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I mostri sacri

di Federico Tulli
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[21 gen 2012]
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Nell’applicare una tecnica di disinformazione piuttosto ricorrente tra i gerarchi della Chiesa cattolica romana, il vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini, è stato senza dubbio uno dei più espliciti negatori di una storia criminale che ha radici antiche: la violenza pedofila. Per farlo, il 9 aprile 2010, scelse un blog noto per ospitare e rilanciare le idee di personaggi che non disdegnano ancora oggi i princìpi della Chiesa preconciliare. Secondo il presule, dietro le decine di migliaia di casi di abusi compiuti da uomini di Chiesa che tra il 2009 e il 2010 hanno travolto decine di diocesi cattoliche in tutto il mondo non c’è altro che un piano congegnato da diaboliche menti «nemiche dei cristiani e del cristianesimo». E chi sarebbero costoro? Risposta scontata: «I nemici di sempre del cattolicesimo, ovvero massoni ed ebrei». Da comunicatore esperto, il vescovo ha poi smentito di aver detto queste cose. Ma il titolare del blog, Bruno Volpe, ha assicurato di avere la registrazione dell’intervista nella quale, tra l’altro, l’uomo di Chiesa osserva: «L’Olocausto fu una vergogna per l’intera umanità ma adesso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono l’economia tedesca». Come dire, sono stati gli stessi ebrei a provocare lo sterminio che fu a un passo dall’annientarli: se la sono cercata. Pronunciate o no da Babini, le sue frasi ricalcano sia l’idea negazionista dei presuli tradizionalisti seguaci del cardinal Lefebvre (scomunicati nel 1988 e riabilitati da papa Ratzinger nel gennaio del 2010), sia quella che ispirò i gerarchi nazisti che nel 1941 pianificarono la “soluzione finale”. Negazionismo: le vittime diventano colpevoli. Dopo l’eliminazione fisica, deve scomparire il concetto stesso di vittima. C’è in questo pensiero un inquietante nesso con quello che traccia la lunga storia delle violenze su bambini e adolescenti da parte di uomini e donne di Chiesa. Una storia millenaria di abusi pedofili e di giustificazione dei colpevoli.

Conferme (agghiaccianti) viengono dalla Spagna. Quando il tema della pedofilia clericale ricomincia a spuntare sulle prime pagine dei giornali iberici, puntualmente vengono riproposte e commentate le frasi del pari grado di Babini a Tenerife, Bernardo Alvarez. Costui in una tristemente famosa intervista del dicembre del 2007 rilanciata in questi giorni su El Pais, disquisisce di sessualità umana e quant’altro non si sa bene a che titolo. Dice testualmente Alvarez: «La sessualità disorganizzata [che nella mente... disorganizzata... del vescovo di Tenerife sono indistintamente la pedofilia e l'omosessualità, ndr] è come una bomba a orologeria. Se viene provocata scoppia». E poi ancora: «Ci sono bambini di 13 anni che ti provocano, anche se tu non ti prendi cura di loro». Perché lo fanno? «Per avere rapporti sessuali con gli adulti». Ovvio, no? No. C’è qui l’idea, violentissima, del “bambino seduttore” direttamente mutuata dal quella cristiana che l’essere umano sia per natura (ovvero per nascita) peccatore. E quella altrettanto violenta – perché anch’essa priva del tutto di rapporto con la realtà umana – di una sessualità sviluppata già in età preadolescenziale. Curiosamente, formulando questo assurdo pensiero (che non tiene nemmeno conto del mero fatto biologico: come si può parlare di sessualità se non c’è il completo sviluppo degli organi genitali?), i gerarchi vaticani si ritrovano in compagnia di personaggi appartenenti a una sponda culturale diametralmente opposta alla loro. O almeno così è secondo un pensare comune e forse poco attento.

