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“Contro natura”: un’arma a doppio taglio

di Daniele Raimondi
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[28 mar 2011]
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Che la chiesa non sia propriamente una istituzione “on the bleeding edge”, per quanto riguarda l’apertura e la disponibilità nei confronti del progresso scientifico e sociale, è un fatto ormai risaputo. Nel caso fosse rimasto qualche dubbio, i suoi rappresentanti non perdono comunque occasione di ribadire il concetto, spesso con non-argomentazioni tristi, illogiche e (dal punto di vista di chi considera libertà e laicità dei valori) decisamente inquietanti.

Uno dei problemi che più ossessiona questa reazionaria istituzione, a giudicare da quanto viene (bis)trattato dai suoi dipendenti, è sicuramente l’omosessualità. Nonostante  i pregiudizi siano decisamente duri a morire e la discriminazione sia un problema reale (si ricordino le violenze di Roma, per fare un esempio), il Vaticano si ostina a far passare messaggi che, oltre ad essere miopi e retrogradi, sono anche scientificamente sbagliati.

Per citare un paio tra gli esempi più recenti, vale la pena di ricordare innanzitutto la raccapricciante trovata di mons. Paolo Rigon in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del tribunale ecclesiastico di Genova: egli sostiene, in maniera non molto illuminata, che: «L’omosessualità è un problema che va estirpato ai primi sintomi attraverso sedute di psicoterapia». Questa affermazione, è (s)fortunatamente smentita dal fatto che in natura esistono animali omosessuali, e che quindi si dovrebbe spiegare anche a polpi, scimmie e altre forme di vita più o meno pelose che «L’omosessualità è indotta e dunque bisogna prenderla dall’inizio. Perché se presa dall’inizio si può superare, ma bisogna prenderla dall’inizio, cioè dal momento che ci si rende conto del problema». Sempre appartenente a questa corrente di pensiero pseudoscientifico, brutalmente ignorante e grottesco, anche l’arcivescovo di Trento si era espresso in maniera analoga, ma forse con più fantasia.

Tristemente, questo voler guarire a tutti i costi, ricorda i periodi in cui ai bambini mancini veniva “corretto tale demoniaco difetto di scrittura, causando loro in alcuni casi dei danni cerebrali permanenti. Verga non riporta invece particolari sistemi correttivi (oltre alle percosse, si intende) per casi di manifestazioni sataniche nel colore dei capelli (Rosso Malpelo docet)

Già nel 2007 era presente questa inquietante tendenza: a tale periodi infatti risale una inchiesta di Liberazione, allora riportata anche da Repubblica, condotta da un giornalista che, fingendosi gay, si era prestato a essere “curato” per sei mesi.

Se per un attimo vogliamo fare finta di vivere davvero in una società civile e sviluppata, allora è il caso di mettere da parte pareri sciamanici non richiesti, oltre che privi di ogni fondamento e documentarsi brevemente sugli sviluppi medico-scientifici del settore. Con buona pace di mons. Rigon, il Royal College of Psychiatrists asserisce che «Non v’è alcuna evidenza scientifica che l’orientamento sessuale possa essere modificato.» e L’Australian Psychological Society afferma che «L’orientamento omosessuale non è una malattia mentale e non ci sono ragioni scientifiche per tentare una conversione di lesbiche o gay ad un orientamento eterosessuale. L’APS riconosce la scarsità di evidenza scientifica riguardo l’utilità di una terapia di conversione, e sottoscrive che essa potrebbe, di fatto, essere dannosa per l’individuo. Cambiare l’orientamento sessuale di una persona non è semplicemente una questione di cambiamento del comportamento sessuale della stessa. Esso necessiterebbe dell’alterazione dei sentimenti emozionali, romantici e sessuali della persona e la ricostruzione della propria concezione di sé e dell’identità sociale».

Tralasciando il fatto che Freud avrebbe probabilmente avuto da ridire qualcosa che sarebbe suonato malizioso, a proposito di questa ossessione mostrata dal clero verso l’omosessualità, le conclusioni a cui le più importanti associazioni mediche mondiali sono giunte ci dicono che continuare a sostenere (senza alcuna prova!) pareri diversi debba obbligatoriamente essere catalogato come una grave forma di disinformazione, se non addirittura come una moderna caccia alle streghe di cui il nostro paese assolutamente non necessita.

Infine, se proprio volessimo trovare il pelo nell’uovo, si potrebbe notare come, appunto, in natura (anche senza rifarsi alle perversioni delle scimmie Bonobo), l’omosessualità esiste. A non esistere, e  quindi a dover caso mai essere catalogato con il temibile appellativo di comportamento contro natura, è invece la castità volontaria: finora non sono stati riscontrati animali non in cattività che la pratichino.

Daniele Raimondi

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37 commenti
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  1. Salve,
    nel leggere l’articolo non ho potuto fare a meno di notare un certo accanimento verso il parere della chiesa ( come tra l’altro ho notato spesso in questo sito che si definisce laico, anche se sembra molto spesso anticristiano )
    è vero ci sono stati errori riquardo ad alcuni membri della chiesa, ma la chiesa non condanna l’omosessualità in se, condanna la superficialità con cui viene trattata la sessualità, cosa purtroppo molto comune tra gli omosessuali, ma non solo tra di essi; a discapito di una cosa importante come la fedeltà, la fiducia nel partner, la famiglia…
    Stessa questione per il preservativo, la chiesa non condanna l’uso del preservativo in se, condanna il fatto che si affidi una cosa importante, come la sessualità e la salute, a un pezzo di gomma e non al proprio buonsenso.
    Poi mettere in mezzo il fatto che tra gli animali è presente l’omosessualità e non la castità non ha senso; tra gli animali è presente anche l’omicidio e in certi casi il suicidio, vogliamo legalizzare pure quelli? Tra gli animali non è presente la possibilità di donare organi, vogliamo bandirla?
    Gli animali e gli uomini sono due cose ben distinte, la cosa che le distingue è la coscienza che è presente solo tra gli uomini, ed è in base ad essa che gli uomini ( cristiani o meno ) dovrebbero ragionare e fare le proprie scelte; è questo il tentativo della chiesa, di far prevalere la coscienza al semplice opportunismo; di far prevalere la soluzione giusta a quella conveniente ( che solo in rari casi coincidono ), certo non tutti i suoi rappresentanti ci riescono, ma sono uomini, e come tali soggetti ad errore; non si può demonizzare tutta la chiesa solo per l’errore di uno dei suoi rappresentanti.

