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Scandalo nazionale: no alla benedizione in una scuola (pubblica)

di Cecilia M. Calamani
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[15 dic 2010]
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Quello che stiamo per narrarvi è un fattarello locale.  Invece di trovar posto tra le pagine del giornalino della parrocchia, ha meritato una pagina intera della cronaca del Corriere della sera del 14 dicembre.

I fatti. Siamo a Cardano al campo, in provincia di Varese. Il Consiglio dell’Istituto scolastico comprensivo del paese (un asilo, due scuole elementari e una media) vota contro la consueta benedizione natalizia all’interno dei locali scolastici. “La decisione, per ora non motivata, ha scatenato l’ira di molti genitori, che sono arrivati a chiedere le dimissioni del consiglio”, ci informa il Corriere. La dirigente Dina Paludetto “taglia corto”: “Noi ci occupiamo di istruzione e lo facciamo da scuola di Stato, non confessionale” e spiega che non era neanche necessaria una delibera del Consiglio di istituto, visto che esistono sentenze della Corte costituzionale e pareri dell’Avvocatura di Stato sull’argomento. Il Corriere prosegue la descrizione con dovizia di particolari: il sindaco, in quota Pd, si scaglia contro l’assurdo divieto, il paese è in subbuglio, i genitori manifestano il loro scontento. Dulcis in fundo, le toccanti parole del parroco, che “per rimediare” è costretto a dispensare la benedizione natalizia sul piazzale davanti alla scuola.

E l’immaginazione. Proviamo ora a pensare a cosa sarebbe successo in Spagna o in Francia – solo per citare qualche paese civile – se un qualsiasi consiglio o dirigente di scuola pubblica avesse rifiutato una proposta di benedizione natalizia. Nulla. La vicenda non sarebbe neanche finita sul più scalcinato giornaletto locale. Il parroco probabilmente avrebbe invocato il diavolo in un’omelia domenicale e la vicenda sarebbe finita lì. Ma in Spagna e in Francia non desta scandalo che le scuole pubbliche siano laiche. E se il più diffuso quotidiano nazionale dedicasse una pagina intera a una simile facezia, forse non lo comprerebbe più nessuno.

Cecilia M. Calamani

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13 commenti
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  1. [...] completo fonte:  Scandalo nazionale: vietata benedizione natalizia in una scuola … Articoli correlati: La benedizione a scuola può attendere | UAAR [...]

  2. [...] Leggi l’articolo integrale: Scandalo nazionale: vietata benedizione natalizia in una scuola (pubblica) [...]

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by cronache laiche, Wikio_IT. Wikio_IT said: (Cronache Laiche) Scandalo nazionale: vietata benedizione natalizia in una scuola (pubblica) : http://wik.io/fI9n8 [...]

  4. Benedizione Natalizia ? A cosa serve ? L’umiltà e la benedizione stanno nel cuore non nelle mani di chicchessia…

  5. Francamente anche io sono perplessa. Sono abituata alla benedizione pasquale , che è cmunque un vero abuso, in quanto il prete che passa nel mio condominio benedice le porte di chi non apre. Il che è un abuso grave per ognuno, gravissimo se si è di fede diversa dal crstianesimo.
    Però mi sembra che ci sia una involuzione grave. Ho frequentato medie e liceo quando ancora la religione cattolica era di Stato prima della revisione concordataria , avevo l’esonero (motivato con adeguata docuentazione) ma poi finiva lì
    Non ricordo di aver mai avuto rogne di presepi canti natalizi e simili. Ora miei amici, del tutto laici, mandano i loro figli (piccoli) in scuole private (nel caso di specie ebraiche) per sottrarli allo spalmamento confessionale durante tutti gli insegnamenti.
    Forse, e questa è una mia botta di ottimismo che estenderei anche alla politica – stiamo raschiando il fondo del barile. E dal fondo, mi dicono, si può solo risalire. Speriamo non come corpi morti. http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm

  6. Classica arroganza dei credenti che non accettano pensieri diversi dai loro, anzi, sono impauriti dallo sparuto numero di laici e non credenti, forse perchè sanno che questi pensano mentre loro semplicemente si adagiano su vecchie e inutili tradizioni (e dannose, quando intaccano la libertà altrui) atte solo a riunire la maggioranza del popolo (che viene allevato fra favole a cui ovviamente da grande faticherà a distaccarsene) da scagliare contro i diversi. A questo serve la religione!!!

  7. [...] intera a una simile facezia, forse non lo comprerebbe più nessuno.Cecilia M. CalamaniFonte: http://www.cronachelaiche.it/2010/12/scandalo-nazionale-vietata-benedizione-natalizia-in-una-scuola-… var Taggable_iWpVersion='162';var [...]

  8. Io ho frequentato scuole pubbliche e solo a pasqua c’era la possibilità di enrare un paio di ore dopo perchè volendo si assiteva ad una messa. Oltre al professore di religione nessun prete entrava nella scuola. Questa è veramente una nuova e terribile fase.

  9. Comunque grazie molto per il bell’articolo

  10. Questa è una lezione di civiltà,il vero scandalo sono tutte le altre scuole della repubblica Italiana,che sono infestate di preti e pagati da Noi che non li vogliamo,di questo si dovrebbe occupare il corriere,spiegare ai suoi lettori, perchè questa categoria di persone (i preti) non vanno a lavorare come tutti gli altri Italiani che per tirare avanti si fanno un mazzo tutti i giorni e devono mantenere questi parassiti dell’umanità,questa sarebbe informazione e forse anche i genitori, se gli si spiegassero molte cosette darebbero ragione alla dirigente che è stata impeccabile nella sua risposta.Complimenti alla sig. Paludetto,speriamo che altri professori e dirigenti la seguano,sarebbe un passo avanti e forse cominceremo ad uscire da questo oscurantismo.

  11. ma se poi a natale la scuola è chiusa a che serve festeggiare il natale prima?

  12. Sì, la pressione nelle scuole è aumentata, e la ministra Gelmini in questo ha le sue responsabilità. Ma non si può tacere sulla eco dei media, che fanno di un banale caso sancito a chiare lettere dalla Corte costituzionale una questione di negazione della libertà attraverso il sapiente uso di frasi tipo ‘rifiuto non motivato’ e interviste mirate a trasformare un ‘legittimo impedimento’ (in questo caso legittimo davvero) in discriminazione. La realtà continua a essere ribaltata, e purtroppo se ne accorgono sempre in pochi.

  13. [...] ha colpito ancora, stavolta nel beneventano. Dopo i clamori sollevati a mezzo stampa da un paesino del varesotto, in subbuglio per il rifiuto del consiglio dell’Istituto comprensivo locale alla benedizione [...]