Seguimi su Libero Mobile
   

Critiche laiche   

La Sindone è un falso, lo dice (anche) Micromega

di J. Mnemonic, Civiltà laica
Bookmark and Share

[30 apr 2010]
Print Friendly

sindone micromegaLa Sindone esposta in questi giorni a Torino è un falso”. Con queste chiare ed inequivocabili parole si apre il n. 4/2010 di MicroMega, monotematico sul lenzuolo di lino che attira a frotte credenti e creduloni per la sua ostensione.

Verrebbe da pensare che qualcuno della redazione della prestigiosa rivista di filosofia e politica si sia giocato il cervello a fare un’affermazione del genere su un tema tanto dibattuto. Al contrario, il gruppo redazionale di Paolo Flores D’Arcais è probabilmente rimasto uno degli ultimi che il cervello lo fa funzionare.

Difatti, per chi usa la ragione, non c’è più niente da discutere sulla “autenticità” del lenzuolo. Troppe, veramente troppe, le evidenze che  testimoniano come sia uno dei tanti prodotti dell’industria delle reliquie religiose medioevale. La lettura attenta dei vangeli, le informazioni sulle sepolture ebraiche, l’analisi del tessuto e della sua lavorazione, il fatto che l’impronta del viso di un uomo su un lenzuolo che lo avvolge deve avere una larghezza doppia di quella della sindone (effetto della maschera di Agamennone) e dulcis in fundo, la regina delle prove: la datazione con il radiocarbonio che attesta inequivocabilmente il lenzuolo come risalente al periodo medioevale tra la metà del Duecento e la metà del Trecento. Prova scientifica di cui ogni tentativo di confutazione è stato pateticamente smentito (memorabile il caso Kouznetzov).

Tutte queste prove sono raccolte nel volume in edicola e in libreria in questi giorni, segno evidente che erano a disposizione di tutti coloro che volevano informarsi.

Eppure non c’è programma televisivo che non si accodi alla disinformazione pro-autenticità della Sindone e non proponga agli sventurati telespettatori un esercito di sindonologi, che avendo evidentemente fallito sul piano scientifico la loro missione, provano a ribaltare l’esito della partita con i mezzi di distrazione di massa.

Ma quello che è più sconfortante è la constatazione di come il cattolicesimo, dopo due millenni di storia, non riesca ad elevarsi dal rango di superstizione feticista e rimanga legato a usanze ridicole e feticci lugubri.

E’ ovvio che la battaglia di MicroMega per difendere il lume della ragione contro le impetuose bufere della superstizione è impari. Tuttavia, è bene ricordare che “le uniche battaglie perse sono quelle non combattute”  e speriamo che prima o poi qualcuno si stanchi di essere un credulone e diventi un credente adulto.

Bookmark and Share


Tags: , , , , , ,

35 commenti
Lascia un commento »

  1. [...] credenti e creduloni per la sua ostensioneLeggi l’articolo integrale su Cronache Laiche: La Sindone è un falso, lo dice (anche) MicromegaSharePotrebbero interessarti anche questi post:La Sindone è un falso, lo dice (anche) Micromega [...]

