, la vostra coscienza, le vostre idee di giusto e sbagliato ed equanime? Quelle sono <strong>vostre</strong>. Che lo crediate o meno, anche gli atei hanno quei sentimenti e quelle idee, senza un libro che ammette la schiavitù e approva il trattamento delle donne come proprietà e dice che chi abbandona la religione deve essere giustiziato, che ci dica cosa dobbiamo pensare.</p>
<p>Shahid poi sposta il tiro sugli atei:</p>
<blockquote><p>Ma anche i laici del ventunesimo secolo sono colpevoli; hanno abbandonato e perso l&#8217;etica insegnata dalla religione. L&#8217;attenzione dei media contemporanei è troppo incentrata su temi desueti di cui la religione sembra avere una visione regressiva e denigratoria.</p></blockquote>
<p>Prima di tutto, devo puntualizzare. “Secolarismo” non è “ateismo”. Shahid pensa forse che i manifestanti laici che hanno dato inizio alla Primavera araba fossero tutti atei? Ovviamente non è così. La maggioranza, se non tutti, erano mussulmani. Quello che chiedono è un governo laico; ovvero, un governo che non basa le proprie leggi sulla religione e che non è coinvolto nel business della religione. Molte persone religiose sono laiche. Le brave persone del Baptist Joint Committee for Religious Liberty sono laiche.</p>
<p>Ora che abbiamo chiarito questo punto: nella suddetta citazione, ancora una volta Shahid vuole reinventare le religioni e fa finta che non dicano ciò che effettivamente dicono. I media si focalizzano su temi “desueti” su cui la religione “sembra avere una visione regressiva”.<br />
Dove è scritto chela Bibbia e il Corano hanno date di scadenza? Io non le ho viste. Se la divinità scelta da Shahid è davvero onnisciente e onnipotente, allora quella divinità sa esattamente che cosa dice il libro ad essa riferito. E quella divinità può benissimo – visto che è stata capace di creare l&#8217;universo dal nulla – cambiare quel libro, e ogni copia di quel libro, per dire ciò che vuole che dica, in un batter d&#8217;occhio.</p>
<p>Ma i libri dicono ciò che dicono. Quindi, logicamente, se la divinità è onnisciente e onnipotente, i libri devono dire ciò che la divinità vuole che dicano. Chi è Shahid per metterlo in discussione? Nessuno, stando a ciò che scrive:</p>
<blockquote><p>L&#8217;Islam, come il cristianesimo, è manchevole anche nel campo dell&#8217;ermeneutica; i moderni esegeti non sono in grado o non vogliono interpretare i testi conformemente al mondo in cui viviamo. Questo in parte è dovuto al fatto che sette come quella dei rigidi ortodossi Wahabiti in Arabia Saudita, determinata a non ammettere innovazioni (che è un grave peccato nell&#8217;Islam) nella religione, hanno un&#8217;enorme influenza sulla letteratura islamica sparsa per il mondo.</p></blockquote>
<p>Accettare l&#8217;innovazione è un grave peccato nell&#8217;Islam. Eppure Shahid ritiene che i Mussulmani debbano&#8230; cadere in grave peccato per far “evolvere” la propria religione in qualcosa che non è!<br />
Ora, arriviamo alle due domande nella tesi di Shahid: <strong>“Cristiani e Musulmani dovrebbero “riformare” le proprie religioni?”</strong><br />
Non penso che dovrebbero.<br />
Se non sottoscrivono quello che dice il libro, <strong>lo dovrebbero abbandonare.</strong> Invece di scegliere le parti che preferiscono e dire “Dio lo dice”, perché non essere intellettualmente onesti e ammettere “Non so se c&#8217;è un dio o che cosa voglia lui o lei, ma la mia coscienza dice che <strong>questo</strong> <strong>è quello che dovrei fare</strong>”?</p>
<p>Viene in mente un motivo: la paura.<br />
In realtà, non c&#8217;è un&#8217;unica paura. C&#8217;è la paura insita nel <em>Wager</em> di Pascal: e se mi sbagliassi e passassi l&#8217;eternità nel lago di fuoco del mio dio come punizione per non aver creduto che fosse vero senza che ci fosse uno straccio di prova?<br />
Homer Simpson una volta ha parafrasato il Wager chiedendo “E se avessimo scelto la religione sbagliata? Ogni volta che andiamo in chiesa, facciamo adirare Dio sempre di più!”<br />
Ma ci sono anche altre paure. Perdita di amici e parenti. Perdita di reddito. Perdita di status. Perdita della testa (letteralmente). Uscire allo scoperto contro la religione maggioritaria – o contro la religione minoritaria, se è la religione del nostro ambiente sociale o della nostra famiglia – può avere serie conseguenze.<br />
Queste persone dovrebbero cercare di far “evolvere” la propria religione? No. Perché no?</p>
<p>Finché il Cristianesimo o l&#8217;Islam si basa su uno specifico testo antico, ci saranno persone che si rifanno a quel testo e vi trovano giustificazioni per violenza, tortura, schiavitù e numerose altre ingiustizie. Quei versi non scompariranno e in tempi di debolezza umana, la gente ci tornerà sopra.<br />
Si è cercato di far evolvere il Cristianesimo durante l&#8217;Illuminismo. Ha aiutato, ma il fondamentalismo oggi è in crescita.<br />
Si è cercato di far evolvere anche l&#8217;Islam, a Cordova. Anche in questo caso, ha aiutato per un po&#8217;, ma il fondamentalismo è riemerso.</p>
<p>La storia umana ha dimostrato che una religione basata su testi dell&#8217;Età del Bronzo non può “evolvere” con successo e in maniera duratura. Può solo essere abbandonata a favore della verità o di una nuova fantasia, una che soddisfi le esigenze moderne.</p>
<p><strong>“E quegli scocciatori degli atei? Dovrebbero smettere di occuparsi di religione?”</strong><br />
Se avete letto fin qui, già conoscete la mia risposta.<br />
A Shahid, come a de Botton, interessa poco la verità. Va bene dirsi bugie rassicuranti sul soprannaturale, almeno finché si crede soltanto alle bugie <strong>rassicuranti</strong>. Cose come “rivedrò il mio cagnolino in Paradiso” o “Dio punirà quella persona che io considero cattiva quando muore, anche se ha evitato la punizione qui sulla Terra”.<br />
Non solo le bugie rassicuranti portano con sé il bagaglio delle bugie <strong>angosciose</strong> e il bagaglio del conflitto che la religione inevitabilmente crea: <strong>sono bugie. </strong>Credere in esse invece di cercare la verità porta a idee ridicole come “il segreto del significato della vita”, o ad accettare l&#8217;orrore terreno come “piano di Dio”.</p>
<p>La verità? Ci è data una sola vita. 70-90 anni, se siamo in buona salute e viviamo in un paese del mondo industrializzato, salvo incidenti o guerre.<br />
La verità? Il significato della vostra vita dipende da voi. Nessuno vi confiderà un segreto; dovete e <strong>potete</strong> creare un vostro proprio significato.<br />
Che cosa arricchisce di più la vita? Fantasticare sulla vita dopo la morte, non curandosi e riducendo “questa” vita a niente altro che un esame di ammissione, o capire che il tempo della nostra esistenza è limitato, e che se volete trovare un significato e appagamento nella vostra vita, <strong>avete in voi stessi il potere di crearlo?</strong></p>
<p>(articolo originale su <a href="http://www.secularnewsdaily.com/2012/05/should-atheists-leave-religion-alone-while-theists-redefine-their-superstitions/" target="_blank">SecularNewsDaily</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/gli-atei-dovrebbero-smettere-di-occuparsi-di-religione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pollai, canili e carceri</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/pollai-canili-e-carceri/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/pollai-canili-e-carceri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[La parola ai lettori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40750</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/pollai-canili-e-carceri/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/immagine_lettera.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Se avremo aiutato una sola persona a sperare, non saremo vissuti invano. (Martin Luther King) Su un articolo di Alessandro Sala, leggo:  &#8221;Quei canili come lager, l’Europa si mobilita. Una petizione dei cittadini ha già raccolto centinaia di migliaia di firme&#8221; (corriere.it). E ancora sul libro dal titolo “Detenuti”, appena uscito, dall’autrice, deputata, Melania Rizzoli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/category/lettere"><img class="alignleft size-full wp-image-29613" style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px;" title="immagine_lettera" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/immagine_lettera.jpg" alt="" /></a><em>Se avremo aiutato una sola persona a sperare, non saremo vissuti invano. (</em>Martin Luther King<em>)</em></p>
<p>Su un articolo di Alessandro Sala, leggo:  &#8221;Quei canili come lager, l’Europa si mobilita. Una petizione dei cittadini ha già raccolto centinaia di migliaia di firme&#8221; (corriere.it). E ancora sul libro dal titolo “Detenuti”, appena uscito, dall’autrice, deputata, Melania Rizzoli, (Editore Sperling Kupfer) leggo: &#8220;Gli animalisti hanno definito le condizioni in cui si trovano i detenuti nelle celle italiane “intollerabili per i polli in batteria”, senza sapere, a proposito di animali, che il costo del cibo per un detenuto in questi anni di crisi economica è sceso a 3,8 euro al giorno per la colazione, il pranzo e la cena insieme, mentre il comune di Roma ne spende 4,5 per ciascun ospite dei suoi canili&#8221;.</p>
