Attualità
Gheddafi: il sonno delle donne genera mostri
di Alessandra Maiorino[30 ago 2010]

Il colonnello è arrivato dalla Libia per festeggiare il secondo anniversario del trattato di amicizia con l’Italia e ha portato con sé un nuovo spettacolo surreale, questa volta completo di effetti speciali.
“L’amico” Gheddafi, infatti, non si è limitato, come la volta scorsa, a far piantare tende beduine nella capitale e ad aggirarsi per le vie del centro seguito da cinquecento odalische in tailleur. Il premier libico, questa volta, ha decisamente alzato il tiro e si è dedicato con fervore religioso alle “menti” (o alle anime?) delle suddette odalische. Le ragazze sono state ingaggiate dalla stessa agenzia che aveva provveduto al rifornimento di femmine la volta scorsa (evidentemente lo standard era stato reputato soddisfacente) e, per una cifra che non è dato sapere per via della consegna del silenzio loro imposta, ma che pare si sia aggirata intorno ai 64 euro, le ragazze hanno assistito a una vera e propria lectio magistralis tenuta da Gheddafi in persona sull’islam e sui dettami del corano nell’accademia culturale libica.
Sembra che quelle che si saranno mostrate più interessate ad approfondire la conoscenza del corano, riceveranno inviti a partecipare ad altre manifestazioni “culturali” in Libia. Intanto, una copia del corano per tutte è garantita. Il colonnello avrebbe inoltre suggerito alle ragazze di farsi sposare da uomini libici, in quanto i rapporti tra i due paesi, un tempo nemici, sono ora ottimi: «i rapporti promettenti di diplomazia tra me e il capo di Stato italiano Berlusconi consentono di mischiare le due etnie, e di procedere verso l’unità. Ma non prima – spiega il colonnello – che voi abbiate letto il Corano, senza preconcetti e con l’apertura mentale necessaria alla conversione».
La giornata di acculturazione islamica è infatti terminata con un grande successo: il colonnello ha suggellato con una piccola cerimonia la conversione di tre ragazze italiane alla religione dei seguaci di Maometto, unica salvazione dell’umanità, e che, secondo il leader libico, «dovrebbe diventare la religione di tutta Europa». Le tre neo mussulmane sono uscite dall’istituto indossando il tipico chador libico completamente nero.
Il commento della Bindi, puntuale e opportuno, prende tuttavia in esame solo un aspetto del problema, ossia il compiaciuto supporto di tutto il governo italiano alla messa in scena. «Berlusconi – ha detto la vicepresidente della Camera – finisce per rendersi complice non solo della sorte dei tanti disperati ricacciati nel deserto libico ma di una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane. Solo nell’Italietta berlusconiana che si compiace di barzellette e battute misogine e che ha incoraggiato una nuova forma di mercificazione del corpo della donna – ha sottolineato – è possibile assistere alla celebrazione così imbarazzante e subalterna di un personaggio come Gheddafi».
C’è qualcosa di più sottile, tuttavia, nelle immagini viste, nelle parole sentite, nei modi di fare usati e nell’intera atmosfera dell’evento che disturba. Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni si è forse avvicinato di più a questo non-so-che, che suscita un indefinibile imbarazzo; a proposito della prospettiva di un Europa islamizzata, Stiffoni ha commentato: «Dopo Boumedienne, allora presidente algerino, che nel 1974 all’Onu disse che sarebbe stato il ventre delle loro donne a dare loro la vittoria nella sopraffazione dell’occidente, ora Gheddafi si contorna di una platea femminile per mandare i suoi messaggi. L’Islam non viene in pace ma per conquistarci».
Il ventre delle “loro” donne. E se piuttosto fosse il ventre delle nostre donne? Cinquecento ragazze, per una cifra irrisoria, hanno fatto ore sotto al sole per comparire quale codazzo giocondo di un leader quanto meno discutibile di un paese in cui i diritti umani, e quelli delle stesse donne, giacciono in una condizione per lo meno ambigua. Sono state usate come bambole di pezza, ma con il proposito di far di loro una testa d’ariete per fare propaganda a un uomo e a una cultura che non ci rappresentano e che, senza falsi correttismi, è lontana anni luce dai nostri parametri. Ma non sono loro le mercenarie: 70 euro non è paga che possa suscitare appetiti tali da mettere a tacere una coscienza, anche vacillante. I mercenari, così come i loro profitti, sono altri: sono coloro che queste ragazze le hanno vendute, e il riferimento non è certo - o non è solo - all’agenzia, ma alle istituzioni che hanno consentito questo spettacolo aberrante.