  2. MicroMega più che “difendere il lume della ragione” sembra difendere l’ideologia dell’ateismo scientista che si è dimostrato ormai un credo che non tollera eretici. Sappiamo che MicroMega è anticlericale e pertanto si capisce l’ostinazione a rifilare ancora la favola dell’attendibilità dell’esame radiocarbonio del 1988, quando oramai, ma anche prima, la maggior parte degli scienziati del ramo ne hanno sottolineato i limiti. le datazioni radiocarboniche che indicherebbero uno spazio temporale compreso tra il 1260 e il 1390 sono state accolte con riserva da numerosi studiosi sulla base di un duplice ordine di considerazioni: in primo luogo, la scarsa attendibilità del metodo di datazione per archi cronologici limitati, e secondariamente la possibilità che i campioni esaminati possano essere stati sottoposti a contaminazioni prodotte da agenti esterni. tra l’altro lo stesso inventore del metodo C14 Willard Frank Libby aveva affermato, prima del 1988, che proprio su tessuti di lino (come appunto la Sindone) il metodo non era affidabile. fatto è che in diversi esperimenti su vari oggetti si ottennero, presso laboratori differenti, risultati palesemente sbagliati o addirittura assurdi; ricorda l’autore, fra l’altro, che i resti dell’Uomo di Lindow furono datati in tre diversi esperimenti al 100, al 300 e al 500 d.C.; un corno vichingo d’epoca sicuramente medievale fu situato nell’anno 2006; una mummia conservata a Manchester fu considerata più giovane di 1000 anni del lino che l’avvolgeva; una foca morta da poco fu stimata vecchia di 1300 anni; e così via. “Prima del test molti studiosi avevano manifestato contrarietà alla sua esecuzione anche perché, in accordo con Libby, il fondatore del metodo al Carbonio 14, non si può datare un oggetto di cui non sono noti i fattori ambientali che vi possono avere influito nel passato (Libby, 1955). L’immagine sindonica non è ancora oggi spiegata: non è quindi spiegato quale fattore possa avere contribuito a formarla (Fanti, 2008)” (sito Società Italiana di Statistica http://www.sis-statistica.it/magazine/spip.php?article177). “Il metodo [quello del radiocarbonio] è soggetto a diverse cause di errore. Anzitutto, suppone che l’intensità della radiazione cosmica sia rimasta sempre costante. Il che non è sostenibile … Le datazioni col C14 devono prendersi con circospezione e controllarle, se possibile, con quelle ottenute con altri metodi” (C. HUBER, Teoria e metodo della scienza, p. 109). Un’ultima citazione: “mi chiedo: un falsario del medioevo quanti tentativi avrà fatto per ottenere un tanto pregevole risultato? Centinaia, forse migliaia. E allora la creazione della sindone avrà provocato certamente una strage, poichè è stato appurato che essa ha avvolto realmente il corpo di un uomo che prima hanno flagellato, poi gli hanno messo un casco di spine, poi gli hanno caricato un patibulum sulla schiena, poi gli hanno provocato ferite lacero-contuse ai ginocchi, poi gli hanno rotto il setto nasale, poi lo hanno inchiodato alla croce (ma a proposito, che ne sapevano della tecnica della crocifissione dei falsari medioevali ?), poi, dopo avere aspettato pazientemente delle ore, a morte avvenuta gli hanno squarciato il fianco e il cuore con una lancia. Naturalmente tutta questa “procedura” sarà stata eseguita n-volte, finchè l’ultimo e decisivo tentativo avrà dato l’esito sperato. Diabolico! Buona Pasqua. Frenna Salvatore”

  3. Non esiste l’ateismo scientista, You. Lo iato è fra credulità e ragione, fra ignoranza e voglia di sapere. E’ puerile credere nella Sindone. E’ feticismo, superstizione, idolatria,protoreligione spiegabile solo con tesi etnologiche e antropologiche adatte. Siamo allo stesso livello dei miracoli; sono comportamenti primitivi da studiare anche in relazione alla psicologia dell’essere umano. Quando non con la psicoanalisi. Già è difficile dimostrare (seriamente) che è esistito Cristo. L’uomo ha bisogno di idoli e di feticci. questo ne è uno dei migliori esempi. Lo scientismo non esiste, è un’invenzione della Chiesa messa alle corde quando si confutano seriamente le sue tesi.

  4. “E’ puerile credere nella Sindone. E’ feticismo, superstizione, idolatria,protoreligione spiegabile solo con tesi etnologiche e antropologiche adatte. ”
    Ti sei arrabbiato Stefano? Suvvia, non fare così. Se vuoi continuare a sognare che Dio non esista, puoi farlo tranquillamente. Lui Stesso Ti lascia libero di farlo. Tanto, alla fine, dovrai comunque rendere conto davanti a Lui, come me e Salvatore, della Tua vita, abbastanza indipendentemente dal fatto che Tu sia vissuto credendo a Lui o a qualcosaltro. Noi non ci libereremo mai degli Atei, Voi non Vi libererete mai di noi.

  5. Bontà sua, mi lascia libero di farlo. Questi sono ragionamenti umani, non divini. La lista della spesa dei peccati appartiene al ragionamento umano, non divino. Quando si capirà che per far sparire dio basta un solo schiocco delle dita, mi riterrò orgoglioso di appartenere al genere umano.

