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Il metodo Di Bella funziona (ma non ‘conviene’)

di Maurizio Fiumara
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[9 set 2010]
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di bellaAl tempo fece molto scandalo, e fu screditato dalla medicina ufficiale in modo così aspro che nemmeno il dubbio su eventuali tornaconti trovò più spazio. Il caso era chiuso.

Ma il lavoro dell’equipe Di Bella non si è mai interrotto e a distanza di trentadue anni dalla prima pubblicazione del professore, il Metodo Di Bella (MDB) è più in forma che mai.

L’eccezionalità del metodo deriva in particolar modo dal fatto di essere in grado di risolvere da solo, totalmente e stabilmente, tumori maligni non operati, né sottoposti previamente a chemio o radioterapia, unico caso di terapia alternativa a quella ufficiale che abbia dato, finora, esiti così positivi.

I risultati della sua applicazione, pubblicati su riviste medico-scientifiche internazionali, anche grazie alla umile caparbietà del figlio medico Giuseppe, sembrano davvero consistenti. Purtroppo, non riescono ad oltrepassare la prepotente barriera degli immensi e obliqui interessi finanziari, al punto da impedire che i prodotti del prof. Di Bella vengano dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Dal sito dedicato al metodo si possono visionare tutti i documenti, autorevoli, che attestano l’assoluta efficacia della terapia.

Diversi sono i congressi che continuamente richiedono la presenza del dott. Di Bella perché possa illustrare metodo e aggiornamenti, le cui relazioni sono ogni volta sottoposte a verifica di comitati scientifici, composti anche da premi Nobel come il prof. Andrew Schally (Nobel per la Medicina, 1977).

Nel congresso del 24 giugno 2010 ad esempio (solo poco più di due mesi fa) nessuno nel pubblico dibattito e nel confronto congressuale ha potuto o saputo contestare nulla delle basi scientifiche, del meccanismo d’azione, dei risultati clinici ottenuti. La statistica di 553 casi è stata accettata, valutata attendibile, presentata e pubblicata, rilevando alcuna tossicità significativa in tutti i casi trattati.

La terapia, dunque, non solo sembra funzionare, ma addirittura non produrrebbe effetti collaterali, come minimo fastidiosi, provocati, invece, dalla chemioterapia.

E’ bene ricordare che “scopo del MDB è cercare di superare l’elevata tossicità e la limitata efficacia delle attuali terapie mediche del cancro valorizzando molecole biologiche di elevata efficacia e bassa tossicità oggi sottovalutate in oncoterapia, il cui documentato effetto antitumorale è esaltato dal reciproco sinergismo”.

Quanto alla medicina ufficiale, i numeri indicano che la sopravvivenza al tumore maligno è essenzialmente dovuta alla chirurgia, il cui riscontro è del 29% a cinque anni, di cui solo il 2,5% è dovuto alla chemio. Riviste specialistiche autorevoli confermano la sostanziale inefficacia della chemioterapia. Ma questo “infelice” dato viene volutamente censurato nelle statistiche oncologiche diffuse al pubblico.

Inoltre è da sapere che, generalmente e secondo un criterio internazionalmente condiviso, per risultati inferiori al 30% di esito positivo una cura si ritiene inutile, ed è noto alla comunità scientifica che solo il 2% dei malati trattati con chemio sopravvive cinque anni e appena l’1%, dieci.

Allo stesso tempo, in Italia, la chemioterapia produce un fatturato annuo di 1.341 milioni di euro su 4.142,6 di spesa complessiva per i farmaci, ovvero un bel 32,37% di tutta la spesa dedicata (Rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Registro farmaci oncologici sottoposti a monitoraggio, Rapporto 2007, p. 5) nonostante risultati così deludenti. Peccato che la metà dei pazienti muoia lo stesso di tumore, dopo i cinque anni, senza considerare l’alta mortalità (11%!) causata proprio dalla somministrazione chemioterapica in sè in alcuni casi di malattie linfoproliferative.

Ad inizio 2010 si è svolto nella Repubblica di San Marino, perché unico luogo dove la terapia Di Bella veniva erogata gratuitamente, il congresso dal titolo “Terapia Biologica delle patologie neoplastiche e degenerative”, alla presenza di luminari di fama internazionale provenienti da ogni parte del mondo, tra cui il prof. Lissoni, artefice di oltre cinquecento pubblicazioni ed insignito del National Cancer Institute, il premio più prestigioso dopo il Nobel, da cui è emerso il legame quantitativo tra medicina e profitto, e quanto di questo sia doloso, oltre alla volontà da parte di centri d’interesse di tenere all’oscuro l’opinione pubblica attraverso un controllo minuzioso della stampa specialistica, e alle intimidazioni a cui sono sottoposti i medici che non si attengono alle linee guida suggerite nei reparti di oncologia italiani, oltre a porre il divieto ai medici che lavorano in ospedale di prescrivere quei farmaci anche se su richiesta specifica dei pazienti.

