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Puglia, no a ginecologi obiettori nei consultori

di Giacomo Grippa
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[28 giu 2010]
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obiezione_di_coscienzaGran travaglio in Puglia fra i ginecologi obiettori. La Regione Puglia con delibera di giunta n.735 del marzo scorso ha avviato un’azione di potenziamento della rete consultoriale e del “percorso nascita”, attraverso l’inserimento di ginecologi ed ostetriche non obiettori di coscienza.

Nove medici contrari all’aborto, probabili esclusi dalla graduatoria di merito, hanno dato mandato all’ avv. Mastropasqua di impugrare al Tar l’indicato provvedimento, insieme all’altro, il n.405, con il quale si definisce il riposizionamento del personale che rifiuta di praticare l’aborto, in quanto lesivi del diritto alla liberta’ religiosa e di coscienza, previsto dall’art.9 della “194“.

Ma l’assessore alla sanità, Tommaso Fiore, figlio del grande studioso meridionalista, Vittore Fiore, precisa che i provvedimenti mirano a tutelare la facolta’, finora frustrata per oltre l’80% da medici antiabortisti, alle donne che chiedono l’ Ivg ( l’interruzione volontaria di gravidanza), nonche’ assicurare loro la prescrizione della contraccezione in consultorio, e ridurre cosi’ l’incidenza del fenomeno dell’Ivg e la sua reiterazione.

Non si tratta quindi di una “crociata ideologica” contro i medici cattolici, come vorrebbe rappresentare il loro legale Mastropasqua, ma di dare piena attuazione alla legge 194 e generale tutela e assistenza alle donne, creditrici dei servizi di interruzione e contraccezione descritti. Non e’ possibile che si invochino, a senso unico, principi costituzionali di liberta’ di pensiero, di coscienza e di liberta’ religiosa, comprensiva della facolta’ anche di non credere e soprattutto si oscuri il principio dell’autodeterminazione della donna, per accreditare l’interesse terreno di Arcangeli Gabriele in camice bianco?

Giacomo Grippa

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2 commenti
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  1. hanno fatto benissimo,io l’ho sempre pensato che i medici obiettori dovevano stare fuori dalle strutture pubbliche,ma io non sono niente e mi fa piacere che qualcuno pensa alla nostra libertà di scelta,perchè questi signori per mettere in atto la loro obiezione di coscienza fanno finta di non capire che calpestano la libertà degli altri.dovrebbero andare fuori da tutte le strutture statali,che svolgano la loro opera nel privato dove chi ci va, sa chi ci trova,invece li mandano apposta negli ospedali e nei consultori per negare e opprimere la dignità e il diritto delle persone.complimenti alla Puglia,bisogna resistere contro questi oscurantisti.

  2. mi trovo in puglia e mi viene da dire purtroppo….ho deciso di interrompere la mia gravidanza,ieri ho girato due ospedali e i “medici”che ho trovato hanno trattato me e il mio compagno come degli assassini,mi hanno umiliata…forse pensano che chi decide di abortire lo faccia con allegria o che sia facile…i medici giurano di aiutare e di proteggere,di curare ma poi non e’ cosi’…ho bisogno di aiuto e chiedo solo qualcuno professionale che non mi punti il dito contro..e’una mia decisione e lo stato dovrebbe garantire in tuti gli ospedali,almeno nei maggiori ,la presenza di personale non obiettore,che aiuti chi come me non se la sente.tante donne hanno avuto figli solo perche’ e’piu’ facile che abbattere il muro di cattiveria che ci si trova davanti.tuttora non so a chi rivolgermi..