<p>Le carceri italiani scoppiano, si vive uno sopra l’altro, peggio delle bestie e da quello che leggo nei giornali e sento alla televisione si è più umani con gli animali che con le persone. Si è più sensibili con i cani nei canili, con le galline nei pollai e con tutti gli altri animali, che non con i detenuti, eppure penso che  una cosa non dovrebbe escludere l’altra. Lo so, gli animali non commettono reati ed è molto difficile difendere i diritti dei “cattivi”, ma  ricordo che il carcere è un’autostrada dove possono passare tutti.</p>
<p>Per questo converebbe a tutte le persone difendere sia i diritti umani, sia quelli degli animali. Invece il destino dei diritti umani è di essere più popolari se si difendono nell’abitazione degli altri più che a casa propria.</p>
<p>Non mi resta altro che rammentare ai nostri politici che nelle carceri italiane non c’è nessun Stato di diritto, ma esiste piuttosto un arbitrio di burocrati che gestiscono le persone che ci lavorano e i detenuti, che scontano una pena in modo violento, tragico e illegale.</p>
<p>L’unica buona notizia per i detenuti che non hanno avuto la fortuna di nascere animali viene dalla Comunità Papa Giovanni XXIII: le persone accolte che svolgono il programma per intero non delinquono più: la recidiva (persone che tornano a delinquere dopo aver scontato la pena) di chi sconta la pena in carcere è del 70% mentre tra chi espia la pena presso la Comunità si riduce al 10% . In questo momento sono oltre 80 le persone che espiano la pena nel solo territorio di Rimini. Oltre300 intutto il territorio nazionale.</p>
<p>Questa è la maniera per svuotare le carceri, applicare una pena intelligente e socialmente  risarcitoria fuori e non dentro chiuso in una cella, uno sopra l’altro, uno accanto all’altro, senza fare nulla.</p>
<p style="text-align: right;">Carmelo Musumeci<br />
Carcere di Spoleto<br />
<a href="www.carmelomusumeci.com" target="_blank">www.carmelomusumeci.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/pollai-canili-e-carceri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fornero: &#8220;Mente aperta sulle unioni omosessuali&#8221;. I cattolici attaccano</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fornero-mente-aperta-sulle-unioni-omosessuali-i-cattolici-attaccano/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fornero-mente-aperta-sulle-unioni-omosessuali-i-cattolici-attaccano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[elsa fornero]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[gian carlo blangiardo]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio nazionale sulla famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[pierpaolo donati]]></category>
		<category><![CDATA[unioni omosessuali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40790</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fornero-mente-aperta-sulle-unioni-omosessuali-i-cattolici-attaccano/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/unioni-gay-300x245.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dopo Obama, il ministro Fornero si pronuncia a favore delle unioni omosessuali. Il 15 maggio, al convegno &#8220;È possibile un&#8217;alleanza italiana per la famiglia?&#8221; il ministro ha sottolineato come oggi le «famiglie si facciano e si disfino, mentre quelle tradizionali neppure si formano. Le coppie di fatto chiedono di essere considerate famiglie. Ci sono coabitazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/unioni-gay.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40828" title="unioni-gay" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/unioni-gay-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a>Dopo <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/obama-primo-presidente-gay/" target="_blank">Obama</a></strong>, il ministro <strong>Fornero</strong> si pronuncia a favore delle <strong>unioni omosessuali</strong>. Il 15 maggio, al convegno &#8220;È possibile un&#8217;alleanza italiana per la famiglia?&#8221; il ministro ha sottolineato come oggi le «<em>famiglie si facciano e si disfino, mentre quelle tradizionali neppure si formano. Le coppie di fatto chiedono di essere considerate famiglie. Ci sono coabitazioni di persone dello stesso sesso che chiedono di essere riconosciute come famiglie. E io non posso dimenticare di essere ministro anche delle pari opportunità</em>&#8221; e inoltre «<em>la famiglia tradizionale è sempre più un&#8217;eccezione e non la regola»</em>.<br />
Il ministro Fornero ha affermato che «<em>non si può far finta che l&#8217;affermazione della difesa della famiglia risolva da sola i problemi perché la realtà è molto più complessa e <strong>bisogna prendere atto</strong>, con mente aperta, che i problemi esistono»</em>.</p>
<p>L&#8217;occasione per le dichiarazioni del ministro è stata la presentazione del Rapporto &#8220;La famiglia in Italia&#8221;, stilato dall&#8217;Osservatorio nazionale sulla famiglia per il biennio 2011-2012 per conto del Dipartimento per le politiche della famiglia, alla presenza del ministro Andrea Riccardi.<br />
In base a questo dossier il numero delle famiglie in Italia sta crescendo ma saranno sempre di più nuclei piccoli, con pochi componenti e meno figli.<br />
<strong>Gian Carlo Blangiardo</strong>, docente di statistica dell&#8217;università di Milano Bicocca ha spiegato: «<em>Oggi in Italia ci sono 23,4 milioni di famiglie, che nel 2030 diventeranno 25,6 milioni. La tendenza è dunque all&#8217;aumento, ma questi nuclei familiari avranno un numero di componenti sempre più esiguo. Cresceranno, infatti, le persone sole (1,7 milioni in più in vent&#8217;anni). In aumento anche le coppie senza figli, che passeranno da poco meno di 5 milioni nel 2010 a quasi 6,1 milioni nel 2030. Le coppie con figli saranno, nel 2030, solo il 31% delle famiglie, mentre ora rappresentano quasi il 40% dei casi. Questa tendenza, riguarderà a sorpresa maggiormente il Mezzogiorno, fino a ieri parte trainante della demografia italiana»</em>.<br />
<strong>Pierpaolo Donati</strong>, direttore dell&#8217;Osservatorio, ha commentato: «<em>È un circolo vizioso, che se non viene spezzato creerà una situazione sempre più drammatica. Il tessuto sociale si sta spappolando, occorre convergere verso un orizzonte comune»</em>.</p>
<p>Ovviamente le parole del ministro Fornero – a poca distanza di quelle del Segretario del Pd Bersani – hanno suscitato alcuni commenti da parte del mondo cattolico.<br />
<a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/famiglia-meno-figli-immigrate.aspx">Per <em>Avvenire</em></a>, il discorso del ministro Fornero è «<em>un de profundis che appare sorprendente e prematuro, quello di Fornero, se non altro perché a tutt&#8217;oggi sono tra i 12 e i 15 milioni &#8211; dunque la stragrandissima maggioranza &#8211; le coppie sposate (&#8220;tradizionali&#8221;, dunque!), a confronto con meno di un milione di coppie di fatto»</em>. Di sicuro le coppie sposate sono di più delle coppie di fatto ma un governo non deve preoccuparsi solo delle situazioni maggioritarie <strong>ma delle situazioni rilevanti</strong>: certamente un milione di coppie (anche omosessuali) che vivono una situazione di coppia di fatto sono un aspetto rilevante per ogni governo.<br />
Sempre secondo Avvenire «<em>nessuno può dimenticare, peraltro, l&#8217;articolo 29 della Costituzion</em>e». Purtroppo il citato articolo della Costituzione (&#8220;<em>La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio</em>&#8220;) è un <strong>falso problema</strong> considerato che la <strong>Corte Costituzionale</strong> nella <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&amp;numero=138">sentenza 138/2010</a> ha stabilito che «<em>i concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere “cristallizzati” con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore, perché sono dotati della duttilità propria dei princìpi costituzionali e, quindi, vanno interpretati tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’ordinamento, ma anche dell’evoluzione della società e dei costumi</em>» e che inoltre «<em>si ha la conferma che la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento</em>».</p>
