Seguimi su Libero Mobile
   

Attualità   

Porta Pia 2010: indietro tutta!

di Claudio Tanari
Bookmark and Share

[8 set 2010]
Print Friendly

brecciaTra qualche giorno verrà celebrato il 140° anniversario della Breccia di Porta Pia. I nostri lettori ricorderanno l’articolo con cui Cronache laiche riprendeva e commentava la notizia della partecipazione, anzi, della supervisione del Vaticano sulle iniziative istituzionali legate a quella data: auspice il presidente Giorgio Napolitano – che aveva “suggerito” al Campidoglio una commemorazione “condivisa” con la Santa Sede – il programma di eventi avrebbe dovuto escludere voci anticlericali o, comunque, sgradite Oltretevere.

I quasi dieci mesi (!) di incontri tra Comune di Roma e Vaticano per arrivare a un programma che avesse il placet della Santa Sede hanno quindi effettivamente ottenuto l’allontanamento di storici e giornalisti non addomesticati. A farne le spese, tra gli altri, Marcello Veneziani, vicino alla destra, coordinatore del convegno di apertura che avrebbe dovuto temerariamente intitolarsi “Pio IX, il Papa Re”.
Il prossimo 20 settembre, quindi, a fianco del Presidente della Repubblica e al Sindaco di Roma, ci sarà simbolicamente la seconda carica vaticana dopo il papa, il cardinal Bertone, quello delle cene in terrazza da Bruno Vespa e dell’interventismo curiale su praticamente tutto (finanziamento scuole cattoliche, testamento biologico, autodeterminazione delle donne, coppie di fatto…).

Bel modo davvero di ricordare (dimenticare, piuttosto…) quel lontano giorno di settembre del 1870 in cui «l’Italia rientrò in Roma» e il giovane Stato liberale, dichiarando decaduto il potere temporale della Chiesa, proclamava Roma capitale.
Del resto i segnali macroscopici di una breccia al contrario ci parlano, non da oggi, di uno rinnovata penetrazione, di uno sfondamento delle gerarchie vaticane sui temi etici e non solo: nella strumentalità del ritrovato nodo trono-altare e nella timida subalternità del campo laico (o presunto tale) l’ombra lunga del Cupolone tracima irresistibilmente sull’altra sponda del Tevere.

Claudio Tanari

Bookmark and Share


Tags: , , , , , ,

6 commenti
Lascia un commento »

  1. [...] l’articolo integrale: Porta Pia 2010: indietro tutta! Post correlati7 settembre 2010 — Bruno Vespa e la Velina Scrittrice!Scollatura abissale Avallone [...]

  2. come commentare queste notizie?
    ecco mi viene:
    alla prossima commemorazione della resistenza invitiamo qualche generale delle ss in pensione, anzi, dato che ci siamo facciamo definire a lui la scaletta degli autorizzati a parlare e, per evitare discussioni, escludiamo a priori le associazioni partigiane…

    più o meno è questa l’idea della storia che hanno i nostro politici, di destra e di sinistra, tanto tutti venduti al vaticano sono.
    che ci fa bertone?
    a rivendicare ancora più potere temporale di quello che hanno oggi?
    tanto alla provvidenza non bisogna dare limiti, specie se si chiama berlusconi

  3. A volte penso se non fosse stato meglio lasciargliela Roma e tenerci Firenze capitale, forse l’Italia sarebbe un paese laico e indipendente dalle ingerenze vaticane adesso…

  4. sono pienamente d’accordo con Stefano e non perchè abito a Firenze, ma perchè le ingerenze vaticane sono veramente troppo pesanti.

  5. Tutto si può dire in un periodo di revisionismo galoppante. Ma queste stronzate su Firenze sonopericolose nel contesto in cui viaviamo. A forza di fare gli spiritosi, tipo la Lega scherza col fazzolettino verde ecc,. ci troviamo come sappiamo. Continuiamo anche noi che dobremmo essere un pò più bravi?

  6. Purtroppo sono tutte utopie ironiche; la chiesa serve a costoro come valvola di sfogo, oltrechp come salvadenaio per riciclare danaro sporco. Non chiuderanno mai