  6. Gli articoli anti-sindonologici pubblicati da MicroMega non sono poi così tanto male. Gli allievi hanno superato i loro maestri:
    - molto carente di informazioni sulla Sindone e cariche di superficialità le opinioni di Odifreddi;
    - poco incisivo don Giuseppe Ghiberti (che in questo caso ha fatto il loro gioco),
    - non obbiettivo il lavoro di Garlaschelli che addirittura ritiene di aver svelato come fu “creata” la Sindone.
    Gli altri autori, invece sono stati più bravi:
    - Lombatti ha saputo presentare uno spicchio del problema delle tradizioni funerarie presso i Giudei anche se non vuole accettare l’evidenza: che l’uso della Sindone era una provvisoria modalità per rimediare ad una situazione di emergenza. La vera sepoltura si sarebbe svolta non appena finita la Pasqua ebraica.
    Un po’ troppo pungente il pezzo di Robecchi;
    - più simpatico lo sviluppo fatto da Milano sulla questione Sindone e TV.
    Ottimo l’articolo di Rinaldi perché è la realtà (ed io che sono uno di quelli che ha svolto qualche ricerca sulla Sindone, in particolare, per la ricostruzione dell’origine degli aloni e delle pieghe di Chambéry e di altre due pieghe precedenti, ammetto che quello delle monetine era un affascinante percorso molto ammiccante ma poco scientifico).
    Il lavoro di Ciccone sullo studio dei pollini andrebbe integrato spiegando che c’è già un progetto per rifare in toto quella ricerca (come già aveva auspicato il compianto prof. Scannerini).
    L’articolo di Nicolotti è buono: non ci sono quelle scritte sulla Sindone, tantomeno sul corpo dell’Uomo della Sindone, anche se fa l’errore di prendere troppo sul serio quelle che Frale aveva già indicato come sue ipotesi.
    Paolo Cozzo va a “cozzare” contro un problema, quello delle reliquie che richiede una profonda conoscenza della storia della Chiesa e che hanno significato solo all’interno di essa.
    In conclusione? Le basi scientifiche che permettono a questi autori di classificare la Sindone tra i falsi storici non sono valide in quanto loro hanno preso in esame il 10% delle caratteristiche della Sindone e, non a caso, proprio le più discutibili: monetine, scritte e pollini. Vorrei che la prossima volta si cimentassero a smontare i risultati degli esami dello STURP nel 1978.

  7. Salve Stefano. se questo è confutare “seriamente”, allora la Chiesa può stare tranquillissima! mi spiace per Lei, ma il termine scientismo non è un’invenzione della Chiesa, ma è stato introdotto da von Hayek per indicare l’applicazione acritica dei metodi della filosofia matematica o la credenza, egualmente acritica che questi metodi siano di applicazione universale e rappresentino l’incomparabile modello cui tutta l’attività scientifica debba conformarsi. Mi sembra di notare, però, questo vizio nei diversi blog del vostro sito: quando si vuole evidenziare una questione ben precisa, si riceve spesso una risposta non attinente, con l’intenzione di cambiare argomento e di attribuire arbitrariamente opinioni che non sono state espresse. Infatti mi sono limitato alla controversa questione dell’attendibilità della datazione con il radiocarbonio e l’eccessiva fede riposta in essa da alcuni (per fortuna pochissimi), non ho voluto e non mi interessa difendere o sostenere gli atti devozionali nei confronti della Sindone. Non volevo essere informato sul fatto che per Lei “E’ feticismo, superstizione, idolatria,protoreligione spiegabile solo con tesi etnologiche e antropologiche adatte”, anche se a mio avviso Lei fa un po’ di confusione. Le posso solo dire (ripeto per me ha poca importanza) che la Sindone rappresenta per i Cristiani solamente un simbolo, un modo per comprendere il dramma vissuto da Gesù, non un feticcio da adorare. al di là della questione della Sindone, Lei forse non ha ancora capito che il fenomeno della religione e della religiosità umana è molto più complesso e ampio rispetto alla convenzionalità che vuole affibbiare. il riduzionismo, inoltre, è una tesi ormai superata da molti decenni (antropologi, etnologi e sociologi ricorrono già ad altri approcci). Riguardo al Gesù storico, mi sembra inutile replicare, ne abbiamo già discusso: si documenti, faccia delle serie ricerche; a livello accademico l’esistenza di Cristo è riconosciuta “seriamente” (es. Pesce, Filoramo, Jossa, Sacchi: da notare non sono cattolici né credenti). Saluti

