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Attualità   

Il Vangelo batte il posto fisso, parola di Ratzinger

di Cecilia M. Calamani
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[3 set 2010]
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fame nel mondoLa domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante, ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l’età in cui si è alla ricerca della vita più grande […] La cultura attuale, in alcune aree del mondo, soprattutto in Occidente, tende ad escludere Dio, o a considerare la fede come un fatto privato, senza alcuna rilevanza nella vita sociale”, mentre invece “l’insieme dei valori che sono alla base della società proviene dal Vangelo”.  Così esordisce papa Ratzinger nel messaggio inviato ai giovani in occasione della XXVI Giornata mondiale della gioventù.

Riassumendo, ragazzi, se vi trovaste su una torre e foste costretti a buttare giù dio – o meglio l’idea di dio – o un posto di lavoro, cosa fareste? La risposta esatta è buttare di sotto il posto di lavoro, perché la stabilità economica, senza dio, nulla conta. Cos’è la fame del corpo in confronto a quella dell’anima?

Varrebbe la pena fare un sondaggio tra i giovani cattolici disoccupati, o che lavorano nei call center a 400 euro al mese con contratti trimestrali senza ferie e malattia. Chissà se sarebbero d’accordo con il papa? Il quale, felice di aver consolato – secondo lui – i giovani disoccupati dicendo loro che in realtà hanno una ricchezza molto più grande di un posto di lavoro, la fede, continua: “C’è una forte corrente di pensiero laicista che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un ‘paradiso’ senza di Lui. Ma l’esperienza insegna che il mondo senza Dio diventa un ‘inferno’: prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l’odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza. Al contrario, là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio, lo adorano nella verità e ascoltano la sua voce, si costruisce concretamente la civiltà dell’amore, in cui ciascuno viene rispettato nella sua dignità, cresce la comunione, con i frutti che essa porta”.

Vere perle di saggezza. Secondo il papa, quindi, i popoli che hanno accolto la presenza di dio, ossia i Paesi teocratici (e, senza allargarci all’Islam, basti pensare all’ex Stato Pontificio) hanno sviluppato una “civiltà dell’amore” e di rispetto nei confronti della dignità umana, mentre nei Paesi basati sui valori laici prevalgono l’odio, la violenza e l’infelicità.

Caro papa Ratzinger, oltre a offendere l’intelligenza e la dignità dei giovani cattolici, Lei sta violentando la Storia. E ringrazi il Suo dio se in Italia può permettersi simili esternazioni, perché in un Paese ‘normale’ le Sue parole avrebbero provocato lo sdegno della popolazione e delle Istituzioni non genuflesse, come le nostre, a una religione che foraggia con voti ‘fedeli’ le liste elettorali.

Cecilia M. Calamani

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4 commenti
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  1. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano quegli insegnanti di religione – giovani e non – che hanno un posto fisso grazie al solo nulla osta dell’arcivesco locale. Un posto fisso ottenuto senza un concorso pubblico. Un posto fisso che ha allontanato da loro il demone del precariato.

  2. [...] l’articolo integrale: Il Vangelo batte il posto fisso, parola di Ratzinger Post correlati31 agosto 2010 — L’Italia? O è cristiana o non è (0) All’indomani del suo [...]

  3. Non che proprtrio mi interessi, ma questo papa che passa per un grande teologo va a Carpineto a ricordare Leone 13 che fece la prima enciclica sul lavoro, poi per compiacere qualche potente (anche nostrano) si premura di dire che il lavoro non è la prima cosa.

  4. A malincuore devo affermare che il papa ha ragione.
    La testimonianza sono i prof di religione portatori di fede….e illuminati in seconda fase anche dal posto fisso.Tra l’ altro in merito non hanno dovuto patire il precariato .
    Credo che il papa avese ragione.
    Dio aiuta…….
    anche a trovare lavoro!
    Non capisco i prof che nelle scuole non si incazzino per questa discriminazione,lo faranno, ma devono di più.
    Sempre in nome di Dio tra non molto la religione tornerà obbligatoria,farà media con i voti….e potrà assicurare un posto di lavoro usciti dalle scuole.
    Si il papa ha ragione…..ma i coglioni siamo noi.FRANCO FRAZIANO