Come pure da una interessante intervista di Sabrina Giannini per Report risulta chiaro come la medicina ufficiale faccia ostruzionismo per mantenere intatti i centri di potere, screditando chiunque tenti di cambiare lo stato delle cose.

Chi non è specialista non è in grado di capire quanto di vero e falso ci sia nelle affermazioni di entrambe le parti, e speculare su questa discriminante è scorretto. Resta, però, evidente che lo spazio per un concetto di medicina a misura d’uomo, biologica, fisiologica, scientifica, etica, contrapposta alla medicina commerciale e speculativa oggi è diventato possibile.

Forse sarebbe il caso di riprendere la questione in maniera più matura di quanto sia stato fatto dodici anni fa.

A vantaggio di tutti.

Maurizio Fiumara

Descrizione, risultati e confronti del MDB

Registro Farmaci Oncologici sottoposti a Monitoraggio

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23 commenti
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  1. bell articolo…è triste pensare che la sete di profitto e l egoismo non si fermano neanche di fronte alle sofferenze altrui!

  2. Dico, ma stiamo scherzando? 553 casi di persone guarite dal cancro con il MDB? Perchè non si fanno conoscere? Perchè nesun giornalista va ad intervistarli, presentarli in un talk-show, farli conoscere attraverso i mass-media e tutto il resto? Se anche fosse vero che la “medicina ufficiale” ha interesse a fare ostruzionismo, ben difficilmente potrebbe arrestare il dilagare della notizia di 553 persone curate e guarite con il MDB.
    Vorrei davvero poterci credere…

  3. Ci risiamo, ogni tanto la fede in qualche santone si ripropone a far danni.
    Partiamo dal fatto che il link alle pubblicazioni che c’è nell’articolo non funziona o forse sono le pubblicazioni a “non funzionare”.
    Continuiamo con il fatto che non tutte le pubblicazioni hanno lo stesso peso, se così non fosse l’altra bufala del secolo, l’omeopatia, sarebbe stata sdoganata da tempo.
    Diciamo anche che il sito del figlio di Di Bella è un tantino di parte, per l’oste il suo vino è sempre buono.
    Diciamo che i congressi sono un buon punto di confronto ma che il confronto vero si fa pubblicazioni alla mano.
    Detto questo cosa rimane dell’articolo e del metodo DB? Niente, fumo, cospirazionismo e tante speranze che i malati di cancro vanno cercando come l’aria che respirano.
    Sarebbe poi inutile aggiungere che se questa cospirazione fosse vera gli oncologi sarebbero i primi a ricorrere al MDB per se e per i propri cari, ma così non è ….
    Essere laici, e questo blog dovrebbe esserlo, significa mettersi di fronte alla realtà brutta o bella che sia e utlizzare l’umano pensiero per valutarla. Anche a me piacerebbe che un genio da una lampada o un Dio onnipotente o magari un piccolo canuto medico avessero la bacchetta magica, così non è purtroppo e prima ce ne accorgiamo prima usciremo dal nostro torpore.

  4. @ilsanta
    Cominciare a criticare una notizia perché il link non aggancia bene è un po’ riduttivo.
    L’omeopatia non mi pare sia stata vagliata ed accettata da premi Nobel.
    Chiunque dia una notizia, ha un’alta probabilità di essere di parte, sennò non la darebbe. Il punto è che ci siano specialisti di diversa provenienza formativa ad essere d’accordo.
    Quando scrivi “Sarebbe poi inutile aggiungere che se questa cospirazione fosse vera gli oncologi sarebbero i primi a ricorrere al MDB per se e per i propri cari, ma così non è ….” dimostri di non aver letto attentamente l’articolo.
    Prendere lezioni di laicità da chi si presenta in modo così approssimativo, polemico e di parte, non lo reputo tempo speso bene.

    In conclusione, caro lettore senza nome, né io né, probabilmente, te abbiamo strumenti per capire dove ci siano fondamenti di verità. L’importante, se sei arrivato fino in fondo a leggere l’articolo, è che se ne parli fino a quando non si sia raggiunta una sufficiente chiarezza.