  8. “lo dice (anche) Micromega” = ipse dixit

  9. Penso di non essere io a fare confusione. I simboli non si adorano, si considerano meramente tali. Tra simbologia, di cui è pregno ogni aspetto della vita umana, e feticcio, corre un abisso. Le code chilometriche denotano devozione, non curiosità. E accettazione del mito in quanto, qui sì, simbologia estremizzata del sovrannaturale. L’epifania della divinità che, non altrimenti percepibile, manifesta la presenza attraverso gli eidola. Per il resto, sia sulla questione di Cristo che sulla medesima Sindone, ci ho scritto così tanto che penso di aver letteralmente consumato i miei testi di storia dele religioni e di storia del cristianesimo. Tra l’altro, in un carteggio che ho avuto col prof. Filoramo, si deduce il contrario di quello che mi viene detto. Cioè che le probabilità che Cristo sia esistito siano in realtà veramente poche. Non so se poi lui sia un “non credente”. Ho i miei dubbi, ma questa è altra questione. Se fa una ricerca anche su questo sito con le parole chiave, troverà gli articoli. per il resto, chi nega che la religione non sia un fenomeno complesso? Secondo me, infatti, al fenomeno ci si deve accostare tenendo conto della psicologia degli esseri umani, di per sè estremamente complessa. Degli esseri umani, per l’appunto, non di dio.

  10. In questi argomenti bisognerebbe essere un po’ più precisi, perché si rischia di dire delle grossissime banalità. È evidente che il termine “feticcio” per Lei è alquanto oscuro e per questo fa confusione. I feticci sono oggetti particolarmente venerati perché ritenuti dotati di una forza superiore perché contengono uno spirito che in origine non c’era e che vi è disceso per abitarvi, anche per un periodo limitato, dopo il quale il feticcio non serve più e può essere gettato via. Non mi sembra il caso della Sindone, proprio dal punto di vista antropologico (non divino) e anche psicologico. anche se mi tocca sostenere un’espressione di religiosità che non mi interessa, la Sindone è considerata un simbolo. per esempio come la bandiera non è onorata in quanto oggetto materiale, ma come simbolo di libertà e di amor patrio, così nella Sindone (per i fedeli) si venera l’infinito amore di Dio per l’uomo: per i Cattolici essa è l’insegna del riscatto dell’umanità e non la presenza di uno spirito! poi, in generale, è ovvio che il simbolo non si adora, ma è la divinità che viene adorata meditando sui simboli. se poi Lei non approva questa forma di pietà, potrei essere anche d’accordo con Lei. forse Lei non ha ancora capito che il fenomeno della religione è molto complesso, perché continua a proporre tesi tipiche del riduzionismo che sono ormai superate. l’odierna Sociologia studia il fenomeno anche dall’interno, mentre Lei (si vede che non è del campo) per esempio si ostina ad applicare indebitamente il concetto di feticismo a religioni che ne sono del tutto estranee. Riguardo al prof. Filoramo (non credente, lo ha dichiarato egli stesso) forse Lei fa, anche qui indebitamente, un’equazione: la quantità ristretta di fonti (che non sono minori né per numero né per gravità di quelle di numerosissimi altri personaggi dell’antichità) = “le probabilità che Cristo sia esistito sono in realtà veramente poche”. mi sembra che negare l’esistenza storica di un uomo chiamato Gesù (dubito fortemente sia il caso del professore) sia una forzatura ideologica, perché applicando lo stesso criterio bisognerebbe negare l’esistenza storica di moltissimi personaggi dell’epoca antica. le ripeto ancora una volta che questa tesi non è affatto accolta in ambito accademico. “al fenomeno ci si deve accostare tenendo conto della psicologia degli esseri umani”: pensava che gli studiosi del campo non lo avessero ancora fatto? Saluti

