Attualità
Incontro ravvicinato con un elettore del Pdl
di Niky Rocks[20 giu 2010]

Non è così raro incontrare qualcuno che ha votato per il “partito dell’amore” e che sia convinto della sua utilità per il nostro paese. Non è raro incontrare qualche simpatizzate del governo, sono molto più vicini di quanto crediamo. Anche se non si fanno notare e parlano poco, soprattutto di politica. Molto spesso sono schivi e si addentrano nei discorsi solo se non si sentono minacciati e costretti in una posizione di difesa.
Diventano aggressivi con facilità, dunque è bene avere sempre con sé qualche osso che li rabbonisca. Si possono portare in tasca vecchie figurine del duce, o ritagli di qualche articolo di Belpietro. Se siete sprovvisti di roba di questo tipo, potrete sempre giocare la carta jolly e dire che a voi D’Alema fa schifo. Ecco allora che rilasseranno le sopracciglia, ricopriranno i denti e ritireranno indietro gli artigli perché sono certi che voi non state là per fare polemica o domande di cultura generale.
Al di là della forzata caricatura, non è così sciocco come potrebbe sembrare il consiglio di avvicinare qualcuno che è fiero e convinto della buona fede dell’attuale governo. Intanto perché c’è una discreta percentuale di Italiani, anche se molti meno di quanti sono i sostenitori della Lega, che ha votato, piena di speranza, per Berlusconi. Ma soprattutto perché se non si cerca di capire il motivo che c’è dietro a questa incondizionata fiducia, sarà molto difficile comprenderne le ragioni e combatterla ad armi pari. Perciò toglietevi ogni aria di superiorità, non usate una terminologia troppo colta, avvicinate i soggetti che volete studiare a testa bassa e passi lenti e chiedete loro con candore, quasi come se voleste che ve la spiegassero, la loro visione sul ddl relativo alle intercettazioni. Vi sorprenderà, ma forse no, il fatto che di quel decreto non conoscano nemmeno un provvedimento ma che siano assolutamente certi che servirà a punire i magistrati del loro abuso di ufficio. Partiranno dal presupposto, ovvio per loro, che molte “toghe rosse” si siano servite del loro potere per far carriera “perseguitando” i politici più in vista. Alcuni di questi esemplari, che purtroppo hanno diritto al voto nonostante non leggano i giornali e si basino solo su quanto riescono a comprendere dai “servigi” del Tg4 o del Tg1, sono assolutamente convinti del fatto che se un mafioso telefona e prende accordi con un politico lo fa perché il politico è uno “sfruttato” e la mafia lo tiene sotto ricatto forzato. In un certo senso è una visione del mondo assolutamente scevra da dietrologie e complotti in cui il politico è una pedina e non il giocatore.
L’ultima persona assolutamente certa della buona fede di questo governo che ho intervistato, alla domanda “Ma non vorresti saperlo se un mafioso fa affari con un politico qualsiasi?”, ha risposto con tutta la sincerità possibile che è normale che la mafia cerchi accordi con la politica. Come a dire che la mafia è una realtà con cui si deve convivere e un mondo senza mafia non è neppure ipotizzabile. Quanto al ddl in questione, questo è quanto l’intervistato mi ha spiegato: “Un magistrato intercetta le conversazioni di qualche politico perché è coinvolto in qualche scandalo relativo a tangenti o favori. Poi succede che arriva la telefonata di un mafioso ed ecco che la precedente inchiesta passa in secondo piano e il politico diventa l’anello di congiunzione con la criminalità organizzata. Perché? Solo per una telefonata. E il magistrato diventa il giustiziere da osannare.”.
In conclusione, dunque, non è importante che non si conoscano gli intrecci fra mafia e politica, l’importante è che la magistratura non abbia i poteri che ogni stato democratico le riconosce. D’altronde che importanza può avere, per qualcuno che i giornali non li compra neppure, se a pagare le spese in nome di una millantata privacy sarà la pubblica informazione?








































