La parola ai lettori
Ciò che non è nella bibbia è depravazione
[25 gen 2012]
Ricordiamo che tutto quello che appare nella rubrica “La parola ai lettori” non esprime il punto di vista di Cronache Laiche.
La settima scorsa alcuni media hanno riportato la notizia che il bambino transgender più giovane del mondo non sarebbe stato accolto in un gruppo scout americano. A far piangere, non è tanto la notizia in sé, ma l’uso sconsiderato del termine transgender. Il transgender è colui che per convinzioni ideologiche e culturali decide di essere o diventare né maschio, né femmina. Qualsiasi dizionario precisa infatti che «il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi stereotipati maschio/femmina». Diversamente dall’omosessualità e dal transessualismo, dove la scelta di cambiare sesso è dettata o “suggerita” da impulsi e tendenze sessuali interiori, il transengenderismo è una scelta ideologica che solo una persona adulta è in grado di fare. Affermare quindi che un bambino possa essere o nascere transgender è un’emerita idiozia. Idiozia solo parzialmente imputabile all’ignoranza di certuni giornalisti in cerca della notizia scoop. Il “merito”, o meglio, la strumentalizzazione di un minorenne la cui unica “colpa” (il bambino in questione vorrebbe semplicemente indossare abiti femminili) è il non aver sviluppato una chiara identità maschile (problematica facilmente “guaribile” con l’ausilio dei genitori e di un psichiatra), è ascrivibile unicamente ai “promotori” della cosiddetta ideologia di genere, vale a dire a quella folta schiera di sovvertitori laicisti che in nome del relativismo etico e morale, vorrebbero distruggere l’ordine morale naturale ordinato da Dio. Entrando nel dettaglio, per la tradizione filosofica e linguistica che ha il suo referente nelle Scritture Bibliche, la persona è “maschio” o “femmina”. La connotazione anatomica e biologica del sesso assegna a ciascuno una specifica identità, l’identità sessuale appunto. Per l’ideologia di genere, invece, la persona non è “maschio” o “femmina”, bensì è ciò che diventa secondo le multiformi scelte nel corso della vita. La persona assume così indifferentemente varie “identità di genere”, a seconda della sua libera scelta. In questo senso anche l’ideologia omosessuale viene addirittura superata. La persona non è mai definita sul piano sessuale, ma è in uno stato mutevole di “generi” che essa stessa si può dare. Nell’ideologia di genere affiora una specie di odio verso il sesso come connotazione biologica che prescinde dalla scelta personale, esso è visto come qualcosa che condiziona ingiustamente la libera esperienza di vita di ciascuno e quindi come un limite insopportabile alla libertà. L’ideologia di genere, in definitiva, ha come obiettivo il sovvertimento della realtà sessuale. Se nella Genesi è scritto: Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò (Genesi 1,27). Gesù riprende lo stesso tema, dicendo: Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina? (Matteo 19,4), l’ideologia di genere proclama che non vi è in natura né “maschio” né “femmina”, ma tanti generi quanti ciascuno si voglia liberamente dare.
Quando si toglie Dio dall’orizzonte umano, la ragione eclissa, e la depravazione trionfa sovrana.
Gianni Toffali









































Beh un dio che si compiace delle creature a sua immagine e poi si trova fra le mani un Toffali, merita di essere preso in giro da tutti gli altri abitatori dell’Olimpo. Con una celebre parafrasi, non comprerei un’auto usata dal creatore di un individuo del genere.
…………..magari non gli hanno parlato di un certo Galileo Galilei ……………Io, se solo ppotessi, farei avere a questo sig. Toffoli, un calendario. Magari quello di ‘Playboy’, così si distrae nel leggere i nomi delle vergini …………..Nel nome di Allah! potente e meraviglioso.
Salve a tutti,
c’è una cosa che mi da parecchi da pensare, se (come riportato) il transgenderismo deriva (o dovrebbe derivare) da una scelta ideologica, mi chiedo come possa essere applicato tutto ciò a un bambino.
fino a che punto un bambino di 7 anni può già fare delle cosiddette “scelte ideologiche”?
Saluti.
@Metralo scrive “fino a che punto un bambino di 7 anni può già fare delle cosiddette “scelte ideologiche”?”.