  11. L’opinione di MicroMega è solo una delle tante sull’argomento e non può pretendere di dire una pariola risolutiva su di un argomento tanto complesso. Quello che ai soliti laicisti beceri dispiace che due milioni di persone sfileranno di fronte alla Sindone: tutti ovviamente fessi e creduloni……

  12. ahhhh che delizia

    l’obiezione più dura contro il lavoro di MM (che per inciso è solo un riepilogo di tanti lavori fatti indipendentemente e sufficienti per chiunque abbia almeno due neuroni non clericalizzati) è stata quella di ROBERTVS che dice: “Quello che ai soliti laicisti beceri dispiace che due milioni di persone sfileranno di fronte alla Sindone: tutti ovviamente fessi e creduloni……”
    Ovvero: mangiate merda! miliardi di mosche non possono sbagliare. (E chiedo scusa per il francesismo, ma quanno ce vo’ ce vo’)
    Il resto, che dire… normale che la propaganda a TV unificate generi ingenui mostri clericalizzati come You e Aldo Grano che ripetono la pappetta pronta somministrata dai sindonologi.
    Tutte le argomentazioni di You sono state da tempo smontate e smentite: basta andare sui siti del CICAP ma anche su questo nuovo nuovo per rendersene conto: http://sindone.weebly.com/index.html

    Ma del resto “l’uomo non va in cerca tanto di dio quanto del miracolo” (Dostoevskji) e quindi è impossibile che chi ha tanto bisogno di miracoli accetti razionalmente le prove esistenti. Medjugorje insegna.

  13. Sono i siti del CICAP a ripetere come dischi rotti le solite argomentazioni malevole. La questione della Sindone è, in ogni caso aperta e fior di scienziati portano argontazioni valide.
    In ogni caso, i laicisti dovrebbero sapere, prima di sparare affermazioni affrettate, che La Sindone non è una verità di fede e che in ogni caso il visitarla non può che generare dei buoni sentimenti. Buoni sentimenti che certo per milioni di atei militanti non ha generato e non genera l’omaggio alla carogna del criminale Lenin esposta nel mausioleo della Piazza Rossa a Mosca.

  14. Caro ROBERTVS, quando non si hanno argomentazioni sarebbe bene tacere per non smascherare i propri pregiudizi.
    Scusi se non perderò ulteriore tempo a commentare le sue sparate ideologiche che c’entrano in questo discorso come un rutto mentre si ascolta Chopin.
    Au Revoir

  15. prima di tutto si potrebbe utilizzare un linguaggio meno offensivo (“mangiate merda” “mostri clericalizzati”). tipico atteggiamento da talebano. secondariamente Lei cita la CICAP, di cui risultati (spesso ridicoli come la bufala della sindone di Garlaschelli) e metodi non sono condivisi da tutti (anche il mago Silvan fa parte della CICAP). non ho trovato poi smentita nel sito da Lei suggerito, perchè si parla della sindone, ma non della datazione radiocarbonio in generale. ma poi quale grado di attendibilità avrà poi quel sito? si cita spesso wikipedia come fonte. “mostri clericalizzati”? allora molti atei e agnostici che non condividono le Sue idee (che sono molti) sarebbero “mostri clericalizzati”?

  16. Se la sindone è vera, i vangeli mentono.
    http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/sindone/critica.htm

  17. Caro You, se sente un fischio dietro l’orecchio non si spaventi… è la corrente dell’ironia che le passa vicino.
    Francamente anch’io trovo offensivo per l’intelligenza che ci sia qualcuno come lei che pensa che siamo tutti cosi clericalizzati da darle il diritto di ripetere falsità (smentite e rismentite più volte) e pretendere che nessuno le dica niente.
    Cerchi sui siti indicati, tutto quello che ha postato precednetemente è stato già abbondantemente smentito.
    Mi perdoni se non le dedico più tempo, ma siete dischi rotti, ripetete sempre le stesse cose… evidentemente sperate che ripetendo una bugia miliardi di volte diventi la verità. Purtroppo per lei e per quelli come lei finchè ci sarà gente pensante non sarà cosi.