<p>Per il ministro Fornero «<em>esiste un problema di identità familiare»</em> ma per <em>Avvenire</em> sarebbe «<em>già risolto nella Costituzione»</em>. Sempre su <em>Avvenire</em>, infatti, <a href="http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/priorita-a-rovescio.aspx" target="_blank">interviene</a> Francesco Ognibene il quale si afferma: «<em>E ti vai a leggere la Costituzione per essere certo che almeno lì si parli ancora di &#8220;società naturale&#8221;, ovvero costruita da una donna e un uomo (sennò, di che natura parliamo?)»</em>. Peccato che la “<em>società naturale</em>” della Costituzione non sia la società «<em>costruita da una donna e un uomo</em>” perché la Corte Costituzionale afferma che «<em>con tale espressione, come si desume dai lavori preparatori dell’Assemblea costituente, si volle sottolineare che la famiglia contemplata dalla norma aveva dei diritti originari e preesistenti allo Stato, che questo doveva riconoscere</em>».</p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Cagliostro</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fornero-mente-aperta-sulle-unioni-omosessuali-i-cattolici-attaccano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prescritto il vescovo Lanfranconi, accusato di aver coperto un prete pedofilo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/prescritto-il-vescovo-lanfranconi-accusato-di-aver-coperto-un-prete-pedofilo/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/prescritto-il-vescovo-lanfranconi-accusato-di-aver-coperto-un-prete-pedofilo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cremona]]></category>
		<category><![CDATA[dante lanfranconi]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Giraudo]]></category>
		<category><![CDATA[Noi siamo Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[savona]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio bellavite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40815</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/prescritto-il-vescovo-lanfranconi-accusato-di-aver-coperto-un-prete-pedofilo/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/violenza_sessuale-300x225.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il vescovo di Cremona è uscito per prescrizione dal processo per non essere intervenuto nei confronti di un prete pedofilo. Dagli atti emerge la sua linea di protezione dell’istituzione a scapito della tutela delle vittime, simile a quella di tanti altri vescovi in situazioni analoghe. Il portavoce nazionale di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/violenza_sessuale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40816" title="violenza_sessuale" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/violenza_sessuale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <strong>vescovo di Cremona</strong> è uscito per prescrizione dal processo per non essere intervenuto nei confronti di un <strong>prete pedofilo</strong>. Dagli atti emerge la sua linea di protezione dell’istituzione a scapito della tutela delle vittime, simile a quella di tanti altri vescovi in situazioni analoghe.<br />
Il portavoce nazionale di “<strong>Noi Siamo Chiesa</strong>” Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione: «L’Ordinanza dell’otto maggio  del GIP di Savona dott. Fiorenza Giorgi  ha archiviato, per intervenuta prescrizione, la procedura avviata dal PM nei confronti  di Mons. Dante Lafranconi, (vescovo di Savona dal 1992 al 2001 e ora vescovo di Cremona) per avere “coperto” il prete savonese don <strong>Nello Giraudo</strong>, pedofilo fin  della sua ordinazione nel 1980.</p>
<p>Che Mons. Lafranconi fosse più che al corrente della situazione e nulla abbia fatto per lunghi anni emerge non tanto dalle parole del suo accusatore Francesco Zanardi quanto e soprattutto da quelle dei suoi collaboratori, in particolare da quelle del suo vicario generale Mons. Andrea Giusto. Tutto ciò è contenuto negli atti processuali. Vale la pena leggere integralmente la parte finale dell’Ordinanza:</p>
<p><em>“&#8230; la disposta archiviazione nulla toglie alla pesantezza della situazione palesata dalle espletate indagini dalle quali è emerso come la estrema gravità delle condotta criminose del Giraudo non fosse stata per nulla considerata; dai documenti, perfettamente in linea con l’atteggiamento omissivo del Lafranconi, risulta- è triste dirlo- come <strong>la sola preoccupazione dei vertici della Curia fosse quella di salvaguardare l’immagine della diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori che erano affidati ai sacerdoti della medesima</strong> e come principalmente (per non dire unicamente) per tale ragione l’allora vescovo di Savona non aveva esercitato il suo potere-dovere  di controllo sui sacerdoti e di protezione dei fedeli. Altrettanto triste è osservare come, a fronte della preoccupazione per la “fragilità” e la “solitudine” del Giraudo e il sollievo per il fatto che “nulla è trapelato sui giornali”, <strong>nessuna espressione di rammarico</strong> risulta dai documenti agli atti a favore degli innocenti fanciulli affidati alle cure del sacerdote e rimasti vittime delle sue “attenzioni”.</em></p>
<p>Davanti a un’archiviazione di questo tipo, pesante quanto una dura condanna, la reazione di Lafranconi è stata sconcertante. Invece di rinunciare alla prescrizione e di chiedere il dibattimento per dimostrare la sua innocenza oppure  di riconoscere le sue colpe con un atto penitenziale e di chiedere scusa alle vittime (e magari di dimettersi da vescovo), egli ha diffuso un testo vittimistico (leggibile sul sito della diocesi di Cremona), lamentandosi di<strong> non aver potuto svolgere alcuna attività a propria difesa</strong>.</p>
<p>Lafranconi è il primo vescovo ad essere perseguito direttamente nel nostro paese per un  comportamento omissivo  simile a quello  che è stato praticato dalla gran parte dei vescovi in situazioni analoghe, come emerge nei non rari processi a carico dei preti pedofili. L’assoluta gravità di questa vicenda, come delle tante altre che hanno “cancellato” le vittime per proteggere l’istituzione, non sembra essere capita dai vertici della Conferenza Episcopale, che hanno costantemente sottovalutato la questione fino al punto di<strong> invitare le vittime a rivolgersi con fiducia al proprio vescovo</strong>!  “Noi Siamo Chiesa” in questi giorni ha diffuso una Lettera aperta ai vescovi invitandoli, nello loro prossima assemblea, a una svolta radicale nella linea dell’episcopato su queste questioni, anche facendo riferimento a istituti e prassi già adottate in tempi recenti dalle Conferenze episcopali di altri paesi».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/prescritto-il-vescovo-lanfranconi-accusato-di-aver-coperto-un-prete-pedofilo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>17 maggio 2012: l&#8217;omofobia è ancora un problema</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/17-maggio-2012-lomofobia-e-ancora-un-problema/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/17-maggio-2012-lomofobia-e-ancora-un-problema/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Baoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[17 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baoli]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale contro l'omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[governo tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[legge mancino]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40805</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/17-maggio-2012-lomofobia-e-ancora-un-problema/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/mario-monti-300x211.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>17 maggio 2012, Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia, Italia: l&#8217;assenza di una legislazione organica che tuteli i cittadini da discriminazioni e abusi è ancora una questione aperta e irrisolta. Rispetto al recente passato (estate 2011, approvazione alla Camera delle pregiudiziali di incostituzionalità dell&#8217;ultima proposta di legge), ora abbiamo la novità di un governo cosiddetto tecnico, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/mario-monti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40806" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/mario-monti-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>17 maggio 2012, <strong>Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia</strong>, Italia: l&#8217;assenza di una legislazione organica che tuteli i cittadini da discriminazioni e abusi è ancora una questione aperta e irrisolta. Rispetto al recente passato (estate 2011, approvazione alla Camera delle <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/08/omofobia-figli-e-figliastri-2/" target="_blank">pregiudiziali di incostituzionalità</a> dell&#8217;ultima proposta di legge), ora abbiamo la novità di un governo cosiddetto <em>tecnico</em>, ma il problema è costituito dal <strong>Parlamento</strong>, che invece è sempre lo stesso. Dunque, nella famosa <em>agenda della politica</em> <strong>i problemi delle persone glbt ancora non hanno diritto di cittadinanza</strong>.</p>
