Chi€sa Mondo
Metti una sera a Hyde Park con papa Benedetto (al modico prezzo di £10)
di Alessandra Maiorino[30 lug 2010]
La notizia è di quelle che lasciano increduli: i fedeli britannici dovranno pagare un contributo (leggi: biglietto) per assistere a due eventi presieduti dal romano pontefice durante la sua visita in Inghilterra prevista per metà settembre.
Nello specifico gli eventi in questione sono una serata di veglia di preghiera che avrà luogo il 18 settembre a Hyde Park e la beatificazione del cardinale John Henry Newman, prevista per il giorno successivo a Birmingham. Si vorrebbe poter dire che il prezzo da versare sia simbolico, ma prudenza vuole che le cifre di 10 e di 25 sterline – costo rispettivamente del primo e del secondo evento – non siano esattamente somme indifferenti per tutti, specie per quei poveri e diseredati cui la Chiesa cattolica ha ancora la pretesa di rivolgersi.
La stampa inglese sta diffondendo la notizia cercando di mantenere un’equilibristica posizione politically correct; sforzo encomiabile, reso però del tutto vano dai numerosi commenti lasciati in calce dai lettori dei quotidiani online che virano invece volentieri sul famigerato humor inglese, quando non nella vera e propria indignazione.
In effetti, sarebbe la prima volta che i pellegrini vengono «tassati» per vedere il pontefice in carne, ossa e santità, e la decisione risulta ancora più strana considerando che l’annuncio della visita di Benedetto XVI aveva provocato fin dall’inizio un certo clamore e scontento oltremanica. La notizia che la visita pastorale sarebbe costata ai contribuenti britannici qualcosa come 20 milioni di sterline non era stata accolta proprio con giubilo dalla popolazione, mentre l’invio da parte del pontefice di un’epistola in cui si criticava pesantemente l’approvazione dell’Equality Bill (un provvedimento che estende la totalità dei diritti fondamentali a coppie di fatto, gay e transessuali) era stata considerata da gran parte dell’opinione pubblica una vera e propria ingerenza nella vita politica e legislativa di un paese terzo.
Pare che la causa dell’inusuale trattamento dei pellegrini risieda nelle più sofisticate norme di sicurezza necessarie ai giorni nostri, norme che ai tempi della visita del Giovanni Paolo II (1982) erano meno complesse. Inoltre, pare che il Vaticano abbia trovato il costo da sostenere per il viaggio (si parla di 14 milioni di sterline) un tantino esoso, e forse vorrebbe rientrare un po’ delle spese.
Tali motivazioni, tuttavia, non sembrano sufficienti a spiegare il motivo per cui un’organizzazione economicamente florida come la Chiesa cattolica, possa aver deciso di offrire i servigi del pontefice a pagamento. Forse che il Vaticano intenda cautelarsi contro le azioni legali minacciate da Richard Dawkins e Christopher Hitchens, che hanno annunciato di voler trascinare il papa in tribunale per render conto delle sue azioni in materia di prevenzione e repressione degli atti di pedofilia all’interno del clero cattolico?
Come che sia, c’è da augurarsi che non si tratti di un esperimento pilota da applicare poi all’Angelus domenicale in piazza S. Pietro. In tal caso, tuttavia, è già pronto lo spot adatto all’occasione: vedere il pontefice in carne e ossa? 25 euro, con *card. Guadagnarsi il paradiso, non ha prezzo.
Alessandra Maiorino








































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sono una vera associazione a delinquere e meno male che per la chiesa i soldi non sono tutto, ecco i veri mercanti del tempio.