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	<title>Cronache Laiche</title>
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		<title>Accordo per l’integrazione: il governo italiano vara un&#8217;altra legge razziale</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/accordo-per-l%e2%80%99integrazione-il-governo-italiano-vara-unaltra-legge-razziale/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/immigrato_love_italia_fondo-magazine-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Le alchimie con cui il centro-destra in Italia mantiene la facoltà di governare il Paese sono alla base di un'aberrazione politica, civile e legislativa. L'attuale maggioranza per sopravvivere ha bisogno del sostegno della Lega Nord, partito anti-immigrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo, ribadendo ancora una volta la nostra preoccupazione per la deriva xenofoba e razzista che questo Governo sta cavalcando in spregio alla Costituzione e alla Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo.</em> </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2843" title="immigrato_love_italia_fondo-magazine" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/immigrato_love_italia_fondo-magazine.jpg" alt="immigrato_love_italia_fondo-magazine" width="304" height="225" />Le alchimie con cui il centro-destra in Italia mantiene la facoltà di governare il Paese sono alla base di un&#8217;aberrazione politica, civile e legislativa. L&#8217;attuale maggioranza per sopravvivere ha bisogno del sostegno della Lega Nord, partito anti-immigrazione, anti-minoranze, antimeridionalista e antieuropeo.</p>
<p>In questa situazione malata, che vede sempre più ignorata qualsiasi norma democratica e qualsiasi diritto umano o civile, la Lega Nord formula decreti, leggi e provvedimenti sull&#8217;immigrazione, che automaticamente, nonostante il dissenso della società civile, vengono approvati, senza che si entri più nel loro merito costituzionale.</p>
<p>Ricordiamo che la Lega Nord è protagonista da anni di campagne xenofobe e antizigane, che ben trentasei dei suoi militanti, fra cui il sindaco di Treviso, sono stati recentemente rinviati a giudizio dal Gup di Verona per &#8220;costituzione di banda armata&#8221;, che gli indagati per lo stesso reato rappresentano i vertici del movimento: Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli. Ricordiamo che esponenti della Lega Nord, come il vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, sono stati condannati per razzismo o violenza.</p>
<p>Di Borghezio e della sua condanna per &#8220;incendio aggravato con finalità di discriminazione&#8221; non parliamone neppure. Ricordiamo inoltre che bande di razzisti e violenti agiscono in Italia utilizzando il nome e i proclami della Lega Nord: anche i nostri attivisti per i Diritti Umani hanno ricevuto minacce di morte da uno di tali gruppi. All&#8217;inizio di ottobre 2008 il senatore Bodega, portavoce della Lega Nord, annunciò a mezzo stampa che il suo partito avrebbe proposto al governo l&#8217;approvazione di un &#8220;permesso di soggiorno a punti&#8221; riservato agli stranieri, prevedendo una serie di obiettivi &#8211; in primis, casa e lavoro - che permetteranno agli immigrati di rimanere in Italia.</p>
<p>Quando, il 23 e il 24 marzo 2009, i leader del Gruppo EveryOne hanno incontrato a Roma il Presidente della Camera Gianfranco Fini e il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, hanno ricevuto dai due esponenti delle Istituzioni la promessa che mai e poi mai in Italia sarebbe stato approvato ed emanato quel provvedimento di natura antidemocratica. Neanche un anno dopo, il governo si appresta a varare un decreto per sancire l&#8217;istituzione proprio del &#8220;permesso di soggiorno a punti&#8221;, che si chiamerà &#8220;accordo di integrazione&#8221;.</p>
<p>Ieri, i ministri dell&#8217;Interno e del Welfare hanno annunciato l&#8217;imminente via libera a questa nuova norma anti-stranieri. Roberto Maroni e Maurizio Sacconi presenteranno entro la prossima settimana in Consiglio dei Ministri il decreto in base al quale i nuovi richiedenti di permesso di soggiorno dovranno sottoscrivere l&#8217;accodo, con una serie di doveri da adempiere, tra i quali &#8211; oltre all&#8217;obbligo di avere sempre una casa con requisiti quasi impossibili e un lavoro anche in questo periodo in cui perdono il posto migliaia di italiani qualificati &#8211; la conoscenza della lingua italiana, l&#8217;iscrizione al servizio sanitario nazionale, la conoscenza della Costituzione.</p>
<p>&#8220;<em>Proprio oggi</em>,&#8221; ha illustrato Maroni, &#8220;<em>abbiamo discusso del regolamento che prevede la stipula dell&#8217;accordo di integrazione al momento del rilascio del permesso di soggiorno. È la legge sulla sicurezza che parla di specifici obiettivi da raggiungere nel giro di due anni con una valutazione da parte degli Sportelli unici per l&#8217;immigrazione. Se gli obiettivi sono stati raggiunti verrà concesso il permesso di soggiorno, altrimenti ci sarà l&#8217;espulsione. Così garantiremo l&#8217;integrazione: io ti suggerisco le cose da fare per integrarti nella comunità. Se le fai ti do il permesso di soggiorno, se non le fai significa che non vuoi integrarti. Lo applicheremo solo ai nuovi permessi di soggiorno. Per i corsi di lingua e cultura non chiederemo soldi agli immigrati, faremo tutto noi, anche per garantire standard uniformi in tutte le province ed avere tutto sotto controllo</em>&#8220;. Sacconi ha precisato, poi che &#8220;<em>l&#8217;accordo sottolinea i diritti ed i doveri dell&#8217;immigrato: oltre alla conoscenza della lingua, l&#8217;iscrizione al Servizio sanitario nazionale, 12 anni di educazione di base, trasparenza nei contratti abitativi</em>&#8220;.</p>
<p>In due anni la persona immigrata dovrà raggiungere 30 punti che gli saranno assegnati attraverso esami di lingua, di formazione civica, di cultura storica e costituzionale. Se commette reati i punti gli vengono tolti. Se dopo i due anni, non raggiunge i 30 punti, l&#8217;immigrato ha un altro anno di tempo per arrivare al punteggio richiesto, quindi se sarà sotto i 30, verrà espulso, anche se ha moglie e bambini o se dal suo lavoro dipendono le vite dei familiari rimasti in patria.</p>
