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Pensieri illustri

da “Manoscritti economico-filosofici del 1844” di Karl Marx

a cura di Maurizio Fiumara [23 ago 2010]

Noi partiamo da un fatto dell’economia politica, da un fatto presente. L’operaio diventa tanto più povero quanto maggiore è la ricchezza che produce, quanto più la sua produzione cresce di potenza e di estensione. L’operaio diventa una merce tanto più vile quanto più grande è la quantità di merce che produce. La svalorizzazione del mondo [...]



da “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Schopenhauer

a cura di Maurizio Fiumara [9 ago 2010]

“Il mondo è una mia rappresentazione”: ecco una verità valida per ogni essere vivente e pensante, benchè solo l’uomo possa venirne a coscienza astratta e riflessa. E quando l’uomo sia venuto di fatto a tale coscienza, è entrato lo spirito filosofico. Allora, egli sa con chiara certezza di non conoscere nè il Sole nè la [...]



da “Il buon senso” di Paul-Henri Thiry d’Holbach

a cura di Maurizio Fiumara [2 mag 2010]

Come si è potuti riuscire a persuadere esseri ragionevoli che la cosa più incomprensibile era per essi la più essenziale? Perché sono stati fortemente terrorizzati; perché, quando si ha paura, si cessa di ragionare; perché sono stati esortati soprattutto a diffidare della loro ragione; perché, quando il cervello è turbato, si crede a tutto e [...]



da “Maldetti. Pensieri in soluzione acida” di Giovanni Soriano

a cura di Maurizio Fiumara [2 mag 2010]

A dire il vero, già dovermi definire “non credente” mi dà da pensare: che io, ancora oggi, debba distinguermi per contrapposizione a tutti coloro che credono agli spiriti è per me indicativo del grado di maturità raggiunto dagli esseri umani in tale aspetto della loro vita psichica. Personalmente, non ho mai creduto all’esistenza di alcuna [...]



da “Perché non sono cristiano” di Bertrand Russel

a cura di Maurizio Fiumara [25 apr 2010]

Penso che tutte le grandi religioni del mondo: buddismo, induismo, cristianesimo, islamismo e comunismo, siano, a un tempo, false e dannose. A rigor di logica, poiché contrastano fra loro, non più di una dovrebbe essere quella vera. Con pochissime eccezioni, la religione che l’uomo accetta è la stessa professata dalla comunità dove vive, sicché è [...]



da “L’ateismo” di Félix Le Dantec

a cura di Maurizio Fiumara [25 apr 2010]

Selezione da “Generalità dell’idea di Dio”. Un ateo razionalista dovrebbe diventare credente se vedesse un miracolo; ma come vedere un miracolo, cioè uno strappo alle leggi della natura? Sarebbe necessario per questo essere sicuri che si conoscano tutte le leggi della natura ed anche tutte le condizioni del fenomeno osservato. Chi oserebbe avere una tale pretesa? [...]



da “Lettere dalla terra” di Mark Twain

a cura di Maurizio Fiumara [25 apr 2010]

Dio aveva avvertito l’uomo e la donna di non mangiare del frutto di un certo albero. E aveva aggiunto uno strano commento: egli disse che se avessero mangiato di quel frutto sarebbero certamente morti. Strano per la ragione che, non avendo mai visto prima un esempio di morte, essi non avrebbero potuto capire quello che egli voleva [...]



da “L’idiota” di Fedor M. Dostoevskij

a cura di Maurizio Fiumara [25 apr 2010]

Selezione da “La pena di morte” “ Già… capisco… E siete stato altre volte a Pietroburgo?” Per quanto il cameriere facesse forza a sé stesso, gli era impossibile non sostenere una così amabile conversazione. “A Pietroburgo? Quasi mai, solo di passaggio. Allora della città non sapevo nulla. Poi, dicono, ci sono state tante novità da [...]



1950. Scuola pubblica e scuola privata, una ‘profezia’

di Piero Calamandrei [20 apr 2010]

Quando la scuola pubblica è cosa forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo [...]



Roma 1 maggio 1945 – dal diario di Elsa Morante

di Elsa Morante [31 mar 2010]

Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia. Non si hanno sulla loro morte e sulle circostanze antecedenti dei particolari di cui si possa essere sicuri. Così pure non si conoscono con precisione le colpe, violenze e delitti di cui Mussolini può essere ritenuto responsabile diretto o [...]