  18. Per you: difesa deboluccia, ma ora non ho tempo; e sostanzialmente non facciamo che ripetere le stesse cose. Su Cristo non parlo della ristrettezza delle fonti, ma di inesistenza di fonti storiche. E’ altra cosa.

  19. “Mi perdoni se non le dedico più tempo”: nessuno Le ha chiesto niente. per fortuna ci sono persone come Stefano Faraoni, con il quale si è potuto scambiare le proprie opinioni, talvolta ma forse spesso con toni accesi, ma direi sempre nel rispetto e civilmente, tipico di chi crede nel dialogo, a differenza di certi talebani, e senza mai cadere in insulti e volgarità. tra l’altro Stefano ha sempre risposto con delle argomentazioni (anche se non condivido) puntuali, alle quali ho dovuto replicare con un minimo di approfondimento. sicuramente rimaniamo nelle nostre posizioni, ma il dialogo è stato fecondo, e gli argomenti trattati forse erano molto più interessanti, cito una Sua parola della Sua “m. mangiata”
    Per Ste: anche per me è inutile ripetere le stesse cose. l’inesistenza delle fonti storiche è solo una Sua opinione (secondo me ideologica), che non condivide nessuno storico competente nel settore; in più non risulta che nessuno, durante il periodo successivo a Gesù, abbia mai oppugnato ai Cristiani il culto d’un’invenzione fallace; neppure Celso, il quale pure presenta gran messe d’argomenti nella sua Orazione Vera; neppure i Giudei, i quali avrebbero potuto facilmente dimostrare la falsità degli eventi. Insomma, è possibile che solo oggi, dopo due mila anni, qualcuno si domandi se Gesù sia veramente vissuto; ma allora, in quei primi secoli, nessuno, neppure coloro, i quali ne avevano molto d’interesse, hanno proposto una tale domanda. ma direi che a questo punto sia il caso di salutarci, La invito solo ad approfondire ancora l’argomento, arricchendo le Sue letture.

  20. In ogni caso, posso senz’altro dire che, me escluso, la qualità di ciò che si scrive e la correttezza delle persone invitate a scrivere sono pressochè esemplari.Non vedo francamente derive di cattivo gusto. nel qual caso, come redattori, saremmo i primo ad intervenire. Sul resto, rimango della mia opinione su Cristo. Ma, paradossalmente,per un cattolico, è meglio sapere che cristo non è esistito. Avrebbe meno problemi sulla coscienza per tutto quello che la Chiesa ha combinato nei secoli in patente contravvenzione con le idee cristiane. E qui c’è nulla da dissentire,purtroppo, Filoramo on no. E’ storia, e non solo di una religione.

  21. Inoltre, visto che il sangue della sindone appartiene al gruppo AB, è lampante che non può essere di un uomo vissuto 2000 anni fa, perché questo gruppo sanguigno è recente: è apparso circa 1000 anni fa.

  22. Ma svegliatevi creduloni… non esiste nessun dio.

  23. ma ……………

  24. ma…..dicevo, se invece di arrampicare lo specchio del vero e del falso si lasciase correre la cavallina della libertà, con tutta la soddisfazione per chi commisera i creduloni e si sente lontano dagli inganni e l’invidia per chi, credente, prova al cospetto di quella meraviglia, una gioia immensa, una forza straordinaria, una voglia potente di ringraziare.OGNUNO soddisfatto di se del suo SAPERE e SENTIRE e finalmente viva la vita questa vita che è una sola.

  25. Ornella, come dice Cristicchi “ognuno è libero di farsi abbindolare, dal prete, dal guru, dal capo spirituale”… quindi liberissima (se ci tieni) di guardare la patacca medievale e sentirti estasiata perchè vedi il volto di Gesù Cristo, altri sono liberissimi di sentirsi miracolati dal sale di Wanna Marchi…. ma non è che in nome di questa presunta libertà volete toglierci il diritto di criticare l’amore per i feticci e dire le cose come razionalmente stanno, per caso?