<p>E&#8217; evidente che il provvedimento xenofobo provocherà nuove condizioni di irregolarità, situazioni gravi di ricatto da parte dei datori di lavoro o di chi affitta casa agli stranieri. Le migliaia di casi di riduzione in schiavitù o di costrizione alla prostituzione già istituzionalizzati in Italia dalla legge sulla sicurezza (94/2009) aumenteranno e si aggraveranno a dismisura.  </p>
<p>Non si può che concordare con le parole espresse da Giancarlo Bressa, capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali della Camera: &#8220;<em>Essere straniero in Italia vuol dire essere soggetto ad una scandalosa lotteria sociale i cui giudici imbrogliano in partenza. Siamo il paese più xenofobo d&#8217;Europa. Bel risultato, complimenti a Maroni e a Sacconi</em>&#8220;.</p>
<p>Sotto l&#8217;aspetto della legittimità, il permesso a punti è un provvedimento etnico e dunque rappresenta un altro vulnus al principio del rispetto della dignità umana che la Carta di Nizza (art. 1) e la Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;’uomo (Preambolo e art. 1) collocano come base dei dei diritti fondamentali. Tutti i cittadini, in una democrazia, devono essere soggetti alle stesse leggi, in quanto esseri umani (l&#8217;equiparazione fra cittadino e straniero si fonda su precisi articoli della Costituzione: il 2 (la Repubblica riconosce e garantisce i diritti fondamentali dell&#8217;’uomo), il 3  (principio di eguaglianza) e il 10 comma 2 (condizione giuridica dello straniero). Creare una legge speciale riguardante il diritto al soggiorno è chiaramente illegittimo, perché i diritti e i doveri della persona, senza distinzioni, sono già sanciti dalle leggi vigenti. </p>
<p>Riguardo ai diritti, essi devono essere gli stessi per tutti. L&#8217;articolo 2 della Costituzione sancisce che &#8220;la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo&#8221;, dove il termine &#8220;uomo&#8221; non  può essere inteso soltanto nell&#8217;accezione di &#8220;cittadino&#8221;,  perché esistono norme internazionali che disciplinano i diritti dell&#8217;uomo e in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 e la Carta dei diritti fondamentali nell&#8217;Unione europea. </p>
<p>Anche la Corte costituzionale ha stabilito ripetutamente che gli stranieri sono titolari di diritti fondamentali e che questi diritti riguardano la persona in quanto tale, ancora in base agli articoli citati della Costituzione. L&#8217;istituzione di leggi speciali (come il &#8220;pacchetto sicurezza&#8221;) e di regolamenti etnici, come i &#8220;patti di socialità&#8221; destinati ai Rom che vivono in una condizione di vero apartheid nei campi-ghetto e i nuovi &#8220;accordi di integrazione&#8221; rappresentano gravissime violazioni dei diritti umani e civili, che devono essere stigmatizzate sia dall&#8217;Alto Commissario Onu per i Diritti umani che dalle Istituzioni Ue e cancellate con estrema urgenza nelle sedi giuridiche nazionali e internazionali.</p>
<p>Roma, 6 febbraio 2010</p>
<p><strong>Gruppo EveryOne</strong><br />
+39 3408135204<br />
+ 39 3313585406 <br />
<a href="http://www.www.everyonegroup.com">www.everyonegroup.com</a> <br />
<a href="mailto:info@everyonegroup.com">info@everyonegroup.com</a></p>
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		<title>Lourdes, il miracolo è servito</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/lourdes-il-miracolo-e-servito/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/locandina_del_film_Lourdes-01-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Appena giunto alla splendida Casa del Cinema di Roma, sono stato subito omaggiato di un enorme distintivo con immagine della madonna e di un comodo accendino di forma e colori simili a quelli di una boccetta di acqua santa, anch'esso effigiato con la silhouette (sic!) della vergine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2818" title="locandina_del_film_Lourdes---01" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/locandina_del_film_Lourdes-01.jpg" alt="locandina_del_film_Lourdes---01" width="206" height="291" />Forse non dovevo rivedere per la quarta volta il capolavoro di <strong>Marco Bellocchio</strong>, &#8220;L&#8217;ora di religione&#8221;, che ha inaugurato il cine-forum dei Radicali il 31 gennaio scorso. E ho persino incolpato (ingiustamente) Mario e il suo pur ottimo bollito misto in salsa verde, pensando di non aver digerito bene. Fatto sta che la <em>matinée</em> riservata ai giornalisti per l&#8217;anteprima di &#8220;<em>Lourdes</em>&#8220;, della regista <strong>Jessica Hausner</strong>, non l&#8217;ho vissuta bene.</p>
<p>Sarà che, appena giunto alla splendida Casa del Cinema di Roma, sono stato subito omaggiato di un enorme distintivo con immagine della madonna e di un comodo accendino di forma e colori simili a quelli di una boccetta di acqua santa, anch&#8217;esso effigiato con la silhouette (sic!) della vergine. Sarà anche che mi sono fatto suggestionare (ad &#8220;avere fede&#8221; nel film?) dagli amici dell&#8217;Unione Atei Agnostici e Razionalisti, che a questa pellicola hanno conferito il &#8220;<em>Premio Uaar &#8211; Brian 2009<span style="font-style: normal;">&#8220;</span><span style="font-style: normal;">, o dagli echi dell&#8217;ultimo Festival di Venezia, dove &#8220;</span>Lourdes</em>&#8221; è stato acclamato da pubblico e critica.<br />
Insomma, pensavo che mi sarei trovato di fronte al grottesco, surreale, scandaloso film di una erede di <strong>Buñuel</strong>, come pure aveva suggerito qualche giornalista mesi orsono; invece ho assistito a un documentario sul santuario francese, a un noioso, lungo spot pubblicitario di quella famosa meta di pellegrinaggi (ma anche di alcune marche di birra e di un&#8217;aranciata, nello stile di vecchi film), a un <em>all inclusive</em> di avemarie, suore e cavalieri di Malta, messe, folle oceaniche di carrozzine e beghine, con miracolo compreso.</p>