<p>I <em>professori</em> del governo tecnico sono impegnati nell&#8217;affrontare la crisi economica e finanziaria (per ora con risultati discutibili, tra l&#8217;altro) per la quale sono stati calati dall&#8217;alto a Palazzo Chigi e nei ministeri, ma va fatto presente che affrontare la questione <strong>omofobia</strong> &#8211; a volerlo fare &#8211; è roba di pochi istanti e a costo zero: <strong>le soluzioni sono sul piatto da decenni</strong>, bastano cinque minuti di consiglio dei ministri a decidere di ordinarle in una proposta concreta, e poi presentarla al Parlamento. Almeno questo dovrebbero farlo, perché un governo che si definisce <em>tecnico</em> dovrebbe essere indipendente da ogni tipo di ideologia, non solo quella partitica ma anche quella religiosa e deve supplire al <strong>fallimento dei partiti</strong> anche nella sfera civile dei diritti delle minoranze. Nessun paese può permettersi un governo che si occupi a tempo pieno di un solo tema (l&#8217;economia), per quanto importante.</p>
<p>Le soluzioni, per sommi capi: adeguare la <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/08/omofobia-figli-e-figliastri-2/">legge Mancino</a>, inserendo l&#8217;orientamento sessuale tra i motivi di discriminazione puniti dalla legge, legiferare sulle <strong>unioni civili</strong> (basta anche copiare dall&#8217;estero, ci vuole un attimo), attuare le frequenti raccomandazioni delle istituzioni europee sull&#8217;uguaglianza fattiva delle persone glbt in tema di <strong>famiglia</strong>, inserire nei programmi scolastici l&#8217;educazione al rispetto e al valore delle <strong>diversità</strong>, aggiornare i manuali di storia per raccontare alle generazioni future cosa è stato e cosa è ancora il <strong>razzismo</strong>, in tutti i suoi aspetti. Sembra il manuale per una perfetta  <strong>rivoluzione</strong>, ma si tratta, in fondo, solo di vedere il mondo per quello che è, assecondando i cambiamenti di una società che è sempre qualche passo più avanti della politica. Si tratta, in ultima analisi, di attuare la <strong>Costituzione</strong> sulla quale i ministri hanno giurato.</p>
<p>Sappiamo, tuttavia, che questo governo sarà pure competente in tema di economia e finanza, ma quanto al distacco dalle ideologie &#8211; soprattutto da quella cattolica &#8211; lascia piuttosto a desiderare.<br />
Ci sbagliamo? Allora, esimio <em>professor</em> Monti, ci smentisca coi fatti, e ci sorprenda! L&#8217;aspettiamo.</p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Alessandro Baoli</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/17-maggio-2012-lomofobia-e-ancora-un-problema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama, &#8220;primo presidente gay&#8221;?</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/obama-primo-presidente-gay/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/obama-primo-presidente-gay/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Tanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[biden]]></category>
		<category><![CDATA[cheney]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[martin]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio gay]]></category>
		<category><![CDATA[mehlman]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[romney]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40307</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/obama-primo-presidente-gay/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Newsweek-Obama-Gay-President-219x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>«In passato avevo esitato sulle nozze gay perché pensavo che le unioni civili fossero sufficienti. Ora, però, penso che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare». Opinione personale, naturalmente: «La materia è di competenza dei singoli Stati», ma insomma, il dado è tratto. L’intervista all’Abc di Barak Obama a sei mesi dalle elezioni presidenziali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Newsweek-Obama-Gay-President.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40696" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Newsweek-Obama-Gay-President-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a>«In passato avevo esitato sulle nozze gay perché pensavo che le unioni civili fossero sufficienti. Ora, però, penso che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare»</em>. Opinione personale, naturalmente: <em>«La materia è di competenza dei singoli Stati»</em>, ma insomma, il dado è tratto. <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kQGMTPab9GQ">L’intervista all’</a><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kQGMTPab9GQ">Abc</a></em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kQGMTPab9GQ"> di Barak Obama</a></strong> a sei mesi dalle elezioni presidenziali ha fatto seguito al discusso <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iB2yY410YJ8">endorsement</a></em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iB2yY410YJ8"> del suo vice </a><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iB2yY410YJ8">Joe Biden</a></strong> ponendo il tema dei diritti civili al centro della campagna elettorale.</p>
<p>Calcolo politico? Ne sembrano convinti due americani su tre, secondo un sondaggio del <em>New York Times</em> e di <em>Cbs News</em>. In apparente difficoltà sul piano dei risultati economici del suo primo mandato, Obama tenterebbe di risalire la china rispolverando i valori liberal per compattare il campo democratico.<br />
Non la pensano così le associazioni gay ispaniche newyorchesi che, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4cLYRT_JX20">per bocca di </a><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4cLYRT_JX20">Ricky Martin</a></em>, durante la manifestazione al Rubin Museum of Art alla quale lo stesso Obama ha partecipato, ne hanno riconosciuto <em>«il coraggio nell&#8217;affermare il suo sostegno all&#8217;equità dei matrimoni»</em>.</p>
<p>C’è inoltre chi pensa che il presidente si sia speso lungo tutto l’arco del suo quadriennio per i diritti degli omosessuali, abolendo ad esempio il famigerato <em>Dont ask, don’t tell</em> che impediva ai militari gay di fare <em>outing</em>.<br />
Se di semplice scelta di opportunità politica si tratta, non sembra peraltro priva di rischi: finora solo in sei su cinquanta Stati dell’Unione le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali, mentre altri sette riconoscono le unioni civili; ma in ben ventotto stati il bando resta perentorio. Mentre <em>Newsweek</em> dedica la sua copertina al <em>«Primo presidente gay» </em>e il <em>New Yorke</em>r disegna il porticato della Casa Bianca con i colori dell&#8217;arcobaleno.</p>
<p>Intanto per la prima volta un sondaggio <em>Rasmussen</em>, il 13 maggio, ha proiettato <strong>Mitt Romney</strong> oltre il 50 per cento, con una distanza di sette punti da Obama, fermo al 43. Lo stesso giorno l’ex governatore del Massachussets nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7rFCRs9PHAo">discorso di Lynchburg</a>, Virginia, ai laureandi della Liberty University &#8211; la più grande università cristiana del mondo &#8211; ha ribadito che <em>«Il matrimonio è una istituzione di antica storia, che deve essere fra un uomo e una donna»</em>.<br />
Ma il fervore tradizionalista è poco condiviso nel Great Old party: tra gli elettori sotto i 30 anni, il 65 per cento è decisamente a favore del diritto di matrimonio per i gay. Se non si vuole fare a meno del voto dei giovani, consigliano le teste d’uovo dello staff di Romney, bisogna ammorbidire i toni sul tema.<br />
Del resto sia l’ex vicepresidente <strong>Dick Cheney</strong> che l’ex presidente del partito, <strong>Ken Mehlman</strong>, non si sono pubblicamente schierati per il <em>same-sex marriage</em>?<br />
Il primo ha una figlia lesbica, il secondo ha riconosciuto di essere lui stesso omosessuale.</p>
<div style="color: #ffffff;">Claudio Tanari</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/obama-primo-presidente-gay/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ci risiamo con la “strategia della tensione”</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ci-risiamo-con-la-%e2%80%9cstrategia-della-tensione%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ci-risiamo-con-la-%e2%80%9cstrategia-della-tensione%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 02:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[anarchici]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[Lucilio Santoni]]></category>
		<category><![CDATA[roberto adinolfi]]></category>