Mi sembra corretto , ma estendendo il discorso alle scelte “confessionali ” : anche battesimo e prima comunione dovrebbero essere considrati veri e propri abusi su menti non mature.
Ma ora Toffali si è impuntato con Cronache Laiche?
Basta leggere il primo paragrafo di solito per capire con chi si ha a che fare, ma è proprio necessario averlo qui ogni settimana ora?
Scelta sua nell’iniziare a scrivere a valanga ora o scelta di Cronache Laiche di pubblicarlo sempre?
Sig. Giuseppe,
il suo paragone col battesimo è totalmente fuori luogo, in quanto il battesimo non è come pensate (o come volete far credere) voi anticlericali (che vi spacciate per laici) una scelta imposta, ma è semplicemente il gesto di accogliere ufficialmente il bimbo tra i cristiani, il quale farà le sue scelte da grande e, se vorrà, confermerà da adulto la sua precisa volontà di essere Cristiano a tutti gli effetti, esiste apposta la cresima (che viene anche chiamata, appunto, confermazione).
Saluti.
@ gianni toffali
avrei diversi dubbi sulla sua teoria della scelta ideologica, in questo articolo in cui (come in altri) sembra che lei voglia solo attaccare spietatamente ciò che differisce dal suo modo di vivere e di pensare. Gran finale poi:
“Quando si toglie Dio dall’orizzonte umano, la ragione eclissa, e la depravazione trionfa sovrana.”
Ancora con questi slogan duri a morire? Quando accadono scontri e si versa sangue per cause religiose questo è invece esempio di ragione non eclissata? La “depravazione” poi la misura col metro di un testo di 2000 anni fa non più credibile di altri miti?
@ metralo
al di là delle buone intenzioni, se ci concentriamo sul problema in sé di scelta a 7 anni allora cosa ci sarà di tanto diverso nel farlo aderire ad una religione quando è ancora piccolo? Quante religioni e correnti di pensiero avrà visto e capito un bimbo di 7 anni per poter scegliere quella in particolare?
Sig. Edoardo,
non lo smetterò mai di dire, il battesimo non impone al bimbo di aderire a nulla, quando voi laici non credenti ne prenderete finalmente atto, sarà stato fatto un GRAN passo avanti per venirci incontro, noi credenti e voi non credenti.
Saluti
@ metralo
non voglio mica condannare chicchessia, faccio solo delle pacifiche considerazioni; se anche il mondo dei credenti facesse un passo avanti verso gli altri, facendo scegliere il bimbo da grande dopo avergli illustrato le varie scelte religiose ad ampio raggio, cosa succederebbe? Crollerebbe il mondo? Non mi pare. La pensi come vuole, però non adoperi doppie misure: difende la liceità di insegnare la religione cattolica ai bimbi piccoli, ma se si tratta di “scelte ideologiche” diverse allora non va più bene?
Sig. Edoardo,
Ma il Cristianesimo fa scegliere da adulti se si vuole seguire o meno la via dell Cristianesimo, la Cresima ha esattamente questo scopo…
sull’illustrazione delle varie scelte sono daccordo con lei, nelle scuole dovrebbero essere studiate tutte le religioni.
Saluti.
@ metralo
Non parlo solo di scuola, parlo anche di famiglia: c’è gente che non battezza i figli né fa loro seguire il catechismo, con lo scopo di farli decidere in autonomia al momento giusto senza condizionamenti precedenti. Penso (senza, ripeto, alcun attacco a nessuno, mi si creda) che questo modo di fare dovrebbe essere maggiormente applicato, si avrebbe maggiore consapevolezza e libertà (nonché cuore) nel seguire la propria strada.
“il Cristianesimo fa scegliere da adulti se si vuole seguire o meno la via dell Cristianesimo, la Cresima ha esattamente questo scopo…” sì, la cresima fatta al ragazzo solo dopo anni di preindottrinamento, dopo avergli già ficcato in testa delle idee quando era maggiormente recettivo. Mi pare una “libera scelta condizionata”; non sarà che la chiesa teme di perdere numeri cominciando la sua educazione al momento giusto ed in regime di parità di insegnamento con altre visioni religiose? Stando alla bibbia Gesù stesso fu battezzato da adulto.