Gli elettori del pdl si differenziano per svariati motivi:
1 elettori ex AN ai quali fa schifo il pdl ma lo votano lo stesso perchè di destra.
2 elettori pdl che hanno una convenienza:
a)Vantaggio materiale diretto: area interna al pdl, promotori de ‘stò… libertà ecc ecc.
b)per quieto vivere: lavoratori del gruppo di mediaset, gruppo ellemond, medusa, mediolanum ecc ecc.
c)vantaggio materiale indiretto: imprenditori legati a Confindustria, Vaticano ecc ecc.
3 elettori che ci credono veramente, senza ottenere nulla in cambio, che sono lo zoccolo duro del partito, duro di comprendonio, che votano Silvio a prescindere da tutto, un po’ ignoranti, per la verità. Quelli che… “per (il partito dell’) amore questo ed altro…”
Voglio dire che quelli che possono cambiare idea non sono gli ultimi, nonostante non abbiano alcun vantaggio, votano per “”fede”", ma i primi due grupponi, che votano per interesse, pronti a cambiare casacca se le condizioni non sono più favorevoli.
Il guaio di questa storia è proprio la FEDE, quella che alcune volte, poche ma buone, rovina la logica, il raziocinio, l’equilibrio, che corrode la libertà di pensiero, la cultura, che obbliga una persona assennata a fare e pensare anche contro la realtà dei fatti.
Cari amici, da questo articolo si evince che siete piuttosto critici verso l’attuale governo e, ma questo è scontato, contro Berlusconi. Bene, se aveste la famosa bacchetta magica chi mandereste al governo? Vi sarei grato se voleste evidenziare partiti e nomi dei ministri. Resto in ansiosa attesa e porgo distinti saluti.
Chiedo scusa per il disturbo ma solo ora ho dato un’occhiata alla lettera di tale fabio.
Una semplice occhiata ma sufficiente per sapere, che sono un “po’ ignorante”, e questo lo sapevo già da me, e “duro di comprendonio” e di questo, pur avendo nutrito qualche dubbio in proposito, non avevo mai raggiunta la certezza assoluta. Ok, adesso con l’aiuto di una persona autorevole come fabio ce l’ho. Che dire? Me ne farò una ragione.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
(Pericle “Discorso agli Ateniesi).
Dario, dal tuo intervento evinco che sei un uomo di fede. Allora dici, votiamo Berlusconi perché non ci sono alternative valide… bene… bene… perché Berlusconi ha a che fare con la politica?
Allora è meglio qualsiasi altra cosa, ma che sia politica.
Dunque, se il Paradiso è chiuso per mancanza di personale, tu dici, andiamoci a ficcarci all’Inferno, e perché? Possiamo anche attendere al Purgatorio; perché rovinarci per sempre all’Inferno? Il fuoco brucia… Stiamo al Purgatorio, da lì prima o poi possiamo uscire, è una speranza…
Sono un elettore prima di Forza Italia adesso del Popolo della Libertà, senza eccezioni.
Per le ragioni della mia scelta rinvio all’ ultimo libro del professor Galli della Loggia, Tre giorni nella storia d’ Italia.
Sulle intercettazioni bisogna a mio parere confrontare le norme e la prassi italiane con quelle di altri paesi con una forte criminalità, ad esempio gli USA.
Penso che una buona riforma dovrebbe portare il ricorso italiano alle intercettazioni allo stesso livello di quello degli altri paesi presi in considerazione.
Un saluto cordiale a tutti
Carlo
x Fabio-Paradiso, inferno, purgatorio? Se tanto mi dà tanto devi essere stato in seminario. La tua soluzione è troppo vaga. Fuori i partiti e i nomi dei politici. A proposito, non vorrei deluderti ma io sono ateo. Tu piuttosto…..Vabbè, ti lascio con un cordiale saluto.
“L’amore vince sempre sull’indifferenza e sull’odio”… così dicono e poi vanno insultando e sputando incitando alla violenza dicendo che chi vota a sinistra è un coglione e fa schifo e deve fare una brutta fine… grande coerenza complimenti che bello sto partito dell’amore!!!!