  26. Io sono cattolica. Non so se la sindone sia vera o meno, non mi sono mai documentata, ho solo seguito qualche trasmissione che -purtroppo raramente- ha trattato dell’argomento e ho letto con interesse l’articolo di questa pagina e i primi commenti, ci sono capitata per caso oggi.
    Mi hanno dato invece molto fastidio i commenti offensivi sulla mia religione: io non mi faccio abbindolare da nessuno, non ho comprato il sale da wanna marchi e non mi reputo affatto una bigotta credulona. Pur non essendo particolarmente praticante e prendendo atto delle incoerenze della Chiesa, io credo in Dio e in Gesù Cristo, e se avrò la possibilità di andare a vedere la sindone lo farò molto volentieri, anche con la consapevolezza che (forse) non è vera.
    Perchè, come giustamente ha detto You “la Sindone rappresenta per i Cristiani solamente un simbolo, un modo per comprendere il dramma vissuto da Gesù”.
    La mia fede è cosa più complessa delle semplificazioni -dotte o volgari- che ho letto in questa pagina.

  27. Cara Simon, è ovvio che quando si parla di un argomento si generalizzi, soprattutto se si risponde ad argomentazioni prive di ogni fondamento scientifico e razionale.
    Ma ci tengo a sottolineare che su questo sito non si combatte la credenza individuale. Ognuno è libero (e ci mancherebbe) di credere ciò che vuole, l’importante è che non chiuda le porte di fornte all’intellogenza, che sia aperto al dubbio e allo scambio.
    Di prove che la sindone sia un falso medioevale ce ne sono a iosa, ma per un cattolico ciò non dovrebbe significare una lesa maestà. L’atteggiamento corretto, secondo me, è il suo: vado a vedere la sindone anche se so che potrebbe essere un falso. E posso testimoniare che ci sono cattolici che pur considerandola un falso, non mettono certo in discussione la loro fede.
    Una delle manifestazioni dell’intelligenza è proprio il dubbio quotidiano e continuo, non certo l’arroccamento cieco al dogma.

  28. che pirla..!!! lo sai che il pezzo che hanno prelevato è risalente si al medioevo ma xkè le monache lo hanno ricucito il telo?

  29. l’ateismo non c’entra niente con l’in/’esistenza di Gesù, non è necessario essere credenti per avere testimonianze del cristianesimo e dei suoi protagonisti, la veronica potrebbe non essere vera, ma per ora le certezze di micromega sono molto traballanti, sembra più una trovata per fare notizia. Stavolta il dubbio è sugli scettici e sui metodi teorici.sarà già difficile dimostrare la validità universale del metodo c14 ma adesso è più polemica politica che altro.
    basta dispute è ora di analisi nuove.

  30. Vorrei lasciare una nota: e’ vero che molti credenti sarebbero disposti a negare pure prove evidenti per ragione di fede e sostenere le proprie tesi; e’ altrettanto vero che i non credenti hanno la stessa malattia, negherebbero prove certe solo per attenersi alla propria “fede”; per esempio se gli si portasse davanti Cristo in carne e ossa cercherebbero di ammazzarlo per dimostrare che non e’ lui. Scusate se ho esagerato con l’esempio, ma in parte e’ vero.
    E non solo in tema di religione, basta cercare argomenti come 11 settembre, scie chimiche, medicina e paramedicina, guaritori, cure miracolose e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, per vedere i dialoghi di “credenti” e “non credenti”.
    Da parte mia, come mia opinione, la parola di un ateo a sfavore della sindone ha lo stesso valore di un credente a favore. E’ come se vado chiedere a un ristorante “si mangia bene qui?”, e’ chiaro che mi dice di si’, chi ti direbbe di no? Sarebbe diverso un credente che nega l’autenticita’, o un ateo che la sostiene, sarebbero piu’ credibili perche’ non “tirano l’acqua al loro mulino”. Quindi reputo giusto verificare ogni affermazione dell’una e dell’altra parte, controllando anche la fonte. Per chiudere, un esempio di un “esperto” che segue solo la propria convinzione, quando hanno fatto la prima bomba atomica, un generale usa coinvolto nel progetto aveva affermato, in veste di esperto di esplosivi, che non avrebbe funzionato mai. Domandatevi il perche’ ha sbagliato.