Il filosofo Michel Foucault

La concezione di peccato originale, l’idea del bambino peccatore per natura, quindi diabolico, che attraversa venti secoli saldandosi con l’idea platonica del bimbo tavoletta di cera da plasmare per renderlo umano, non ha influenzato profondamente solo la cultura cristiana. Dice lo psichiatra Andrea Masini durante un convegno che si è tenuto all’Università di Chieti Gabriele d’Annunzio nel maggio del 2010, dal titolo “La pedofilia tra psichiatria e diritto”: «Chi nell’epoca moderna ci ripropone questo pensiero è Sigmund Freud. Considerato a torto un grande pensatore della psicologia moderna, l’inventore della psicoanalisi sul tema della pedofilia, come su molti altri, fece una grande confusione. Alimentando il dramma, propone la definizione, rimasta storica, che il bambino è polimorfo perverso. Secondo Freud, il bambino normale, il bambino sano, il neonato (quindi tutti i bambini) è invece perverso per costituzione, per patrimonio genetico. E nella definizione che usa c’è la parola “perverso” che è la stessa con cui ancora oggi si caratterizza la pedofilia. Freud ripropone dunque l’idea millenaria, ammantandola di implicazioni patologiche, che soltanto con la ragione, con il raggiungimento dei sette-otto anni, l’essere umano impara a controllare i suoi “istinti” che sono naturalmente perversi» (cfr Chiesa e pedofilia di F. Tulli, L’Asino d’oro 2010).

Questo dramma culturale originato da Freud viene riproposto durante il Sessantotto dal filosofo francese Michael Foucault quando sostiene che il bambino è un seduttore, nel senso che provoca, cerca, ricerca il rapporto sessuale con l’adulto (Follia e psichiatria di Michel Foucault, Raffaello Cortina Editore 2006). Nota ancora lo psichiatra Masini: «È Freud a teorizzare la sessualità nell’infanzia. Ma questo, che è una specie di dogma tuttora presente, è un obbrobrio culturale, scientifico, intellettuale, morale e anche penale. Il bambino non ha sessualità, punto. Per sessualità s’intende una dimensione che riguarda l’adulto, che prevede lo sviluppo puberale, che prevede la presenza di tutta una serie di realtà fisiche e biologiche, prima di tutto, e mentali, che il bambino non ha. Tutta la sua dimensione di rapporto, che è potentissima, si svolge in un ambito che possiamo chiamare “di affetti” che di sessuale non ha assolutamente nulla, e non lo può nemmeno avere. Possiamo pertanto ribadire che, mutuando il pensiero aristotelico prima e quello della Bibbia poi, Freud teorizza che il bambino non “esiste”».
Insomma per costoro, Freud, Foucault, Babini, Alvarez e compagnia, il bambino non è un essere umano. Dunque diventa lecito violentarlo con la “scusa” di forgiarlo. Fino a giustificare il più orrendo dei crimini (derubricato, in Chiesa, a peccato), il più vile degli abusi che un essere umano nel pieno degli anni in cui si definisce l’identità, possa subire. Dopo di che è sufficiente calare la pietra tombale della sua cancellazione dalla storia. E avanti un altro.

Federico Tulli
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17 commenti
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  1. [...] talmente perversa e insensata della realtà umana, che legittima la pedofilia. Su Cronache Laiche ecco la tesi dello psichiatra Masini intervenuto a un coraggioso convegno sul [...]

