Mal/Costume
Il Papa istiga alla disobbedienza in casa degli altri
di Stefano Puglisi[6 apr 2010]
Il Pontefice ha invitato i cattolici a disobbedire alle leggi dello Stato quando queste sono considerate “ingiuste” dalla Chiesa, come “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”.
Sarebbe contraddittorio, da parte di sostenitori della libertà di pensiero, negare al Papa ed ai suoi seguaci il diritto di esprimere liberamente il loro, ma il discorso di Ratzinger va ben oltre tale espressione. Si tratta di un’evidente esortazione, da parte di un Capo di Stato, a violare le leggi di altri Stati. Ciò è particolarmente grave nei confronti dello Stato italiano, poiché costituisce una violazione di quel Concordato dal quale derivano immensi privilegi e vertiginose elargizioni di denaro pubblico a favore del Vaticano. Inoltre, se un comportamento del genere viene considerato legittimo, si legittimano di conseguenza anche i rappresentanti di altre religioni ad invitare i fedeli a violare le leggi statali.
Molti laicisti affermano pubblicamente di non nutrire risentimento nei confronti della Chiesa e delle esternazioni dei suoi rappresentanti, ma di essere piuttosto indignati per il comportamento di una classe politica che è sempre pronta a genuflettersi dinanzi ai gerarchi d’Oltretevere.
Questo atteggiamento si fonda su presupposti logici alquanto deboli. Il Papa dovrebbe rivolgersi alle coscienze dei fedeli, esortandoli a non compiere – in prima persona – atti contrari agli insegnamenti della Chiesa. Il Papa ha tutto il diritto di dire: “Ti dichiari cattolico? Allora non devi divorziare, abortire, avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, ecc“. Non ha però il diritto di esortare i cittadini italiani a violare le leggi dello Stato, così come non può cercare di imporre anche ai non cattolici – cristiani protestanti e dissidenti, eterocredenti e non credenti – i suoi divieti, poiché non è in grado di dimostrare scientificamente che: i) Dio esiste; ii) se esiste, è proprio quello di cui parla la Chiesa, e che la Chiesa afferma di rappresentare in terra; iii) se esiste, ed è proprio quello di cui parla la Chiesa, la sua volontà coincide con quei divieti.
C’è molta violenza, molta sopraffazione in questi tentativi di imposizione dei propri precetti, tipici tutte le religioni basate su presunte – ed indimostrabili – verità rivelate. E nessun rispetto per il pensiero degli individui, credenti compresi.
Tutte le persone sensate considerano sbagliata l’uccisione di un essere vivente, anche se spesso è inevitabile (per nutrirsene, o per legittima difesa, o altri motivi), ma i punti di vista cominciano a divergere quando bisogna stabilire, ad esempio, se sia lecito rispettare la volontà dell’essere stesso quando sceglie di porre fine alla sua esistenza e non può farlo autonomamente, o se un ammasso informe di cellule privo di un sistema nervoso possa essere già considerato una persona.
La Chiesa, come qualsiasi altro soggetto, dovrebbe rispettare la volontà di chi non si riconosce nei suoi insegnamenti, limitandosi a pretendere l’obbedienza dei suoi seguaci, poiché chi fonda la propria morale su dogmi e presupposti non dimostrabili non può pretendere obbedienza anche da parte di chi non le riconosce alcuna autorità morale. Ed uno Stato degno di questo nome dovrebbe abolire un Concordato che viene sistematicamente violato da una delle parti contraenti.
Non si può pretendere che una Chiesa che ha massacrato Ipazia di Alessandria e bruciato Giordano Bruno (per tacere di tutto il resto) possa sviluppare da sola l’auspicata apertura verso il libero pensiero, ma sarebbe sacro dovere delle istituzioni pubbliche porre un argine ai suoi continui tentativi di sopraffazione. Anche perché, nonostante le tante scuse presentate dai Pontefici per gli errori commessi in passato (nel caso di Galileo hanno impiegato solo tre secoli e mezzo per rendersi conto di aver sbagliato), essi continuano imperterriti a commetterli. Sempre gli stessi.








