		<category><![CDATA[strategia della tensione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40707</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ci-risiamo-con-la-%e2%80%9cstrategia-della-tensione%e2%80%9d/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/2-surr041-193x3001-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Le prime pagine dei giornali sono da giorni riempite dalle annotazioni sull’attentato compiuto a Genova al dirigente dell’Ansaldo Roberto Adinolfi. Pare per mano degli anarchici o, secondo un termine più moderno, anarco-insurrezionalisti. Ecco, si ricomincia, ci risiamo, siamo alle solite! Sfruttando l’ignoranza, la corta memoria e l’indifferenza degli italiani, il potere mette in scena il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanniguadagnoli.it"><img class="alignleft size-full wp-image-40709" title="2-surr041-193x3001" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/2-surr041-193x3001.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a>Le prime pagine dei giornali sono da giorni riempite dalle annotazioni sull’attentato compiuto a Genova al dirigente dell’Ansaldo Roberto Adinolfi. Pare per mano degli anarchici o, secondo un termine più moderno, anarco-insurrezionalisti.</p>
<p><strong>Ecco, si ricomincia, ci risiamo, siamo alle solite</strong>! Sfruttando l’ignoranza, la corta memoria e l’indifferenza degli italiani, il potere mette in scena il solito, vecchio, espediente – puzzolente di muffa –  della “strategia della tensione”. E gli italiani tornano a “terrorizzarsi”. Il potere torna a intimare: “Vedete chi sono i veri nemici della democrazia? Non le banche, non i governanti, non certo la finanza; i veri nemici sono i terroristi; dovete unirvi a noi per combatterli; amateci e venerateci e sarete ripagati dall’ordine e dalla sicurezza; vi chiediamo anche una piccola cosa: dateci mandato per fare leggi speciali contro gli assassini e i loro fiancheggiatori; vi assicuriamo che non dovrete più avere paura di niente, vi garantiamo una giustizia infinita”. Tutto qui il messaggio. Molto semplice, comprensibile da tutti.</p>
<p><strong>Soprattutto comprensibile dagli ignoranti che non conoscono la storia</strong>, dai giovani rincoglioniti dalla tv spazzatura, nonché dai poveri di spirito, indifferenti e furbetti di ogni tipo di quartierino. Il potere, ogni volta che vede crollare le proprie fondamenta marce e incancrenite, ricorre a tali espedienti per rafforzarsi, per riprendere vita, per continuare a garantirsi privilegi, impunità e arbitrio. E la gente, ogni volta che avrebbe l’occasione di emanciparsi e dare una scossa al sistema del quale è succube, è felice di concedere quei privilegi in cambio dei rassicuranti resti del banchetto, delle briciole e delle ossa che rimangono sulla tovaglia.</p>
<p><em>(<a href="http://www.lucidamente.com/15474-santoni-strategia-tensione/" target="_blank">LM EXTRA</a> n. 28, 15 maggio 2012, supplemento a LucidaMente, anno VII, n. 77, maggio 2012)</em></p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Lucilio Santoni</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ci-risiamo-con-la-%e2%80%9cstrategia-della-tensione%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma non chiamatelo flop</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ma-non-chiamatelo-flop/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ma-non-chiamatelo-flop/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 01:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Chiometti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi del papa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40717</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ma-non-chiamatelo-flop/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/dono-papa1-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Finanche dalle immagini del Tg1 di domenica si poteva intuire che la visita di papa Benedetto XVI ad Arezzo fosse andata male, tanto per usare un eufemismo. Meno di un terzo il flusso di pellegrini  in confronto a quello previsto, strade deserte e blindate e la solita solfa ratzingeriana all’Angelus che non ha regalato neanche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/dono-papa1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-40738" title="dono papa" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/dono-papa1.jpg" alt="" width="240" height="210" /></a>Finanche dalle immagini del Tg1 di domenica si poteva intuire che la <strong>visita di papa Benedetto XVI ad Arezzo</strong> fosse andata male, tanto per usare un eufemismo.<br />
<strong>Meno di un terzo</strong> il flusso di pellegrini  in confronto a quello previsto, strade deserte e blindate e la solita solfa ratzingeriana all’Angelus che non ha regalato neanche qualche strafalcione gustoso come quelli di Ratisbona o come quelli sui preservativi che non proteggono dall’Aids.<br />
Insomma una noia mortale che anche i più filoclericali hanno avuto difficoltà a commentare senza sbadigli.</p>
<p>Ma attenzione! Non usate il termine <em><strong>flop</strong></em> per favore.<br />
Innanzitutto potreste incorrere negli strali velenosi di qualche giornalista più papista del papa come il prode <strong>Salvatore Mannino</strong> che autoincensa il giornale per cui lavora (<em>La Nazione</em>) nel disperato tentativo di dimostrare che l’impatto mediatico della visita papale è stato grande.<br />
In secondo luogo come si può definire un <em>flop</em> una visita che è costata alle casse dell’erario ben <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/benedetto-xvi-ad-arezzo-ma-quanto-ci-costa/" target="_blank">mezzo milione di euro</a></strong>? In tempi di crisi economica, di esodati, di suicidi per disoccupazione fa un certo effetto sapere che qualcuno (non un solo soggetto ovviamente) li ha pure incassati questi soldi che noi cittadini italiani abbiamo sborsato per garantire il tour della star della religione cattolica.<br />
Resta senza risposta la domanda per cui l’Italia (che lo ricordiamo non ha più una religione di Stato dal 1984) deve sobbarcarsi le spese di questi viaggi di un capo di stato estero.</p>
<p>Quindi nessun <em>flop</em>, ma sempre <strong>successi economici per la premiata ditta Vaticano SpA</strong>&#8230; e del resto se non fosse bastata la suddetta cifra, valeva la pena andare ad Arezzo solo per ricevere il piccolo regalo della Consulta degli Orafi. Vale a dire una mega spilla dal peso di 450 grammi in oro massiccio con un grosso rubino al centro, valore non quantificabile ma comunque non inferiore ai <strong>dodicimila euro</strong>, che ben illustra lo stile sobrio di Santa Romana Chiesa in questi tempi in cui il paese affronta la più grave crisi dal dopoguerra.</p>
<p>Chissà perché ci vengono alla mente le parole di Diego Armando Maradona: «<em>Ho litigato con il papa, ci ho litigato perché sono stato in Vaticano e ho visto i tetti d’oro&#8230; e dopo ho sentito dire che il Papa dire che la Chiesa si preoccupa per i bambini poveri&#8230; e allora venditi il tetto amigo, fa’ qualcosa!».</em><br />
Parole che i clericalisti si ostineranno a classificare come ingenue e non degne di una risposta in quanto non formulate con l’alto vocabolario della teologia. In realtà sono parole che inquadrano benissimo quello che ormai tutti gli osservatori obiettivi definiscono “<strong>lo scisma silenzioso</strong>” tra le gerarchie e quella base di credenti che hanno ben chiaro che il messaggio di Gesù non può essere portato avanti da chi accetta spille ornamentali da dodicimila euro.</p>
<div style="color: #ffffff;">Alessandro Chiometti</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/ma-non-chiamatelo-flop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiesa, malavita e cimiteri</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/chiesa-malavita-e-cimiteri/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/chiesa-malavita-e-cimiteri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 23:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[banda della magliana]]></category>
		<category><![CDATA[emiliano ventura]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[renatino de pedis]]></category>
		<category><![CDATA[sant'apollinare]]></category>
		<category><![CDATA[sepoltura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40700</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/chiesa-malavita-e-cimiteri/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/de-pedis-228x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>«Impossibile eppure reale» è una frase attribuita al pensatore francese Georges Bataille e rende la sensazione di stupore davanti a fatti che sembrano possibili solo nell’immaginario. La stessa frase è stata ripresentata da Mario Perniola per spiegare la modalità in cui si manifestano il trauma e il miracolo nella società della comunicazione massmediatica. Più dell’evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/de-pedis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40701" title="de pedis" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/de-pedis-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a>«<em>Impossibile eppure reale</em>» è una frase attribuita al pensatore francese Georges Bataille e rende la sensazione di stupore davanti a fatti che sembrano possibili solo nell’immaginario. La stessa frase è stata ripresentata da Mario Perniola per spiegare la modalità in cui si manifestano il <em>trauma</em> e il <em>miracolo</em> nella società della comunicazione massmediatica. Più dell’evento in sé è <strong>l’impatto spettacolare e immaginifico</strong> che segna veramente la nostra epoca.</p>