  2. I bambini cristiani vanno a scuola, possono godere delle cure di ospedali pediatrici, vengono accolti negli orfanatrofi. Gli orfani dell’Europa dell’est non sono forse accolti e curati da gruppi di volontariato cattolico? Chi, oltre ai cristiani, si occupa di loro? Ed in Cina? Chi gestisce migliaia di scuole, ospedali pediatrici, orfanatrofi? Sempre i cristiani. Qualcun altro, oltre ai cristiani? Non credo. Scuole, ospedali pediatrici ed orfanatrofi semplicemente non esistono dove non ci sono cristiani. Perché i cristiani e solo loro hanno questa cura nei confronti dei bambini? Per la semplice ragione che la chiesa e i cristiani considerano il bambino molto più che un essere umano: è una persona e un figlio di Dio. Uguale, in dignità, agli adulti. Non era così prima dell’avvento del cristianesimo, né è così, ancor oggi, nelle culture non cristiane. Scuole, ospedali ed orfanatrofi sono invenzioni della chiesa e sono le dirette conseguenze della pari dignità che, da sempre, la chiesa attribuisce ai bambini. E’ ridicola la tesi secondo la quale la chiesa non considera i bambini come esseri umani e, addirittura, arriva a giustificare l’abuso sessuale nei confronti di minori o di bambini. E’ vero il contrario: solo nelle culture cristiane i bambini godono di pari dignità rispetto agli adulti. E solo la chiesa cattolica, in America, ha promosso e commissionato uno studio per portare allo scoperto e monitorare il fenomeno interno della pedofilia e degli abusi sessuali nei confronti di minori; tale studio, il famoso John Jay Report, è l’unico grande studio realizzato, a tutt’oggi, nel mondo per cominciare a comprendere il fenomeno e fare pulizia al proprio interno. Va sottolineato che tale studio è del tutto indipendente e gode della massima credibilità. Nessun’altra chiesa, nessun’altra religione, non uno stato (Cuba, Tailandia etc,) si sono preoccupati di fare altrettanto nel proprio ambito. Ancora una volta è la chiesa che indica la strada per combattere una piaga che affligge da sempre l’umanità.

    Un po’ di numeri. Il famoso John Jay Report rivela che in un arco di tempo di cinquantadue anni (1950 – 2002) 4.392 sacerdoti americani su circa 109.000 che avevano esercitato il ministero, cioè il 4%, erano stati accusati di rapporti sessuali con minori. Di questi meno della metà sono stati condannati in sede di giudizio. Interessante notare come i casi non sono affatto omogeneamente distribuiti nell’arco dei cinquantadue anni. Si ha un picco all’inizio degli anni ‘80 e una discesa che diventa rapidissima negli ultimi anni fino ad arrivare a livelli oggi perfino inferiori rispetto all’inizio degli anni ’50. Domando: il turismo sessuale pedofilo ha conosciuto, in questi ultimi anni, una discesa altrettanto rapida? Altro dato interessante, che emerge dallo studio, è che l’ottanta per cento degli abusi sono di natura omosessuale.

    Signor Tulli, apprezzo la sua nobile battaglia contro la pedofilia. Le domando: non ritiene che sarebbe tempo di cominciare a guardare anche fuori dalle sagrestie per combattere con maggiore efficacia quest’immonda piaga?

  3. @Giancarlo Naturalmente la Chiesa è l’esempio estremo di virtù. Se ha commesso qualche peccatuccio è sempre pronta a riconoscerlo e a pentirsene. Non ha mai cercato di coprire i colpevoli di pedofilia o trasferirli in altre sedi. Non ha mai emesso circolari del tipo: “De delictis gravioribus” o del tipo “crimen sollecitudinis” con i quali si intendeva lavare i panni lerci in famiglia… Peccato che poi il bubbone, anzi, una serie di bubboni, è saltato fuori e proprio negli ultimi decenni e la Chiesa ha dovuto sborsare svariati milioni per i risarcimenti delle non poche vittime. Robetta, basta citare qualche studio compiacente e ignorare la cronaca e coprire il tutto con i pregiudizi omofobi e il tutto è bello e confezionato.

  4. Il John Jay Report è il più grande studio compiuto , ad oggi, nel mondo. Non è affatto compiacente per chè è stato compiuto dal più famoso istituto di criminologia in America, il John Jay College della City University of New York, completamente indipendente dalla chiesa cattolica.