    Firmato:
    Un omosessuale cattolico.

  2. Mi dispiace per chi ha lasciato il commento qui sopra, ma la chiesa condanna apertamente l’omosessualità.
    Aprire le orecchie, gli occhi, e la mente, ecco cosa bisogna fare, è proprio di questo che la chiesa ha paura, di un libero pensatore.

    Firmato:
    libero pensatore

  3. Alla Chiesa non credo interessi poi molto quello che accade in natura, visto che è stata “fatta” ad uso e consumo degli uomini, così come gli animali sono stati creati per i bisogni umani. E quindi, dal suo punto di vista (orrendo se mi è concesso) il fatto che in natura ci sia l’omosessualità, e quindi esista “solo” nel mondo inferiore è un motivo in più per ritenerla una cosa aberrante da estirpare.

  4. Ho appena postato il mio commento mentre leggo quello di Metralo.
    Le sue parole confermano quanto ho detto.

    Metralo, affermi “ma la chiesa non condanna l’omosessualità in se, condanna la superficialità con cui viene trattata la sessualità, cosa purtroppo molto comune tra gli omosessuali, ma non solo tra di essi” = Cos’è la superficialità con cui viene trattata la sessualità?

    Non farmi fare battute semplic e scontate.
    L’Amore è una cosa talmente grande che non puoi ridurla o rinchiuderla i schemi predefiniti.
    Ma del resto lo dico ad un cattolico. Che sa bene come il cattolicesimo abbia richiuso Dio in schemi umani.
    La superficialità della sessualità si ha anche – per esempio – con pedofilia (e non mi pare che la chiesa ci metta lo stesso impegno nel condannarla SERIAMENTE), la violenza sulle donne (infibulazione compresa), ed anche qui, la chiesa tentenna… o sbaglio?

    Ma il top lo raggiungi con “non si può demonizzare tutta la chiesa solo per l’errore di uno dei suoi rappresentanti”. Ti sbagli (e spero involontariamente).

    E’ vero il contrario!!
    Ossia, che NONOSTANTE LA CHIESA ci sono state persone come Don Milani e Papa Albino Luciani, ci sono persone come Don Gallo, Don Ciotti, Don Di Noto ecc..
    E ti dico perfino, che non sono solo gli esecutori materiali a sbagliare, ma anche chi tace. Per paura, per timore reverenziale, o altro, è colpevole anche chi si gira dall’altra parte, o giustifica sempre e comunque l’operato della chiesa.

    Qualche domanda.
    Cosa credi che farebbe Cristo (ammesso e non concesso che lo sopprimano o lo rinchiudano prima) se fosse presente ai giorni nostri?
    Perché non fate nulla di quello che c’è scritto nella bibbia (che tra l’altro avete costruito voi) ?

    Un saluto.

  5. Signor Metralo, nel ribadire che qui si deve necessariamente ribaltare il suo assunto perché sia aderente alla realtà, e cioé che non siamo noi ad essere ‘anticristiani’ ma il cristianesimo ad essere contro di noi (generalizzo come ha fatto lei), la invito ad informarsi meglio: per la chiesa l’omosessualità è “oggettivamente” disordinata, e sebbene non condanna (condannare è un verbo odioso, se a usarlo è un soggetto moralista) la persona omosessuale, condanna certamente la tendenza omosessuale; inducendo in chi volesse applicare a se stesso un metodo di “guarigione” fondato su questa idea perversa il rischio di dissociazioni mentali pericolosissime per la psiche.
    Infine, guardi che se io e lei siamo ‘soggetti ad errori’ -come esseri umani- al resto del mondo non gliene cale granché, ma se ad essere ‘soggetto ad errore’ è uno o più rappresentanti della più grande istituzione moralista della storia del genere umano, beh, questo porta a conseguenze disastrose per milioni di altri esseri umani. Quindi, a quel livello non si può essere ‘soggetti ad errori’ nemmeno un pochino. Ci pensi un attimo.

  6. Non ho mai capito come un omosessuale possa essere cattolico. Misteri della fede. Su una cosa, comunque, concordo con la chiesa: certi omosessuali (quelli cattolici ovviamente) dovrebbero essere curati. Dal masochismo, però.

  7. Caro Luca,
    leggo ora il tuo commento.
    1) Tu mi chiedi “Cos’è la superficialità con cui viene trattata la sessualità? ”
    beh… posso dirti che, secondo il mio parere, che la sessualità è ( o dovrebbe essere ) espressione di amore e condivisione verso la persona che si ama, mentre sempre più spesso viene usata superficialmente per diletto, svago, o anche violenza, e da ciò scaturiscono cose come prostituzione ( volontaria o no ), violenza sulle donne, pedofilia.

