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Indulgenza per i pedofili, al rogo i gay. I deliri di monsignor Babini

di Eleonora Gitto
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[28 lug 2010]
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gayrogoOmosessualità e pedofilia: “scientificamente non vi é relazione tra le due cose. Ma io come Vescovo sarei maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua condizione che di questi viziosi. Le dico di più, se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei denunciato, ma cercato di redimere. Un padre come é il Vescovo per un sacerdote, non denuncia i figli che sbagliano e si pentono. Ma con i viziosi bisogna essere intransigenti”.

Questa delirante dichiarazione è stata fatta dall’“emerito” Monsignor Giacomo Babini, Vescovo di Grosseto, dopo il dossier sui preti gay pubblicato da Panorama. La gravità di tali affermazioni è inaudita, e si commentano da sole. Siamo di fronte a una palese negazione dei diritti umani. Quei diritti umani che, in Italia, dovevano essere sanciti da una legge contro l’omofobia. Una legge che dopo mesi di confronti e discussioni è stata affossata alla Camera. Quella stessa legge che secondo il Ministro Carfagna doveva essere riproposta entro pochi mesi. “E’ necessaria ovunque la piena protezione, l’omosessualità e gli omosessuali vengono criminalizzati in alcuni stati, ma non possiamo ignorare il fatto che gruppi minoritari, e tra loro gli omosessuali, sono oggetto non solo di violenze, ma di discriminazioni in vari aspetti della loro vita”, aveva detto contrariato l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, bacchettando l’Italia per la bocciatura del provvedimento. Ma nonostante i continui rimproveri della comunità europea e i  numerosi solleciti al governo italiano per mettersi al pari degli altri Paesi europei, da quell’ottobre 2009 sono passati dieci mesi e tutto tace. Il provvedimento è finito nel dimenticatoio.

Chi non tace, invece, e continua a sputare veleno sugli omosessuali è la Chiesa, che minaccia fuoco e fiamme se il provvedimento dovesse vedere la luce. Ma può stare tranquilla, con una classe politica (centro-destra e centro-sinistra in egual misura) prona a novanta gradi al suo cospetto, una legge italiana contro l’omofobia,  è un “pericolo” che, almeno per il momento, non corre.

Restiamo attoniti di fronte a tanta cattiveria e tanta acredine ingiustificata. Siamo indignati davanti a questa mancanza di rispetto e a cotanto sparlare. Ma come? Un pedofilo non è un “pervertito vizioso” e lo è invece un gay? Un pedofilo, che sevizia un bambino innocente e indifeso, merita l’“indulgenza ” e un omosessuale,  che ama e pratica sesso con un adulto consenziente, è un pervertito che deve bruciare nelle fiamme dell’inferno? E’ davvero incomprensibile. E’ possibile che la Chiesa non abbia un briciolo d’umanità e non si renda conto che è ora di liberare gli omosessuali da una condizione che li ha costretti nei secoli a vivere dolorosamente la loro “diversità”?

Solo una mente intrisa di vetero-cattolicesimo, bigotta, può pensare all’omosessualità come una colpa da fare espiare nei lager della propria fantasia da espiazione. Solo l’idea della “diversità” vista in chiave negativa, come “minaccia” della propria identità, può generare quei sentimenti di paura, ansia, sospetto che fanno salire, per autodifesa, l’eterosessuale ad un gradino più alto nella scala dell’umanità.

Ma come si può parlare di carità cristiana e al contempo essere così palesemente discriminatori? E’ possibile che ancora oggi l’essere umano possa essere messo alla gogna per le sue preferenze sessuali? Una società davvero civile pone l’umanità tutta sullo stesso gradino. Un uomo si valuta e merita più o meno rispetto per quello che è, per le sue azioni, per il suo senso civico, per la sua correttezza, e per le idee che esprime, non per la sua condizione o per le sue preferenze. Se le idee della Chiesa sono quelle che ha esternato il Vescovo di Grosseto, senza pudore alcuno e con disarmante arroganza, c’è di che preoccuparsi, e anche molto.

E’ solo Amore
di Roberto Benigni

“È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale s’innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore”.

Eleonora Gitto

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