Critiche laiche Recensioni
Luca Scarlini, “Sacre sfilate”
di Claudio Tanari[2 set 2010]
Leggendo il libro di Luca Scarlini è irresistibile la tentazione di associarlo a quella sequenza esilarante del film di Roberto Benigni Il piccolo diavolo in cui il comico toscano – nei panni di un demonietto, per il puro gusto di prendersi gioco del suo esorcista – improvvisava un dissacrante defilée in vestaglia durante una cerimonia religiosa.
“Sacre sfilate” racconta con tocco leggero la storia dell’eleganza vaticana, sottolineando che l’attenzione all’immagine è una costante del bimillenario percorso della chiesa di Roma.
Dimenticati presto i cenci di San Francesco, poco o punto sensibili ai richiami evangelici all’austerità, i vertici del clero – almeno dalla Controriforma in poi – hanno scelto abiti e coreografie, simboli e riti con estrema accuratezza estetica. Senza scomodare la kalokagathìa greca (ciò che è bello è anche buono), specialmente per ciò che riguarda la figura del papa, l’abito ha fatto sempre il monaco. Eccome, se l’ha fatto.
Scarlini, storico del costume, si (e ci) diverte ad elencare le complesse tipologie del vestiario ecclesiastico, adatte per ogni ora del giorno e occasione: cappa, casula, cocolla, falda, pianeta, tunicella, velo, zucchetto. Un catalogo colorato e fastoso, ricco di accessori e fissato con precisione da secoli alla corte di San Pietro. Ciò non impedisce naturalmente al singolo pontefice di personalizzare a suo gusto la collezione.
Scarlini compila una sorta di classifica dei papi più eleganti, dalle candide sete di Pio IX ai cappellini di Benedetto XVI: su tutti, a parere dell’autore, lo “stile ieratico” di Pio XII, non casualmente principe Eugenio Pacelli, a suo agio anche tra le macerie del quartiere San Lorenzo; “pop” il look” contadino di Angelo Rocalli, Giovanni XXIII, mentre per Giovanni Paolo II, il papa polacco, si ricorda il quesito del Trivial Pursuit: “Quale capo di vestiario è indossato sia da Papa Giovanni Paolo II che da Madonna?“. La risposta era: un paio di Doc Marteen’s. Non poteva mancare, infine, nella hit parade dei papi glamour, Joseph Ratzinger, con le sue scarpette “rosso Dorothy” firmate Prada (o Gattinoni?). La (sacra) sfilata continua.
Sacre sfilate
Luca Scarlini
Guanda, euro 12
Claudio Tanari








































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