Seguimi su Libero Mobile
   

Mal/Costume   

La Lega in cerca del tormentone estivo

di Nicoletta Rocca
Bookmark and Share

[29 lug 2010]
Print Friendly

bossiditomedio1Esistono poche certezze nella vita e fra queste la più certa di tutte è il tormentone estivo che i verdi padani tirano fuori dal cilindro durante l’estate, quando i giornali si riempiono di cronaca nera o rosa e il governo si approfitta della pubblica disattenzione per far approvare qualche legge di soppiatto.

Ancora non è chiaro su quale inutile querelle si concentreranno gli astuti leghisti per tenere alti i riflettori e guastare il clima rilassato di quanti staranno al mare sotto un ombrellone. Lo scopo, però, è chiarissimo: dare l’impressione che il Carroccio non vada mai in vacanza e anzi continui a lottare per ravvivare il tifo dei suoi elettori.

L’anno scorso c’è stato un gran battagliare per l’introduzione dei dialetti nelle scuole. Ma dopo averci fatto indignare e ridere e aver scomodato illustri cattedratici in un botta e risposta impari, riposti negli armadi i costumi e gli zoccoli, anche la battaglia sui dialetti è finita nel dimenticatoio.

Quest’anno sono già tre i tentativi di trovare l’argomento giusto capace di campeggiare per un mese intero sulle prime pagine dei quotidiani. In uno si è cercato di coinvolgere il primo cittadino di Roma, Francesco Totti, che in un’intervista a Radio2 si è lasciato scappare una ironica spiegazione sul perché alla Lega non piace Roma: “Perché sono invidiosi, Roma è la città più bella del mondo”. Pronta la risposta di Calderoli: “Totti parla così perché non ha mai visto Bergamo”, al quale non si può negare uno spiccato senso dell’umorismo. Più seriosi invece Gramaglia, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato che ha aggiunto: “Senza dubbio è vero, magari è un po’ da pulire ed è anche bella perché ogni anno arrivano tanti soldini dalla Padania”; e Cavallotti: “Dispiace vedere un grande campione, quale è stato Francesco Totti, dare sempre maggiori segnali di razzismo e intolleranza verso tutto ciò che è al di fuori del raccordo anulare” . Razzismo e intolleranza: da quale pulpito. Purtroppo per la Lega, però, questo tentativo è morto sul nascere non appena il capitano giallorosso, evitando il tranello, ha specificato: “non rispondo a chi non canta l’inno d’Italia”.

Il secondo tentativo lo prova niente meno che il Senatùr in persona. E allora eccolo col dito medio alzato verso i fotografi appostati davanti villa Aurelia, in quel di Roma, mentre si reca alla festa del suo partito dando, in un colpo solo, dimostrazione di classe e di quel machismo da “quanto ce l’ho duro” dei bei tempi. Ma anche questa esca non sembra essere vincente per accalappiare l’attenzione pubblica.

Chissà, allora, se le targhe vintage sortiranno l’effetto sperato. Si tratta della proposta di Grimoldi che, forse stanco a quasi quarant’anni di essere ancora il leader dei giovani leghisti e in attesa della promozione alla maturità, annuncia di voler tornare al vecchio sistema della sigla di provincia sulle automobili. Ma sia ben chiaro, anche Roma dovrà avere due lettere come identificativo. Aspettiamo che qualche altro bontempone alimenti il tormentone proponendo per identificare la capitale la sigla “RL” per Roma Ladrona.

Nicoletta Rocca

Bookmark and Share


Tags: , , , , , ,

un commento
Lascia un commento »

  1. [...] di quanti staranno al mare sotto un ombrellone.Leggi l’articolo integrale su Cronache Laiche: La Lega in cerca del tormentone estivoPotrebbero interessarti anche i seguenti articoli: Meriggiare Estivo Un meriggiare estivo, di quelli [...]