    2) L’amore, come Dio e il cristianesimo, è una cosa troppo grande per ridimensionarla come si fa oggi troppo spesso, e chi lo fa, non è una persona ragionevole, ma solo uno che strumentalizza l’amore o il cristianesimo per altri scopi; poi, a differenza di come si pensa, la chiesa è molto attiva per opporsi a problemi come pedofilia e violenza carnale… solo che, a differenza del politico di turno, la chiesa fa le cose perché le ritiene giuste, senza sentire il bisogno di farsi pubblicità di fronte agli elettori.

    3) Mi dici che mi sbaglio quando dico “non si può demonizzare tutta la chiesa solo per l’errore di uno dei suoi rappresentanti”… un pò come dire che se un Nero ( o un omosessuale, o un italiano, o un mussulmano, ecc… ) sbaglia devono essere condannati tutti i Neri ( o omosessuali, o italiani, o mussulmani, ecc… ), non so te, ma la cosa mi puzza di razzismo.

    4) Condivido il tuo pensiero quando dici “non sono solo gli esecutori materiali a sbagliare, ma anche chi tace. Per paura, per timore reverenziale, o altro, è colpevole anche chi si gira dall’altra parte”, e in tal senso posso dire, e puoi anche verificare, che la chiesa in passato ha ammesso di aver commesso degli errori, a differenza di molte persone “per bene”, anche importanti, che non solo tace, ma persevera, e infatti io non giustifico chi ( nella chiesa o fuori di essa ) sbaglia, dico solo che non si può fare di tutta l’erba un unico fascio.

    5) Tu mi chiedi “che farebbe Cristo [...] se fosse presente ai giorni nostri?”
    beh… considerando il punto di vista della chiesa, che cerca solo di preservare l’amore e la sessualità senza ricondurlo a superficialità e strumentalizzazione, confrontandolo con quello che invece succede nell’assoluta legalità come sesso a pagamento, cruising bar, ecc… cosa credi che Cristo ritiene più giusto?
    Anzi, a questo punto, ti chiedo: “se avessi un figlio/a, preferiresti che facesse sesso unicamente con la persona che ama, o che lo facesse ( sempre consensualmente e protetto ) sempre con persone diverse, magari solo per svago, o per soldi?”

    6) Tu mi chiedi “Perché non fate nulla di quello che c’è scritto nella bibbia (che tra l’altro avete costruito voi) ? ” se ti riferisci alla pedofilia, ti ripeto che anche la chiesa stessa la condanna, se no a cosa altro ti riferisci?

  8. Caro Alessandro,
    come lei stesso ha detto la chiesa non condanna le persone omosessuali, ma la tendenza ad usare la sessualità in maniera disordinata ( omo o eterosessuale ); riguardo a voler applicare un “metodo di guarigione” è una cosa che ritengo assurda anch’io, così come la chiesa in se, ma come troppo spesso accade, le idee sbagliate ( o anche folli, in questo caso ) di uno o pochi rappresentanti della chiesa vengono attribuite a tutta la chiesa.
    Riguardo all’errore umano, la cosa che si perde spesso di vista è che la chiesa è fatta anch’essa di uomini, e allora perché sorprendersi se qualcuno di essi sbaglia, in maniera più o meno grave, con questo non voglio in alcun modo giustificare un eventuale errore di un membro della chiesa, che dovrà rendere conto di tale errore, ma perché attribuire tale errore alla chiesa intera?

    Infine volevo dire una cosa al sig. Luca;
    tu dici che la natura “è stata “fatta” ad uso e consumo degli uomini”, un commento così farebbe impallidire molte persone, cristiane o meno;
    infine mi pare che anche voi laici abbiate tentato di usare la metafora della natura per avvalorare le vostre tesi che riguardano il comportamento umano, ma vi ho dimostrato che le due cose sono totalmente scorrelate.

  9. Caro Metralo, non capisco se sei contorto di tuo o lo fai solo per eludere le domande.
    Proviamo a dirlo “terra terra” o in modo grezzo (termine che mi piace).
    Ci provo per il gusto della dialettica, ma sono certo che ribalterai il tutto leggendo solo quello che vuoi vedere (almeno così hai finora dimostrato).

    Chiariamo subito un punto. Sono dell’idea che se una persona è felice per quello in cui crede, fa del bene e non fa male a nessuno, io sono contento per lei. Chiunque essa sia, qualunque cosa creda.
    Però ci sono cose che sono oggettive e regole di vita e vivere civile che vanno al di là (esempio se sei felice nell’ammazzare le persone o nello stuprarle, a me non me ne può fregare di meno, e sarò sempre contro di te).
    Però nr. 2, non si può sorvolare sull’obiettività e l’oggettività.

    Punto nr. 1 a) Tu mi chiedi “Cos’è la superficialità con cui viene trattata la sessualità? ”
    beh… posso dirti che, secondo il mio parere, che la sessualità è ( o dovrebbe essere ) espressione di amore e condivisione verso la persona che si ama
    = Tu lo dici. “verso la PERSONA che si ama. Quindi è concesso anche agli omosessuali.

    Punto nr, 1 b) mentre sempre più spesso viene usata superficialmente per diletto, svago, o anche violenza, e da ciò scaturiscono cose come prostituzione ( volontaria o no ), violenza sulle donne, pedofilia. = questo, e lo sai bene, vale tanto per gli omo che per gli etero sessuali. E quindi perché solo l’omosessualità dovrebbe essere curata?

