Discriminazioni Mondo
“Chiagni e fotti”: un metodo che non conosce crisi
di Alessandro Baoli[13 gen 2011]
Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) ha istituito nello scorso autunno un “Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa”, con lo scopo di documentare, su segnalazione delle chiese locali, quelli che vengono considerati episodi di discriminazione di cittadini a causa della loro fede cristiana. L’iniziativa trova le sue ragioni d’essere nel presunto clima di secolarizzazione del continente, che le gerarchie ecclesiastiche non mancano mai di denunciare con meticolosa puntualità; un clima definito spesso, e senza mezzi termini, “anticristiano” o, più elegantemente, “dittatura del relativismo”.
In particolare, le segnalazioni relative al nostro paese riguardano avvenimenti a noi ben noti, come la mancata visita di Benedetto XVI alla Sapienza, la mancata nomina di Rocco Buttiglione a commissario UE, oppure il permesso accordato allo svolgimento del World Gay Pride a Roma proprio nell’anno giubilare del 2000. Su tutto, poi, domina ovviamente il caso “Lautsi vs Italy”, inerente all’esposizione del crocefisso nelle scuole, sul quale la Corte europea deve ancora emettere la sentenza definitiva.
Se i cristiani in Europa abbiano ragione oppure no a sentirsi “discriminati” è evidente a tutti, ed è evidente pure che queste iniziative si inseriscono perfettamente nella tattica astuta e aggressiva di questo pontificato, controrivoluzionario pure rispetto alla media dei pontificati dell’ultimo secolo, che in questo caso utilizza il collaudato metodo “chiagni e fotti”, ossia nel trarre vantaggio da un vittimismo del tutto ingiustificato.
Ora, si potrebbe supporre che il pontefice non abbia letto Esopo e si voglia portare avanti con il lavoro cominciando da subito a gridare “al lupo!” anche là dove il lupo non c’è, vale a dire nel nostro continente. Accade, tuttavia, che questo tipo di piagnisteo, paradigmatico della disonestà intellettuale e povertà morale di certa parte dei vertici della Chiesa cattolica, suoni particolarmente sgradevole e fuori luogo alla luce delle autentiche persecuzioni che i cristiani stanno subendo proprio in queste settimane in Nigeria, Egitto, Pakistan o nelle Filippine, ricordate e stigmatizzate dallo stesso pontefice. La Chiesa, in una sorta di rovesciamento storico che ribalta di nuovo – in proporzioni considerevoli – le posizioni come si erano cristallizzate dall’editto di Costantino in poi, sembra adesso essere immemore delle (vere) persecuzioni che essa stessa ha inflitto per secoli e secoli (fino ad appena poco meno di due secoli fa) a chiunque non si adeguasse alla sua dottrina e al suo potere politico, economico e sociale. Al confronto, la sguaiata battaglia contemporanea per continuare a tenere attaccato ai muri – grazie peraltro a un decreto del regime fascista – il suo marchio, è davvero poca cosa.
Anche i papi non imparano molto dalla storia.








































perchè a questo papa &c nessuno risponde ricordandogli le crociate,l’attivismo dei suoi adepti nelle dittature dell’america latina (dove i preti aiutavano i carnefici a far sparire le persone),di Franco,di Hitler e se andiamo molto indietro nel tempo,troviamo questi signori del “chiagni e fotti” nel IV secolo ad Alessandria(si la stessa Alessandria dove in questi giorni si sentono perseguitati i copti ) dove il clero guidato dal vescovo Cirillo ( l’hanno fatto santo dopo ) ha fatto incendiare (perchè loro sono vigliacchi,mandano altri ) la biblioteca per far scomparire il sapere che Ipazia scienziata in quei libri aveva riversato e cercava di trasmettere ad altri e per finire come si conviene alla chiesa da sempre, l’ha fatta scorticare viva e dopo averla fatta a pezzi si è ritenuto appagato.Poi c’è ancora l’inquisizione,che oltre a sopprimere il malcapitato (e qua non c’è numero,sono stati intere popolazioni) si appropriavano dei loro beni;poi ci sono le streghe al rogo;i dissidenti al rogo come Giordano Bruno ecc.ecc.ecc.la lista non avrebbe fine.Forse al papa manca questo bel popò di falò,in fondo hanno sempre fatto stragi di persone che non gli davano fastidio,solamente la pensavano diversamente da loro; e ancora oggi che continuano ad opprimerci tutti i giorni con le loro sparate di- inizio vita,fine vita,aborto ,matrimonio,famiglia (dei loro preti pedofili non se ne parla,degli scandali finanziari che passano tutti dal vaticano,idem,ecc.) tutta roba che non conoscono,non si possono permettere di parlare di famiglia e di figli,loro non sanno di cosa parlano.Sono loro i carnefici dell’umanità e fanno le vittime,siamo circondati da madonne e crocifissi ad ogni incrocio o tornante e non gli basta,ma questi parassiti,sanguisughe devono scomparire o almeno che si ritirino nel loro stato,perchè non sono italiani che se li riprendano tutti in vaticano,li mettano a lavorare e ci lascino vivere la nostra vita.
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Aggiornamento: Massimo Introvigne ( http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Introvigne ), fondatore del CESNUR ed esponente del movimento tradizionalista Alleanza Cattolica, è stato nominato rappresentante OSCE per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione. Lo annuncia il sito cattolico Zenit, precisando che Introvigne presterà “particolare attenzione alla discriminazione contro i cristiani e i membri delle altre religioni”. Lo riporta oggi il sito Uaar.
Chiagnere paga, decisamente…