<p>Ma sì, sicuramente la regista, a modo tutto suo, voleva dirci che una prodigiosa guarigione può capitare a chiunque, per oscure casualità dell&#8217;universo e non perché il fortunato preghi tutti i giorni o accarezzi pietre o beva acqua benedetta; che miracolata può essere una biondina affetta da sclerosi a placche (la brava <strong>Sylvie Testud</strong>) persino un po&#8217; scettica, un po&#8217; egoista, un po&#8217; invidiosa; che certi ambienti, intrisi come dovrebbero essere di sacralità e amore cristiano, diventano invece un business commerciale, una specie di villaggio-vacanze dove un cantante e un&#8217;infermiera sono gli <strong>Al Bano</strong> e <strong>Romina</strong> di &#8220;<em>Felicità</em>&#8220;, il teatro tragico dove terrenissimi sentimenti umani, come la gelosia, l&#8217;invidia, l&#8217;iracondia, la morbosità e la vigliaccheria, vengono malamente tenute a bada: basta che non venga miracolato al posto tuo il tuo vicino-prossimo, altrimenti arriva l&#8217;odio vero!</p>
<p>Ecco, sicuramente voleva dire tutte queste cose, Jessica Hausner. E forse, per farlo, sarebbero bastati un breve reportage giornalistico, un paio di interviste a chi ha fatto il suo &#8220;viaggio della speranza&#8221; e fine delle questioni. Oppure si deve pensare che anche lei stia cavalcando l&#8217;onda di <em>revanchismo</em> cattolico che attraversa il nostro Paese, così che le gigantografie della sua madonna di Lourdes possano riempire le nostre strade e torme di pellegrini salgano sui pullman per assistere al miracolo di un nuovo, allegramente ipocrita Family Day. Nelle sale italiane dal prossimo 11 febbraio.</p>
<p>E come biasimare la regista austriaca, che sbarca a Roma in così <em>magna pompa</em>? In questa Roma teocratica (e qui ci si limita soltanto al cinema) dove il film su Ipazia del suo collega <strong>Amenábar</strong> non si può ancora vedere e dove un regista italiano di ultrasinistra sta girando (ormai &#8211; dopo &#8220;Lourdes&#8221; &#8211; in colpevole ritardo) qualcosa su non si sa bene se Fatima, Medjugorje o altri Vaticani, con tanto di benedizione papale e supervisione alla sceneggiatura ad opera di alti prelati&#8230;</p>
<p>Questa Roma, questa Italia, dove i laici non sanno più&#8230; in quale miracolo sperare, a quale santo votarsi e magari si mettono a pregare Bellocchio affinché giri &#8220;<em>L&#8217;ora di religione 2<span style="font-style: normal;">&#8220;</span><span style="font-style: normal;">, pure con qualche bestemmia in più, ma sicuramente con un bel po&#8217; di vero cinema.</span></em></p>
<p><a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=9691&amp;Itemid=65" target="_blank"><strong><em>Agenzia radicale</em></strong></a></p>
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		<title>Biotestamento alla riscossa, si moltiplicano i registri comunali</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/biotestamento-alla-riscossa-si-moltiplicano-i-registri-comunali/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/test-biologico-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Il 9 febbraio dello scorso anno finiva, con la sua morte, la lotta di Eluana Englaro e della sua famiglia. Una lotta di giustizia, di dignità, di libertà tesa ad affermare l’inviolabile diritto di autodeterminazione della persona.
Come molti ricorderanno, la vicenda Englaro ha scatenato dapprima una corsa del Governo per ‘salvarle la vita’, e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><img class="alignleft size-full wp-image-2834" title="test biologico" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/test-biologico.jpg" alt="test biologico" width="199" height="273" />Il 9 febbraio dello scorso anno finiva, con la sua morte, la lotta di Eluana Englaro e della sua famiglia. Una lotta di giustizia, di dignità, di libertà tesa ad affermare l’inviolabile diritto di autodeterminazione della persona.</p>
<p>Come molti ricorderanno, la vicenda Englaro ha scatenato dapprima una corsa del Governo per ‘salvarle la vita’, e poi la stesura di una proposta di legge sulla <em><strong>Dichiarazione anticipata di trattamento</strong></em> (il ddl Calabrò) che, nonostante il nome, nega a ogni cittadino il diritto di decidere della sua stessa vita nel caso in cui non dovesse più avere la possibilità di farlo.</p>
<p>Non solo alimentazione e idratazione forzate <em>“non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento</em>” (art.5 comma 6) perché non considerate terapie bensì<strong> &#8220;<em>sostegni vitali</em></strong>&#8220;, ma delle dichiarazioni del cittadino si<strong> “<em>terrà</em>” </strong>semplicemente <strong>“<em>conto</em>”</strong> (art. 7 comma 4), ossia non sono da considerare vincolanti. Una legge, insomma, contro &#8211; e non per &#8211; il testamento biologico.</p>
<p>Ma il nostro parlamento è troppo impegnato a legiferare a uso e consumo del presidente del Consiglio per occuparsi anche di questa legge liberticida, e così, nell’attesa di un assodato via libera alla Camera, molte amministrazioni comunali hanno avuto modo di far sentire la loro voce discordante istituendo registri per la raccolta dei testamenti biologici dei cittadini. Testamenti biologici veri, non le dichiarazioni farsa previste dal ddl Calabrò.</p>
<p>Seguendo gli esempi di Bologna, Pisa, Genova, La Spezia, Lecco, Massa, Torino, Roma (solo in alcuni municipi, in netto contrasto con le indicazioni comunali) e di altri Comuni minori (Calzano, Fiesole, Ciampino, Cerveteri, Caserta, Polistena, …), anche la giunta comunale di Firenze ha approvato, nei giorni scorsi, l’istituzione del registro.</p>
<p>Ma la raccolta di firme prosegue instancabile in molti Comuni e registri ‘diversi’ compaiono in altre città: ad Udine, ad esempio, dove i notai della Provincia si sono offerti di registrare gratuitamente le volontà dei cittadini o a Milano, dove la Chiesa Valdese ha istituito un proprio <a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/12/testamento-biologico-la-chiesa-valdese-istituisce-il-registro/" target="_blank">registro</a> aperto a tutti gli abitanti.</p>
