Mal/Costume
Lo “stimolo” della fede
di Virginia Romano[25 ago 2011]
La chiesa di San Salvatore a Monte, in provincia di Firenze, è stata vittima, nel corso degli ultimi mesi, di una serie di furti di arte sacra e arredamento culminata, poco dopo il ferragosto, con la sparizione di una preziosa Bibbia dal leggio dell’altare. La notizia di per sé non sarebbe in grado di creare scalpore perché purtroppo i furti nelle chiese fiorentine sono all’ordine del giorno, ma i frati francescani – secolari custodi della basilica – hanno deciso di rispondere al furto in modo alquanto singolare.
Allo scopo di proteggere il settimo comandamento (“non rubare”), i francescani hanno infatti deciso di dirigere temporaneamente la potenza della loro preghiera verso la pecorella smarrita che si è macchiata di tali deprecabili crimini. Per incentivare il ritorno della suddetta pecorella sulla retta via (nonché la restituzione della preziosa refurtiva), hanno confezionato un avviso scritto, posto poi in bella vista all’ingresso della basilica, nell’unica grande navata di cui è composta.
Nell’avviso si legge che i frati si augurano che il Signore possa infliggere al ladro «una forte cacarella» e che quest’ultima possa essere «di stimolo» (è davvero il caso di dirlo), nel suo percorso di redenzione morale e spirituale.
Insomma a quanto pare la differenza tra dei comuni cittadini e i frati in questione risiede solo nella tipologia di “accidenti” che “inviamo” a qualcuno che ci fa uno sgarbo (con le malattie si tende ad esagerare), nella metodologia impiegata e nella “potenza offensiva” del mittente.
Immaginiamo che il ladruncolo avrà molto tempo per “riflettere” su ciò che ha fatto.
Virginia Romano







