  31. Mi dispiace leggere alcuni commenti che potrebbero sembrare offensivi per quelli che credono e hanno fede,ma anche nei confronti di chi non crede.E’ però opportuno evidenziare che la FEDE in DIO è qualcosa di più profondo,è una scelta di vita,è una condivisione con i più semplici.Noi “uomini” avremo sempre a disposizione la libertà di scelta,Libero Arbitrio,ma non è giusto leggere che è un errore credere in DIO.La cosa più bella per un credente rimane sempre il nostro testo sacro”La Bibbia”,sarebbe opportuna leggerla senza pregiudizi.

  32. Effettivamente queste reliquie da “circo” (v. il miracolo della liquefazione del sangue di S.Gennaro) sono il segno che la chiesa cattolica sfrutta ancora appieno “il fascino del mistero” e delle credenze mistiche (ops, delle fede), tipiche dei riti pagani da cui – dall’Impero Romano in poi – hanno attinto orde di proseliti rimbecilliti dall’ignoranza dilagante (e la debolezza tipica della psiche umana).
    Le “sacre scritture” sono al massimo una bella opera storico-letteraria..anche se spesso di storico c’è poco. O meglio, ci sono tante fregnacce e contraddizioni, che prontamente i fedeli difensori del “verbo”, bollano come “interpretazioni errate” o “errori di traduzione/trascrizione”; oddio, delle volte arrivano a sostenere (anche dinanzi a prove inconfutabili) che sono gli storici a sbagliarsi.
    A me viene da ridere quando sento di “ricercatori” che “sarebbero sulle tracce dell’arca”… deprimente. Dicono pure che l’hanno trovata… che forse è lo yacht di Briatore?! LOL.

    La Sindone è un falso palese e non merita nemmeno di dover spendere parole e soldi per provare il contrario..anche perchè, di solito, il compito di dimostrarne l’autenticità “della prova” spetta a chi la sostiene e la propone, non il contrario! Se la chiesa si nasconde dietro il “mistero della fede” e ha sempre pronta una risposta idiota (tipo, la datazione al carbonio è alterata dall’incendio, oppure il campione prelevato è una porzione delle “toppe” messe delle suore…notare che il campione da prelevare per l’analisi l’han scelto loro), per me se la possono anche… ahm, la possono usare al posto della carta igienica. E se qualcuno si offende per questa battuta, fino a prova contraria, è uno straccio sporco, mezzo bruciato e ricucito, che (fino a dimostrazione contraria) vale quanto gli stracci che uso per asciugare l’acqua in garage. Non spetta a me dimostrare il contrario, nè dover rispettare l’ignoranza di chi incondizionatamente ritiene quell’oggetto sacro, senza alcun elemento vagamente certo..
    Io ritengo più sacra la barretta di cioccolato Lindor…. va la, va la…

  33. Indubbiamente il problema della Sindone rimanda al vero problema mai risolto: la veridicità storica della figura di Cristo. Più si insiste su questi argomenti e più nascono dubbi…
    Adesso non sto qui a rielaborare gli anacronismi, i tanti scritti storici male interpretati e nelle varie epoche contraffatti, gli obiettivi che fin dall’inizio si prefiggeva questo progetto religioso, le inattendibilità archeologiche; ma da modesto ricercatore con qualche conoscenza di latino e greco mi vien fatto da pensare: “Ma la cultura ufficiale, quella fatta da veri studiosi della materia, non riescono a porsi queste domande? Ad essere coraggiosi e dare una risposta esauriente?”Per questo ammiro il coraggio di quelli che sanno dire la verità anche quando non è conveniemte. Grazie Micromega.

  34. In quanto a prosopopea non siete secondi a nessuno.Credo che nessuno possa essere considerato e giudicato da uno come Daniel,che si sente il giudicatore universale e il perfetto conoscitore di tutto denigrando tutto e tutti.Non riesco a credere perchè si deve criticare ed offendere solo perchè qualcuno sostiene il contrario.Ognuno è libero di fare ciò che vuole e di credere in quello che sembra essere più giusto.

  35. mi sembra di capire che daniel preferisce pulirsi con stracci sporchi che con la carta igienica che di solito è pulita. ognuno è libero di fare quello che vuole