    Punto nr 2 ) Sarebbe fin troppo facile parlare di potere temporale della Chiesa nella storia umana, la sete di potere, denaro, controllo delle persone, indulgenze… della fecondazione assistita, della libertà di morire, dell’insegnamento scolastico …

    Punti 3 e 4 ) Mi dici che mi sbaglio quando dico “non si può demonizzare tutta la chiesa solo per l’errore di uno dei suoi rappresentanti”… un pò come dire che se un Nero ( o un omosessuale, o un italiano, o un mussulmano, ecc… ) sbaglia devono essere condannati tutti i Neri ( o omosessuali, o italiani, o mussulmani, ecc… ), non so te, ma la cosa mi puzza di razzismo. = No, mio caro, se leggi sotto forse capisci.
    Per prima cosa non è UNO che sbaglia, ma sono molti. E ripeto, quelli che lo fanno, quelli che lo dicono, quelli che tacciono per vari motivi, quelli che cercano di difendere ad oltranza l’indifendibile.
    Visto che ti definisci cattolico ( e ci credo, lo sei) il catechismo della chiesa cattolica recita a proposito di omosessualità recita (vedi http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm 2357 – 2358 – 2359) La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati. ed ancora Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza.(…) Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana. .. quindi, come vedi, non è UNO che sbaglia, ma è il catechismo stesso ad affermarlo, ossia la vostra “tavola della legge” il vostro regolamento. Quello che dico io è che semmai, è UNO su mille che non è così, e che, a mio avviso, è un vero cristiano (lo so, forse ho esagerato con la proporzione, .. forse è uno su centomila :-) )

    Punto 5) Se Cristo venisse ai giorni nostri, credo che tornerebbe nel Tempio e ri-distruggerebbe tutto, scagliandosi contro i sacerdoti. Credo che verrebbe ricatturato e, visto che la crocifisione da noi è sparita, verrebbe rinchiuso in qualche manicomio criminale. Poi i sacerdoti, usando la sua figura ed il suo carisma, scriverebbero una nuova bibbia totalmente inventata e costruita attorno a lui. E guadagnerebbero milioni di fedeli nuovamente. E non solo fedeli.
    L’altra domanda .. mi fa sorridere .. ma sei serio?
    Comunque se avessi un figlio preferirei che facesse sesso con la persona che ama, sicuramente non per soldi, perché sarebbe triste.
    Ma cosa c’entra questo con l’omosessualità? Non è che confondi l’omosessualità con la prostituzione? mumble mumble …

    Ah .. una cosa .. nel sito degli amici domenicani (http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1703) trovi anche queste parole: “L’uso del preservativo è un mezzo utilizzato per rendere il rapporto coniugale studiosamente incapace della conseguenza procreativa.
    Chi lo pratica compie un’azione turpe e intrinsecamente disonesta.”
    Fai tu..

    Punto nr 6) Troppo facile rispondere! Tutto!! Ama il prossimo tuo come te stesso .. non arricchirti .. Gesù era povero (sebbene figlio di un edile/falegname, professione richiestissima all’epoca) e non si è mai arricchito, né vestiva d’oro, né elargiva tessere di partito, né indulgenze, parlava con le prostitute (pensa che scandalo all’epoca!) .. continuo?

    Punto extra sugli animali e la natura) Guarda che non sono io a dirlo, ma è quello che spesso ho sentito da gente comune, è capitato di leggerlo, e SOPRATTUTTO si vede da come ci comportiamo con loro. La metafora degli animali.. Non è una metafora! E’ la realta’!
    Ma anche qui .. eh sì .. anche qui .. il catechismo ci viene incontro (art 2417 e 2418):
    2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine [Cf ⇒ Gen 2,19-20; ⇒ Gen 9,1-4 ]. E’ dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l’uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.

    2418 E’ contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. E’ pure indegno dell’uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone.

    Spero di esser stato sufficientemente chiaro.

    Ribadisco, pensala come vuoi, ma i FATTI sono questi.

    Saluti.

  10. Nell’articolo si accusa la chiesa di voler curare gli omosessuali. Le cose non stanno così. La verità è che ci sono alcune persone omosessuali che vivono con sofferenza la loro condizione e chiedono aiuto nella speranza di poter mutare il proprio orientamento sessuale. Alcuni studiosi e ricercatori affermano di poter aiutare gli omosessuali in questo percorso verso l’eterosessualità. Alcune persone affermano di aver davvero mutato il loro orientamento sessuale in seguito a terapie psicologiche. In tutto questo la chiesa ha poco a che fare.

    Sull’opportunità di intervenire o meno sulla psiche di una persona per ottenere un mutamento dell’orientamento sessuale, faccio presente che la psiche umana è quanto di più malleabile, versatile ed adattabile esista al mondo; non credo affatto che un intervento del genere sia pericoloso, a patto che non sia obbligatorio, anzi a patto che sia desiderato. Mi sembra molto più pericoloso e devastante, sul piano fisico in primis e, conseguentemente su quello psicologico, tentare di assumere un’apparenza femminile su un corpo che è e resterà inappellabilmente maschile (vedi i transessuali).

    Più che di caccia alle streghe da parte della chiesa, io parlerei di quella che è la più grande mistificazione della storia: l’ideologia gay. Credo che non sia lontano il giorno in cui questo incredibile cumulo di falsità che è l’ideologia gay sarà smascherato. Non sarà facile allora provare a spiegare come sia stato possibile che un’infima minoranza sia riuscita ad imporre la propria folle visione a governi, stati, chiese (con la luminosa eccezione della chiesa cattolica), al mondo della cultura, a quello del giornalismo, alla comunità scientifica (con poche eccezioni), al mondo della moda come a quello dello spettacolo, in tutti i salotti, televisivi e non, di ogni ordine e grado. Non sarà facile spiegare come si sia riusciti ad imporre l’idea secondo la quale essere maschi o femmine non è un dato biologico, ma solo il frutto dell’educazione. Che si può scegliere di cambiare sesso (come se fosse possibile!) semplicemente per coronare il proprio (illusorio) sogno di felicità. Che possono sposarsi anche due uomini o due donne, come se fosse indifferente che si sposino due uomini, due donne, oppure un uomo ed una donna capaci di procreare. L’unico modo per spiegare questa follia sarà riconoscere l’estremo grado di corruzione in cui siamo arrivati. E non sarà facile uscirne… ci attendono anni difficili.