<p><strong>Il sottosegretario alla salute </strong><strong>Eugenia Roccella</strong> così commenta queste iniziative: “<em>E’ molto discutibile che questi registri possano avere un valore, si vuole solo creare un altro caso giudiziario. Noi comunque approveremo la legge entro l’estate</em>”. Ossia c’è poco da discutere, visto che il punto “<em>qualificante</em>” della legge, secondo la stessa Roccella, è proprio che idratazione e alimentazione non si possano sospendere in nessun caso.</p>
<p>Quale sarà, dunque, lo scenario futuro? Probabilmente ricalcherà passo dopo passo la genesi della <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/" target="_blank">legge 40</a> sulla procreazione assistita. Dopo l’approvazione, cominceranno ad arrivare i primi ricorsi per <strong>violazione della Costituzione</strong>, in particolare degli articoli 13 (“<em>La libertà personale è inviolabile</em>”) e 32 (“<em>Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana</em>”). I tribunali, quindi, smonteranno la legge pezzo a pezzo ma ci vorranno anni.</p>
<p>Nel frattempo uomini e donne la cui dignità è prigioniera di corpi che non rispondono più ad alcuna sollecitazione continueranno a soffrire, espropriati del primario diritto di ogni essere umano, la libertà.</p>
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		<title>Make the Pope pay</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/make-the-pope-pay/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/original.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>"Make the Pope pay",  l'associazione che raccoglie milioni di sostenitori dei diritti umani e che combatte le discriminazioni tra i cittadini,  sta organizzando una serie di vigorose proteste contro la visita del Papa nel Regno Unito il prossimo settembre. L'iniziativa è nata dalla constatazione che per organizzare la visita occorreranno 20 milioni di euro e per contrastare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-2780 alignleft" title="original" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/original.jpg" alt="original" width="359" height="93" /></strong></p>
<p><strong>&#8220;Make the Pope pay</strong>&#8220;,  l&#8217;associazione che raccoglie milioni di sostenitori dei diritti umani e che combatte le discriminazioni tra i cittadini,  sta organizzando una serie di vigorose proteste contro la visita del Papa nel Regno Unito il prossimo settembre. L&#8217;iniziativa è nata dalla constatazione che per organizzare la visita occorreranno 20 milioni di euro e per contrastare l&#8217;obiettivo del Papa di bloccare la realizzazione di una società più umana e più giusta.</p>
<p>I promotori della contestazione stanno lavorando per mettere insieme associazioni di gay, femministe, fautori del birth control, cattolici favorevoli alla libera scelta sull&#8217;uso del condom, dai difensori delle vittime dei preti pedofili e tutti coloro la cui vita è stata rovinata dalla chiusura mentale e dalla politica oscurantista del clero cattolico.</p>
<p>Una petizione online è stata lanciata per chiedere al premier di spendere quel denaro per l&#8217;istruzione, l&#8217;assistenza sanitaria e i servizi pubblici, piuttosto che per una visita che non porterà nessun beneficio.</p>
<p>La &#8220;Make the Pope pay&#8221; coalition promuove la separazione tra Stato e Chiesa, si oppone alla intromissione della religione nei pubblici affari e difende il razionalismo scientifico, la libertà di parola e i diritti umani.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3bObItmxAGc&amp;feature=player_embedded">Sell The Vatican, Feed The World (HD, Official)</a></p>
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		<title>Morgan e i cattivi maestri</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/morgan-e-i-cattivi-maestri/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/kiodomorgan058-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Morgan decide all’improvviso, dopo anni di carriera, di partecipare a Sanremo, manifestazione nazionale popolare che mal si coniuga, sembrerebbe, con la sua musica e la sua vita artistica. Lo fa e poi pensa bene di annunciare al mondo che fa uso di droga. E’ improvvisamente impazzito? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo; s’i fosse vento, lo tempestarei; s’i fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo; s’i fosse papa, allor serei giocondo, ché tutti cristiani imbrigarei; s’i fosse ‘mperator, ben lo farei; a tutti tagliarei lo capo a tondo. S’i fosse morte, andarei a mi’ padre; s’i fosse vita, non starei con lui; similemente faria da mi’ madre. Si fosse Cecco com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le zoppe e vecchie lasserei altrui”. (Cecco Angiolieri)</em></p>
<p><a href="http://www.dizcomics.it/Blog/?p=152" target="_self"><img class="alignleft size-full wp-image-2759" title="kiodomorgan058" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/kiodomorgan058.jpg" alt="kiodomorgan058" width="328" height="325" /></a>Chissà quale destino sarebbe toccato al grande Cecco Angiolieri, poeta maledetto che rigettava i valori della sua società e conduceva uno stile di vita provocatorio, pericoloso, asociale o autodistruttivo consumando alcol e droghe, se si fosse ritrovato a vivere alle soglie del terzo millennio.</p>
<p>Se avesse vissuto, per esempio, nell’anno 2010  fra politici benpensanti e moralisti; in una società pronta a schierarsi secondo la volontà di media assetati di scoop; e con un  Bruno Vespa, improvvisato intercessore, impegnato a chiedere perdono per gli altrui peccati.  Ne avrebbe approfittato come ha fatto il caro Marco Castoldi, in arte Morgan, per far parlare di sé? Si sarebbe cosparso il capo di cenere e avrebbe recitato il mea culpa? Oppure imperterrito, da vero poeta maledetto, avrebbe continuato a mostrare sdegno per l’ipocrisia, la falsa morale e la menzogna, a rischio di finire sul rogo?</p>
<p>A noi piace pensare che il grande Cecco, avrebbe optato per la seconda soluzione, perché a tanta finzione, a tanta caciara, a tanta ostinazione a voler creare “il caso” anche quando questo non esiste, avrebbe preferito la verità della morte. Il solo modo per non rinnegare il suo essere, la sua vita. Avrebbe urlato il suo dissenso fino alla fine.</p>