    Maurizio Fiumara

  5. un altro complotto dei poteri forti…mentre importanti congressi
    accettano le pubblicazioni del dottor Di Bella.
    Ora, il “congresso” in questione è “Bit Life Science” che è una
    classica fake conference, ovvero un posto dove ti “invitano” a parlare
    per prendersi i soldi dell’iscrizione. Ce ne sono moltissime e chi
    conosce l’ambiente scientifico le evita o le irride o le denuncia.

    Passino gli sciachimisti o i complottisti lunari, ma su queste cose
    un po’ di approfondimento prima di far danni sarebbe doveroso da
    parte di chi scrive.

  6. @ fabio
    Ti riferisci a me? E tu che approfondimento sai dare? Parliamone, perché sono anni che cerco verità su questo argomento; finalmente ho trovato qualcuno di veramente informato.
    Intanto vorrei sapere se sei uno specialista, conoscere la tua formazione, a quali workshop e seminari hai partecipato ultimamente e quali siano le tua fonti.
    Poi sono disponibile a scrivere un altro articolo che smentisca quello presente.

  7. Per curare il cancro guardate anche: la vera storia della marijuvana.

  8. senza v

  9. Caro ilsanta posso garantirti che l’omeopatia non è una bufala, l’ho sperimentata sulla mia pelle

  10. @ Maurizio Fiumara
    Rispondo riga per riga al suo intervento ….
    Cominciare con un link che porta genericamente al sito pubmed non è comunque un buon inizio. Non è infatti plausibile dare la stessa rilevanza a tutti gli articoli pubblicati, 100 articoli mediocri non valgono un buon articolo.
    In merito al rapporto fra omeopatia e Nobel ricordo ad esempio la partecipazione del premio Nobel per la Medicina Prof. Luc Montaigner lo scorso mese di maggio a Milano, presso l’aula magna dell’Università Statale, al Congresso di Omeopatia, Omotossicologia e Discipline integrate. Le ricordo tuttavia che essere stati insigniti del premio Nobel non mette al riparo da cantonate madornali (gli esempi sono moltiplici).
    Sul fatto che lei sia di parte non ci sono dubbi e la cosa di per se non è tragica, tragico è invece che l’essere di parte le impedisca di prendere le informazioni a tutto tondo.
    Non capisco invece la sua obiezione in merito al fatto che se davvero vi fosse una copertura dei medici questi “sarebbero i primi a ricorrere al MDB per se e per i propri cari”, io non so con quanti oncologi lei abbia parlato, io purtroppo da 5 anni frequento il CRO di Aviano (non sono io il paziente) e di medici oncologi, chirurghi, radioterapisti, ecc. ne ho conosciuti molti, fra questi anche chi, sempre per il cancro, ha perso parenti ed amici, a nessuno di questi medici è passato in mente di usare il MDB. Forse sono tutti dei cinici bastardi …..
    Sul mio modo di presentarmi mi pare di aver chairito che:
    - quello approssimativo è lei;
    - se non vuole che si faccia polemica eviti di pubblicare ciò che scrive, il blog è un luogo pubblico è la polemica, se non sfocia nell’insulto, è assolutamente fisiologica;
    - il fatto di essere di parte non la dovrebbe infastidire visto che lei per primo dice che: “Chiunque dia una notizia, ha un’alta probabilità di essere di parte”.
    Sul fatto infine che parlare di un argomento sia meglio che tacere concordo con lei, ma il solo fatto di parlarne non rende una tesi più o meno valida.

  11. @ Nadia
    Gentile Nadia, non voglio dilungarmi qui in dissertazioni sul perchè l’omeopatia sia una “patacca”, sono certo che per chi ci crede l’omeopatia “funziona”, così come l’iridologia, la riflessologia ecc. Allo stesso modo chi crede negli oroscopi, nei tarocchi, nei maghi e nei santoni afferma con certezza la loro bontà.
    Purtroppo tutti gli studi scientifici degni di questo nome hanno dimostrato che l’omeopatia non ha effetti migliori dei placebo.
    Saluti.

  12. @nadia

    Mia nonna giura e spergiura che da quando è stata a Lourdes la cataratta le è migliorata… Buon per lei – e buon per te se hai tratto giovamento dall’omeopatia – ma la scienza è un’altra cosa. Ed è una cosa seria.

    Per quanto riguarda il sedicente ‘metodo’ Di Bella, come dice Don Pizzarro: “stamo ar medioevo”.

    PS ma che c’entra tutto questo con Cronache Laiche? Aspettiamo gli articoli sugli ufo, i cerchi nel grano e il mostro di Loch Ness. (Che tra l’altro mia nonna giura di aver visto da quando gli è migliorata la vista.)