  11. Mi scusi Giancarlo, ma chi vuole “imporre l’idea secondo la quale essere maschi o femmine non è un dato biologico, ma solo il frutto dell’educazione”?

  12. L’ideologia gay.

  13. Salve,
    finalmente un intervento ragionevole e non di parte ( mi riferisco al Sig. Giancarlo ).
    Rispondendo invece al Sig. Luca Casartelli;

    punti 3 e 4)…
    tu citi:

    “La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni,”
    notare che si riferisce alle “relazioni” e non alle “persone” omosessuali

    ” 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.”
    quì parla degli atti di omosessualità così come vengono mostrati ( esibiti? ) e conferma il mio discorso sulla superficialità

    ” ed ancora Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza.(…)”
    come vedi quì dice di accogliere gli omosessuali, non di discriminarli come si vuole far credere

    ” Le persone omosessuali sono chiamate alla castità.”
    forse quì è un pò eccessivo, lo ammetto, ma comunque è un tentativo per evitare che l’omosessualità venga ridotta al semplice atto sessuale, al solo piacere fisico, facendo fuori tutto il discorso del rapporto affettivo

    ” Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.”
    come vedi anche quì dice chiaramente che un omosessuale può anche essere cristiano

    poi tu dici
    “Sono dell’idea che se una persona è felice per quello in cui crede, fa del bene e non fa male a nessuno, io sono contento per lei. Chiunque essa sia, qualunque cosa creda.
    Però ci sono cose che sono oggettive e regole di vita e vivere civile che vanno al di là (esempio se sei felice nell’ammazzare le persone o nello stuprarle, a me non me ne può fregare di meno, e sarò sempre contro di te).
    Però nr. 2, non si può sorvolare sull’obiettività e l’oggettività.”
    su questo sono totalmente daccordo con te, ma ciò non fa che confermare ciò che dicevo io…

    nel punto 1a)… io non ho mai detto che agli omosessuali non è concesso, ma una cosa è fare sesso con la persona che si ama, altra cosa è farlo con chiunque vuoi solo per il piacere fisico del momento ( o peggio )

    nel punto 1b)… ti abbiamo già risposto sia io che il Sig. Giancarlo

    nel punto 2)… tu parli della chiesa come se imponesse a forza le sue leggi, non mi pare che il Papa ( o chi per lui ) siano ammessi in parlamento per discutere di qualche legge, anzi, lo stato italiano ha dimostrato più volte di fregarsene del parere della chiesa ( vedi l’aborto, la fecondazione assistita )

    punto 5)… questa è solo una tua personale opinione, rispettabilissima per carità, ma dalla quale si evince che forse hai una visione estremamente ridotta della chiesa, probabilmente conosci solo ciò che ti arriva dai media, dovresti provare a vedere di persona, come già ho detto in un precedente commento, i sacerdoti fanno opere di bene, senza preoccuparsi di pubblicizzare la cosa, le fanno col cuore e non per la gloria.
    Riguardo al preservativo, mi pareva di aver già trattato l’argomento in un precedente commento

    punto 6)…
    Tu dici:
    “Ama il prossimo tuo come te stesso” eppure non mi pare che la chiesa odii qualcuno
    “Gesù era povero (sebbene figlio di un edile/falegname, professione richiestissima all’epoca) e non si è mai arricchito, né vestiva d’oro,”
    Se ti riferisci ai beni della chiesa, considera che il Papa ( e tutti i membri della chiesa ) non sono Gesù, purtroppo non possono compiere miracoli, per vivere nel mondo degli uomini devono adeguarsi ad esso, e in esso c’è bisogno anche di soldi, ma non mi pare che la chiesa rubi qualcosa a qualcuno, puoi dire lo stesso di tutti i politici?…

    “né elargiva tessere di partito,”
    non mi pare che per essere cristiani si debba avere una tessera speciale

    “né indulgenze,”
    questa mi sembra un pò infantile ( ma ovviamente è solo il mio parere ), ti riferisci a un fatto di svariati secoli fa, già giudicato e condannato, e tra laltro anche ammesso dalla chiesa moderna

    “parlava con le prostitute (pensa che scandalo all’epoca!)”
    sapessi quante volte ho visto casi di persone ( non solo prostitute ) per le quali nessun altro avrebbe dato un centesimo, accolte gratuitamente da sacerdoti, ma come ti dicevo, certe cose non vengono molto pubblicizzate dai media

    “continuo?”
    perché no… è sempre utile un confronto con qualcuno che ha opinioni diverse, per crescere insieme

    punto Extra)… io mi opponevo al commento “Alla Chiesa non credo interessi poi molto quello che accade in natura, visto che è stata “fatta” ad uso e consumo degli uomini”
    dal quale sembra che l’uomo possa disporre della natura ( e quindi anche degli animali ) come meglio crede, senza alcun rispetto per essa;
    mentre dalla tua citazione
    “E’ contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. E’ pure indegno dell’uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone.”
    che mi pare assai diversa, e penso che tutti e due siamo daccordo con essa giusto?

    Conlusione)…
    tu dici: “Ribadisco, pensala come vuoi, ma i FATTI sono questi.”
    perfettamente daccordo, ed è lo stesso che dico io a te, guarda i FATTI e non fermarti a ciò che ti arriva dai media.

