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Critiche laiche   

“Gli ultimi saranno i primi” ovvero quando governano due Chiese

di Cecilia M. Calamani
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[20 ago 2010]
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berlusconi_pregaQuella del Pdl è davvero una grande famiglia, un grande popolo, come dice il suo fondatore, solidale, tollerante, accogliente. Una grande mamma pronta a dare sostegno e conforto a tutti i poveri sfortunati che chiedono la sua protezione, senza dar peso agli errori passati o, peggio, a perfide dicerie; decisa a difendere a spada tratta anche l’ultimo dei suoi pargoli, come farebbe qualsiasi madre degna di questo nome.

Quelli che forse in un altro partito – ma certamente in un altro Paese – sarebbero sbattuti fuori a calci senza se e senza ma, nel Pdl assumono i ruoli di maggior prestigio.

Pluri-indagati e condannati – la feccia della società, insomma – vengono piazzati come minimo in Parlamento, e in casi particolarmente ‘meritevoli’ si dà loro persino la poltrona di ministro.

Da ultimi, diventano magicamente primi. Ma non c’era qualcuno che predicava proprio questo circa duemila anni fa?

Ecco perché è così profonda la vicinanza tra il Pdl e la Chiesa cattolica! In molti parlano di patto di mutuo sostegno che conviene a entrambi: al Pdl perché facendo propri i precetti morali della Chiesa su aborto e contraccezione, coppie di fatto e omosessualità, testamento biologico ed eutanasia potrebbe contare sul ‘voto cattolico’; alla Chiesa perché, chiudendo gli occhi sui rigurgiti xenofobi della Lega e sugli intrecci sesso-affari-politica di alcuni uomini di Governo, otterrebbe non solo la conferma dei privilegi finora ottenuti, ma anche nuovi ingenti introiti nelle ‘casse della carità’ (alias finanziamenti per le scuole cattoliche, contributi alle parrocchie, sovvenzioni per ristrutturazione dei beni ecclesiastici e così via).

Così dicono i maligni, ma non è vero. Alla base di questa comprovata alleanza c’è la condivisione di un principio: quello della fratellanza, della tolleranza, della solidarietà. In fondo il Pdl difende i suoi indagati (o condannati) così come il Vaticano copre i preti che si macchiano del più abominevole dei crimini. Ma ci si può spingere oltre: il Pdl ripudia un suo sodale – magari anche co-fondatore – perché non condivide fino in fondo il sacro principio del perdono giudiziario e nel contempo, per esempio, promuove un indagato (e già condannato) a ministro del Federalismo; la Chiesa scomunica le donne cattoliche che abortiscono (la vita è sacra!) ma sostiene, difende e perdona i preti pedofili, magari affidando loro qualche incarico più prestigioso in altra parrocchia. I peccati, si sa, hanno ordini di gravità ben precisi, nella Chiesa del Pdl e nella Chiesa cattolica.

Nulla da stupirsi, quindi, che le due viaggino in totale sintonia anche se qualche guastafeste, vedi il settimanale Famiglia Cristiana, si permette di remare contro. Probabilmente farà la stessa fine del presidente della Camera; d’altronde una buona mamma, se pur accogliente e compassionevole, deve anche sapersi mostrare severa quando serve. E qui si parla di alto tradimento.

E’ il caso, a questo punto, di citare esplicitamente questi poveri disgraziati ai quali il Pdl sta dando una chance di riscatto. Ad eccezione del presidente del Consiglio, che applicando un semplice “Ego me absolvo” (secondo il principio di infallibilità papale) ha già rimesso, se così si può dire, i suoi peccati, gli altri sono ancora soggetti alla gogna mediatica e allo spauracchio di una giustizia che, se non ostacolata da (il)legittimi impedimenti, non perdona. Il Fatto quotidiano, ad esempio, non risparmia di infierire sulla loro condizione di pecorelle smarrite che tentano di redimersi, tant’è che il 28 luglio scorso ne ha sbattuto brutalmente l’elenco  sulle sue pagine. 35 tra deputati e senatori.

Nel riportarlo per esteso, chiediamo ai lettori benevolenza e commiserazione: se il Pdl non fornisse a dei poveri di spirito una casa e una possibilità di redenzione, che fine farebbero costoro? In nomine patris et filii et spiritus sancti.

I parlamentari del Pdl indagati o condannati

Abrignani Ignazio (deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.
Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.
Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.
Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.
Camber Giulio (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.
Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.
Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.
Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.
De Angelis Marcello (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.
De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.
Dell’Utri Marcello (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.
De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.
Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.
Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.
Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.
Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.
Grillo Luigi (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.
Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.
Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.
Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.
Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.
Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.
Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.
Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.
Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.
Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.
Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.
Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.
Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.
Speciale Roberto (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.
Tomassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.
Valentino Giuseppe (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.
Verdini Denis (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.

Cecilia M. Calamani

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6 commenti
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  1. [...] This post was mentioned on Twitter by cronache laiche, cronache laiche. cronache laiche said: Trentacinque indagati o condattati tra i parlamentari del Pdl. La strategia del "partito dell'amore" somiglia… http://fb.me/FKJ16t5c [...]

  2. Eh eh, Famiglia Cristiana potrebbe fare la stessa fine di fini… ah ah ah…

    L’ editoriale dell’ 8 agosto sembra scritto da Travaglio e Di Pietro insieme…
    (…) Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Quel che stupisce è la rassegnazionione generale. La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato colpendo l’intera società. Prevale la “morale del fai da te” (…) Il bene comune è uscito di scena (…)
    Come dice Di Pietro, in modo sintetico e bruciante, non dobbiamo avere paura di Berlusconi, quello passa, ma del Berlusconi che è in noi.

  3. [...] l’articolo integrale: “Gli ultimi saranno i primi” ovvero quando governano due Chiese Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:Trentino: 13 chiese sotto protezione Arriva [...]

  4. Ottimo articolo. Brava

  5. E’ triste purtroppo registrare che gl’italiani sono distratti e hanno la memoria corta….. Ma è decisamente difficile competere contro un esercito che dispone di tutti gli strumenti per annebbiare la mente: giornali, televisioni ecc. ecc. Sarei curioso di sapere in quanti hanno letto questo interessantissimo articolo, e di questi quanti erano già eruditi in materia. Il controllo, sottile e strisciante, in questo momento storico del nostro Paese ha raggiunto un livello insopportabile. Il difficile è organizzarsi, la gente è impegnata quotidianamente ad affrontare la propria sopravvivenza e non ha nè tempo e nè denaro da investire per una battaglia civile di cui se ne avverte la necessità.

  6. Come Newbie, sono costantemente alla ricerca in linea sugli articoli che possano agevolarmi sull’argomento. Lascio anche l’ email perché mi picerebbe avere notifiche sui futuri aggiornamenti. Eccezionale sito.