<p>Ma siamo nell’epoca dei media e in quest’epoca non esiste il dissenso. Perché quando la ribellione entra nei media, (troppo spesso asserviti), è fagocitata dal sistema. Il dissenso così finisce per non esprimere alcuna contrarietà, anzi si placa e accetta le regole, diventando esso stesso “sistema”.</p>
<p>Morgan decide all’improvviso, dopo anni di carriera, di partecipare a Sanremo, manifestazione nazionale popolare che mal si coniuga, sembrerebbe, con la sua musica e la sua vita artistica. Lo fa e poi pensa bene di annunciare al mondo che fa uso di droga. E’ improvvisamente impazzito? Morgan è dotato di fine intelligenza e di una discreta cultura. Difficile credere che non avesse consapevolezza del vespaio che avrebbe sollevato. Non perché non si possa fare uso di droga (crack, coca, ecc.), tant&#8217;è che lo fanno tutti e ne parlano tutti da sempre (vedi i veri grandi come Lou Reed &#8211; quello di Heroin, storia di un buco &#8211; Jim Morrison, Mick Jagger), ma perché queste cose si fanno, ma non si dicono.</p>
<p>E si guardano bene dal dirlo i politici, avvezzi da sempre; non lo dicono gli artisti, la maggior parte dei quali ne fa uso quotidiano. Seppur non palesato, l’uso di droga in questi ambienti non è mai stato un mistero per nessuno.</p>
<p>Perciò, la dichiarazione di Morgan diventa la proverbiale scoperta dell’acqua calda. Ma quale buona occasione per inventarsi un caso? Un caso che tira dentro la diatriba “<em>Morgan: Sanremo sì, Sanremo no</em>”,  non solo colleghi e fan, ma anche i politici.</p>
<p>Ed ecco che Alessandra Mussolini chiede il test antidroga per tutti i cantanti. Gasparri e La Russa esultano all’espulsione di Morgan da Sanremo e lo additano come “<em><strong>cattivo maestro</strong></em>”. Il leghista Castelli dice che “<em>Morgan è complice della mafia perché tutti i drogati sono complici della mafia</em>”. E se la destra lo condanna, è ovvio che la sinistra voglia perdonarlo Bersani fa sapere che Morgan “<em>ha sbagliato</em>”, ma suvvia, che costa aprire le braccia e accogliere il figlio prodigo! E c’è anche chi nel Pd vuole disintossicarlo, infatti, Merlo vuole aprire al “drogato” le porte di una comunità.</p>
<p>E mentre ognuno dice la sua, l’attesa e la pubblicità per Sanremo crescono. Non c’è che dire, gli esperti della comunicazione ( manipolatori di cervelli) sanno bene come destare la curiosità. E come resistere al desiderio di vedere in che modo si comporterà il “pentito” Morgan, che smette i panni di poeta maledetto per vestire quelli, meno interessanti e un pò più insulsi, di bacchettone sanremese. Così fa contenti tutti: mamma Rai, Masi, Mazza, Pd, Pdl… e se stesso.</p>
<p>Se fossimo in una favola, potremmo finire con la fatidica frase “<em>e tutti vissero felici e contenti</em>”. Ma non siamo in una favola.</p>
<p>Morgan avrà le sue debolezze. Perché faccia uso di droga, è problema suo, che certo farebbe meglio a risolvere. E Morgan, come dice Ivano Fossati, è solo “<em>un musicista bravo quanto altri possono esserlo… un artista raro e prezioso…Ho visto Morgan con i miei occhi suonare e poi spiegare frammenti della musica di Rachmaninov a migliaia di ragazzi a bocca aperta durante un suo concerto estivo e mi domando se questo può essere un cattivo maestro</em>”.</p>
<p>Come Fossati, siamo convinti che Morgan non sia un cattivo maestro, perchè abbiamo un’idea diversa di cattivo maestro.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong>, per esempio, quei politici che mentono e che forti del loro status, si trastullano con escort, veline, trans mentre il loro Paese va allo sfascio.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> quelli, che chiamati a gestire le nostre vite a tutti i livelli, si crogiolano nella loro ignoranza e ne vanno così fieri che continuano, complici i media e i programmi spazzatura, a far passare l’idea che nella vita non serve la cultura, ma i soldi. Non importa se non si sa dove si trova Catania (per saperlo si deve studiare e studiare costa fatica), meglio far vedere le tette al Grande Fratello, così successo e soldi sono assicurati.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> quei ministri che, relegando la cultura a cenerentola della società, tagliano allegramente i fondi per la scuola pubblica mentre ne elargiscono alle private, facedo diventare l’istruzione un privilegio per pochi e non un diritto di tutti. Bell’esempio per le future generazioni, non c’è che dire.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> quelli che veicolano l’idea che la politica è potere e il potere legittima tutto, perché il potente non si tocca mai e non paga i suoi crimini.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> i collusi con la camorra, la mafia e che insieme al malaffare si rendono complici di assassini.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> quanti incitano alla violenza e al razzismo provocando stragi che mietono decine di vittime.<br />
<strong>I cattivi maestri sono</strong> quelli che per gonfiare l’attesa per Sanremo, mettono in piedi il “caso” Morgan e lasciano che passi inosservata la notizia che in provincia di Torino Giorgio, un quindicenne rumeno è stato sgozzato per una sigaretta.</p>
<p>Nessun “caso” per quest’ennesima vita negata. Nessuna diatriba politica, nessuna dichiarazione dai leaders politici. Solo un trafiletto: meglio non correre il rischio che a Sanremo e Morgan, la scena potesse essere rubata da Giorgio e dalla sua morte tanto violenta quanto assurda.</p>
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		<title>Cleropedofilia senza frontiere</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/cleropedofilia-senza-frontiere/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/pedofilia15-300x224.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dagli Stati Uniti all&#8217;Irlanda e adesso alla Germania. I pedofili in gonnella sono diventati una marea, un esercito di cavallette di cui il mondo non riesce a liberarsi.