  13. @ilsanta
    Stai continuando a fare sterile polemica.
    Ti ho già chiesto in altra maniera di presentarti per sapere con chi abbiamo tutti il piacere di conferire, ma la richiesta è stata disattesa. Inoltre stai facendo violenza con toni poco graditi in questa redazione.
    Se vuoi continuare a vedere pubblicati i tuoi commenti, ti suggerisco di cambiare registro.

    @Gigoachef
    Caro (altro lettore senza nome) devi nutrire dei seri sensi di inferiorità nei confronti di tua nonna per citarla così tanto.
    Non so da quanto tempo leggi il nostro giornale, ma se non hai ancora capito quale sia il taglio dei nostri articoli, ti suggerisco di sfogliare il nostro archivio.
    Quanto a cerchi nel grano e compagnia: http://www.cicap.org

  14. @Maurizio Fiumara

    Egregio signor Fiumara, se per lei dissentire motivatamente dalle opinioni riportate nel suo articolo è fare sterile polemica questa è puramente una sua opinione, io ritengo sia normale dialettica.
    In merito al fatto di dovermi presentare, dietro sua richiesta, le ricordo che qualora desideriate che chi posta lo faccia con il suo vero nome, potrete sempre imporre una registrazione per poter postare i commenti.
    In merito al fatto di fare violenza, mi farebbe piacere sapere da lei cosa intenda con questo termine, io ritengo più violento il suo atteggiamento censorio della serie “qui comado io”.
    Credo infine che forse se lei vuol vedere i suoi post letti da qualcuno dovrebbe essere il primo a cambiare atteggiamento, dalle critiche ci si difende entrando nel merito non attaccando chi la critica la fa.
    PS: qualche informazione personale come da lei richiesto, sono pure io socio del CICAP si legga l’articolo su Di Bella dal loro sito.

  15. Il dott. Giuseppe Di Bella sarà a Milano Sabato 16 Ottobre, con altri rinomati medici, al convegno da me organizzato LA MEDICINA A UNA SVOLTA e sarà a disposizione per rispondere alle domande del pubblico.
    Purtroppo nel nostro Paese vige una censura ferrea sul MDB ed altri Metodi che hanno dimostrato la loro validità, atta a salvaguardare gli enormi interessi economici in gioco. La maggior parte dei medici e oncologi subiscono autentici “lavaggi del cervello” e altri che si azzardano ad uscire dagli protocolli ufficiali vengono minacciati. I media sono al servizio di chi gestisce il potere, per cui cosa vogliamo aspettarci? L’unica via di uscita è che le persone si rendano consapevoli e si cerchino le corrette informazioni..

  16. Per quanto sia d’accordo con chi è fortemente sospettoso di fronte al facile complottismo che periodicamente investe la scienza, credo che le critiche fatte all’opportunità di un articolo del genere su Cronache Laiche non siano condivisibili. La scienza, soprattutto nelle sue conseguenze sociali, ha molto a che fare con le tematiche della laicità e della libertà di pensiero che vengono sviluppate in questo spazio virtuale.

    Nel merito dell’articolo, senza entrare nella già sufficientemente “calda” polemica, vorrei chiedere (magari a qualche medico che legge queste pagine): ha senso parlare di “tumori maligni” tout court, dando percentuali di guarigione totali, quando si rilevano numeri diversissimi per i vari tipi di cancro, e soprattutto non tenendo conto della differenza sostanziale (di qui l’importanza della prevenzione) tra le percentuali di guarigione di tumori presi in fase iniziale con quelli trascurati e curati quando ormai la proliferazione cellulare ha compromesso irrimediabilmente uno o più organi?

  17. Allora dopo l’ennesimo articolo che leggo su questo argomento mi sono proprio stufata. Ho un padre malato di linfoma non-hodgkin in stadio avanzato io adesso pretendo di sapere se questo metodo funziona oppure no. Sono stufa di leggere articoli che dicono che questo metodo è assolutamente inefficace e 2 secondi dopo articoli che lo fanno passare per una sorta di pozione miracolosa. Esiste qualcuno che abbia una conoscenza decente su questo argomento e che non sia di parte? Esistono medici VERI?