<p>È notizia attualissima che la salma del  boss della magliana <strong>Renatino De Pedis</strong> è stata esumata dalla magistratura per fare luce sulla scomparsa di <strong>Emanuela Orlandi.</strong> Su questo mistero molto è stato detto ma poco si è ottenuto, unica certezza è che in Vaticano qualcuno conosca la verità ma non parla. Quello che preme sottolineare in questo caso è che il boss De Pedis era sepolto nella centrale basilica di Sant’Apollinare di Roma. «<em>Impossibile eppure reale</em>», viene da esclamare, un <strong>assassino</strong> sepolto in un delle maggiori basiliche della cristianità romana. La motivazione della sepoltura riguardava i suoi meriti come &#8216;<strong>benefattore dell’umanità</strong>’: «<em>impossibile eppure reale</em>», uno dei boss della banda della magliana, coloro che per anni hanno gestito sequestri di persone, spaccio di droga, regolamenti di conti, guerricciole locali con morti al seguito. Strano destino le parole, usate a piacimento e distorte agli usi più impossibili e arditi; se questo Renatino De Pedis è stato un &#8216;benefattore dell’umanità&#8217; come possiamo definire un vero filatropo?</p>
<p>D’altronde la deriva dei significati delle parole è un altro esempio della banalizzazione della cultura massmedatica, se si definisce artista un presentatore televisivo come dobbiamo considerare Michelangelo? Questi sono i tempi che corrono.</p>
<p>E pensare che una volta, non molto tempo fa, si seppellivano fuori le mura della citta o in cimiteri acattolici come il famoso cimitero inglese di Roma perfino gli attori e le prostitute considerati  indegni di sepultura in terra consacrata. Anche poeti inglesi come Shelly e Keats sono sepolti lì perchè non cattolici, anche Gramsci è lì e Pasolini ha scritto una intera raccolta poetica per celebrare quel giardino di sepoltura.</p>
<p>Ma la Chiesa si è evoluta ed è capace oggi di accogliere tutti nel suo grande seno, anche i<strong> boss della malavita</strong>, d’altronde il sacro ha da sempre sedotto molte tipologie di persone, non ultime anche i criminali. Però non si capisce come mai ancora non venga chiesto pubblicamente scusa per l’omicidio del filosofo <strong>Giordano Bruno</strong>, letteralmente un amante della sapienza, uno studioso e uno scrittore, mentre si accoglie trionfalmente il boss Renatino De Pedis nella basilica di Sant’Apollinare. Certo il filosofo era un poveraccio con quattro stracci senza amici potenti, il De Pedis deve aver accumulato una piccola fortuna con la sua attività di &#8216;benefattore dell’umanità&#8217; nonché diverse amicizie. Si torna alla vendita delle indulgenze, all’obolo per il paradiso, «<em>impossibile eppure reale</em>».</p>
<p>Per fortuna sembra che la famiglia del Renatino sia intenzionata a traslare la salma nella tomba di famiglia in un cimitero per persone comuni, e non per i santi benefattori dell’umanità.</p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Emiliano Ventura</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/chiesa-malavita-e-cimiteri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fecondazione assistita a Creta: Avvenire spara a zero</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fecondazione-assistita-a-creta-avvenire-spara-a-zero/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fecondazione-assistita-a-creta-avvenire-spara-a-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 23:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[consulta di bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[creta]]></category>
		<category><![CDATA[eugenetica]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione eterologa]]></category>
		<category><![CDATA[gameti]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40682</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fecondazione-assistita-a-creta-avvenire-spara-a-zero/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Consulta-di-Bioetica-272x300-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il caso della sfortunata coppia italiana recatasi a Creta per una donazione di gameti e finita con la nascita di un figlio portatore di una grave malattia genetica sta suscitando controversie nell’opinione pubblica anche per via della lettera scritta dai genitori al Presidente Napolitano circa la trista condizione del “turismo procreativo” generato dalle pesanti limitazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Consulta-di-Bioetica-272x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-40687" title="Consulta-di-Bioetica-272x300" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Consulta-di-Bioetica-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" /></a>Il caso della sfortunata coppia italiana recatasi a Creta per una <strong>donazione di gameti</strong> e finita con la nascita di un figlio portatore di una <strong>grave malattia genetica</strong> sta suscitando controversie nell’opinione pubblica anche per via della lettera scritta dai genitori al Presidente Napolitano circa la trista condizione del “<strong>turismo procreativo</strong>” generato dalle pesanti limitazioni imposte dalla legge 40/2004.</p>
<p>Il quotidiano <strong><em>Avvenire</em></strong> (12 maggio 2012) denuncia l’interesse suscitato dal caso come un ennesimo <strong>complotto mediatico</strong> ordito dai soliti laicisti per esercitare “pressioni indebite per condizionare i giudici”, in vista del prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale sulla costituzionalità del divieto della donazione dei gameti (la fecondazione “eterologa”) previsto dalla legge 40. Per il giornale cattolico, invece di lamentare la “presunta iniquità” del divieto di donazione di gameti e delle note “invettive contro la legge che difende quel che può della dignità dell’embrione umano”, andrebbe messo in luce che l’errore commesso avrebbe “fatto svanire la promessa del figlio selezionato, <strong>illusione eugenetica della provetta eterologa</strong>”.</p>
<p>La <strong>Consultadi Bioetica Onlus</strong> apprezza l’azione di protesta morale e civile intrapresa dai genitori che, partendo da una sofferta difficoltà personale hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare l’ingiustizia insita nella legge 40 circa il divieto della donazione dei gameti. Loda l’iniziativa e ammira l’acume di chi l’ha suggerita, manifestando solidarietà non solo al legale che difende la coppia in questione ma anche a tutti i pochi avvocati italiani impegnati nella difesa dei cittadini che cercano di far valere i propri diritti riproduttivi e affermare così i canoni della giustizia riproduttiva. Tutti questi giuristi meritano uno speciale riconoscimento pubblico per il difficile lavoro che vanno compiendo.</p>
<p>Quanto alle critiche mosse da <em>Avvenire</em>, la Consulta ritiene che esse siano <strong>scorrette, ingenerose e fuorvianti</strong>. Scorrette perché è sbagliato credere o insinuare che i giudici della suprema Corte si lascino “condizionare” da una lettera dei genitori sulla vicenda. Al massimo, il clamore pubblico suscitato avrà l’effetto di una disamina più attenta, ma è scorretto lasciar intendere che i giudici siano in balia di pressioni mediatiche. Solo chi vuole creare un pretesto per poter poi screditare l’eventuale decisione sgradita può avanzare illazioni simili.</p>
<p>Le critiche mosse sono anche <strong>ingenerose</strong> perché non risponde ai criteri di questo nobile sentimento lasciar credere che i genitori – persone che hanno sofferto e stanno sopportando il peso di una disgrazia – abbiano scritto al Presidente Napolitano come mere pedine di un piano orchestrato al fine di dare un’ulteriore picconata alla iniqua legge 40.</p>
<p>Tali critiche sono anche fuorvianti sia perché il divieto di donazione dei gameti ha poco o nulla a che fare con la cosiddetta “dignità dell’embrione”, sia perché il legittimo desiderio di una coppia responsabile di avere un figlio sano anche grazie alla donazione dei gameti non ha nulla a che fare né con la presunta “promessa del figlio selezionato” né tantomeno con la “illusione eugenetica della provetta eterologa”. Anzi, queste supposizioni rivelano lo stato di <strong>confusione intellettuale</strong> in cui è caduta la riflessione cattolica, che porta <em>Avvenire</em> a vedere mostri, giganti o mulini a vento ad ogni dove, invece di prendere atto della realtà ossia delle difficoltà delle coppie che richiedono l’ausilio tecnico per  coronare un intento responsabile: <strong>avere figli sani</strong>.</p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Maurizio Mori</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fecondazione-assistita-a-creta-avvenire-spara-a-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Madre” Teresa, tra compassione e cinismo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/%e2%80%9cmadre%e2%80%9d-teresa-tra-compassione-e-cinismo/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/%e2%80%9cmadre%e2%80%9d-teresa-tra-compassione-e-cinismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi€sa]]></category>
