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Attualità   

Bagnasco sull’Unità d’Italia, ovvero come girare una frittata

di Cecilia M. Calamani
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[25 mag 2010]
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bagnasco1La questione in particolare dei rapporti tra Stato e Chiesa, e di conseguenza l’esplicazione di una autentica laicità, è stata per noi italiani una vicenda forse un po’ più complessa che per altri, costata dibattiti e lacerazioni che hanno tormentato le coscienze più vigili; ma oggi − per i termini in cui e’ definita  essa si presenta come un approdo di generale soddisfazione”.

Queste le parole usate, a proposito del prossimo anniversario dell’Unità d’Italia, dal cardinal Angelo Bagnasco nella prolusione di apertura della sessantunesima assemblea della Cei.

Sentir parlare il presedente della Cei di ‘autentica laicità’ fa correre un brivido lungo la schiena, più o meno come quando Berlusconi dice che la stampa, quando lo attacca, è comunista o come quando il Papa afferma che la pedofilia è una punizione divina per la Chiesa.

Ma ormai il popolo italiano è abituato ai ribaltamenti semantici, non fa più neanche caso all’uso delle parole. La giustizia si trasforma in persecuzione, i carnefici in vittime, la laicità in tributo alla multinazionale vaticana.

In quest’ottica di mistificazione lessicale, che la Chiesa percepisca con ‘generale soddisfazione’ questa ‘autentica laicità’ non fa una piega.

Tra un po’, magari, verrà fuori che lo Stato pontificio è stato tra i primi promotori dell’Unità d’Italia, e non se ne stupirà nessuno. Dal lessico alla storia, il passo è breve.

Cecilia M. Calamani

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5 commenti
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  1. >Dal lessico alla storia, il passo è breve.
    Proprio vero. Una volta detto (nella Costituzione) che l’Italia è un Paese laico, oggi è la Chiesa a stabilire cosa si debba intendere per laicità: che tutti si viva come vuole il clero. Aveva ragione Foucault, il linguaggio è inscindibile dai rapporti di potere.

  2. Aggiornati, Cecilia: oggi la Chiesa è una delle ultime componenti rimaste nella Società Italiana a difendere lo Stato Unitario nato dal Risorgimento e dalla Resistenza.
    Inoltre Pio IX fu proprio uno dei primi a mandare un concreto aiuto, anche in volontari armati, contro l’ Austria nella I Guerra di Indipendenza. Se cambiò idea fu anche colpa di Protestanti come Mazzini, di Anticlericali come Garibaldi, di Monarchi Massoni interessati a requisire i beni della Chiesa, di Anarchici come Pisacane. Comunque Pisacane, Mazzini e Garibaldi sono sempre eroi, persone paranormali rispetto agli Italiani di oggi. E anche Cavour lo è, rispetto ai politici attuali

  3. Caro Aldo, non posso che constatare che sei anche tu vittima del modello Bagnasco-Berlusconi, che consiste nel rivoltare il senso delle parole e della realtà. Un ‘contro’ diventa magicamente ‘pro’. E visto che la maggioranza degli italiani ci crede, devo ammettere (purtroppo) che la strategia è vincente.

  4. Ho letto per intero il discorso di Bagnasco, pubblicato su L’Avvenire di mercoledi’.
    Sul rapporto tra Stato (Italiano) e Chiesa e’ stato sostenuto una tesi assurda e falsa.
    L’Italia – ha sostenuto- non e’ stata inventata dal 1861 ( cioe’ da casa savoia), ma da Pietro vdnuto a roma per fondare la chiesa di roma e da san Paolo, invitato in sogno da Cristo a venire a Roma per dare testimonianza e diffondere la sua parola.
    Il falso storico sta appunto nel presentarsi come “soci cofondatori” della Unita’ Italiana, proprio i cattolici, gli emissari del Vaticano che hanno sempre ostacolato tutti i processi storici di unificazione: Federico II, la repubblica Fiorentina, il Risorgimento, la presa di Roma, il divieto di partecipazione dei cattolici dalla vita pubblica.
    Il resto lo conosciamo…a nostre spese.
    Vendono con l’inganno il loro prodotto, devono far salvo il lauto, lautissimo loro “pane quotidiano.

  5. A tal proposito ho letto oggi un interessante articolo che conferma quanto sostenuto da bagnasco, erano talmente entusiasti dell’unità d’italia che scomunicarono il prete che confesso Cavour in punto di morte, leggete le motivazioni !

    http://www.corriere.it/cultura/10_giugno_01/cavour-gasperetti-confessore_02b9c51c-6d73-11df-b7b4-00144f02aabe.shtml