    E’ certamente vero che molti, troppi sacerdoti cattolici si sono macchiati di questo orrendo delitto. E’ altrettanto vero che molti vescovi, anziché denunciare quando possibile, e comunque allontanare i sacerdoti responsabili di abusi, hanno tentato di insabbiare e nascondere i crimini commessi. Tuttavia resta un fatto, che è sotto gli occhi di tutti: la chiesa ha fatto luce sugli abusi commessi dai propri sacerdoti e, come risulta dal John Jay Report, i casi di abusi, in questi ultimi anni, si sono drasticamente ridotti.

    Non so a cosa si riferisca quando parla di pregiudizio omofobo. E’ il J.J.R. che dice che l’ottanta per cento degli abusi sessuali commessi da sacerdoti cattolici è di natura omosessuale. Domandi conto di questo dato al famoso istituto di criminologia, non a me.

    Le “circolari” cui fa riferimento non avevano affatto lo scopo di nascondere questi orrendi delitti, ma quello di punire in maniera più specifica questi delitti. Mi pare che i risultati di questi provvedimenti siano sotto gli occhi di tutti: come rilevato dal John Jay Report, negli ultimi anni si è avuta una fortissima diminuzione di questi casi. Pongo a lei le stesse domande che ho posto al signor Tulli: cosa succede fuori dalle sagrestie? Cosa succede nelle altre chiese? Cosa succede nei paradisi del turismo pedofilo?

  5. Caro Giancarlo, temo proprio che lei non abbia colto l’essenza “laica” dell’articolo. Non so se per carenze culturali o altro. Ciò che noto però è la sua ossessione per i risultati del JJR.

    Potrei risponderle in tanti modi. Uno potrebbe essere che il JJR andrebbe letto fino in fondo e valutato per quello che è: uno studio che mette a nudo la realtà agghiacciante di uno Stato (il Vaticano) che agisce al di fuori (o al di sopra?) di tutte le leggi internazionali e di una cultura – quella religiosa cattolica – che si professa “superiore” nonché detentrice della Verità universale e pretende di insegnare agli esseri umani tutti cosa siano l’etica e la morale. E invece… invece da Duemila anni – ovunque, Stati Uniti compresi – grazie alla complicità dei gerarchi di questo Stato e in nome di questa cultura vengono garantiti coperture, ponti d’oro e tappeti rossi a chi stupra, annichilisce e ammazza possibilmente le donne e i bambini. In subordine gli eretici e i diversamente credenti.

    Un altro modo per risponderle potrebbe essere che aggrappandosi al numero dei presunti colpevoli [che peraltro - vado a memoria - sono costati la bancarotta a 11 diocesi e 3,3 mld di dollari sborsati alle vittime in via extragiudiziale] lei conferma l’assoluta indifferenza – tutta cristiana – per le vittime: i bambini. Legga bene il JJR, c’è scritto che la personalità del pedofilo è paragonabile a quella del serial killer. Sa che vuol dire? Cerchi in rete: reverend Lawrence Murphy. Non sono certo che il suo caso rientri nel JJR perché è stato condannato nel 2002, ma lui con oltre 200 bimbi sordomuti violentati è la norma, non l’eccezione. Quanto fa 4392 per 200? Troppo. Anche per lei.
    Comunque, se lei fosse seriamente interessato alla sorte dei bambini e non solo a difendere l’indifendibile avrebbe spulciato gli innumerevoli rapporti dell’Unicef o del Telefono azzurro tutti concordi nel sostenere che in generale, a prescindere da chi sia il violentatore (che nel 98 per cento dei casi è una persona conosciuta e che gode della fiducia della vittima, tipo il “padre”), le stime più pessimistiche dicono che mediamente solo UNA VIOLENZA PEDOFILA SU CENTO viene denunciata. Si faccia due conti. Troppo, anche se fosse una su due o… quaranta su cento . Non trova?

    Un’altra risposta ancora potrebbe essere citarle il lungo elenco di Paesi in cui la Chiesa cattolica, per usare sue parole, “gestisce migliaia di scuole, ospedali pediatrici, orfanatrofi”.

