Attualità
Porta Pia 2010, la rivisitazione
di Carlo Cosmelli[17 set 2010]
Quindi quest’anno il XX settembre verrà ricordato così: i Bersaglieri, secondo le parole di Antonino Torre, consigliere comunale, renderanno omaggio a Benedetto XVI “per confermare una grande verità storica per anni falsata da alcuni ambienti di minoranza dell’opinione pubblica. Quella che i fatti che si conclusero a Roma nel 20 settembre del 1870, non furono determinati da una guerra di religione.”
E chi dice che fu una guerra di religione? Fu una guerra contro uno Stato totalitario, sanguinoso (ha abolito la pena di morte solo da pochi anni), antidemocratico (la libertà di espressione era vietata), difensore dei privilegi di una casta (i cardinali potevano essere portati in giudizio solo dopo il loro assenso; la Chiesa gli fa un baffo al lodo Alfano) con un capo dello Stato eletto dal gruppo di persone che lui stesso ha nominato.
Ma queste potrebbero essere verità storiche falsate, come dice qualcuno, quindi è meglio lasciare la parola al Capo dello Stato di allora, il papa Pio IX:
“La schiavitù, in quanto tale, considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina. Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato, scambiato o regalato” (Pio IX, Istruzioni, 1866)
“I Cattolici non possono sostenere questa opinione erronea, funesta per la salvezza delle anime: che la libertà di coscienza e di culto è un diritto proprio di ogni uomo. Che questo diritto deve essere proclamato e garantito dalla legge in ogni società ben organizzata; che i cittadini hanno il diritto alla piena libertà di manifestare ad alta voce e pubblicamente le proprie opinioni qualunque esse siano, con la parola, la stampa, o qualunque altro mezzo senza che l’autorità civile o ecclesiastica possa imporre un limite” (Pio IX, Quanta Cura, 1864).
“E’ un errore affermare che ogni uomo è libero di abbracciare e di professare la religione che egli riterrà essere vera ai lumi della ragione” (Pio IX, Sillabo, 1864).
Forse la presa di Porta Pia avvenne anche per ragioni di politica internazionale, ma una cosa è sicura: se non ci fosse stata prima o poi i romani si sarebbero ribellati a quel governo che li opprimeva, negando le libertà civili di cui ha diritto ogni essere umano.
E lunedì 20, dopo la commemorazione con il sindaco Alemanno e il Cardinale Tarcisio Bertone, ci sarà la commemorazione fatta da Militia Christi, associazione politico-cattolica aperta ed illuminata, per ricordare “i 140 anni dai tragici eventi che portarono le truppe del liberal-massonico Regno sabaudo ad invadere lo Stato Pontificio, allora libero, sovrano e popolare”.
Il fatto che Militia Christi sia stata già condannata da un tribunale per offese e falsità e le sia stato imposto di eliminare dal suo sito internet dichiarazioni e commenti deve essere stato un incidente, dovuto senza ombra di dubbio a giudici comunisti e illiberali.








































[...] l’articolo integrale: Porta Pia 2010, la rivisitazione Post correlati13 settembre 2010 — Il XX settembre torni ad essere festa nazionale (0) L’anno [...]