é inquitante vedere la pubblicità della”medaglia miracolosa” vicono all’articolo
L’autore dell’articolo – e sorvoliamo sul tono più che dilettantesco – ha totalmente equivocato la frase “rifiutarsi di fare ciò che negli ordinamenti giuridici non è diritto, ma ingiustizia” (cit). Rifiutarsi di abortire *non significa* violare le leggi di uno stato. Anzi, il senso delle parole del santo padre è proprio spiegato per antitesi poche righe dopo: “Il Papa dovrebbe rivolgersi alle coscienze dei fedeli, esortandoli a non compiere – in prima persona – atti contrari agli insegnamenti della Chiesa.”. Evidentemente l’autore, l’ennesimo fan-boy dell’anticlericalismo facile non ha voluto perdere troppo tempo a capire il senso di quello che aveva troppa smania di criticare .
Non saprei che argomentazioni aggiungere oltre alle già ben evidenziate da Stefano Puglisi.Posso dirvi che stimo moltissimo Don Andrea Gallo e Don Ciotti.
Caro Petrux,
il problema del Papa è che non si limita ad esortare verso determinate scelte qualora siano legali (come il non aborto), ma a esortare i cattolici affinché IMPEDISCANO agli altri cittadini di essere liberi di scegliere (ad esempio per l’aborto).
Quindi il Papa fomenta odio, disordine sociale, illegalità, e presto ci saranno gli estremi per un’azione delle Nazioni Unite contro il Vaticano.
“….Il Papa dovrebbe rivolgersi alle coscienze dei fedeli, esortandoli a non compiere – in prima persona – atti contrari agli insegnamenti della Chiesa. Il Papa ha tutto il diritto di dire: “Ti dichiari cattolico? Allora non devi divorziare, abortire, avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, ecc“….”
In teoria dovrebbe essere così, nella pratica la cosa é un po’ più complicata, e ci sarebbe da discutere caso per caso. Se tutti i cattolici del mondo – che non sono certo pochi – ad esempio obbedissero al papa e non usassero mai anticoncezionali, non so quali potrebbero essere le conseguenze per la nostra società in termini di malattie, Aids prima di tutte, nonchè di natalità incontrollata (vi immaginate, che so, una decina di figli in media per famiglia?).
Ma ciò che conta più di tutto, é che sono proprio i cosiddetti “insegnamenti della chiesa”, fondati, come ogni vero laico sa, su ignoranza, arretratezza, sessuofobia, autoritarismo eccetera, che in un mondo moderno e civile non dovrebbero proprio esistere.
ma se ne andrà mai, ‘sto essere?
Chissà perchè il papa si scaglia sempre contro l’aborto e quasi mai contro il divorzio. Forse perchè la nostra classe politica è piena di gente pluridivorziata con due famiglie e figli nati anche fuori del matrimonio?