    Vogliamo cominciare dal Canada? Ha mai sentito parlare del Canadian Holocaust? Sa che il suo papa ha espresso «rammarico» per le responsabilità dei sacerdoti cattolici in questo sterminio? Visto che le piacciono i numeri, sa quanti nativi canadesi indottrinati a forza nelle scuole residenziali gestite dalla Chiesa locale, sono stati uccisi o sono scomparsi in poco più di un secolo fino agli Anni 70?Legga qui: http://federicotulli.com/2010/04/07/un-genocidio-dimenticato/
    Oppure qui – se ha stomaco – c’è l’audizione italiana presso la Commissione camerale dei crimini contro l’umanità, di due dei sopravvissuti alla “carità” cristiana degli educatori: http://federicotulli.com/2010/10/29/audizione-di-kevin-annett-clarita-vargas-e-henry-charles-cook-rappresentanti-dell%E2%80%99associazione-di-nativi-canadesi-%E2%80%9Cfriends-and-relatives-of-disappeared%E2%80%9D-camera-dei-deputati/

    Vogliamo parlarle dell’Irlanda? Ha mai sentito parlare delle Suore Maddalene? Oppure dei quattro rapporti governativi che parlano della pedofilia come di un fatto «endemico alla Chiesa cattolica irlandese» che gestisce “scuole, orfanotrofi, e ospedali pediatrici” in tutto il Paese? E’ tutto documentato, anche qui su Cronache laiche.

    A proposito di ospedali pediatrici, le consiglio di dare un’occhiata alla storia recente dell’Argentina e della Spagna. Vada un po’ a vedere chi è che ha gestito il traffico di adozioni illegali di neonati sotto le rispettive dittature.

    Vogliamo parlare dell’Italia? Chi è che per 40 anni ha violentato le bambine e i bambini che frequentavano l’Istituto per sordomuti Provolo di Verona? “Turisti sessuali”, forse?

    Ah, il cosiddetto turismo sessuale. Lei ha perfettamente ragione. È una piaga dell’umanità e pochi in Italia se ne occupano (io sono uno di questi pochi ma tant’è). Sarebbe curioso andare a studiare quale religione professano questi criminali. Qualcosina emerge anche dal mio libro Chiesa e pedofilia. Sa che ovunque – Africa, Sud est asiatico, Brasile – la maggioranza sono italiani? Poi ci sono i tedeschi e gli statunitensi. Dubito che siano atei o buddhisti eh…

    Ma forse sto deviando su altri temi. Che ne dice, andiamo a vedere cosa combinano in Africa i “reggenti” delle Città dei ragazzi e cosa hanno combinato certi sacerdoti durante il genocidio del Rwanda, oppure mi fermo qui? Direi di sì, mi fermo. Anche perché, ripeto, lei non ha affatto compreso il senso dell’articolo. Ma mi ha dato modo di scriverne un altro e di questo la ringrazio.

  6. [...] talmente perversa e insensata della realtà umana, che legittima la pedofilia. Su Cronache Laiche ecco la tesi dello psichiatra Masini intervenuto a un coraggioso convegno sul [...]

  7. tra i nemici della chiesa ci sono anche i comunisti (non quelli al potere, è lapalissiano ……………..) tra i nemici della chiesa ci sono i comunisti perchè, come esseri luridi sporchi cialtroni e subumani, mangiano i bambini! Non lo sapevate? Lo ha affermato anche quello da Arcore (infatti quando va al Cremlino si guarda bene dal portar fanciulli!). La chiesa si chiede se è giusto che i comunisti mangino i loro bambini: poi devono limitarsi ad inchiappettar gli adulti ………………..

  8. Mi pare che l’articolista più che parlare della pedofilia accertata, si risolva ad una critica di Freud
    e Foucault, riportando le opinioni di tal Masini che proprio perché opinioni sono, mi si consenta
    il bisticcio, opinabili.
    Sarebbe preferebile lasciar perdere certe dotte analisi ed attenersi ai fatti.

