Chi€sa Diritti&Rovesci
Ddl Salva-preti: paradossi e controsensi
di Nicoletta Rocca[12 lug 2010]
Secondo il comma 24 dell’articolo 1 del decreto anti-intercettazioni, comunemente noto col nome di legge-bavaglio, “se risulta indagato un sacerdote deve essere preventivamente informato il vescovo, se a essere indagato è un vescovo l’informativa deve essere inoltra direttamente in Vaticano, al segretario di Stato”. Questa aggiunta, passata agli onori della cronaca col soprannome di ddl salva-preti, contiene un paio di incoerenze.
Fa notare Francesco Dall’Olio, magistrato della Procura della Repubblica di Roma, che “l’obbligo di comunicare preventivamente l’esistenza di indagini contrasta con il segreto istruttorio di cui il pubblico ministero è il dominus”. Praticamente è come se si avvertisse il reparto amministrativo che si occupa della contabilità di un’azienda che nei prossimi giorni è previsto un controllo fiscale. Può anche darsi che questa sia prassi comune, ma nessun decreto dovrebbe stabilirlo per legge. A meno che non si stia tratteggiando una legge che tuteli le aziende e il falso in bilancio.
La seconda questione legata al ddl salva-preti, più che un’incoerenza, è un vero e proprio controsenso. Ma per comprenderlo bisogna tornare a qualche giorno fa, esattamente al giorno in cui Jeffrey Lena, avvocato del Vaticano negli Stati Uniti, nel tentativo di deresponsabilizzare la Santa Sede dalla causa che un anonimo americano ha indetto per abusi sessuali, ha rivelato al Washington Post la sua difesa articolata in due principali punti.
Il primo si basa sul fatto che probabilmente l’Aricidiocesi incriminata, quella di Louisville, non conosceva il Crimen Sollicitationis, un testo redatto nel 1962 dal cardinale Ottaviani, approvato da Giovanni XXIII, emesso dal Sant’Uffizio e diretto a tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi e altri ordinari, che stabilisce le procedure da seguire, secondo il diritto canonico, nelle cause in cui un chierico è accusato di molestie sessuali. Il secondo punto della difesa di Lena si riduce, praticamente, a una busta paga: dal momento che i vescovi americani non sono stipendiati dalla Santa Sede, a pieno titolo si può affermare che non ne sono dipendenti. Pertanto la Santa Sede non era tenuta a conoscerne l’operato.
Ed ecco che improvvisamente, alla luce di questa rivelazione, il decreto salva-preti appare quanto meno da ritoccare. Perché il Vaticano non deve essere ritenuto responsabile delle turpi azioni dei suoi vescovi cui non eroga alcuno stipendio, e però informato quando qualcuno di questi suoi “non dipendenti” viene messo sotto controllo da un pubblico ministero? In Belgio, Finlandia, Grecia e Germania, per esempio, i compensi al clero sono erogati dallo Stato e dunque, secondo la difesa dell’avvocato Lena, i chierici di questi stati non sono “impiegati papali” e pertanto a loro non dovrebbe essere estesa l’incostituzionale copertura proposta dal decreto di legge anti-intercettazioni.








































[...] This post was mentioned on Twitter by cronache laiche. cronache laiche said: Il ddl salva-preti: un monstrum giurisprudenziale che più ci si sforza di comprendere, e più risulta incomprensibile. http://fb.me/COykP1f6 [...]
Incostituzionale non saprei, ma certo indecorosa.
uccidete questo XXXXXX!salva-preti?ma dopo quello che hanno fatto devi anche salvarli?con tutto quel che c’e’ da risolvere in questo paese pensi a proteggere persone (parlo dei singoli casi ovviamente…non estendo il discorso a tutti i preti)che hanno stuprato minorenni? Paese bellissimo in mano di questi mafiosi che mi fa vergognare di essere italiana.Siamo la feccia d’europa.
*** Commento moderato dalla redazione. Contiene turpiloquio.
Signori e signore, per favore, vi invito a restare sempre nel perimetro della convivenza civile e di usare termini non offensivi.
La redazione
ATTENZIONE !!!
Questo testo contiene TURPILOQUIO !!!
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Art. 3 della Cotituzione Italiana
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Scusate.Avete ragione.Ho scritto di getto ed era troppa la rabbia.
Gentile dottoressa Rocca, le sarei grato se citasse la fonte del virgolettato del dottor Dall’Olio: left n° 21 del 28 maggio 2010, articolo a mia firma “Ddl intercettazioni e pedofilia, il cavillo salva-preti”
grazie
Federico Tulli
http://www.avvenimentionline.it/
http://federicotulli.wordpress.com/2010/05/28/ddl-intercettazioni-e-pedofilia-il-cavillo-salva-preti/
Gentile dottor Tulli, c’è molto di più di una citazione, c’è tutto il suo articolo.
Basta cliccare sul link che sta proprio sotto il nome del procuratore (è evidenziato in grossetto e sottolineato).
Buona giornata
sono sempre più subdoli e meschini,lo schifo aumenta.