		<category><![CDATA[Critiche laiche]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Hitchens]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Lodi]]></category>
		<category><![CDATA[la posizione della missionaria]]></category>
		<category><![CDATA[madre teresa di calcutta]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=39839</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/%e2%80%9cmadre%e2%80%9d-teresa-tra-compassione-e-cinismo/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Madre-teresa-di-calcutta-226x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il primo a criticare seriamente madre Teresa di Calcutta – al secolo Agnesa Gonge Boiagiù (1910-1997), cattolica albanese di Skopje – fu Christopher Hitchens, recentemente scomparso (dicembre 2011) a soli 62 anni. Il noto “super-ateista”, intellettuale fra i più apprezzati degli ultimi anni, andò giù pesante con la beata e premio Nobel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Madre-teresa-di-calcutta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-39840" title="Madre-teresa-di-calcutta" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/Madre-teresa-di-calcutta-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a>Il primo a criticare seriamente madre Teresa di Calcutta – al secolo <strong>Agnesa Gonge Boiagiù (1910-1997), cattolica albanese di Skopje</strong><em> </em>– fu Christopher Hitchens, recentemente scomparso (dicembre 2011) a soli 62 anni. Il noto “super-ateista”, intellettuale fra i più apprezzati degli ultimi anni, andò giù pesante con la beata e premio Nobel per la pace nel 1979. Come tutti gli atei classici, Hitchens parte, con foga, da una considerazione di fondo: non può la religione trascurare la forza dialettica dei laici. Non può emarginare la ragione.</p>
<p><strong>L’opposizione della ragione al sentimento</strong> <strong>(la spiritualità è altra cosa)</strong> è un dato di fatto che tenta di concretizzarsi per lo meno dai tempi dell’Illuminismo. Le difficoltà del distacco sono dovute alla maggiore esperienza del secondo rispetto alla prima: il sentimento (da cui, poi, scaturisce la ragione, per dignità interpretativa dei fatti) ha una storia incommensurabilmente più lunga dell’attività intellettiva. Inoltre, la religione possiede una marcia particolare, prodotta da considerazioni, consapevoli o inconsapevoli, sull’esistere. La reazione di Hitchens (autore, fra l’altro, de<em>La posizione della missionaria. Teoria e pratica di madre Teresa</em>, minimum fax, pp. 134, € 9,00) si basa sulla certezza di dover vivere la propria vita imparando man mano, senza seguire dogmi prefissati.</p>
<p><strong>La seconda posizione è chiaramente subordinata a un potere convenzionale</strong> che ti impedisce di agire autonomamente e quindi con coscienza piena e responsabilità diretta: cose alle quali puoi aspirare perché hai le doti, appunto razionali, per farlo. Tuttavia, queste doti razionali si sono emancipate da una irrazionalità istituzionalizzata per logiche contingenti, per supervalutazioni derivate da disconoscenze colmate in fretta e furia con tremebondi voli pindarici, concentrati, in parte (la parte più significativa) sulla soluzione di problemi esistenziali. Hitchens parte da una valutazione filosofica e finisce con una contestazione pratica, di non difficile formulazione. Certo, madre Teresa era molto legata ai dettami della Chiesa: il suo senso di sacrificio – nessuno in India aveva mai pensato a un’opera come la sua, nessuno si era mai battuto tanto per aiutare i più poveri dei poveri – ha qualcosa di francescano e molto di medievale.</p>
<p><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/missionaria.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-39841" style="margin-left: 10px;" title="missionaria" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/missionaria.jpg" alt="" width="200" height="282" /></a>Quando madre Teresa afferma che è giusto che tu soffra,</strong><strong> </strong>dice chiaramente una cosa inaccettabile secondo il metro laico. La sua chiusura alla modernità è una specie di rimprovero al mondo evoluto, che non si cura affatto di certe situazioni, ma è sicuramente anche un rifiuto psicologico del contatto con la realtà, che bene o male guida il mondo: è la realtà del mondo laico. La religione è relegata alla compassione, secondo criteri storicizzati e museali. Facciamo da noi, sembra dire madre Teresa, e siccome facciamo (mentre voi non fate), ebbene, è giusto che le regole siano le nostre. Così la compassione e la pietà – sostanzialmente ingessate – giustificano richieste di aiuto a chicchessia, trattandosi di richieste fatte a un mondo vile. I poveri più poveri non ne sono esenti, ma per fortuna c’è chi provvede: dunque, ringrazino e sopportino.</p>
<p><strong> La sopportazione è la conseguenza di un soccorso spesso approssimativo</strong>, fatto da persone inadatte, in luoghi non ideali, con mezzi discutibili. È quanto viene addebitato a madre Teresa, che in questo modo viene tacciata di superficialità e di protagonismo eccessivo: lei, pertanto, avrebbe avuto riconoscimenti oltre i meriti reali. Addirittura si paventa un uso disinvolto delle risorse, che altri (e non pochi) oltre a Hitchens, danno per certo. I media hanno fatto il loro sporco lavoro, lucrando sulla costruzione di un personaggio e rilucrando sulla relativa decostruzione. Come dire che si ha bisogno di eroi, ma che si ha bisogno anche di demolirli. Un piacere sado-masochistico…</p>
<p><strong> In questa situazione caotica, le disamine avventurose</strong> <strong>si sprecano,</strong> perché sorgono da analisi povere pur in presenza di strumentazioni verbali avanzate (troppe chiacchiere e pochi concetti). C’è un pressapochismo dotto che imperversa quasi indisturbato e che fa una cattiva concorrenza al pressapochismo religioso: nel secondo, almeno, c’è tanta passione consolidata. Tutto questo perché si tiene in poco conto la virtù maggiore del laicismo, che ha l’ambizione, giustificata, di voler seriamente cancellare la pretesa della realtà a priori. Il vero laico vuole essere dialettico, in quanto intende rispettare l’opinione altrui.</p>
<p><strong>La conoscenza non può che nascere dal confronto delle diverse esperienze</strong>. Si parli in termini di umanità e non di individuo. L’individuo è molto, se pensa e se comunica serenamente il suo pensiero. È poco se pretende di prevalere, trasformando il pensiero in gesto ostile. Cosa c’entra madre Teresa in tutto questo? C’entra, perché la beata è un esempio illustre di rifiuto del dialogo. Avrà avuto i suoi buoni motivi, ma sono motivi superati. Se Chiesa e mondo laico imparassero a dialogare, adottando l’“esperanto”, ne verrebbe un bene enorme per l’umanità, per l’idea di un “nuovo umanesimo”.</p>
<p><em>(<a href="http://www.lucidamente.com/15122-teresa-di-calcutta/" target="_blank">LucidaMente</a>, anno VII, n. 77, maggio 2012)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/%e2%80%9cmadre%e2%80%9d-teresa-tra-compassione-e-cinismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una paccata di mariti</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/una-paccata-di-mariti/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/una-paccata-di-mariti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 03:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[castruccio castracani]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione maschile]]></category>
		<category><![CDATA[elsa fornero]]></category>
		<category><![CDATA[faccende domestiche]]></category>
		<category><![CDATA[mariti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40587</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/una-paccata-di-mariti/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/fornero-300x217.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Con la ritirata di Berlusconi molti pensavano che la satira ne avrebbe sofferto. D&#8217;altra parte non si può avere tutto: o un presidente del Consiglio esilarante spalla della satira o un Paese che, tra mille difficoltà e contraddizioni, cerca di immettersi sulla via della normalità. Anche sa la strada è e sarà lunga. Ma poiché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/fornero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40617" title="fornero" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/fornero-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Con la ritirata di Berlusconi molti pensavano che la satira ne avrebbe sofferto. D&#8217;altra parte non si può avere tutto: o un presidente del Consiglio esilarante spalla della satira o un Paese che, tra mille difficoltà e contraddizioni, cerca di immettersi sulla via della normalità. Anche sa la strada è e sarà lunga.</p>
