Attualità
Ddl intercettazioni: approvata la norma ‘salva-preti’
di Cecilia M. Calamani[19 mag 2010]
Continua in commissione Giustizia del Senato il dibattito sul ddl per le intercettazioni telefoniche. La discussione è attualmente in corso, ma già alcuni punti chiave sono stati approvati.
Tra favori alle mafie e bavagli alla stampa, è stata rafforzata anche la norma che obbliga un pubblico ministero ad avvertire immediatamente il Vaticano nel caso disponga di intercettare un uomo di Chiesa.
Se qualcuno credesse ancora che una legge qualsiasi, per quanto balorda, possa valere per tutti, sbaglia di grosso. Il clero cattolico ha ottenuto un altro, ennesimo, favore a scapito dell’uguaglianza di tutti i cittadini e della parità delle confessioni religiose sancite dalla Costituzione.
Il labile confine giuridico tra lo Stato italiano e il Vaticano stabilito dal Trattato tra la Santa Sede e l’Italia, che lascia volutamente aperti dei veri vuoti legislativi per ciò che concerne i reati commessi in luoghi sotto la giurisdizione vaticana (come le parrocchie), arretra ancora di più.
Vedremo nelle prossime ore cosa significhi esattamente ‘avvertire’, in caso di intercettazioni o indagini su membri del clero, ma la mente non può non andare ai numerosi casi di abusi sessuali coperti fino ad oggi con alacre perseveranza dalle gerarchie ecclesiastiche.
‘Avvertire’ può significare, visti i pregressi, annullare a priori l’efficacia di una indagine.








































Questa norma è antidemocratica (…non eravamo tutti uguali davanti alla legge?) ed illogica (che senso ha avvertire “gli amici” dell’intercettato che “l’amico” sarà intercettato?).
Io credo che siamo arrivati davvero al ridicolo…
Speriamo almeno di essere uguali davanti a Dio!
)
Bisogna capire se questa regola vale per tutti gli altri Stati, ma in quel caso si avvertono le forze dell’ordine dello Stato al quale appartiene il cittadino straniero intercettato. Il Vaticano non ha forze dell’ordine. In più il prete è sotto la giurisdizione italiana, per cui questo avvertire non è precisamente equiparare il Vaticano ad altri Stati, perché il prete italiano è di cittadinanza italiana, non vaticana, una cittadinanza che hanno solo pochi privilegiati e raccomadati, ma non è a questi che si riferisce solo questo ridicolo ddl in via di approvazione definitiva. Grazie Silvio, un posto in Paradiso te lo sei assicurato, insieme ad i preti pedofili che ti ringraziano.
Non mi meraviglio.
I voti comprati devono avere un tornaconto, giusto?
Finchè avremmo il Re Napoleòn Berlusca, attendiamo la rivoluzione… mentre lui ci fa mangiar la crusca.
Saluto Laico.
Maurizio Andrea.
La morale del vaticano che tutti i giorni predica agli altri dov’è.Sono persone senza morale,hanno leggi che li pongono al riparo dalla giustizia e se ne fanno fare di nuove non si sa mai dovrebbe restare qualche vuoto che li inchiodi alle loro responsabilità.Sono esseri inutili,anzi dannosi all’umanità.
[...] eccome. Mentre da noi, infatti, si fa una norma, contenuta nel famigerato ddl intercettazioni, per meglio tutelare i preti, là vanno un po’ più [...]