    Saluti

  14. @Metralo
    come si suol dire .. CVD (Come volevasi dimostrare).
    Rispondere a tutte, francamente, lo trovo, ora, tempo perso.
    Comunque no, non siamo d’accordo. Io agli animali do’ l’affezione che mi pare e piace e non se i ne tu ne la chiesa a dirmi cosa fare…
    le indulgenze ci sono ancora, la tessera di partito è il battesimo o la conversione forzata di adulti che altrimenti non verrebbero aiutati …
    scusare tutto con “non sono gesù” .. sono uomini .. vedi che gli omosessuali vengono accolti ..
    Va bene, se sie contento, che mi importa?
    Io ti ho portato esempi specifici e pratici, ma tu, come previsto, hai ribaltato tutto a tuo favore.
    No problem!
    Del resto, ci son voluti millenni e svariate migliaia di morti per farvi capire che la terra non è né piatta né ferma al centro dell’universo :-)

    Infine
    punto 5)… questa è solo una tua personale opinione, rispettabilissima per carità, ma dalla quale si evince che forse hai una visione estremamente ridotta della chiesa, probabilmente conosci solo ciò che ti arriva dai media, dovresti provare a vedere di persona, come già ho detto in un precedente commento, i sacerdoti fanno opere di bene, senza preoccuparsi di pubblicizzare la cosa, le fanno col cuore e non per la gloria.

    Beh .. evinci male .. (e poi l’infantile, a mio avviso, sarei io .. mah! bello il mondo perché vario!!!)
    Ti ho affermato che la chiesa ISTITUZIONE è fatta così e che TANTI PRETI DA STRADA (te li ho anche citati, li hai letti?) che fanno ciò che dici.

    Il sig. Giancarlo la pensa come te, ovvio che per te, sia l’unico commento serio!!
    Sul “non di parte” sorvolerei….

    Se cambi idea e vuoi discutere, ma seriamente, mettendoti in gioco .. io sono qui.

    Saluti.

  15. Salve Sig. Carlo,
    ancora una volta tenti di travisare le mie parole, innanzitutto, riguardo all’affetto per gli animali, io non ho mai detto che sia la chiesa a dire cosa fare, ho semplicemente ripreso una citazione ( che tra l’altro sei stato tu per primo a inserire ) mostrandoti come, almeno su questo punto, fossimo entrambi daccordo.
    Ridurre il battesimo a una tessera di partito è un’assurdità, non mi pare che per entrare in chiesa per pregare, confessarsi, ecc… sia necessario esibire un certificato di battesimo ( certo per sposarsi per esempio ci vuole, un pò come ci vuole un documento per sposarsi civilmente, non mi pare una cosa da condannare ), da ciò si evince come tu non conosca l’effettivo significato del battesimo ( e, a questo punto dei sacramenti in generale ).
    Parli di conversione forzata, non ne ho mai sentito parlare, se succede è fondamentalmente una cosa sbagliata, da condannare, e non credo proprio che sia una cosa approvata dal Papa ( o chi per lui ), ma tu ( come troppe persone ) tendi a considerare ogni membro della chiesa coma la chiesa intera.
    Poi tu dici:
    “scusare tutto con “non sono gesù” .. sono uomini .. vedi che gli omosessuali vengono accolti ..
    Va bene, se sie contento, che mi importa?”
    non è una questione di come sono contento io, e non giustifico tutto, semplicemente espongo le cose per quello che sono, senza andare pro o contro nessuno inoltre io non ho ribaltato nulla a mio favore, non si parla di me o di te ma dei fatti, ho solo ripreso in maniera obiettiva ciò che tu hai messo in discussione, e anche la questione della “terra piatta” mi sembra assai infantile.
    Infine quì nessuno dovrebbe pretendere che gli altri cambino idea, inoltre sono sempre serissimo nelle discussioni, cosa che ( mi dispiace dirlo ), con certi tuoi interventi infantili, non si può dire di te.

  16. non è una questione di come sono contento io, e non giustifico tutto, semplicemente espongo le cose per quello che sono, senza andare pro o contro nessuno .. permettimi di dubitare.
    Sull’infantile, ti ringrazio :-)
    I bimbi sono sempre più genuini :-)

  17. Già… i bambini sono genuini, ma non obiettivi; e comunque “Infantile” è diverso da “bambino” ( e poi sono io quello che ribalta le parole a proprio favore :D )

  18. Premetto che non intendo inserirmi nel dibattito sull’omosessualità, ma voglio solo sottolineare che l’articolo è stato scritto sulla base di una concezione errata, benché assai diffusa, di “natura”. Quando si dice “contro natura” si deve intendere per “natura” l’essenza di un ente (per cui, per esempio, si parla di “natura dell’animale”, di “natura dell’uomo”) e non l’insieme di tutte le cose animate e inanimate. Natura traduce il greco physis e si riferisce all’essenza dei singoli oggetti naturali e, quindi, nel caso dell’uomo alla sua natura autentica. Una cosa (o una condizione o un comportamento) è naturale non perché è presente in natura (qui insieme di tutte le cose animate e inanimate) ma perché è caratterizzata da un principio immanente che la spinge alla realizzazione della propria essenza. Detto questo non mi interessa aprire una discussione su ciò che è “naturale” per l’uomo, ho solo sentito la necessità di precisare un concetto.

  19. Quoto You.

  20. approvo il commento del Sig. You

  21. Anch’io concordo con You. E dunque, se ha ragione You, allora ha torto Daniele Raimondi a spacciare per naturale l’omosessualità. Non tutto ciò che esiste in natura è naturale. Le malattie affliggono l’umanità, ma la malattia non è la condizione naturale dell’uomo.

  22. Premesso che sono più esperto degli shortcuts che mi portano a copiaincollare la definizione data da wikipedia che di lingue antiche, ecco una definizione del termine di cui si sta parlando:

    “Analogamente, la parola greca physis appartiene alla radice phyo (φύω), “genero”, “cresco”: il termine physis indica dunque la totalità delle cose che esistono, che nascono, che vivono, che muoiono. Physis, in questo significato, è il mondo della vita sulla nostra Terra, che si offre al nostro sguardo, oggetto della nostra esperienza quotidiana, e di cui noi siamo parte.”