Ma allora che cos’è che disturba? A disturbare c’è il motivo per cui queste ragazze hanno acconsentito a essere parte di quel grottesco carrozzone. Non vi è dubbio; eccetto per poche, che forse erano antropologicamente incuriosite dall’esperienza, il motivo non può essere che uno e uno soltanto: una incredibile, vuota, cupa ignoranza declinata in tutte le sue possibili conseguenze e manifestazioni, che vanno dalla candida inconsapevolezza al più vile menefreghismo.
Tutti i politici dell’opposizione (e alcuni della maggioranza) hanno criticato chi il governo, chi la mercificazione della donna, chi la compiacenza verso un semi dittatore, ma nessuno ha osato criticare le donne. Non è politically correct?
Al contrario, non sarebbe politically correct non farlo: vergogna. Con la vostra dabbenaggine avete inferto un duro colpo alla nostra, e vostra, battaglia di dignità e uguaglianza.
Alessandra Maiorino








































[...] l’articolo integrale: Gheddafi: il sonno delle donne genera mostri Post correlati6 agosto 2010 — Teocrazia strisciante: la legge è uguale per tutti? (0) Il [...]
La mia sensazione è che le odalische – che strano non citare anche i valletti – fossero per i settanta euro. Probabilmente le tre convertite ne hanno avuti cento. Comunque che odioso prendersela sempre con le donne
Donne, convertitevi all’ ATEISMO, unica fonte di verità razionale!
Ottimo articolo, ma perché mai si sarebbero dovute criticare “le donne”. Mi sembra una generalizzazione, molto “sex and the city” prendersela con “le donne” o con “gli uomini”. Casomai si dovrebbero al massimo criticare “queste donne” che per una manciata di euro si sono prestate a questo teatrino.
Mah, quelle che sono andate alla conferenza sono nel circuito dello spettacolo, nei cataloghi degli agenti, provinanti di spettacoli, accompagnatrici di eventi, ragazze immagini ecc ecc ecc, praticamente potenziali onorevoli del pdl.
La performance di Gheddi è stata uno spettacolo teatrale in cui ad essere pagato non è stato l’attore ma il pubblico. E questo è quanto. A parte le tre convertite, che forse già lo erano o non hanno ben capito che hanno combinato perché il livello intellettivo è quello che è, quante e quali sono le fanciulle che affollano-avano) villa Certosa e le conferenze “”politiche”" di Silvio a palazzo Grazioli per preparare le nuuove generazioni di donne politiche fighe? Berlusconi sì e Gheddafi no? Cosa cambia?
Bell’articolo .Non mi sorprende la libertà dello svolgimento della manifestazione come non mi sorprende la presunzione di Gheddafi nel fare certe affermazioni nell’Italia proprietà privata di Silvio . Sono sempre più convinta che il male primo delle donne e della loro vacillante libertà di essere siano le donne stesse . Mi sorprende solo che L’onnipresente Vaticano non si sia ancora fatto vivo ….
..ma quelle ragazze nn c’entrano nulla , lavorano x un’agenzia e quindi vanno dove gli vien detto d’andare tanto è vero che erano pagate. La tristezza è vedere il Colonnello che deve pagare x farsi circondare da Donne, nn a caso è amico di Berlusconi. Questi due individui hanno un comportamento sprezzante verso la dignità femminile e quel che mi spiace è che le donne non protestino facendo manifestazioni serie di piazza! Un abbraccio ..davide
@ davide: come non c’entrano nulla??? scusa, ma io penso che è vero che il lavoro è lavoro, ma è vero pure che se a me dicessero che mi devo prostituire o andare ad ascoltare un dittatore che vuole farla da padrone in un paese non suo, appoggiato da relativo capo di governo di equivalente bassezza, io mi tirerei indietro – forse mi manca il metro e settantacinque d’altezza minima necessaria, ma sicuro ho una bella quantità di amor proprio in più di queste sgallettate senza dignità….
questa Maiorino, si rivela essere la più classica e la più deludente delle intellettuali. Un altro esempio di questa pseudosinistra italiana che di sinistra non ha ben niente, e che viene praticata soltanto più da esemplari umani con la casa in centro, la macchina, il lavoro sicuro… ma tutto di sinistra!! Ma di quale ignoranza parla questa signora? Quelle poveracce erano lì ben conscie di l-a-v-o-r-a-r-e ! La non consapevolezza è di chi ha scritto questo articolo, che reputa 70 euro cifra da poco conto. Avrei trovato più interessante chiedere alle ragazze quali siano i lavori che svolgono attualmente (se ce l’hanno), e quanto prendono al mese.
