La parola ai lettori
I parlamentari, la crisi e la lasagna
[26 gen 2012]
Sig Direttore,
il governo va avanti con coraggio dopo decenni di demagogia, di sperperi e di debiti, ma le categorie colpite insorgono. L’Italia è in rivolta, persino in piazza Montecitorio è guerra, scoppiano bombe, per ora di carta. Ma tutto questo inferno non scuote i parlamentari. Non un gesto, non un atto almeno simbolico di partecipazione ai sacrifici di tutti. I parlamentari più pagati del mondo, si sono chiusi nel palazzo e hanno rivendicato l’ assoluto privilegio di essere loro e solo loro a decidere le loro indennità. Sovrani assoluti come tanti Re Sole. Il risultato è ormai scontato. Dai giornali si conoscono le anticipazioni. Non verranno toccate né indennità né diaria. Persino il baget che si sarebbe dovuto assegnare d’ufficio ai portaborse verrà per metà gestito dai padroncini parlamentari. Resta intoccabile il privilegio di volare gratis su tutto il territorio nazionale, con il solo ridicolo invito a utilizzare i voli lowcost. Solo la lasagnetta al ragù bianco e scamorza dello chef del Senato è arrivata a costare quanto la pastasciutta della mensa ferrovieri. Ma offesi per tanto affronto protestano disertando i ristoranti delle Camere.
Ezio Pelino








