    Definizione che non mi pare indichi un concetto totalmente disgiunto da quello a cui io ho fatto riferimento.

    Inoltre sono abituato a diffidare di assunti che riguardano la “condizione naturale” intesa diversamente da come ho fatto nel mio articolo, quindi in senso sostanzialmente finalistico.
    In tal caso, sig. Giancarlo, posta l’esistenza di alcuni tipi di batteri (che per vivere ci causano malattie), se esiste una “condizione naturale” dell’uomo che è (lei dice) qualcosa di diverso dall’essere malato, quale è (per esempio) la “condizione naturale” di uno staffilococco o di uno streptococco, ammesso che il nostro innato antropocentrismo ci permetta di attribuire tale importanza a forme di vita così diverse (e molto più piccole) da noi?

    DR

  23. Ho avuto un inceppamento col pc.
    Il msg : Quoto You in riferimento al dibattito sull’omosessualità. Meglio stopparla qui. O meglio ancora sentire il parere di qualche omosessuale.

    Ora il msg è completo.

    Saluti e Buona giornata.

  24. Salve Sig. Luca,
    come omosessuale mi pare di aver ampiamente espresso il mio parae.
    Poi la questione etimologica mi sembra che banalizzi un pò il dibattito originale, dico solo che non si può paragonare il comportamento degli animali ( o dei batteri ), dettato solo dalle leggi di sopravvivenza, con il comportamento umano, che ha in se anche fattori sociali e morali.
    Riguardo all’ultimo commento di Giancarlo, forse è il caso di non generalizzare troppo paragonando l’omosessualità a una malattia.

    Saluti

  25. Salve Metralo, apprezzo che se non si parla di religione cattolica in senso stretto, si possa anche discutere :-)
    Quando parlavo di omosessuale, chiedevo il parere di un altro omosessuale oltre a lei, tutto qui.
    Sulla “socialità e moralità” dell’essere umano .. anche qui, mi si perdoni, dubito.

    Buona giornata.

  26. Forse qualcuno non mi ha capito, quindi semplifico. Il termine natura può avere due significati: cosmo, oppure essenza. Quando, per esempio, si dice “natura dell’uomo” non si intende qui la “natura” dove si fanno le escursioni di domenica, ma la sua essenza, l’ id quod est

  27. Salve,

    Sig. You, non mettevo affatto in dubbio la sua definizione di Natura, mi scusi se ho dato a intendere il contrario, semplicemente dicevo che non si può ridurre la questione a un fatto puramente etimologico.

    Sig. Luca, non so che bestie umane lei ha incontrato sulla sua strada :) , ma le assicuro che esistono moltissime persone che ragionano e agiscono al di la delle sole leggi della giungla, in base a cosa dubita della socialità e della moralità degli uomini? ( ovviamente mi riferisco agli uomini in generale e non al singolo uomo ).

  28. Per Metralo. Non intendevo affatto paragonare l’omosessualità ad una malattia. Intendevo semplicemente mettere in rilievo il fatto che la condizione omosessuale, come lo stato di malattia, non esprime l’essenza umana, che è invece pienamente espressa dall’eterosessualità.

    Per Daniele Raimondi. La “condizione naturale” di un batterio che ci causa una malattia è quella di causarci la malattia. Tuttavia la malattia resta, per noi, una condizione non naturale, nel senso che non esprime l’essenza della nostra natura. Insomma, tutto ciò che esiste o che accade in questo mondo è, in un certo senso, naturale; tuttavia le cose hanno un senso, hanno un fine ed un significato se correttamente interpretate nel loro contesto. Tutto ciò che si oppone a questo senso, fine, significato, è contro natura perché impedisce la realizzazione del progetto naturale. Nel caso dell’omosessualità, è di tutta evidenza che il fine biologico della sessualità viene mancato; conseguentemente l’omosessualità è contro natura.

  29. Salve Sig. Giancarlo,
    il suo commento mi pare lineare, c’è solo un punto da chiarire, lei giustamente afferma “Nel caso dell’omosessualità, è di tutta evidenza che il fine biologico della sessualità viene mancato”
    ma se ci pensa un attimo qual’è il fine biologico della sessualità? Glielo dico io, la procreazione.
    E dunque anche il fare sesso “sicuro”, o comunque per amore ( e non per procreare ) sarebbero, secondo lei, da considerare comportamenti “contro natura”?
    Se poi vogliamo andare oltre la sessualità ci sono altri comportamenti che stravolgono il piano biologico, come la donazione degli organi, il cesareo, la somministrazione di medicinali, l’ingessatura, ecc…
    non credo proprio che lei consideri contro natura anche quelli ( o almeno lo spero ).
    La verità è che i comportamenti umani dovrebbero essere giudicati naturali se sono conformi alla natura umana, la quale comprende non solo fattori biologici, ma anche fattori affettivi, sociali, morali, ecc…

  30. Innanzitutto, come cristiano, voglio esprimerle la mia ammirazione ed il mio rispetto per la pacatezza e l’equilibrio con cui mostra di vivere la sua condizione.

    Vede, i comportamenti umani, quando sono diretti a difendere o ripristinare una una condizione naturale, ad esempio la buona salute, sono sempre da considerarsi a favore della natura. Concordo pienamente con lei quando dice che i comportamenti umani sono da considerarsi naturali quando sono conformi alla natura umana.

    Con sincera simpatia.