70 euro guadagnati sotto al sole, a dover fare le carine con un deficiente, valgono bene il nostro rispetto. Chissà quanto ha preso la signora che ha scritto questo articolo.
ma chi ha pagato tutto questo?
Penso solo che bisognerebbe fare un appello al mondo intero… una richiesta d’aiuto per l’Italia… siamo diventati AMICI con i dittatori… questo dovrebbe far riflettere… e non poco!! “AMICI” è una parola importante, implica collaborazione, condivisione di idee e di valori, stare vicino all’amico nel momento del bisogno, chi trova un amico trova un tesoro (e quale tesoro possono aver trovato berlusconi o gheddafi nel firmare questo trattato di amicizia?!?!), ecc… ecc… ecc… Non molto tempo fa, un dittatore italiano si alleò con un pazzo che diventò il responsabile dell’Olocausto… quello con la “o” maiuscola; in quell’occasione gli occhi del mondo sono rimasti chiusi per troppo tempo prima di fare qualcosa. Non può succedere di nuovo… non permettiamo che succeda ancora. Le odalische… sì, è vero, è grave, è vergognoso, ma è solo una goccia nel mare, il risultato di una società malata e corrotta fino all’osso. Se -in un paese che ha lottato con le unghie e con i denti per far ottenere alle donne il diritto di uguaglianza- le donne stesse non riconoscono più il fatto di essere diventate oggetto di manipolazioni, anzi, correggo la frase: se le donne stesse non riconoscono più il fatto di ESSERE DIVENTATE OGGETTO, beh allora il male si è cronicizzato e, in effetti, forse, il male minore è proprio che si arrivi a toccare il fondo, che il male uccida il sistema, così da poter ricominciare da zero, con nuovi valori, con nuove idee. Apocalittica?!?! Forse, ma io preferisco definirmi “realista”. Ad ogni modo, in tutto ciò il Vaticano è rimasto in silenzio. Cosa ancora più grave.
@ Simone:capisco bene quello che vuoi dire e ti capisco.ma se vuoi aiutare degli amici che come tanti che conosco io non ce la fanno a tirare avanti dai loro un consiglio:le donne a battere e gli uomini magnacci. Credimi che guadagnano di più, lavorano meno e non fanno fare a noi questa figura da pagliacci in tutto il mondo.Tanti auguri sinceri a tutti quelli che stanno facendo veramente fatica a trovare un pezzo di pane per i loro cari figli.ciao
Io penso che questa mossa serva in futuro a qualcuno a garantirsi una via di fuga alla Craxi
Per la redazione …. Sarebbe il caso di controllare cosa pubblica google sulle vostre pagine.
Un articolo contro la mercificazione delle donne accompagnato dalla pubblicita’ di zoosk (sito per “flirtare” con tanto di … foto accattivanti) … non e’ carino!
Felice di essere Atea.
Felice di aver abiurato tutte le religioni monoteistiche.
Non capisco come una donna sana di mente possa appartenere ad una qualsiasi di queste sette monoteistiche che venerano l’osceno dio padre padrone.
L’articolo è interessante, tuttavia sono d’accordo con Simone: mi sembra stupido attaccare delle ragazze che sono state pagate per fare le hostess, cosa di cui erano erano certamente consapevoli come lo sono l’autrice dell’articolo e i lettori.. non è molto più dignitoso lavorare in un call center dove devi chiedere il permesso di allontanarti per andare in bagno. Le questioni davvero inbarazzanti sono due: è imbarazzante la situazione lavorativa italiana che spesso non ti consente la possibilità di rifiutare 70 euro, ed è un problema generalizzato che riguarda sia gli uomini che le donne; sono imbarazzanti le scelte del governo in materia di politica estera e dover ammettere che è lo Stato italiano che ha permesso che fosse organizzato lo spettacolo di gheddafi.
@Simone, è per quelli come te che stiamo andando in rovina.