Negli ultimi tempi le scuole cattoliche tedesche si sono trasformate in gironi infernali nei quali una miriade di diavoli, travestiti da insegnanti, organisti e amministratori in abito talare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2754" title="pedofilia15" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/pedofilia15-300x224.jpg" alt="pedofilia15" width="300" height="224" />Dagli Stati Uniti all&#8217;Irlanda e adesso alla Germania. I pedofili in gonnella sono diventati una marea, un esercito di cavallette di cui il mondo non riesce a liberarsi.<br />
Negli ultimi tempi le <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/05/news/germania_abusi_preti_studenti-2201355/" target="_blank">scuole cattoliche tedesche</a> si sono trasformate in gironi infernali nei quali una miriade di diavoli, travestiti da insegnanti, organisti e amministratori in abito talare, per soddisfare le loro perversioni immonde, hanno fatto dei discenti carne da macello.</p>
<p>Le vittime innocenti affidate alle loro cure venivano prima masturbate e poi violentate e brutalizzate. A chi osava ribellarsi venivano offerte la promozione o un lavoro sicuro. Se rifiutavano la gentile offerta, tuttavia, venivano minacciate e ridotte al silenzio.</p>
<p>Il muro dell&#8217;omertà è crollato quando un gruppo di ex discenti ha inviato una lettera di denuncia al rettore di una scuola cattolica di Berlino. Di qui lo scandalo si è allargato ad altre città, fino a quando gli avvocati delle vittime hanno presentato una denuncia collettiva.<br />
Il racconto delle cose agghiaccianti che succedevano in quei luoghi dell&#8217;orrore ha inferto un colpo mortale alla credibilità della Chiesa. La gente non fa che chiedersi perché i superiori hanno taciuto e, quando la verità è venuta a galla, hanno finto di essere rimasti scioccati e si sono detti disposti a collaborare, ma poi, invece di denunciare i carnefici, si sono limitati a trasferirli in altre sedi.</p>
<p>Già adesso le chiese e i confessionali sono vuoti e i fedeli non osservano più le direttive delle gerarchie. Quando i genitori non manderanno più i loro figli alle scuole cattoliche il clero perderà ancor più prestigio e denaro.<br />
Chi sostiene di essere casto è un bugiardo. Ai nostri giorni una religione che si regge sulla menzogna si preclude il futuro.<br />
Negando ai preti il diritto di sposarsi, la Chiesa si sta sta scavando la fossa con le sue stesse mani.</p>
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		<title>Fecondazione eterologa, partono i ricorsi</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 21:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Coscienza]]></category>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/legge-40-150x150.gif class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Pezzo dopo pezzo, la legge 40 sulla procreazione assistita in vigore dal 2004 si sta frantumando a causa della sua stessa (e prevedibile) incostituzionalità.
Se i referendum abrogativi del 2005 non hanno avuto alcun esito per mancato raggiungimento del quorum, i ricorsi presentati negli anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2726" title="legge 40" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/legge-40.gif" alt="legge 40" width="298" height="298" />Pezzo dopo pezzo, la <strong>legge 40 sulla procreazione assistita</strong> in vigore dal 2004 si sta frantumando a causa della sua stessa (e prevedibile) incostituzionalità.<br />
Se i referendum abrogativi del 2005 non hanno avuto alcun esito per mancato raggiungimento del quorum, i ricorsi presentati negli anni hanno ottenuto un maggiore successo portando alla abrogazione, con la sentenza della Corte costituzionale dell&#8217;aprile 2009, del limite di produzione degli embrioni (<em>&#8220;non superiore a tre</em>&#8220;),  dell’&#8221;<em>unico e contemporaneo impianto</em>&#8221; da effettuare “<em>non appena possibile</em>” a prescindere dalla salute della donna e, di conseguenza, della crioconservazione degli embrioni stessi.</p>
<p>Ma un’ulteriore spallata è arrivata anche, nel gennaio scorso, dal Tribunale di Salerno, che  ha <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/01/diagnosi-preimpianto-per-coppie-fertili-tribunale-a-favore-roccella-si-introduce-leugenetica/" target="_blank">stabilito</a> la liceità della diagnosi preimpianto anche per coppie fertili, al fine di evitare l’insorgenza di gravi malattie genetiche per il nascituro.</p>
<p>Ora sono al via i <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/06/news/fecondazione-legge-2204413/" target="_blank">ricorsi </a>contro il divieto di donazione di gameti maschili e femminili, ossia di fecondazione eterologa (articolo 4). L’avvocato Maria Paola Costantini, curatrice dei ricorsi che hanno portato alla sentenza della Corte costituzionale del 2009, a fine marzo presenterà in vari tribunali italiani le istanze di alcune coppie che, affette da varie patologie genetiche, chiedono di poter effettuare la fecondazione eterologa per ovviare all’ereditarietà delle loro malattie.</p>
<p>Il famigerato articolo 4 violerebbe l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce l’<strong>uguaglianza tra cittadini</strong>. Quelli fertili, o geneticamente sani, sarebbero più ‘uguali’ degli altri, ai quali è negata la possibilità, per legge, di avere figli o di averli sani. Inoltre favorirebbe il ‘turismo procreativo’ delle coppie, o meglio di quelle coppie che  possono permettersi facoltose trasferte all’estero per aggirare i divieti della legge. Un’altra discriminazione dunque, e tutta italiana.</p>
<p><strong>La legge 40 è nata sotto il segno dello scellerato patto politica-religione (cattolica)</strong>. Ha applicato, nudi e crudi, i precetti di Santa Romana Chiesa: l’embrione è una vita e come tale non può essere congelato; un figlio è l’unione dei gameti della coppia, guai a ricorrere a donatori esterni (traslando così il concetto di fedeltà coniugale); la diagnosi preimpianto può portare alla scelta inammissibile di eliminare una vita.</p>
<p>Pazienza se tutto ciò ha messo a serio repentaglio la salute delle donne, sottoposte a una (devastante) stimolazione ormonale per ogni impianto; pazienza se chi ha potuto è andato in Paesi più civili ad affermare un diritto negato nel suo; pazienza se molte donne si sono dovute sottoporre a diagnosi post impianto – magari vanificando, con un aborto terapeutico, il frutto di tanti sacrifici – perché la diagnosi preimpianto è paragonata all’eugenetica. Pazienza, infine, se tutto ciò ha creato enormi discriminazioni tra i cittadini.</p>