  31. Mi piace la frase “l’equilibrio con cui mostra di vivere la sua condizione”.

    Saluti

  32. Gent. Giancarlo,
    semplicemente, come ho già accennato, non sono d’accordo sulla visione finalistica che lei esprime in questa frase:

    “tuttavia le cose hanno un senso, hanno un fine ed un significato se correttamente interpretate nel loro contesto. Tutto ciò che si oppone a questo senso, fine, significato, è contro natura perché impedisce la realizzazione del progetto naturale.”

    Si tratta di opinioni personali ed io personalmente non sono così convinto che tutto abbia un senso (e soprattutto un fine!!!) ;-)
    Del resto questa particolare disputa “filosofica” si protrae da ormai millenni, e non credo che sarà mai risolta.

    Saluti,
    DR

  33. AAARGGHHH!!!
    Mi sa che non si è capita l’amara ironia del mio commento 31.
    O forse si è volutamente sorvolato.
    Comunque sia, cosa intende sig. Giancarlo quando dice ” per la pacatezza e l’equilibrio con cui mostra di vivere la sua condizione.”

    Cosa è, quale è questa “condizione”?
    Pone la stessa domanda ad una persona diversamente magra, scarsocrinita, sulla sedia a rotelle, diversamente alta, diversamente credente ..?

    Grazie se vorrà rispondermi.

    Un cortese saluto.

  34. Altro che contro natura! Altro che disegno divino, quello che sostiene che l’eterosessualità sia l’unica vera sessualità! E pure giusta! E invece no! Nel mondo naturale, oltre all’omosessualità e la bisessualità, esistono anche altre forme di sesso, quali l’ermafroditismo, la riproduzione asessuata, la partenogenesi! Milioni di anni fa, non esistevano ancora le differenze di maschio e femmina! Se dio è perfetto, colui che ha creato gli umani a sua immagine e somiglianza, allora perché abbiamo questi difetti? nessuno è perfetto! ogni essere vivente ha dei vantaggi e svantaggi, e questo fa parte dell’evoluzione! Cambiare fa parte della natura!
E se c’è qualcuno che sostiene che l’omosessualità non faccia parte del progetto dell’evoluzione solo perchè apparentemente inutile da punto di vista riproduttivo, allora non ha capito di che evoluzione stiamo parlando! stiamo parlando di evoluzione sociale, non quella fisica! esistono infatti almeno 3 tipi di evoluzione; quella sociale, quella fisica e infine quello comportamentale!

  35. La cosa che continua a rotolarmi nel cervello è al dicitura” contro natura” se io potessi volare,restare sott’acqua per un tempo indefinito,correre a 100km ora con le mie gambe, tutto questo sarebbe contro natura, poiché sono atti al di fuori delle possibilità del mio corpo, ora dunque non capisco le tonache,se il loro dio ha creato l’uomo in grado anche di vivere rapporti omosessuali,così come ha creato lo stesso in grado di vivere in maniera asessuata, eppure le tonache che si vantano della loro castità e vanno dunque contro l’imperativo “Andate e moltiplicatevi” possano assolvere il loro atteggiamento e condannare quello degli omosessuali e continuo a non capire il perché la chiesa in toto abbia questo atteggiamento sessuofobo,se come loro dicono dio ci ha fatti a sua immagine in questa immagine rientra anche la capacità che ci ha dato di accoppiarci come meglio crediamo, per tutte le volte che lo vogliamo, con chi desideriamo, alla fine della riflessione forse contro natura e contro il volere del loro dio sono proprio loro con la loro castrazione mentale e i loro deliri sessuali vissuti come colpa e non come espressione divina

  36. Metralo posso sapere qual è la natura umana? Io credo che la natura umana raccolga tutti i comportamenti dell’essere umano, quindi se tra questi c’è anche l’omosessualità anche essa fa parte della natura degli esseri umani: non è difficile e non c’è bisogno di giri di parole per spiegarlo. =D Poi rispetto le idee di tutti ma un omosessuale che appoggia la teoria della “lobby gay che vuole far diventare gay il mondo” mi sembra solo tristemente masochista. E riguardo al “curare” l’orientamento omosessuale dico che secondo me se qualcuno prova disagio riguardo la propria sessualità allora non bisogna rispondere “Puoi curarti” come se avesse qualcosa di sbagliato ma far passare il messaggio che non c’è niente di giusto o sbagliato nell’essere gay, bisessuali, eterosessuali etc etc ma è tutto semplicemente naturale.

  37. Salve,

    Sig. Giulio,
    su molti aspetti sono daccordo col suo commento, tranne che nel punto in cui dice:
    “se come loro dicono dio ci ha fatti a sua immagine in questa immagine rientra anche la capacità che ci ha dato di accoppiarci come meglio crediamo, per tutte le volte che lo vogliamo, con chi desideriamo, alla fine della riflessione forse contro natura e contro il volere del loro dio sono proprio loro con la loro castrazione mentale e i loro deliri sessuali vissuti come colpa e non come espressione divina”
    in realtà quello che la chiesa vorrebbe, al di la di come venga messo in pratica, e di non ridurre la sessualità al semplice atto fisico, ma considerarlo qualcosa di più profondo.

    Sig. WYWH,
    sono perfettamente daccordo con lei sul fatto che l’omosessualità possa far parte della natura umana, inoltre non mi pare di aver mai appoggiato la teoria della “lobby gay che vuole far diventare gay il mondo”, l’unica cosa che non mi piace è l’ostentazione e l’esibizionismo sessuale ( ma questo sia per gli omosessuali che per gli eterosessuali ).
    Riguardo al curare l’omosessualità, è semplicemente un’assurdità; in caso di dubbi sulla propria sessualità, secondo me, è il caso di consultare uno psicologo, ma non per curare una “malattia mentale”, semplicemente per sciogliere il dubbio, prendendo coscienza della poropria omo/eterosessualità, e per accettarla e accettare se stessi.

    Saluti.