Cosa significa? Che se non c’è la lavoro tutto è giustificato? La verità è che viviamo tempi di m. Una proposta simile negli anni 60 e 70 sarebbe stata presa a pesci in faccia dalle donne, forse più emancipate di oggi, anche se erano più povere di oggi. La mentalità è cambiata, la nuova veduta del mondo da venti anni a questa parte…
@antonio: come scusa?? per quelli come me?? ahahah! io sono un povero cristo come tanti che campa con contratti a termine o in nero e la colpa sarebbe mia??
Ridicolo.
Quelle ragazze, come ha detto giustamente Roberta, sono state lì perchè hanno ritenuto vantaggioso farsi un giorno di viaggio e stare sotto al sole a farsi dare delle puttane da tutti i giornali alla cifra di 70 euro. Posso anche accettare che una parte minoritaria sia lì rimbambita dal concetto di successo, sperato e cercato anche per vie traverse con questo nuovo genere di “gavetta”. Ma tutto rientra nel discorso dei soldi: non ci sono soldi e a fare il ricercatore oggi guadagni 800 euro al mese, a fare la valletta ne guadagni 20 mila. Non so te, ma molta gente ha bollette da pagare, desideri (magari sbagliati, non necessari e inculcati dalla tv) da realizzare, e famiglie da mantenere o da volere.
E’ il mercato del lavoro che non funziona, non le persone. Se mi dai 70 euro per andare a farmi una giornata a roma, viaggio pagato e per sentire un dittatore stronzo, io ci vado.
Hai ragione Roberta! a me è capitato di lavorare come hostess nei convegni o come promoter nei centri commerciali e la paga è decisamente inferiore e per 8 ore lavorative!
Non vedo perché la colpa deve ricadere su ragazze, magari anche laureate, “costrette” a “sfruttare” la propria giovinezza! E’ meglio lavorare nel call center o fare la cassiera per 600 euro al mese e senza gli straordinari pagati? ma mille volte stare seduta ad ascoltare le farneticazioni di Gheddafi!
Perché non prendersela con chi si proclama paladino del Vaticano e poi mette in scena questo circo a nostre spese?
Credo che l’Islam si dovrebbe vergognare di Gheddafi un po’ come la democrazia italiana si dovrebbe vergognare di Berlusconi.
Vergognarsi, perché sono mostri che non avrebbero mai dovuto vedere la luce e invece la fanno da padroni nei rispettivi campi. La responsabilità non è loro ma di chi gli ha offerto e continua ad offrirgli terreno fertile.
E non è questione di politica, è la cultura che manca, almeno per quanto riguarda l’Italia. In questo senso sono pienamente d’accordo con la sig.a Maiorino quando, parla di ignoranza, non solo delle donne che si prestano a queste buffonate ma anche di tutti gli uomini che stanno zitti e guardano, magari pensando che non sia affar loro difendere la dignità delle donne… quanto sbagliano!
@Simone: Scusa, ma andare a sentire un pagliaccio e far più o meno finta di prenderlo sul serio per 70 euro (una volta per anniversario, se va bene) secondo te è l-a-v-o-r-a-r-e?
Sarà che, da precaria con meno di 1000 euro al mese, sono abituata a ben altro, ma a me proprio non sembra…
La vera odalisca in tailleur era Frattini che ha accolto il colonnello con un sorriso che andava da un orecchio all’altro
Ottanta euro sono una miseria per chi ha un lavoro. Altrimenti sono due ore ben retribuite. Prima di parlare sarebbe sempre bene riflettere sugli altri
[...] alla vita reale), ecco il ruolo politico che ci spetta e che ci aspetta se stiamo ferme a guardare. Qui un interessante articolo sulla vicenda. from → Corpo politico, Politica ← [...]
Gentile sig. Simone,
intanto la ringrazio di cuore per avermi definito “intellettuale”, cosa che non sono, ma che, nonostante la grande propaganda contraria, è ancora un termine dal significato positivo per me.
Qui, tuttavia, i miei ringraziamenti finiscono: la sua arroganza e la carica offensiva delle sue parole mi impediscono di usare la gentilezza che di norma informa i miei rapporti con gli altri, anche con chi la pensa diversamente da me.
Lei infatti non ha espresso un’opinione diversa dalla mia, Lei si è scagliato personalmente contro la mia persona, dando per giunta per scontate una serie di cose che la dicono molto lunga su di Lei, più che su di me.
