La parola ai lettori
Servizio civile per gli stranieri: un diritto che manca
[28 gen 2012]
Inoltriamo il comunicato stampa arrivato in redazione da parte di ASGI e APN.
Come preannunciato ieri, la Corte d’Appello di Milano, con il consenso anche delle associazioni ricorrenti ASGI e Avvocati Per Niente ONLUS, ha sospeso gli effetti della sentenza pronunciata dal giudice del lavoro e depositata il 12 gennaio scorso, limitatamente alla parte riguardante il bando in corso per la selezione dei volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
Ne consegue che viene meno ogni impedimento ed ostacolo al regolare avviamento in servizio dei volontari già selezionati nell’ambito del Bando in corso.
L’udienza definitiva per la decisione sull’appello inoltrato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata fissata al prossimo novembre, ma al riguardo le associazioni ricorrenti presenteranno un’istanza di anticipazione, affinché la decisione possa essere assunta prima dell’indizione del nuovo bando per il servizio civile nel 2012.
Restano fermi gli effetti della sentenza per quanto riguarda l’illegittimità della esclusione degli stranieri dal servizio civile nei prossimi bandi e a tale sentenza la Presidenza del Consiglio dei Ministri si dovrà attenere.
Le associazioni ricorrenti ribadiscono l’invito al Governo italiano affinché – prendendo atto che secondo la decisione del Tribunale di Milano una lettura costituzionalmente corretta della norma consente già oggi l’accesso degli stranieri al servizio civile – voglia perciò introdurre, in occasione della emanazione di uno dei provvedimenti in calendario (ad es. il decreto legge sulle semplificazioni che sarà esaminato a breve dal Consiglio dei Ministri) una modifica dell’art. 3 del d.lgs. 77/2002 che, fugando ogni eventuale residuo dubbio, chiarisca definitivamente il diritto degli stranieri regolarmente soggiornanti a concorrere al servizio.
Le associazioni ricorrenti colgono l’occasione per ribadire che i disagi e le ansie vissute in questi giorni dai volontari già selezionati ed in procinto di essere assunti in servizio non possono essere addebitate alle associazioni ricorrenti che avevano proposto la sospensiva del bando già al momento della presentazione del ricorso, in ottobre, quando le selezioni non erano ancora state effettuate, mentre nel corso del procedimento la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di parte convenuta, non ha mai fatto cenno allo stato di avanzamento delle procedure di selezione, confidando esclusivamente nel rigetto del ricorso.
Le associazioni ricorrenti ringraziano in particolare tutti i giovani volontari del Servizio civile nazionale che hanno espresso in questi giorni solidarietà e apprezzamento per l’azione giudiziaria da noi promossa, dimostrando la loro adesione ai valori di uguaglianza, pari opportunità, solidarietà e inclusione sociale, che sono comuni alla nostra azione così come al loro impegno nel Servizio Civile Nazionale.
Riteniamo, pertanto, i principi ispiratori e le finalità stesse del Servizio Civile Nazionale escano rafforzate da questa vicenda e confidiamo che il Governo si spenderà per rafforzare tale istituzione che costituisce una fondamentale occasione di crescita sociale e civile per molti giovani e per l’intera società italiana”.
ASGI Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione
APN Avvocati per Niente ONLUS








