<p>Ma poiché siamo italici e facciamo fatica a rinunciare al divertimento e, <em>digiamolo </em>(alla La Russa), non vogliamo farci mancare nulla, ecco la ministra Fornero. <strong>Elsa Fornero</strong>. Che già nome e patronimico buttano bene: spada e pagnotta. A chi la spada? A chi la pagnotta? Mi raccomando non siate maliziosi negli accostamenti. Oddio, non che la ministra abbia raggiunto le abilità pirotecniche di <em>poer nano</em><strong> Berlusconi</strong> ma si sta impegnando. Con diligenza ed abnegazione.<br />
Quello parlava e faceva cose che padroneggiava, tipo organizzare eleganti cene, subire <em>obtorto collo</em> spettacoli di burlesque, raccontare palle agli aquilani terremotati e agli italiani in genere, fare cucù dietro le colonne, cantare, scrivere inni di partito, farsi leggi <em>ad personam</em> e via dicendo. Questa invece dà l&#8217;impressione di andare <strong>un po&#8217; a tentoni</strong>. Ma siamo certi che si farà. Come chiunque, venendo dalla provincia, abbia la determinazione e la voglia di riuscire.</p>
<p>Dopo i sacrifici, le lacrime, la <em>paccata di miliardi</em>, l&#8217;articolo 18, la figlia non-sfigata e neppure fannullona che insegna, guarda il caso, nella stessa università di mamma e papà e l&#8217;atteggiamento sobriamente arrogante di chi ha scoperto la funzione del pitale, eccola misurarsi sulla “<strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/maggio/13/Quei_mariti_pigri_casa_Devono_co_8_120513017.shtml">conciliazione maschile</a></strong>”.<br />
In altre parole gli uomini devono aiutare di più nelle faccende domestiche. Che se da un lato è una banalità dall&#8217;altro la domanda è: <strong>che ne sa la ministra Fornero di queste cose?</strong> Le ha mai sperimentate? La ministra ha un reddito personale dichiarato di oltre 400mila euro ed una marito che, probabilmente per difetto, ne dichiara altrettanti e che nell&#8217;ordine è docente universitario, economista, studioso dei problemi della globalizzazione, scrittore di rapporti sull&#8217;economia globale (accidenti!) e sull&#8217;Italia (già più facile) nonché estensore della voce “mercato” della enciclopedia Treccani e in più editorialista e, come non bastasse, anche presidente del Consiglio di amministrazione di una finanziaria. Arriverà a casa ogni sera esausto. E non vorrà certo saperne di mettersi a stirare. Lo fa il 31,4% degli italiani, come dire 1 su 3. Non è molto ma pare un buon inizio. Da migliorare, ovviamente.</p>
<p>Nella famiglia Deaglio-Fornero, secondo voi, chi rifà il letto la mattina (lo fa il 67,6% degli uomini), o si lancia nelle pulizie di fine settimana o cucina o porta fuori la spazzatura? Ve lo immaginate il professor Deaglio volteggiare con il piumino in mano mentre spolvera i ninnoli in salotto o rigovernare la cameretta della figlia non-sfigata? No eh. Ebbene il 62,1% degli uomini italiani lo fa. O forse riuscite a credere che la famiglia Deaglio-Fornero si sia accorta che “il compito di cura di genitori anziani e figli è sulle spalle delle donne. Bisogna alleggerire questo peso e servono servizi per i disabili e per gli anziani . Il problema è che poco può essere fatto tramite il sistema pubblico perché occorre contenere la spesa”? No, neanche questo vi viene facile.</p>
<p>In compenso è probabile che qualche milione di famiglie in Italia se ne sia accorto e ne abbia piena consapevolezza. Ecco ancora una volta la ministra, che sembra avere una qualche smania di apparire, ha parlato con mentalità libresca ed è andata <strong>per luoghi comuni</strong>. Una volta si diceva per farfalle ma non credo che Elsa Fornero le conosca. Sono insetti poco economici.<br />
Certo la quota di padri che prende il congedo parentale in Italia è spaventosamente bassa, solo il 6,9% e lei ne vorrebbe “una paccata” ma in questa situazione di crisi il<strong> rischio del licenziamento</strong> è drammaticamente alto e poiché a parità di funzioni gli uomini guadagnano, a torto, più delle donne anche una ministra, ancorché tecnica, dovrebbe almeno vagamente intuire il perché della scelta. Si tratta di una decisione economica, di economia familiare.</p>
<p>Ahi, ahi, ahi signora ministra lei ci cade proprio sull&#8217;economia domestica. Quasi come la signora Longari che però cadde sui volatili.</p>
<div id="cercaAutore" style="color: #ffffff;">Castruccio Castracani</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/una-paccata-di-mariti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiat lux: Marchionne al Salone del Libro</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fiat-lux-marchionne-al-salone-del-libro/</link>
		<comments>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fiat-lux-marchionne-al-salone-del-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 02:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Belinda Malaspina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mal/Costume]]></category>
		<category><![CDATA[belinda malaspina]]></category>
		<category><![CDATA[enzensberger]]></category>
		<category><![CDATA[gianni agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[lingotto]]></category>
		<category><![CDATA[marchionne]]></category>
		<category><![CDATA[massimo gramellini]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro di torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=40628</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fiat-lux-marchionne-al-salone-del-libro/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/immagine9-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Al 25° Salone del Libro di Torino, appena conclusosi con il consueto grande successo di pubblico, non poteva certo mancare la superstar della letteratura di questi ultimi tempi, lo scrittore e giornalista Massimo Gramellini. Arrivato all&#8217;appuntamento con i suoi lettori con una buona mezz&#8217;ora di ritardo, lo scrittore si è fatto attendere, con viva sorpresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/immagine9.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-40631" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/05/immagine9.jpg" alt="" width="233" height="216" /></a>Al <strong>25° Salone del Libro di Torino</strong>, appena conclusosi con il consueto grande successo di pubblico, non poteva certo mancare la superstar della letteratura di questi ultimi tempi, lo scrittore e giornalista<strong> Massimo Gramellini</strong>.<br />
Arrivato all&#8217;appuntamento con i suoi lettori con una buona mezz&#8217;ora di ritardo, lo scrittore si è fatto attendere, con viva sorpresa degli astanti, addirittura da <strong>Marchionne</strong> in persona il quale, si sa, al <strong>Lingotto</strong> è un po&#8217; il padrone di casa. Antipatico dunque farlo aspettare: ma quando il moderatore dell&#8217;incontro, evidentemente a corto di un briciolo di<em> bon ton</em> o più semplicemente di elementare pazienza, ha chiesto scusa per il ritardo<em> «soprattutto a Sergio Marchionne»</em>, il sentimento di uguaglianza e giustizia che animava i partecipanti, già provati da una lunghissima fila per l&#8217;ingresso, è esploso attraverso una sonora, classicissima e, vista la <em>location</em> dell&#8217;Auditorium, probabilmente non inedita<strong> bordata di fischi</strong>.</p>
<p>Fin qui tutto ok; i capitani d&#8217;azienda, anche quando <strong>non si buttano in politica</strong>, raramente godono di troppa popolarità. La reazione del suddetto presentatore non si è fatta attendere: gli spettatori, secondo lui, avrebbero manifestato una decisa <em>«mancanza di rispetto»</em> del tutto inadeguata alle circostanze. Più adeguata invece la sua richiesta di scuse <em>ad personam</em> assai piaciuta a quanti, avendo atteso anche più a lungo di Marchionne, si trovavano in sala pagando fra l&#8217;altro un regolare biglietto d&#8217;ingresso.<br />
Ma tant&#8217;è. Chissà cosa ne avrebbe pensato <strong>Enzensberger</strong>, il filosofo antitelevisivo che giusto in quel momento, in un altro spazio della Fiera, affermava che <em>«l&#8217;azienda della cultura è esattamente come tutte le altre aziende»</em>. O chissà cosa ne penserebbe, dall&#8217;alto della sua soprannaturale nuvola, <strong>Gianni Agnelli</strong>; se nel suo discorso di commiato da presidente della Fiat ebbe a dire che nessuno è un <em>«caso speciale»</em>, nemmeno lui stesso, e addirittura <em>«guai a quell&#8217;azienda dove esistono casi speciali»</em>, è lecito dedurre che anche<strong> l&#8217;azienda della cultura</strong>, con buona pace di imprenditori e presentatori, non costituisca nessuna valida eccezione.</p>
<div style="color: #ffffff;">Belinda Malaspina</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cronachelaiche.it/2012/05/fiat-lux-marchionne-al-salone-del-libro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