Non sono tenuta a mettere in piazza le mie condizioni economiche, e trovo oltremodo offensivo che senza averne la più pallida e vaga conoscenza (io e Lei non ci conosciamo), si possa far riferimento ad esse come ha fatto Lei.
Ma come si permette di affermare che io abbia un “lavoro sicuro”? In quale palla di vetro lo ha letto? E cosa ne sa se vengo pagata o meno per scrivere su queste pagine? Ma chi si crede di essere per sputare sentenze di condanna su persone che neanche conosce? Trovo il suo intervento oltraggioso e vigliacco.
La casa in centro? Non risiedo neanche a Roma, ma in un comune limitrofo, pensi quanto in centro sono.
Che poi Lei ritenga la mia critica di “sinistra”, anche questo la dice molto lunga sul livello di preconfezionamento delle idee a cui siamo arrivati in questo paese.
Per il resto, Lei è libero di credere che quelle ragazze, invece, siano tutte delle povere disoccupate che per portare a casa 70 euro hanno dovuto, consapevolmente, abbassarsi a fare la coreografia dell’amaro spettacolo cui abbiamo assistito. Io ritengo più probabile invece che la maggior parte di loro non abbia mai letto un giornale, non sappia chi sia Gheddafi e non si sia neanche resa conto di cosa gli avessero piazzato in mano (mi riferisco al corano, naturalmente).
Come donna, come italiana, come europea e come persona io mi sento oltraggiata da chi ha permesso che ciò accadesse e, sì, anche da quelle ragazze che sono andate. Come ha commentato qualche altro lettore, ogni lavoro è dignitoso, anche il più umile, quando è onesto e non supporta attività o persone immorali o di dubbia fama. In caso contrario, è collaborazionismo, anche inconsapevole. E, no, in questo caso 70 euro non bastano, anche se non ho un lavoro.
Dell’inconsapevolezza quale motivo fondamentale per l’adesione di queste ragazze all’evento resto, in ogni caso, e non ostante Lei, fermamente convinta: anche perché gli argomenti che Lei ha portato a sostegno di una visione contraria sono davvero vacillanti e discutibili. Come ho detto, se per 70 euro accetto qualunque compito, la frase può completarla da Lei, se ha le facoltà intellettive per farlo.
Le auguro di trovare presto un modo (innocuo) per liberarsi di un po’ della Sua frustrazione. Faccia magari qualche collaborazione gratuita per una causa in cui crede: vedrà che la farà sentire molto meglio.
La saluto cordilamente
Alessandra Maiorino
Le donne,io non ho mai capito se sono stupide ,e io sono una donna ,o semplicemente furbe,cosa che io non sono,e vedere queste mi fa ribrezzo ,io non ho un euro ma piuttosto magio pane e cipolla ,vanità…..
Una lettera inutilmente lunga.
Non è tenuta a mettere in piazza le sue condizioni economiche, ma neppure a criticare quelle degli altri. Ha insistito sul fatto che queste ragazze si dovrebbero vergognare. Di cosa???
Viviamo in un paese con una legalità oppure no? Cosa hanno commesso di illegale, per doversi vergognare??
Anche conoscendo a memoria la biografia di Gheddaffi, o non sapendone neppure pronunciare il nome, quale crimine ha macchiato queste ragazze, non mi è ancora chiaro.
C’è una trave grande quanto il paese, ma l’articolo è sulla pagliuzza.
C’è un intero circo di viscidume: presidente del consiglio italiano, capo di stato libico, ministro degli esteri, tutto l’apparato governativo, ben 800 invitati… ecco! le ragazze immagine sono il problema!! Si devono vergognare!!
RingraziandoLa per i suggerimenti per migliorare la mia frustrazione, Le consiglio un tema per il prossimo articolo: i camerieri che serviranno la cena a Gheddaffi. Il nutrire un dittatore è davvero inacettabile.
Donne o uomini, si deve criticare chi per 70 euro accetta di far parte del codazzo di un dittatore.
Se la dignità si compra con 70 euro allora io sono libera di critcare e non c’entra se sono donne o uomini ad averlo fatto: c’entra il fatto che ogni tanto un po’ di ideali dovremmo continuare ad averli.
@federica
In che modo hanno perso la dignità? cosa hanno fatto di indegno???
quale differenza c’è tra loro e i camerieri?
questo audio credo dia anche un’idea sul tipo di ragazze che potessero esserci…
http://tv.repubblica.it/copertina/io-hostess-alla-corte-di-gheddafi/52327?video=&ref=HREC1-1
E’ grazie a persone come Simone se, in questo paese, nelle zone più disagiate il voto politico viene pagato con banconote da 50 euro o sacchi di pasta.