Io credo che più che il Papa, sia la CEI e i suoi esponenti di maggior rilievo a dover evitare di rilasciare commenti in determinati periodi e momenti, sopratutto di rilevanza elettorale. Il patto di non interferenza nelle questione laiche dello Stato Italiano stabilite nel famoso Concordato sembrano ormai essere state dimenticate e dagli esponenti del Vaticano, sia dai rappresentanti del Governo che richiedono interventi precisi per salvaguardare il loro tornaconto. Ma la contraddizione non sta solo nella Chiesa o nel Governo, sta sopratutto nel cittadino italiano, che se un capo del Governo frequenta sistematicamente le escort, commette adulterio, divorzia, fà abortire la moglie al settimo mese di gravidanza, resta pur sempre amato e votato dalla maggioranza ed appogiato in quello che fà dai maggiori esponenti del Vaticano che a loro volta devono salvaguardare il loro orticello. E non ci si scompone neanche più di tanto se gli stessi governanti sfilano in bella mostra nelle manifestazione a favore della famiglia, o se difendono in diritto alla vita di chi una vita ormai non ha più come Eluana Englaro. Credo che ormai ci sia tanta, troppa confusione sia nella Chiesa che nel mondo politico. La Chiesa dovrebbe per prima seguire gli insegnamenti del Cristo, leggere bene i Vangeli e porre in pratica quello che Gesù ha predicato. Il Cristianesimo ha da sempre avuto i suoi martiri, ma a guadare la Chiesa nel 2010 ci si fà l’idea che i Martiri ci siano ancora, ma stanno in altre realtà e contesti, stanno nei piccoli paesi nei ghetti delle città, nelle Missioni sparse per il mondo, tra i poveri ed i malati, stanno dove c’è sofferenza, dove è più probabile vedere quello che Dio ha voluto farci vedere tramite suo figlio. Nelle stanze dorate del Vaticano ci sono i Farisei attenti a non perdere i loro provilegi. Se è vero che Dio un giorno rimanderà suo Figlio sulla terra, i primi a vederlo saranno proprio loro, perchè è loro che andrà a cercare per renderGli conto di come hanno ridotto la Casa del Padre.
Cambiano discorso,in questo momento dovrebbero parlare delle loro nefandezze verso i Bambini e invece cercano di infangare le donne che sono persone onestissime e non hanno bisogno dei papi(perchè non è il primo)che Le insultino.Sono esseri sconcertanti che non hanno nulla da fare,(perchè noi li manteniamo non dimentichiamolo)ed è tale l’ossessione del sesso nelle loro menti che non c’è giorno che non ci rompano le scatole.Fuori,la chiesa e i suoi derivati devono stare fuori dallo stato italiano,IL CONCORDATO E’ DA ABOLIRE.Che questi signori(sic)stiano nel loro stato e paghino tutto come noi cittadini,no che gli paghiamo pure l’acqua,ma perchè ci facciamo calpestare da costoro,arriverà mai un politico con le palle per fare ciò.
@ Emanuela: forse perché l’aborto causa la morte di un essere umano e il divorzio no?
discutere su questi temi è oramai irrilevante…la spa chiesa declinerà con il tempo…quindi non mi soffermo nemmeno sui punti analizzati,ma lancio una provocazione.l’aborto 2000 anni fa(quando è nata la celeberrima religione) non era minimamente ipotizzabile scientificamente;le condizioni sociali erano totalmente diverse,perchè non si può negare che l’aborto è una tecnica prevalentemente legata a chi per problemi sociali lavorativi non può avere un figlio,e di conseguenza pongo la seguente domanda. siete sicuri che il buon gesù,al quale non si possa negare una morale carina,se fosse presente nei nostri giorni,sarebbe contrario all’aborto? perchè farsi voce di una persona morta 2000 anni fa,dalla quale tra l’altro la chiesa non ha imparato niente?
l’aborto non va bene, ma la pedofilia sì, vero?comunque istigare le persone ad andare contro la legge è reato, per noi poveri esseri umani senza privilegi, ma evidentemente la Chiesa può fare quello che le pare. Speriamo che un giorno ci pensi Dio a fare giustizia.
@ELE
E che c’entra? Si tratta pur sempre, secondo la chiesa, di una violazione di una legge divina, e non credo che per la chiesa ci siano leggi divine più importanti di altre…
E poi non si tratta della soppressione di una vita, ma di un embrione.
L’Italia è uno stato in prevalenza cattolico ma LAiCO. O, almeno, così dovrebbe essere se non fosse che un altro stato, quello PONTIFICIO, occupa, invade, dilaga con il supino beneplacito della classe dirigente incapace di liberarsi di un asservimento ormai secolare. PORTA PIA!
Non sarà il caso di “moderare” anche gli annunci di Google? La medaglia miracolosa è inquietante…
Se la Chiesa continua a violare il Concordato, perché i politici italiani fanno finta di non sentire e non vedere e continuano a genuflettersi ai suoi piedi e a rimpinguare le sue casse con somme enormi che potrebbero dirottare verso i disoccupati, i cassintegrati e gli affamati?