  9. Sembra il festival degli equivoci. L’articolo tratta un argomento degno di attenzione, ed è fuori di dubbio che l’atteggiamento tenuto dalla chiesa meriti tutto il disprezzo di cui può essere capace un essere umano degno di essere considerato tale.
    Non capisco come il Sig. Giancarlo da cattolico, possa anche solo considerare l’idea di proporre delle attenuanti per chi ha violentato, insabbiato, nascosto, protetto e permesso ke certi orrori si ripetessero nel tempo. Forse crede che essere cottolico significhi accettare la totale e completa subordinazione alla gerarchia e l’assoluta rinuncia alla critica e magari all’autocritica? Ma lei è umano o è solo un automa?
    Sono persino daccordo con lei quando dice che propio grazie al cristianesimo la condizione del bambino si è elevata alla pari dignità dell’adulto. Ma nn è di questo ke parla l’articolo, ed i meriti del cristianesimo non possono essere considerati un lasciapassare per violenze e soprusi. Dovrebbe essere la stessa chiesa a pretendere chiarezza, rigore e severità con chi nel suo clero abusa della sua posizione di guida religiosa e spirituale, o del ruolo di educatore, per tradire la fiducia di bambini incapaci di difendersi. Non l’ha fatto e non lo sta facendo, e nn è supportandola in questo schifo che si può pensare di salvare la chiesa, a meno che per chiesa lei non consideri l’intera massa dei fedeli ma solo stupratori e gerarchie. Questa tendenza al giustificazionismo è nauseante, così come è ributtante il distinguo tra pedofilia omosessuale ed eterosesssuale, con l’unico scopo di colpire per l’ennesima volta una categorie di persone debole e da sempre emarginata. Quasi che gli omosessuali non meritino la condizione di umani e siano per natura più colpevoli di chiunque altro (e questa è una deriva che pur supportata dalla chiesa ufficiale è profondamente anticristiana).
    Un unico grave errore contesto a Tulli: quello di confondere l’istituzione chiesa con la dottrina e la religione stessa. La dottrina dice semplicemente che l’uomo (non il bambino) ha nella sua natura il bene come il male, questo è un semplice dato di fatto anche in un ottica laica. Ed il concetto di peccato, originariamente non contemplava esclusivamente la sfera sessuale. Cristo d’altra parte ha mostrato particolare vicinanza propio alle categorie più emarginate, compreso donne e bambini. Anzi a proposito di bambini disse: “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. [2]E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. [3]State attenti a voi stessi!”.
    Che poi la pratica sia ancora lontana dalla teoria, questo è purtroppo tutt’altro discorso.

  10. …………..ma se ha previsto tutto, come mai (gli mettono in bocca!) disse: ‘è inevitabile’ …………. Vuol dire che non sapeva cosa poteva accadere e, di conseguenza, come inventor di tutto, mi sembra Archimede …….scusate.

  11. Mi scusi Elena, quando ho proposto attenuanti “per chi ha violentato, insabbiato, nascosto, protetto e permesso ke certi orrori si ripetessero nel tempo”? Per quanto mi riguarda, non esiterei un attimo a condannare a morte un sacerdote che si sia macchiato di abusi sessuali. E non sarei tenero nemmeno con chi ha nascosto queste cose. Io ho fatto un altro discorso, che il signor Tulli non vuole sentire. Ho citato i dati del JJR, secondo i quali, dopo una fortissima impennata del numero degli abusi, verificatasi negli anni settanta ed ottanta, si è avuta un altrettanto forte riduzione dei casi di abuso, riportando la media ad una cifra addirittura inferiore a quella degli anni cinquanta? Cos’è un miracolo? No, è semplicemente frutto delle le misure di prevenzione adottate dopo l’arrivo a Roma del cardinale Ratzinger come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    “Dovrebbe essere la stessa chiesa a pretendere chiarezza, rigore e severità con chi nel suo clero abusa della sua posizione di guida religiosa e spirituale, o del ruolo di educatore, per tradire la fiducia di bambini incapaci di difendersi. Non l’ha fatto e non lo sta facendo,…” Non solo mi pare che la chiesa abbia fatto, e stia facendo, chiarezza e pulizia al suo interno, ma, aggiungo, è l’unico ente, nel mondo, che abbia affrontato con determinazione ed efficacia la lotta alla pedofilia. Mi citi un altro ente che abbia ottenuto simili risultati nella lotta alla pedofilia, me lo citi se è capace.

