Attualità
Bocelli per la vita: pillole di pietismo in odore di falsità
di Cecilia M. Calamani[11 giu 2010]
I pro-life statunitensi ora contano su un celebre nome in più per i loro appelli antiabortisti, quello di Andrea Bocelli, diventato da qualche giorno un loro testimonial. Il tenore pisano ha girato un video – messo in rete dall’organizzazione ‘Whole life initiative’, in cui racconta che sua madre, ignara di essere incinta, si sarebbe recata in ospedale con sintomi simili a quelli di un’appendicite. I medici, una volta appurato lo stato di gravidanza, le avrebbero consigliato di abortire perché suo figlio sarebbe nato con qualche forma di disabilità. Ma lei avrebbe rifiutato.
“Sarò di parte, ma posso dirvi che è stata la scelta giusta e spero che questo possa incoraggiare altre madri che magari si trovano in momenti di vita complicati ma vogliono salvare la vita dei loro bambini”. Così, veleggiando sul pianoforte, Bocelli conclude la sua commovente storia a lieto fine.
Si potrebbe obiettare che l’aborto non riguarda bambini bensì feti – e la differenza non è solo lessicale – ma ciò che più disturba di questo exploit dei buoni sentimenti è il diritto che si arroga Bocelli di entrare a gamba tesa su un tema delicato come l’aborto e di rappresentare per antonomasia tutti i bambini che potrebbero nascere con gravissime malformazioni. Né ricchi né famosi, condannati probabilmente a una grama esistenza, chissà se da adulti ringrazierebbero la madre per averli messi al mondo?
Ma c’è qualcos’altro che rende questo video indigesto. Andrea Bocelli è nato nel 1958, esattamente venti anni prima dell’approvazione della legge 194 sull’aborto. I medici dell’ospedale avrebbero perciò consigliato il ricorso ad una mammana, visto che l’aborto in Italia era perseguito dal codice penale? Inoltre, se è vero che è nato con una forma congenita di glaucoma che ha penalizzato molto la sua vista, pare che la cecità sia arrivata in seguito a un incidente quando aveva 12 anni.
Su questo non solo tacciono gli antiabortisti americani, ma anche i nostri media, troppo impegnati a dare risonanza alla storia strappalacrime di una giovane mamma che, rinunciando ad abortire, mette al mondo un figlio cieco destinato a diventare un fenomeno della lirica. La magia della piccola fiammiferaia, insomma, è sempre buona per conquistare il grande pubblico. Eppure, per scoprire l’avvilente speculazione bastano solo pochi click su internet.








































Non sapevo dell’incidente di Bocelli a 12 anni, ma leggendo la notizia mi sono chiesta anche io come i medici potevano dare una notizia così acuta sullo stato del feto nel ’58.
Comunque resta il fatto che l’aborto non è obbligatorio nè in Italia nè nel resto del mondo.
Dunque Bocelli ammette di avere un handicapp che non è la cecità?
Forse la madre invece che andare da un medico era stata in visita da un veggente che le aveva predetto il futuro incidente del figlio. Insomma se ognuno può dire la sua gratuitamente (gratuitamente o solo per farsi un po’ di pubblicità buonista?) facendo leva sui sentimenti delle persone forse sarebbe il caso che cominciassero a girare i video anche di tutte quelle mamme che decidono di abortire non perché il figlio è malato ma perché non possono portare avanti la gravidanza o sostenere la venuta di un figlio. Sarebbe il caso che anche “l’altra campana” della questione spiegasse al mondo intero che un aborto è una sofferenza in tutti i casi.
E’ facile parlare così quando si è miliardari!
“Comunque resta il fatto che l’aborto non è obbligatorio nè in Italia nè nel resto del mondo”
Giulia, è un lapsus? forse volevi dire il contrario?
Non c’entra niente, ma Bocelli quando canta mi fa uscire il latte alle ginocchia (si dice cosi?)…
una pallaaaa, quasi al livello di giggidalessio, quello che cantava: ” Annare’, si te spuse fai scema a Gesù!”, forse perchè mi sembra una messa cantata mal riuscita…
@Fabio
Non è un lapsus, al contrario. L’aborto non è un obbligo per chi non intende farlo.
@Nicky
Io non mi metterei ad infdagare sulle cause che inducono una donna ad abortire. Non c’è bisogno di una scusa o una giustificazione perchè è una scelta individuale.
Pienamente d’accordo con Fabio sulle critiche tecnico-musicali a Bocelli: ha una voce, da tenorino, normale e in fondo modesta. Tecnica convenzionale, interpretazione zero, molti “birignao” insopportabili, degni di un cantante anziano e a fine carriera . Non a caso si è messo a cantare sopratutto canzoni strappalacrime! Rispetto il suo handicap, e me ne spiace per lui, ma non si mettesse a parlare di cose che non c’entrano, solo per piatire ascolto!
P.S. Per la cronaca: mio padre era cantante lirico, ho studiato musica e pianoforte, lo suono a tempo libero, e vado all’Opera a vedere e sentire altro che Bocelli, degno erede di quell’altra lagna che era la buonanima di Pavarotti …
Buongiorno, sapete del concerto sinfonico del 23 luglio al Teatro del Silenzio di Lajatico? Si esibirà l’Orchestra del Maggio fiorentino, diretta da Paolo Carignani, con la partecipazione di Giuseppe Picone, etoile internazionale della danza. Ma ci sarà anche Andrea Bocelli, che leggerà alcune poesie: per la prima volta il grande tenore vestirà i panni di attore, recitando alcune sue composizioni. Per informazioni potete dare un’occhiata qui: http://www.fourone.it/prossimi_eventi.php?#sezione25
Ammiro molto Bocelli come artista e personaggio.
Sono molto curioso di vederlo nella veste di attore… Secondo me oltre a essere un grande artista ha una sensibilità fuori dal comune
Il 23 luglio ci sarà un concerto sinfonico con l’Orchestra del Maggio fiorentino a Lajatico e in questa occasione Bocelli leggerà alcune poesie e per la prima volta vestirà i panni di attore!
Non è da escludere che i medici abbiano consigliato a sua madre di ricorrere all’aborto clandestino.
Anche oggi che l’aborto sarebbe consentito solo nel caso “superiore interesse della donna” non è raro vedere all’opera medici che in ogni circostanza consigliano l’aborto, tanto poi un appiglio sulla salute psicologica della donna lo si trova sempre.
Vorrei che trovaste anche un solo uomo o una sola donna che nata con malformazioni rimpianga di essere nato o nata.
Solo nella mente di un nazista è bello vivere nel mondo di tutti sani.
La nostra cultura invece ci insegna che è spesso nella “imperfezione” che nascono le cose più belle di questo modo, e Bocelli ne è la testimonianza.
Se avete prove vere contro quello che dice tiratele fuori, altrimenti rispettate l’opinione di uno che in quella situazione ci si trova davvero e non ci fa solo dei discorsi sopra.
Si potrebbe liquidare la questione alla livornese: L’è pisano e tanto basta!
Quanto poi al fatto che nel 1958 dei medici raccomandassero un aborto per presunte malformazioni del feto, mi sembra poco probabile stante le limitate tecnologie diagnostiche dell’epoca. Ma che poi si debba essere contenti che lei non abbia abortito poi…
Mi piacerebbe sapere cosa ne penserebbe, se potesse essere intervistato, il feto che avrebbe potuto nascere dalla fecondazione dell’ovulo maturato 2° dopo quello di Bocelli e che invece si è trovato l’utero già occupato.