<p><strong>Impossibile pensare che chi ha varato la legge, l’allora Governo Berlusconi II, fosse in buona fede</strong>. Difficile credere che gli stessi promotori non fossero al corrente della sua incostituzionalità. Eppure, con l’intento di accontentare le gerarchie vaticane, hanno tentato il colpo di mano, sperando che un eventuale referendum non raggiungesse il quorum (come poi è stato, grazie alla campagna battente della Cei) e che i cittadini italiani si sarebbero presto assuefatti a una legge inumana, discriminatoria, ingiusta e finanche ridicola.</p>
<p>Ma, in ogni caso, il messaggio alla Chiesa è arrivato chiaro e forte: <em>i vostri valori sono anche i nostri, noi li difendiamo e li difenderemo sempre</em>. E i voti non si sono fatti attendere. Come non si faranno attendere ora, alla prossima tornata elettorale.</p>
<p>Dopo la legge 40 i crocifissi per legge, il no alle coppie di fatto, la negazione dell’autodeterminazione della persona, i finanziamenti alle scuole paritarie (cattoliche), vogliamo continuare?</p>
<p><strong>Il medioevo italiano, all’alba del XXI secolo, è in pieno corso</strong>. Ci salva solo una carta costituzionale che qualche illuminato uomo di Stato, reduce da uno dei periodi più infamanti della nostra storia, ha redatto con ammirevole lungimiranza. Ma ora si sta tentando di manomettere anche quella, l’unica garanzia che ci rende degni di essere annoverati, sebbene agli ultimi posti, tra i Paesi civili.</p>
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		<title>Niente comunione a omosessuali e &#8216;affini&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 19:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/niente-comunione-a-omosessuali-e-affini/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/CoppiaGayBozen-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Dopo il vescovo di Grosseto, è la volta di quello di Pistoia, monsignor Scatizzi, a scagliarsi contro la comunione agli omosessuali. &#8220;L&#8217;omosessualità in quanto tale é un disordine. E su questo non ci sta discussione […] La pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l&#8217;amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2748" title="CoppiaGayBozen" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/CoppiaGayBozen.jpg" alt="CoppiaGayBozen" width="235" height="280" />Dopo il vescovo di Grosseto, è la volta di quello di Pistoia, monsignor Scatizzi, a scagliarsi contro la comunione agli omosessuali. &#8220;<em><strong>L&#8217;omosessualità in quanto tale é un </strong><strong>disordine</strong>. E su questo non ci sta discussione […] La pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l&#8217;amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa e nessuno sicuramente é in grado di contraddire questo precetto</em>&#8221; ha dichiarato sul sito <strong><a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/3597-secondo-il-magistero-un-omosessuale-praticante-e-dichiarato-non-puo-fare-la-comunione-i-separati-more-uxorio-sono-esclusi-dal-sacramento-salvo-loro-pentimento-confidare-sempre-nel-perdono-e-misericordia-di-dio-islam-religione-violenta" target="_blank">Pontifex</a></strong>.</p>
<p>Idem per i conviventi: &#8221; <em>La convivenza tra persone cattoliche more uxorio e non sposate é peccaminosa e comunque un atto impuro e come tale non permette al sacerdote di dare la comunione al convivente</em>&#8220;. E i divorziati? “<em>Mai devono sentirsi emarginati o esclusi dalla comunione con la Chiesa, ma esiste una oggettiva situazione incompatibile con il sacramento e la sua ammnistrazione</em>”.</p>
<p><strong>Ma, come la Chiesa insegna, c’è sempre la via del pentimento</strong> (o dell’ipocrisia?) a salvare i desiderosi del sacramento cattolico. Lo stesso monsignor Statizzi, infatti, afferma: <em>&#8220;Chi vuole ricevere Cristo nella Comunione eucaristica deve essere in stato di grazia. Se uno è consapevole di aver peccato mortalmente, non deve accostarsi all’Eucaristia senza prima aver ricevuto l’assoluzione nel sacramento della Penitenza</em>&#8220;.</p>
<p>Benissimo. Il peccato mortale (ossia sessuale) si può sempre cancellare. Basta qualche parola in confessionale, la promessa di non commettere più atti impuri e l’accesso all’ostia è garantito.<br />
Poi, dopo la comunione, si può peccare ancora fino a nuova confessione che ne laverà un’altra volta l’onta.. Per gli omosessuali, invece, è richiesto qualcosa in più: non solo dovranno astenersi (e magari fustigarsi per annegare nel dolore fisico il desiderio), ma anche <strong>evitare di dichiararsi</strong>. Infatti,  la ‘dichiarata’ omosessualità costituisce, di suo, già peccato. Basta, quindi, che non sia nota.</p>
<p>Però tutto ciò, a noi poveri di spirito, desta qualche dubbio. Ma per non incorrere in accuse di faziosità, riportiamo le parole di un prete, <strong><a href="http://www.dongiorgio.it/pagine.php?id=1986" target="_blank">don Giorgio De Capitani</a></strong>, a commento delle esternazioni del vescovo di Pistoia:</p>
<p>&#8220;<em>Vorrei conoscere il pensiero della Chiesa ufficiale sul questo tema, ovvero sulla possibilità che i gay si accostino alla Eucaristia, e già che ci siamo non vedo perché si parli solo di Comunione e non della Messa. Se non possono fare la Comunione che senso ha partecipare alla Messa? Questo vale anche per i divorziati risposati e per le coppie che hanno celebrato solo il rito civile. Hanno il dovere di andare a Messa, ma non possono fare la Comunione. C’è logica in tutto questo? La Comunione è forse più importante della Messa?</em></p>
<p><em>Torniamo ai gay o omosessuali (credo che il problema riguardi anche le lesbiche oppure no?). Perché si proibisce la Comunione ai gay? Quali sono le vere motivazioni? La Chiesa ufficiale si deve pronunciare. A me non interessano i giudizi o le prese di posizione di qualche vescovo dal cervello fuso.<br />
E poi, perché allora la gerarchia non prende posizione anche nei riguardi dei preti gay? Credo che ce ne siano, e numerosi. Ma, ecco l’ipocrisia: ciò che dà fastidio è la confessione pubblica e l’ostentazione di essere gay. Siccome i preti gay se ne guardano bene dal dirlo, allora sono scusati, e possono tranquillamente celebrare la Messa e amministrare i Sacramenti.<br />
La Chiesa ufficiale che ne pensa? Non si pronuncia?<br />
</em></p>
<p><em>Chissà perché i gay secondo la Chiesa sarebbero in peccato grave, mentre i veri grossi peccati, quelli dei preti pedofili, sono stati per lo più coperti da quella gerarchia che oggi si scandalizza se qualche uomo politico lotta per il bene di questa società, ma che ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale</em>&#8220;.</p>