    In quanto alle teorie del signor Tulli, sono semplicemente farneticanti. Quando straparla di peccato originale non sa nemmeno quello che dice. Il peccato originale grava su tutti gli uomini, adulti o bambini che siano, e non ha niente a che vedere con la sessualità. Il peccato originale è il peccato di orgoglio, che è alla radice di ogni altro peccato.

  12. Signor Giancarlo, lei è a un pelino dalla denuncia per diffamazione a mezzo stampa. Ultimo avvertimento. “Farneticante” è un insulto piuttosto forte e non trova alcuna giustificazione. A meno che non porti prove dell’esistenza del “peccato originale”. Almeno il signor fridolin ha avuto l’accortezza di usare il termine “opinabile”. Certo, poi non ci sa dire cosa sia opinabile. È forse opinabile, fridolin, che per poter parlare di sessualità umana si debba attendere il completo sviluppo degli organi sessuali? Io dico di no, non è opinabile specie se è un medico a sostenerlo. Se il suo medico le dice che quando si ferma il cuore non arriva più sangue al cervello, lei che fa, opina e sperimenta? Attribuire la sessualità a chi ancora deve averla formata o è una castroneria priva di senso [freud] oppure è un “pretesto” per giustificare la violenza [foucault]. È una dotta analisi questa? A me non pare nemmeno scienza ma un’ovvia deduzione. Peraltro non è un caso che foucault sia tra gli ispiratori del manifesto sessantottino di depenalizzazione della pedofilia. Ah, giusto, chi è che mi chiedeva di lasciar stare le “dotte analisi e attenersi ai fatti”? Sorvolando sul tentativo di censura, ebbene questo FATTO al pari di quanto ho citato nel mio articolo [Follia e psichiatria, di M.F.] accadeva 40 anni prima che in olanda e belgio fondassero il partito dei pedofili. Anche questo è un fatto com’è un fatto che freud parli di neonato polimorfo perverso e tutte quelle menate sul piacere. Se poi fridolin reputa che dietro certi fatti che avvelenano la nostra società non ci sia una teoria [quella (presunta) di freud sulla realtà umana in cui il geniaccio scopiazza il concetto di "male" del peccato originale] che li giustifichi, ebbene si stupirà ma è in dolce compagnia della signora elena laddove costei ci vuole convincere che non ci sia un nesso preciso tra l’ideologia cristiana (cattolica in particolare) e gli atti criminali compiuti lungo duemila anni di storia “in nome di dio”. Cosa diceva il (presunto) signor Cristo? «E’ inevitabile che avvengano scandali sui bambini». E perché diceva che è inevitabile? Forse perché pensava che non tutti sanno resistere alle loro provocazioni?

  13. Mi dispiace, signor Tulli, che la prenda così. Io non mi sono mai sognato di darle del farneticante. Ritengo farneticante l’idea secondo la quale la chiesa cattolica non considera il bambino un essere umano e, per tale motivo, giudica lecito violentarlo al fine di forgiarlo.

    Vede, la chiesa cattolica è un’istituzione che esiste ormai da oltre duemila anni, conosciuta e amata in tutto il mondo. E’ certamente vero che, nel corso di questi duemila anni, ha commesso numerosi e gravi errori. E, tuttavia, deve pur aver fatto qualcosa di buono se è vero che i cattolici, nel mondo, sono oltre un miliardo e continuano a crescere a ritmi entusiasmanti. Si dia pace dunque e provi a riconsiderare il suo giudizio sulla chiesa cattolica con un po’ meno di acredine.