E perché chi si fa pagare dovrebbe farsi degli scrupoli? Esercita comunque un diritto!
MILLE volte meglio il call center che fare da spalla a un dittatore.
Abbiamo ancora una dignità o no?
Io sono disoccupata, ma col discorso: “Per 70 euro questo ed altro” si arriva anche a giustificare chi, per far carriera, presta favori sessuali a questo o a quello… perché per lavorare tutto!
Ma la dignità dov’è?
Ci rendiamo conto che Gheddafi è un dittatore spietato?
Non si parla di un semplice lavoro da hostess, ma di “favorire” un tizio che viola i diritti umani.
Se poi va bene così vuol dire che la nostra etica è proprio morta…
La confusione che Lei dimostra di avere è sbalorditiva.
Legalità/illegalità sono cose diverse da dignità/moralità.
Nessuno ha parlato di crimini.
Inoltre, ho parlato delle ragazze perché del resto dei problemi (o travi, come li chiama giustamente Lei) ne hanno parlato tutti; come donna , mi sembrava giusto non ignorare anche le responsabilità di queste donne, il cui ruolo, al contrario di quello dei camerieri da Lei citati, non era affatto necessario a ricevere un ospite di qualunque tipo.
Il primo passo verso la libertà e l’autonomia è la responsabilizzazione dell’individuo. Il compatimento a oltranza, da Lei praticato, che in nome di una difficile condizione economica autorizza a qualunque scelta, oltre a non riconoscere alla persona la facoltà di scegliere (Lei ipotizza che fossero consapevoli di quello che facevano ma che l’hanno fatto ugualmente per bisogno di denaro) porta in tutt’altra direzione: ossia alla schiavitù. A cui Lei sembra accondiscendere.
Le sue parole sarebbero state adatte(forse) per descrivere la situazione degli operai della Fiat (loro davvero sotto un vile ricatto economico!), ma Lei ha scelto di spenderle per 500 hostess sorridenti davanti al colonnello libico.
Con questo la saluto nuovamente e le auguro tanta serenità,
A.M.
Federica, mi dispiace ma hai proprio toppato.
Io ho rifiutato personalmente 50 euro per il voto di scambio. E non abito in una città del sud italia…
Evidentemente non capisci, o fingi non capire. Non mi pare neanche quello che ho scritto.
Queste ragazze non stanno facendo né le puttane, né si stava parlando di voto di scambio.
Sono ragazze immagine, normalissime figure presenti in tutto il mondo, in tutte le occasioni.
Anche i camerieri per occasioni di quel livello devono essere quanto meno “guardabili”.
Si continua a parlare di dignità, di valori… e poi si finisce a paragonare sempre la ragazza immagine a un qualche traffico comprendente reati.
Non ne capisco il nesso, mancate l’obiettivo.
Ci sono due leader, di cui che ha fatto discorsi ben strani sull’islam, e l’europa, e si parla di ragazzine.
Mah…
Per fortuna non tutte le donne dormono, io sono sveglissima.. Ma il fatto accaduto è abbastanza inquietante, e l’ignoranza, cupa e e profonda, rappresenta l’aspetto più profondamente preoccupante della nostra attuale società italiana… Ma CHI specula su una “voluta”, “auspicata” ignoranza e superficialità delle giovani generazioni?? CHI sta perpetrando una capillare, arguta e intelligentemente diabolica distruzione e della scuola pubblica italiana, a partire dalla primaria (fiore all’occhiello, fino all’anno scorso del nostro sistema educativo)?? Insomma l’antica domanda è sempre CUI PRODEST??
A chi giova il “vallettismo” imperante ,in Tv e non solo, la banalizzazione e l’oscuramento dei veri problemi degli italiani…??
Una nuova, vera, profonda autocoscienza e consapevolezza rimangono forse le sole “armi” che ci consentiranno di non sprofondare in un oblio-imbarbarimento senza speranza…
A certi ragazzini (passatemi l’eufemismo) che parlano di “intellettualismo di sinistra” ed evidentemente vivono nell’iperuranio di idealismi minimalisti “neo-fashion” (leggasi “di cartone”):
da non credente quale sono, ritengo che se sai di che lavoro si tratta, non lo vai a fare per 100 o 1000 euro che sia, se c’è di mezzo la dignità. Se non lo sai, è un altro discorso (anche se c’è da dubitare che tu non lo sappia, dato che hai presenziato pure al “secondo round”); ma se l’agenzia t’impone di tacere, vuol dire che lo sai, e che non devi dire nè quanto prendi nè perchè lo stai facendo.
