Abusi Attualità
La Memoria omosessuale
di Francesca Addei[27 gen 2012]
A Berlino, dopo la prima guerra mondiale, la libertà in tutte le sue forme si respira per la strada: night club, locali che attirano turisti e curiosi, c’é un gran fermento per le strade, si balla ovunque e in questo clima i movimenti di liberazione omosessuale fioriscono fino a rendere la città un vero e proprio paradiso per gli omosessuali. Ma con l’ascesa al potere del Partito nazista, l’omosessualità è messa al bando: per sua stessa natura infatti non contribuisce alla crescita demografica e al delirante progetto di perfezionamento della razza ariana; gli omosessuali sono considerati quindi nemici dello stato.
Nonostante questo però il trattamento riservato a loro inizialmente è diverso rispetto a quello riservato agli ebrei; si prova infatti a convincerli a una conversione verso una normale sessualità e a un atteggiamento più dignitoso. Sono pur sempre tedeschi, deviati ma tedeschi. Per tutti quelli che non si lasciano convincere c’è, naturalmente, la deportazione.
Ernst Röhm, comandante delle SA, primo gruppo paramilitare del partito, è omosessuale e non lo nasconde, si iscrive persino alla Lega dei Diritti Umani che è la più grande organizzazione tedesca per i diritti degli omosessuali: inizialmente Hitler, suo amico intimo, tenta di proteggerlo dagli estremisti del partito che ritrovano in questa sua inclinazione una violazione del principio di omofobia su cui si basa il nazismo, ma quando poi inizia a vederlo come un pericolo per la sua egemonia, sfrutta come pretesto la sua omosessualità e ne ordina l’arresto e poi l’uccisione.
Sebbene in Germania il Paragrafo 175 e cioè la legge del Codice penale tedesco che considera un crimine i rapporti di tipo omosessuale esistesse già dal 1871, è con l’eliminazione di Rohm che inizia l’escalation e nel 1936 Heinrich Himmler, comandante delle SS, istituisce a tale scopo l’Ufficio centrale del Reich per la lotta all’omosessualità e all’aborto: «Dobbiamo sterminare tutta questa gente, cioè ogni omosessuale, estinguendoli completamente. Non possiamo permettere al Paese un pericolo del genere. Gli omosessuali devono essere completamente eliminati». E non sono necessarie prove inconfutabili per essere catturati, basta una voce, un pettegolezzo, una soffiata.
Il regime ha deciso quindi di ripulire la Germania dalla piaga dell’omosessualità e tra il 1933 e il 1945 circa 100.000 persone furono arrestate e 15.000 di loro deportate nei campi di concentramento. Il 60% di questi non fece ritorno a casa. Tutti con il loro triangolo rosa apposto sul petto. Nero invece per le lesbiche, marchiate come antisociali.
L’Olocausto, che si ricorda oggi 27 gennaio, Giorno nella Memoria, la data in cui nel 1945 l’Armata Rossa fece irruzione nel Campo di concentramento di Auschwitz liberando i pochi superstiti, miete 6 milione di vittime tra ebrei, nomadi, oppositori politici, omosessuali, immigrati, neri, disabili, sloveni, Testimoni di Geova.
E se uno sterminio può essere peggiore di un altro, forse fu proprio quello degli omosessuali, che è inspiegabilmente il meno ricordato. Il peggiore di tutti gli stermini: tantissimi uomini furono infatti sterilizzati, castrati e all’interno degli stessi campi di concentramento emarginati e a volte uccisi a bastonate dagli altri prigionieri; la legge del più forte che emerge quando un uomo è ridotto a non essere più un uomo fa sì che il più debole sia sottomesso e in quell’inferno l’anello debole della catena erano proprio gli omosessuali.
Le donne, lesbiche, erano molto ricercate all’interno dei bordelli aperti nei campi per soddisfare le voglie sadiche dei soldati nazisti, e venivano beffeggiate e messe alla berlina con un gusto particolare.
Gli omosessuali furono utilizzati anche come cavie per studiare il gene dell’omosessualità e per sperimentare trattamenti atti a guarire dalla stessa, per evitare per esempio che bambini ariani possano un giorno tradire la loro patria diventando gay. Tra le atrocità peggiori, ricordiamo il trattamento ad opera di Carl Peter Vaernet, il quale impiantò sotto la cute di vari uomini una speciale ghiandola artificiale che avrebbe dovuto secernere testosterone. Naturalmente quasi nessuno sopravvisse all’esperimento.
Ma torniamo a Berlino, oggi: all’ingresso del Tiergarten c’è un monumento dedicato all’olocausto degli omosessuali. A vederlo da lontano si stenta a capire che si tratti di un monumento: in fondo è solo un rettangolo grigio, spoglio, spigoloso. Ma se si guarda dentro la finestrella c’è un monitor su cui è proiettata perennemente l’immagine di due ragazzi che si baciano. E si baciano da anni, e potranno farlo per sempre, al riparo da sguardi indiscreti, lontano dai pericoli, senza temere nulla. Sono invisibili, sono nascosti eppure sono al centro del parco più grande di Berlino. Sono liberi di baciarsi ma al tempo stesso sono al sicuro, perché solo le persone curiose e attente riusciranno ad ammirare il loro tenero bacio. Per non dimenticarlo mai.









































Quella frase “Sono pur sempre tedeschi, deviati ma tedeschi”, mi ricorda quella che dice sono figli di dio, deviati, ma figli di dio.
Si devono ricordare TUTTE le vittime.
E dovrebbero ricordarselo anche loro. Per non fare lo stesso agli altri.
Quello che è accaduto è quanto di più orribile possa succedere.
I numeri? Non me ne importa se son stati 6 milioni o cinque milioni e mezzo o 3 milioni.
Erano vite umane. Erano uomini.
Eliminati per il loro credo, il loro pensiero, il colore della pelle, la loro scelta sessuale, la loro contrarietà a quanto stava accadendo .. a volte semplicemente per il gusto distorto di fare del male senza esser puniti ma al contrario esser esaltati dalle folle.
Pazzo non era solo Hitler. Pazzi eran tutti. Lui è stata la scintilla, il capo supremo, ma i seguaci non aspettavano altro per fare ciò che hanno sempre desiderato.
Forse peggiori di lui, peggiori di loro, sono quelli che pur sapendo hanno taciuto.
Forse peggiori ancora sono quelli che OGGI, anno 2012, tacciono o ridimensionano.
Anzi sì. Credo proprio che siano peggiori.
[...] le persone curiose e attente riusciranno ad ammirare il loro tenero bacio. Per non dimenticarlo mai.http://www.cronachelaiche.it/2012/01/memoria-omosessuale/ Dovresti leggere anche :Come si previene un terremotoGiornata della memoria: un treno contro [...]