  14. Lei fa finta di non capire ed è puerile il suo tentativo di buttarla in caciara cambiando versione [siamo cittadini laici di un misero Paese senza dignità, ma mica per forza scemi]. Io l’ho avvertita: se non mi prova l’esistenza del peccato originale non posso che querelarla per diffamazione. Le chiederò un centesimo di euro per ogni cattolico entusiasta.

  15. Non ho affatto cambiato versione. Nel commento n° 11, quando ho accennato alle sue teorie farneticanti, mi riferivo a queste sue testuali parole: “Insomma per costoro, Freud, Foucault, BABINI, ALVAREZ E COMPAGNIA (cioè la chiesa cattolica), il bambino non è un essere umano. Dunque diventa lecito violentarlo con la “scusa” di forgiarlo. Fino a giustificare il più orrendo dei crimini (derubricato, in Chiesa, a peccato), il più vile degli abusi che un essere umano nel pieno degli anni in cui si definisce l’identità, possa subire.” In relazione a queste parole, sono pronto a riconfermare, in qualunque sede, il mio giudizio di “teoria farneticante”.

    Sulla questione del peccato originale, invece, ho detto un’altra cosa: “Quando straparla di peccato originale non sa nemmeno quello che dice.” Adesso le spiego perché non sa quello che dice. Lei, nell’articolo, afferma che l’abuso sessuale sarebbe comunemente praticato, dai “gerarchi” della chiesa cattolica, perché provocato dai bambini che, peccatori per nascita (peccato originale), sono di conseguenza tentatori. Lei insomma stabilisce un nesso, tra peccato originale e volontà tentatrice dei bambini, che, nella mente dei “gerarchi” cattolici, giustificherebbe l’abuso sessuale. Ora questo nesso che lei suppone è, in realtà, del tutto ingiustificato perché il peccato originale è il peccato dell’orgoglio, della ribellione a Dio, e nulla ha a che vedere con la sessualità. Dunque, anche in relazione al peccato originale, confermo che lei ha detto una cosa sbagliata: il peccato originale non può essere messo, in alcun modo, in relazione con la sessualità né dei bambini, né degli adulti.

    Non capisco perché (non lo capisco davvero, mi creda) dovrei dimostrare l’esistenza del peccato originale per evitare la querela. Posso dimostrarglielo sul piano teologico, forse, cioè sul piano della fede. Non potrei certo dimostrarglielo sul piano scientifico, ovviamente. Sia gentile, prima di querelarmi, mi spieghi un po’ meglio perché l’avrei diffamata. Se mi accorgessi di aver sbagliato non esiterei a chiederle scusa.

  16. tutto quanto viene imposto da dio, in realtà è imposto da noi uomini, altro che farneticanti e peccati originali. Tutte interpretazioni!

  17. Seguo con interesse le peripezie verbali di Giancarlo in questo sito. La sua propaganda a favore della Chiesa e della ideologia cattolica basata su false notizie o su notizie distorte e mal interpretate, mirata a dissociare il pensiero dei lettori e degli autori di Cronache Laiche, è perfettamente coerente con quella praticata quotidianamente dalla Sala stampa vaticana e dai gerarchi di BXVI per incidere sulla vita socio-culturale degli italiani. Ma quando c’è il dolo di mezzo ogni tanto i nodi vengono al pettine.

    @Giancarlo fissato con i numeri del JJR e “convinto” che la pedofilia nella Chiesa sia in «rapidisssimo» declino ha risposto – involontariamente – ieri il cardinale Joseph William Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede: «Nel corso dell’ultimo decennio sono arrivati all’attenzione della Congregazione per la Dottrina della Fede oltre 4.000 casi di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici su minori». Levada ha aperto il simposio MONDIALE sugli abusi sessuali compiuti da uomini e donne di Chiesa in corso a Roma. E’ il primo di questo genere, nella storia vaticana. Segno che ci sia ancora da risolvere più di qualche problema.

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