Dubito che delle belle ragazze di quel genere, molte delle quali ben pettinate e benvestite, se la passino così male da accettare umiliazioni così (addirittura convertendosi e facendosi fotografare col “Glorioso Corano”…), per cifre così meschine. Credo che, per quanto male tu possa passartela, sapendo come stanno le cose, non ti abbasseresti a farlo. 80 euro non ti cambiano la vita.
Da cui ne consegue che o hanno percepito più di 80-100 euro, o c’è qualcos’altro di fondo; magari qualcosa a sfondo politico, per cui chi fa la comparsa può ben pensare d’adattarsi anche a sceneggiate del genere, malgrado indegne per un’italiana/o.
Dimenticavo… E ricordatevi, le religioni si trasmettono tramite le donne: lo sapeva chi ha scritto la Bibbia, e lo sanno anche questi beduini qua di oggi. Per cui, se non si ribellano per prime le donne a queste imposizioni e umiliazioni, è finita: “islam” o “cristianità” che sia, ci perde soltanto la civiltà e la libertà, sconfitta da questi tirannelli ricattatori che sarebbero soltanto da schiaffeggiare a tutto spiano.
http://alexamenos.com/index.php?itemid=264
da qualsiasi prospettiva la si guardi,questa gradita visita,è di uno squallore terribile.due vecchi porci che si circondano di tutto quello che il denaro può comprare.quello che non possono comprare è la stima delle persone che mettono il rispetto di se stessi davanti al denaro,anche se tutti,o quasi,ne abbiamo bisogno visto che in italia il 90% della ricchezza è in mano al 10% della popolazione che non ha nemmeno la classe di non ostentarla.condivido l’opinione della signora maiorino forse perchè siamo cresciute con gli stessi ideali
purtroppo,non ho mai assistito ad una tal tenzone tra pessimo gusto,cattive intenzioni e malcelato desiderio d’apparire.
certo e’ che un tempo il messia era Gesu’ Cristo,e pur portando ben altri messaggi fu crocifisso.
oggi abbiamo Gheddafi,che nonostante la pochezza del pensiero,viene osannato dai soliti nostri noti.e’ gia’ disgustoso veder ragazze andare in sollucchero per chissa’ quale rivelazione (spero sia solo x denaro ,l’apparente orgoglio dell’esserci)ma è intollerabile il codazzo di gente che dovrebbe dare lustro e dignita’ all’Italia e invece si perde nel “corano day”.questo si davvero non lo trovo sopportabile.
cosi come il silenzio sotto il quale è passata la notizia.
il vaticano dovrebbe intervenire.stavolta è campo di sua attinenza,cosi come le solite voci dovrebbero esprimere un parere forte.
ma ognuno bada al suo orticello.e ci troviamo qui un messia osannato nonostante l’enormita’ di fregnacce elargite!
spero di non trovarmi davanti alla stessa situazione tra un anno!
mala tempora….
Personalmente ritengo ci si trovi di fronte ad una “sublimazione” del desiderio, tanto agognato, di parità femminile; ad una sua nemesi caricaturale! I poteri forti del mondo, saldamente in mano agli uomini, rendono “caricaturale” il desiderio femminile di parità e potere. Come a dire:”Donne, volete il potere? Bene! Noi vi accontentiamo con le “veline e le soubrette di 24 anni, prese direttamente dal palcoscenico, seminude e sbattute sugli scranni di Montecitorio”. Volete la parità e la libertà? E noi vi diamo la possibilità d’essere “protagoniste” degli “incontri” di potere!
ma quale messia… quale “gesù”… credete ancora alle favole?
erano 250 ragazze. 80 euro ciascuna.
Ma come? la Gelimini e la Carfagna che ci hanno sfrantumato i co…lonnellos, con ‘sta storia delle “nostre” radici cristiane… da difendere, insegnare, diffondere… neanche una parola di disapprovazione?
