Diritti&Rovesci Discriminazioni
La Consulta sancisce il diritto di cura per tutti, clandestini compresi
di Stefano Faraoni[26 lug 2010]
Il problema in realtà è più grave di quanto sembri, perché non riguarda gli auspicati cambiamenti della Costituzione circa il funzionamento della macchina statale, bensì i fondamenti etici, i valori e i principi che hanno ispirato la prima delle leggi dello Stato.
Rispetto a questi principi, come accade di sovente, la Lega, forza integrante e determinante della maggioranza, si mette di traverso. Stavolta ha costretto il governo a ricorrere alla Corte Costituzionale contro una legge della Regione Toscana che sancisce l’assistenza sociale e sanitaria urgente e indifferibile per i clandestini, ancorandosi ad un principio di uguaglianza assolutamente pacifico non solo nel nostro ordinamento giuridico, ma anche nelle carte e nei trattati internazionali, ivi compresa la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
E il bello è che lo stesso Premier, in preda al consueto raptus da annunciazione messianica, aveva declamato il 3 giugno dell’altr’anno questo ricorso salvifico contro il giacobinismo delle regioni rosse, in una trasmissione dal solito Bruno vespa.
Ma la Corte Costituzionale ha appena bocciato il ricorso governativo nella maniera più tranchant possibile: giudicato inammissibile nella forma e non fondato nei contenuti. Ricordiamo che, ovviamente, le sentenze della Corte Costituzionale sono inappellabili e quindi definitive.
Dal canto suo, Il governatore della Toscana Rossi ha colto subito la palla al balzo, proponendo ulteriori atti di civiltà giuridica ed egualitarismo sociale, come l’auspicato (anche dallo stesso Gianfranco Fini) voto degli immigrati regolari alle elezioni amministrative. Se la Regione Toscana andrà avanti su questa linea, confortata anche dalle pronunce della Consulta, non è avventato pensare ad un deflagrante scontro istituzionale che avverrà fra le componenti più retrive della maggioranza (Lega e parte dei berluscones in testa) e, dall’altra parte, l’opposizione, i finiani e presumibilmente anche lo stesso Presidente della Repubblica.
Nel frattempo la Lega, col suo rodato stile teso a generare confusione, dichiara candidamente che “non sarà certo la sentenza della Corte Costituzionale a legittimare una norma ingiusta e razzista verso i cittadini toscani.” Un modo come un altro, più che altro un gioco di parole, per dire che la Lega, pacificamente considerata xenofoba, considera razzista la presa di posizione della Corte Costituzionale. Se non fosse una cosa tanto seria e grave, verrebbe anche un po’ da ridere.
Ma alla fin fine un aspetto lascia realmente sconcertati. Nel “granitico e compatto” Pdl – almeno a sentire il premier – sarebbe bello ascoltare, a fronte di prese di posizione tanto inumane quanto discriminatorie, cosa ne pensino personaggi come il protocattolico Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, o il portavoce e ventriloquo del premier Daniele Capezzone, già radicale, liberista e liberale. Ma su queste cose ovviamente tacciono, per non recar troppo dispiacere al proprio datore di lavoro di Palazzo Chigi.
E, da ultimo, sarebbe bello ascoltare anche un presa di posizione ufficiale della stessa Chiesa, magari toscana, che, se non andiamo errati, su questi temi ha una posizione esattamente opposta a quella espressa dalla Lega e più complessivamente dal governo.
L’inclusione, la solidarietà, i diritti umani, l’uguaglianza, il diritto di tutti alle cure, sono principi che ad ogni piè sospinto vengono ribaditi dal sommo Pontefice e dai prìncipi della Chiesa, sia nei consessi ufficiali che nelle personali dichiarazioni ai mezzi d’informazione. Attendiamo fiduciosi che facciano altrettanto anche in questo importantissimo caso.
Stefano Faraoni








































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“non sarà certo la sentenza della Corte Costituzionale a legittimare una norma ingiusta e razzista verso i cittadini toscani”
Ingiusta e razzista è la Lega: nessun toscano di buon senso vorebbe mai vedere un clandestino morire perché la sua Regione ha deciso che non va curato.
È assurdo come queste forze siano al Governo, ed addirittura supportate dalla popolazione, a mio parere pronta a rivotarli in massa e a buttar fuori i destristi che ragionano, in nome d’una stabilità di governo che oserei dire una stabilità dittatoriale, xenofoba e razzista.
Nessun toscano di buon senso vorrebbe una situazione sanitaria peggiore di quella presnete negli Stati Uniti prima della riforma Obama…
Contento che finalmente i diritti fondamentali siano stati ribaditi per tutti e non per pochi, auspico che finalmente la finiscano di fare i finto-fascisti razzisti (nemmeno i fascisti li sopportano!) e si occupino dei veri problemi e garantiscano i diritti fondamentali, prima che l’Italia passi dal 1° al 4° Mondo…
Impeccabile, caro Rocco. Conosco i Toscani, fumantini ma fieri del loro senso della giustizia e dell’umanità. Non lo scambierebbero mai con nessuna falsa rivendicazione.