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		<title>La Grecia nel caos</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Gitto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[papandreou]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/la-grecia-nel-caos/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/grecia2-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Le misure di austerità promosse dal governo greco per riportare il deficit sotto il 3% stanno provocando rivolte di inaudita violenza in ogni parte del Paese...Se la Grecia andrà in bancarotta, la crisi si estenderà in poche settimane all'Italia, dove il debito pubblico è eccezionalmente alto, in Irlanda e in Portogallo, e trascinerà tutta l'Europa nella catastrofe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2768 alignleft" title="grecia2" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/grecia2.jpg" alt="grecia2" width="283" height="241" /></p>
<p>Le misure di austerità promosse dal governo greco per riportare il deficit sotto il 3% stanno provocando rivolte di inaudita violenza in ogni parte del Paese. Il Premier Papandreou ha ridotto di 500 euro i salari superiori ai 2.000 euro mensili, congelato gli stipendi del settore pubblico, aumentato il prezzo dei carburanti, allungato l&#8217;età pensionabile, messo mano alla riforma delle pensioni e dell&#8217;assistenza sanitaria e si è impegnato ad accantonare il 10% della spesa corrente in previsione di tempi peggiori.</p>
<p>Per impedire che i costi della crisi si scaricassero sui lavoratori, i sindacati hanno proclamato uno sciopero di 48 ore e altri due di 24 ore, ai quali parteciperanno i dipendenti del pubblico impiego, gli insegnanti e i medici ospedalieri. Lo spettro del default greco mette in pericolo la UE.</p>
<p><img class="size-full wp-image-2769 alignright" style="margin: 1px; border: black 1px solid;" title="grecia3" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/grecia3.jpg" alt="grecia3" width="306" height="182" /></p>
<p>Se la Grecia andrà in bancarotta, la crisi si estenderà in poche settimane all&#8217;Italia, dove il debito pubblico è eccezionalmente alto, in Irlanda e in Portogallo, e trascinerà tutta l&#8217;Europa nella catastrofe. Il fronte dell&#8217;opposizione militante si va facendo sempre più numeroso e agguerrito e il governo, sapendo che la rivolta generale può esplodere da un momento all&#8217;altro, ha scongiurato i sindacati di annullare tutti gli scioperi.</p>
<p>Ma il sindacato più forte del Paese, constatato che ormai è troppo tardi per rimediare a una situazione che può essere definita tragica, sta già pensando a una mobilitazione generale a oltranza per la fine di febbraio.</p>
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		<title>&#8216;Sgarbi&#8217; alla Costituzione</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[iene]]></category>
		<category><![CDATA[italia 1]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio sgarbi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href=http://www.cronachelaiche.it/2010/02/sgarbi-alla-costituzione/><img src=http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/VITTORIO-SGARBI2-150x150.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  border=0></a>Appare sbalorditivo  come certi  eruditi che propinano cultura in beneamati ambienti televisivi si ritrovino a rimediare parche figure sui medesimi campi di battaglia, dopo che poco prima venivano incensati ed allo stesso tempo detestati da un pubblico più o meno compiacente.
A rivelare la fragile consistenza di certa cultura è l’irriverente programma “Le iene”, seguito dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2708" title="VITTORIO-SGARBI2" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/02/VITTORIO-SGARBI2.jpg" alt="VITTORIO-SGARBI2" width="300" height="215" />Appare sbalorditivo  come certi  eruditi che propinano cultura in beneamati ambienti televisivi si ritrovino a rimediare parche figure sui medesimi campi di battaglia, dopo che poco prima venivano incensati ed allo stesso tempo detestati da un pubblico più o meno compiacente.</p>
<p>A rivelare la fragile consistenza di certa cultura è l’irriverente programma “<em>Le iene”,</em> seguito dai consueti spettatori di “Italia 1”.  Stavolta a fare da protagonista, insieme ad altri malcapitati parlamentari di una considerevole rilevanza, è proprio l’ex onorevole “Vittorio Sgarbi”.</p>
<p>L’ospite indesiderato, ma allo stesso comodo, di ogni trasmissione che voglia mostrare una <em>façade </em>pulita e perbenista, ma allo stesso tempo alzare l’indice di ascolti, questa volta non ha potuto sguainare la spada del sapere dato che, a differenza di alcuni suoi compari, si è meritato una sonora bocciatura.</p>
<p>Il quesito incriminato per aver colto impreparato  il più discusso critico di arte italiano &#8211; che nella sua lunga carriera ha potuto rivestire anche  cariche politiche di una certa rilevanza &#8211;  concerne niente di meno che la base della democrazia, la legge delle leggi: la Costituzione italiana.</p>
<p>Passi il manager, passi l’ingegnere e pure lo scienziato, ma come è possibile che un ex difensore del “<em>popolo</em>” mostri una così parca cultura in un ambito a dir poco fondamentale?</p>
<p>Forse la pecca sarebbe potuta passare inosservata se, anche il soggetto in questione, fosse stato più clemente nei confronti dei suoi colleghi televisivi, spesso appellati  con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=936gPA5gnJg&amp;feature=related" target="_blank">epiteti poco lusinghieri </a>a seguito di qualche “imprecisione”.  Mai imprecisione fu però più grande della lacuna mostrata da Sgarbi di fronte alla semplice richiesta di elencare, almeno il concetto, dei primi tre articoli della Costituzione, noti per essere l’incipit dei principi fondamentali dell’ordinamento.</p>
<p>Dunque, al fine di evitare il ripresentarsi di situazioni palesemente imbarazzanti , cogliamo l’occasione per rinfrescare la memoria anche a chi, senza però farne una colpa, non vive di pane e politica:</p>
<p><strong><em>Articolo 1</em></strong><em>: L&#8217;Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.</em></p>
<p><strong><em>Articolo 2: </em></strong><em>La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. </em></p>
<p><strong><em>Articolo 3</em></strong><em>: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</em></p>
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