Leggo che qualcuno ha detto che le ragazze sono andate solo per lavoro, è una questione di guadagno; 80 euro? ‘Azzz, allora avrei speso volentieri un tre/quattro cento euro per ingaggiarne 3 o 4 a 100 euro l’una per far loro sentire un mio discorsetto. Ci avrebbero guadagnato 20 euro in più, soldi ben spesi e ben guadagnati. Sarebbe stato ugualmente giusto? Certo che sì, se è solo lavoro… Ma è lavoro, o privazione prezzolata di libertà di pensiero?
@Aurelio:che scrive “ma quale messia… quale “gesù”… credete ancora alle favole?”,
se avessi letto bene quel che ho scritto,avresti capito cosa indendessi dire.
quanto alle favole:ognuno crede alle sue.
e’ il bello della democrazia.
cio’ non toglie che un tempo le “favole” e chi le raccontava,erano decisamente migliori…
la cosa più allucinante è l’aspetto teatrale dell’evento: pagare qualcuno perché stia ad ascoltare i tuoi discorsi. Siamo nel campo della follia più pura e, credo, senza alcuna possibilità di cura.
Che, poi, un Primo Ministro avalli questa follia, la dice lunga sullo stato delle ocse in questo paese martorizzato.
certo, si fa bene a indignarsi per la scarsa dignità di queste ragazzette ingaggiate per lavorare pro Berlusconi. Ma se la cultura in questo paese manca, se Berlusconi ha “anestizzato” la coscienza civile, se la berlusconizzazione della società ha spazzato via il rispetto per la dignità femminile ( e maschile) è così grave la colpa di queste ragazze ?
Io non credo.
aggiungo piuttosto:
NOI DONNE che una dignità la conserviamo ancora, scendiamo in piazza a gridare contro questa nefandezza.
NOI, SOLE DONNE, per sbugiardare e smentire l’mmagine che il capo del governo tenta di dipingerci addosso.
L’idea della donna NECESSARIAMENTE piacente e compiacente.
E’ una BARBARIA !
scusate, nel post precedente volevo dire “anestetizzato” invece che “anestizzato”
Ho appena letto l’articolo.
Mi piace molto.
Mi unisco al grido: vergonga!
l’ignoranza e il menefreghismo sono intollerabili sia negli uomini sia nelle donne.
Ma in questo caso nelle donne ancora di più, perché nel mondo islamico le donne soffrono, vengono uccise, torturate, lapidate!
Vergogna!
Donne, è arrivato l’arrotino!
Si è vero. Provo tanta VERGOGNA. Donne…NOSTRE SORELLE …torturate e uccise !
La violenza al mondo non risparmia nessuno: giovani, vecchi, bambini, uomini, donne, animali.
Ma quella contro le donne, come contro i socialmente “deboli”, ripugna alla coscienza.
E’ una VIGLIACCATA che grida vendetta.
le ragazze che hanno accettato 4 spiccioli da Gheddafi per apparire (e cosa non farebbero, per apparire, gli ignoranti e gli stupidi..??) possono essere giustificate solo per la loro immensa ignoranza, irresponsabile mancanza della minima cognizione di cosa andavano a fare. E credo (e spero) che queste siano la quasi totale maggioranza.
Ma quelle fra loro che hanno capito (e qualcuna ci dovrà pur essere!), quelle che sapevano cosa stavano vendendo, son disgustose traditrici non solo di se stesse, ma di tutte noi; è come se ci avessero letteralmente venduto. In entrambi i casi tutto questo non solo ci indigna, ma fa anche una grandissima tristezza. Fate girare, anche voi, per favore:
http://www.youtube.com/watch?v=rWA5ys88ruI&feature=player_embedded
[...] Vedasi la lettera aperta alle hostess di Gheddafi di Noi donne, oppure questo articolo sul sito Cronache laiche” e questo post sul blog Femminile [...]
A tutte le Donne ( e agli Uomini ) consiglio di collegarsi su : http://www.donnepensanti.net
E’ ottimo per iniziare… a Pensare, finalmente… !
(fate girare, è importante !)
… per le ragazze essere lì o altrove cosa importava?
sono state sedute ad ascoltare una conferenza per 70€, in fiera avrebbero dovuto lavorare come dannate per la stessa cifra, idem se fossero andate in un supermercato a spacciare la nuova marca di una zuppa.
non giudichiamo il prossimo quando non conosciamo le condizioni del suo stomaco, e poi… il fatto che le abbia pagate, dimostra l’appeal che le dottrine islamoidi del colonnello esercitano sulle giovani… dai…