Seguimi su Libero Mobile
   

Attualità    Chi€sa   

Fondi di Stato a Propaganda Fide, le responsabilità del Cardinal Sepe e dei Ministri

di Stefano Faraoni
Bookmark and Share

[24 giu 2010]
Print Friendly

ITALY-CORRUPTION-VATICANUno scandalo continuato e un reato da accertare, il tutto condito da un’aura di “ordinarietà”, di normalità veramente disarmante.

I fatti sono questi. La società “Arcus s.p.a” , controllata al 100% dal Ministero dell’Economia,  è deputata ad elargire fondi di provenienza statale per progetti a valenza culturale. Come noto, una società per azioni, cioè un soggetto comunque privato, non è tenuto ad indire gare o comunque procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione di fondi, e così può elargire questi fondi pubblici con criteri piuttosto “lassi”, per non dire sospetti.

Per esempio Arcus ha finanziato a Propaganda Fide – il cui dominus incontrastato era il Cardinal Crescenzio Sepe, ineffabile liquefattore del sangue di San Gennaro dalle parti del Vesuvio – un progetto non realizzato di 2,5 milioni di euro. Nel frattempo lo stesso Ministro Lunardi, che aveva dato il via libera al finanziamento, acquistava come privato da Propaganda Fide, a prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato (pare un terzo), un palazzotto nel centro storico di Roma, per la cifra di 4,16 milioni di euro. Stranissima coincidenza.

Già la Corte dei Conti aveva fatto dei rilievi a carattere generale sui finanziamenti di Arcus a progetti religiosi; ma la Procura di Perugia, deputata a scandagliare gli aspetti penali, sta andando ora più a fondo indagando l’ex Ministro Lunardi e il Cardinal Sepe per la questione dello scambio di favori.

Da parte sua l’attuale Ministro dei Beni Culturali Bondi, vista la mala parata, si è affrettato a chiedere conto al Direttore di Arcus di tutta quanta la situazione tramite una dettagliata relazione, nel frattempo bloccando ulteriori erogazioni da parte della stessa società. Conoscendo il pio Bondi, che non si è mai distinto per particolare coraggio, era il minimo che potesse fare. Anche perché pare che le cose non finiscano qui. Il Ministro si è accorto – guarda caso ora – che devono essere erogati ulteriori fondi al palazzo borrominiano di Piazza di Spagna, nonché altri per La Pontificia Università Gregoriana.

Fondi leggeri, rubinetti aperti senza valvole, senza controlli preventivi, con regole più che opinabili e sistemi più che sospetti. Responsabilità attuali e forse responsabilità che vengono da lontano, visto che la società Arcus è operativa da diversi anni.

Ma, a monte di tutto ciò, probabili reati ed illeciti a parte, una questione di fondo si pone come dirimente: possibile che questi fondi pubblici, cioè dei cittadini, vadano a finire in una maniera o nell’altra nelle casse del Vaticano? Possibile che oltre al meccanismo perverso dell’otto per mille, si trovi la maniera di finanziare la Chiesa anche in questo modo? Quanti sono effettivamente i soldi che il nostro Stato, direttamente o indirettamente, eroga ad un altro Stato, quello di Città del Vaticano? E soprattutto, per quanto tempo ancora gli Italiani saranno disposti a farsi prendere in giro così, lasciando che le cose vadano avanti senza una vera e propria ribellione di carattere etico contro chi ha realizzato e continua a navigare in questo perverso sistema fatto di furbizie, di illiceità consolidate, di “ordinarietà” quasi mai contestate?

Non lo sappiamo, ma in un momento topico come questo, dove il Governo, e non solo, si riempie la bocca di inesistenti lotte contro gli sprechi e quant’altro, nel bel mezzo di una grave crisi economica come questa, la prima cosa da fare è chiudere questi rubinetti di un fluido profondamente inquinato dai giochi perversi del malaffare da una parte, e del “tira a campare” dall’altra. E’ l’etica della responsabilità che deve tornare a prevalere. Pensiamoci, e soprattutto agiamo di conseguenza.

Stefano Faraoni

Bookmark and Share


Tags: , , , , , ,

3 commenti
Lascia un commento »

  1. [...] statale per progetti a valenza culturaleLeggi l’articolo integrale su Cronache Laiche: Fondi di Stato a Propaganda Fide, le responsabilità del Cardinal Sepe e dei MinistriSharePotrebbero interessarti anche questi post:Fondi di Stato a Propaganda Fide, le responsabilità [...]

  2. LO stato non toglierà mai questi fondi molto cospicui alla chiesa,qualsiasi governo sia in carica è sempre la stessa musica,dobbiamo essere noi a togliergli l’otto per mille dandolo alla chiesa valdese o a chi si vuole(visto che non si può scegliere altro,ricerca,onlus varie) e al momento delle elezioni votare radicali,loro si che ce l’hanno nel programma la revisione del concordato,questo governo e l’opposizione non toglieranno niente ai preti,preferiscono togliere a noi che come scemi li abbiamo votati.E’ tempo di cambiare.

  3. [...] le posizioni ecclesiastiche che non i diritti dei cittadini: per interesse, per voti, per convenienza economica. Per convenienza appunto, perchè non sono pochi i casi di politici ipocriti che pubblicamente [...]