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Attualità   

L’Osservatore romano: Hans Kung fa “ingegneria ecclesiastica”

di Alessandro Capece
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[23 apr 2010]
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osservatore romanoLa crisi della Chiesa cattolica ha suscitato un vespaio di polemiche sul modo in cui è stata gestita dai vertici vaticani, ma quelle che vengono dai credenti non sembrano mostrare affatto la scarsa comprensione per la Chiesa che “soffre per la debolezza dei suoi figli” né la mancanza di rispetto nei confronti del Papa di cui parla Pier Giordano Cabra, responsabile della casa editrice “Queriniana”, in un articolo pubblicato sull’Osservatore romano in risposta alla lettera ai vescovi di Hans Kung.

Sembrerebbe quindi riduttivo giudicare un’operazione di “ingegneria ecclesiastica” il progetto di riforma proposto dai 50 teologi che hanno sottoscritto la lettera ai vescovi cattolici.

Hans Kung, infatti, non ha voluto semplicemente  criticare l’azione del Papa per la sua scarsa apertura al mondo, ma ha inteso dare il suo contributo di studioso dei fenomeni sociali, proponendo una coraggiosa ristrutturazione della Chiesa con l’obiettivo di conseguire quel rinnovamento evangelico auspicato da tanti cattolici che non si ritrovano più in una Chiesa abbarbicata al potere.

Il pensiero di Kung è condiviso dalla diaspora cattolica che persegue da tempo l’obiettivo di una Chiesa finalmente aperta alla modernità, capace di affrontare una discussione approfondita sui temi del celibato ecclesiastico e del sacerdozio femminile e focalizzare la sua attenzione sui “già nati” e sulle difficoltà della loro vita.

I dissidenti non si nascondono che i cambiamenti saranno dolorosi e che richiederanno del tempo, ma sono decisi a liberarsi della zavorra che ha frenato il loro  cammino per l’affermazione dei princìpi ai quali si sono ispirati finora.

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4 commenti
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  1. Nella Storia non è la prima volta che la Chiesa affronta eresie, scismi, sacchi di Roma, esili del Papa, antipapi. Nei prossimi anni Dio ci ha detto chiaramente che dobbiamo ripassarci, a causa dei nostri peccati. Ma alla fine la Chiesa risorge sempre e riparte sulla strada giusta. Che è quella che Gesù le ha indicato fin dalla fondazione. Una domanda maligna a chi auspica una “Chiesa finalmente aperta alla modernità”: è stato utile al Comunismo Sovietico aprirsi alla modernità?

  2. In passato la Chiesa è sempre risorta, signor Grano, non perché è ripartita sulla strada indicata dal suo fondatore, ma perché il 99.99% della popolazione non era nelle condizioni di rendersi conto delle sue crisi ricorrenti e il rimanente 0.001% veniva inquisito, costretto con le minacce a tacere, torturato, strozzato o bruciato.
    Oggi le cose sono cambiate profondamente. Tutto quello che succede viene analizzato dai media di tutto il mondo e discusso in tempo reale da milioni di internauti ogni giorno.
    La Chiesa non ha mai seguito la strada del suo fondatore, ma è sempre arrivata a compromessi con il potere ed è per questo che adesso si trova davanti alla scelta, oramai ineludibile, se tornare alle origini o sparire dall’immaginario collettivo.
    Il fondatore della Chiesa non è stato Gesù, ma Giacomo il Giusto con l’aiuto di Giuda e poi di centinaia di uomini di Chiesa assetati di potere, che, per raggiungere il loro fine, hanno manipolato tutto il manipolabile.
    Gesù si è arreso subito di fronte alla constatazione che la squallida realtà terrena non si può cambiare, come facciamo tutti noi, quando ci rendiamo conto che i nostri politici non sono all’altezza della situazione.
    La Chiesa del Vangelo è stata sconfitta e con lei tutti i visionari come noi. Se avesse vinto Gesù, io sarei un cattolico fervente. Ma ha vinto Satana, perché si è impadronito da millenni del cuore degli uomini.

  3. Il potere.potere,speriamo che questa brama di potere la distrugga e tutti gli uomini saranno veramente liberi dai suoi inganni.

  4. La storia dell’uomo è la storia della liberazione dalle sue paure: fame, malattie, guerre, morte.
    Fino a quando non ci saremo liberati da queste paure la brama di potere continuerà a farci schiavi di noi stessi.
    Le uniche viea d’uscita sono la scienza e l’autocoscienza.