Attualità
Politica&Chiesa: di quale degrado stiamo parlando?
di Enrico Galavotti[3 set 2010]
Dichiarazioni contraddittorie quelle rilasciate da mons. Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, in un’intervista a Maria Antonietta Calabrò su fattisentire.org.
Il prelato se la prende duramente con Famiglia cristiana, la cui recente denuncia del degrado politico del paese, e soprattutto della corruzione della classe politica dirigente, viene qualificata come «giustizialista». Sembra quasi che la stampa cattolica, quando al potere è la destra, debba esprimere giudizi solo in positivo, senza alcuna criticità.
Se Famiglia cristiana si è permessa di criticare, l’ha fatto – sostiene Negri – «solo per vendere qualche copia in più» (sic!). La soluzione del problema infatti non sta nella denuncia, che non costruisce, ma «nell’educare a una cultura diversa», afferma serafico il vescovo.
A quale cultura però lo sappiamo, quella della fede cattolica, che deve permeare di sé anche la politica. Dunque il degrado esiste – secondo questi illuminati cattolici – perché la politica si comporta in maniera a-religiosa: per superarlo ci vuole la politica della fede. Sembra un discorso di altri tempi, del più retrivo fondamentalismo, quale si può constatare in un movimento come Comunione e Liberazione, cui il prelato appartiene.
Invece è un discorso attualissimo, proprio perché si vuol prendere come esempio di come sia possibile superare il degrado, un fatto recente, accaduto in Afghanistan, stravolgendone del tutto il significato.
All’intervistatrice, che gli ricordava il cardinale Bagnasco e l’esempio da lui indicato quale via da seguire per risolvere il degrado attuale, ossia San Lorenzo martire, mons. Negri aggiunge un altro esempio che ha a dir poco dell’incredibile: «Sì, i martiri esistono anche oggi, come gli otto medici uccisi in Afghanistan dai talebani, messi a morte non perché curavano i poveri ma perché erano cristiani. Sono i martiri che dimostrano che una vita positiva è possibile».
I medici, dunque, sono stati uccisi perché «cristiani», cioè perché erano andati a esercitare la loro professione in quanto credenti, al seguito delle truppe dell’Onu.
Anche prescindendo dalle dichiarazioni dei talebani, secondo cui costoro erano in realtà delle spie al servizio degli americani e che i «missionari cristiani» facevano proselitismo, avendo «Bibbie da distribuire alla gente», qui si ha a che fare col peggiore irrazionalismo.
Non solo il prelato (come d’altra parte il suo collega Bagnasco e aggiungiamoci anche mons. Bertone) non intravede neppure lontanamente il nesso imperialistico tra intervento armato e assistenza umanitaria; non solo egli continua a ribadire che il cristianesimo è migliore dell’islam, che l’occidente è migliore dell’oriente, che l’Europa e gli Stati Uniti sono migliori dell’Asia, ma, quel che è peggio, fa del martirio una forma di garanzia assoluta di autenticità della fede (allo stesso modo, peraltro, dei fondamentalisti islamici!).
Ma come! Mons. Negri non aveva parlato poco prima di «educazione a una cultura diversa», quindi di un processo lungo e faticoso? E ora se ne esce con questa infelice esaltazione del gesto estremo? Come se quei medici avessero voluto farsi ammazzare per tenere alta la fede che li ispirava!
Siamo davvero sicuri che da parte di questa Chiesa possa venire qualche luce per indicarci in quale direzione dobbiamo andare per risolvere il problema del degrado della politica? Siamo davvero sicuri che il degrado sia il frutto della mancanza di religione e non invece di qualcos’altro? Questo appellarsi al martirio à tous prix non è già esso stesso una forma di «degrado»?








































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Sono d’accordo con quello che scrive Famiglia Cristiana sul Governo. Noi cittadini non abbiamo eletto nessuno di quelli che governano, ma bensì sono stati scelti dalla Segreteria dei Partiti, pertanto dovrebbero andare a casa. Questi sono stati eletti illegittimamente. Una piccola osservazione bisogna farla a Famiglia Cristiana: Perchè non scrive delle malefatte del Cardinale SEPE e del suo compare LUNARDI? Ho letto che il cardinale SEPE aveva grandi ambizioni e per questo fu allontanato dal Vaticano dall’attuale Papa. Attaccare SB e il Governo perchè trascurano la famiglia, gli anziani e gli altri più deboli, ma Famiglia Cristiana deve essere coerente e, quindi, deve anche parlare dei misfatti dei Cardinali e …. servitori della Chiesa..