  18. Per Erika:
    Sul sito del dottor Todisco ( http://www.dottormaurotodisco.it ) puo trovare alcuni studi pubblicati su riviste mediche peer review proprio sui Linfomi non Hodgkin cosi puo farsi un idea.

    http://www.dottormaurotodisco.it/linfomi_2_ita.htm

    http://www.dottormaurotodisco.it/linfomi_3_ita.htm

    http://www.dottormaurotodisco.it/linfomi_1_ita.htm

  19. Premetto che sono ignorante in materia, ma dai post precedenti si parla di omeopatia e altre tecniche non ben definite…. ma qua stiamo parlando di scienza!!!. Vi consiglio di comprare il libro scritto da Giuseppe di Bella, di leggerlo, poi di postare i commenti del caso perche’ altrimenti si parla di aria fritta. Il metodo Di Bella si basa su medicinali gia’ conosciuti e per i quali non c’e’ piu’ nulla da scoprire. E quindi dove starebbe il guadagno per i ricercatori e le case farmaceutiche? Ma provate a pensare “Se la cura con il Metodo Di Bella funziona che fine farebbero tutti i medici oncologi in circolazione? ”
    Per non parlare di quella sperimentazione fatta anni fa sotto la quida dell’allora Ministro della Salute Rosy Bindi e per la quale anche i Nas avevano confermato che erano stati utilizzati medicinali scaduti e questo al fine di vanificare tale sperimentazione?
    Poi la sperimentazione fu fatta con l’aiuto di persone malate di tumore terminali con un periodo di vita previsto di 2 o tre settimane….. e in tutta fretta fu deciso che il Metodo Di Bella non guariva i tumori.
    Puo’ essere considerata una sperimentazione seria?
    Ma e’ proprio vero che gli interessi (soldi) prevalgono anche sulla salute delle persone….

  20. Per toni_ba
    ehm sono capace anche da sola di trovare il sito di Todisco ma quello che cerco io sono medici VERI ovvero qualcuno che dica come stanno le cose veramente e che faccia gli interessi dei malati non quelli che si spacciano per dottori e ponsano solo ai propri interessi….c’è qualcuno di cui ci si può fidare ancora a questo mondo?

  21. Mi inserisco in questa discussione notando come la contrapposizione tra idee, opinioni e convinzioni differenti prevalga sull’esposizione di dati circostanziati e concreti.
    Immagino non sia facile in poche righe fornire tesi accurate a favore o contro il MDB.
    Io non sono un medico, ma sono un appassionato di scienza, intesa come mix di passione per la conoscenza e metodo riforoso per indagare i fenomeni naturali. Credo che per fare scienza occorra prima di ogni altra qualità, riconoscimento o nobel, una passione per la verità ed una capacità di andare oltre il pregiudizio. In altre parole essere pronti a sperimentare qualsiasi teoria, qualsiasi ipotesi al di là delle proprie convinzioni. Non vorrei dimenticare i numerosi eretici della scienza, in un passato nemmeno troppo lontano. Gli eretici non sono stati un fatto esclusivo delle religioni. Concludo quindi chiedendo, a chi è più preparato di me in materia, se sia mai stata fatta una vera e rigorosa sperimentazione del metodo Di Bella. Lascerei perdere la patetica sperimentazione che tutti abbiamo conosciuto attraverso i nostri TG, che ha infangato non tanto il Dott. Di Bella ma tutta la scienza e la ricerca in medicina che si è prestata ad una tale messa in scena. Intendo una serie e rigorosa sperimentazione clnica fatta fuori dai riflettori. Se qualcuno ne è a conoscenza farà un enorme servizio a chi, come me, ama la scienza ma non sopporta i dogmi scientifici.

  22. @il santa: Luc Montaigner non credo sia l’esempio migliore da apportare tra i premi Nobel:si legga a proposito il capitolo sulla questione Hiv del bellissimo libro di un altro premio Nobel per la Chimica Kary Mullis “Ballando nudi nel campo della mente”

  23. Mi astengo da qualunque commento all’articolo in quanto non voglio assolutamente rinverdire alcuna polemica.

    Mi preme solo sollevare dei forti dubbi sul valore delle pubblicazioni riferite al Dott. Todisco, sopratutto in presenza di una lettrice che ha un caso doloroso in casa propria e giustamente chiede chiarezza.

    Non basta essere pubblicati su riviste piu o meno oscure per poter dire di aver innovato o aver risultati validi.

    Verificare: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed per trovare le SETTE pubblicazioni che datano dal 2002 del medesimo, e mi sono preso la briga di contare il TOTALE di TRENTADUE pazienti a cui si riferisce la sua esperienza con la maggior parte dei paper che descrivono un singolo caso. Non c’e’ menzione alcuna delle metodologie di randomizzazione, doppio cieco, definizione a priori dei criteri dei gruppi con controllo etc etc che configura una ricerca clinica sperimentale seria.

    Cosi’ non si possono produrre risultati che abbiano valore ed infatti non sono riuscito a trovare alcuna referenza ai lavori del suddetto in nessun altro articolo scientifico.