Dicono che lo fanno per attirare il voto cattolico. Ma quale voto cattolico si sognano di attirare, se gli stessi credenti, perfino quelli italiani, sono per tre quarti laici, ovvero persone che votano con la loro testa, e per un quarto sconcertati da quello che sta succedendo in tutto il mondo?
A volte ho l’impressione che questi politici non si interessano di quello che succede nel mondo.
La soluzione, a mio avviso, c’è. Non curarsi più della politica e non andare più a votare, ma costituire un SuperComitato Referendario per abrogare tutte le leggi che costoro hanno emanato nel loro esclusivo interesse.
Ci scusiamo per l’imbarazzante pubblicità della medaglia miracolosa lamentata a più voci. Purtroppo, la pubblicità di google non è selezionabile, viene impostata in base alle parole presenti nell’articolo.
Abortire significa uccidere bambini poveri che finirebbero negli istituti religiosi e quindi diventerebbero facili prede di preti pedofili… certo che sono contro!
Chissà quanti africani si sono ammalati e sono morti per estrarre dalle miniere tutto l’oro con cui lui si…bea!
gli scandali che negli utlimi giorni , stanno facendo vacillare la posizione del pontefice, in italia non sono neanche accennati alla tv pubblica, il mondo intero, usa inghilterra germania e irlanda chiedono la testa di benedetto xvi mentre lo stesso invita a disobbedire alle legi dello stato assumendo atteggiamenti eversivi, che nessuna persona con un minimo di autorita tende a mensionare come tali.
benedetto xvi è colpevole di non aver denunciato un prete che abuso di un bambino. lo stesso fu rimiso dal pontefice, allora vescoco, in condizione di ripetere piu volte il reato, questo papa sara ricordato dalla storia come il peggiore dei papi dopo papa pacelli , che benedi le armate nazziste.
il governo è succube e complice al contempo, ma non ci facciamo meraviglia, i mafiosi sono sempre andati a braccetto dei preti, insieme combattevano i comunisti ieri, insieme tendono a manipolare l’ordinamento democratico oggi.
I papaveri vaticani, grazie alla tendenza incoercibile dei nostri politici a genuflettersi davanti a chiunque si presume portatore di voti, attaccano una legge dello Stato e condannano le donne che, per abortire, preferisconi l’ospedale alle mammane, per distrarre l’opinione pubbica dallo tsunami di scandal sulla pedofilia clericale.
Ma l’operazione non può avere successo, perché la credibilità della Chiesa Cattolica nel resto del mondo è calata a zero o quasi (pensate che in Irlanda sono arrivati a sbeffeggiare e perfino ad aggredire i preti duranta la messa) e sta cominciando a calare anche da noi.
Il quanto al presunto predominio dei cattolici in Italia, informo chi non lo sapesse che due messi orsono i cattolici non superavano il 25% degli italiani e adesso c’è qualche sito che sostiene che sono scesi al 18%.
Vi immaginate a quanto scenderà nel prossimo futuro? E lo sapete che gli scandali andranno avanti per generazioni?
Penso che prima delle critiche dobbiamo pregare! Per la chiesa di Dio e per tutti noi peccatori.Penso che Dio aiutera la chiesa a superare tutte le insidie del male che purtroppo sono ovunque e in questo momento sopratutto.
Ringrazio tutti coloro che, numerosi, hanno commentato il mio articolo.
Vorrei soffermarmi su alcuni commenti in particolare.
Lorenzo Galoppini fa giustamente notare che i precetti cattolici rischiano di danneggiare la società e l’ambiente, ad esempio con un eccessivo tasso di natalità. E’ evidente, tuttavia, che i primi a disobbedire a tali precetti sono proprio i cattolici stessi, come dimostra il calo della natalità in italia, che è però più marcato al centro-nord che al sud, a dimostrazione del fatto che il miglior antidoto contro la Chiesa è l’istruzione ed il progresso culturale (del quale il progresso economico è una conseguenza). Lorenzo si spinge oltre, arrivando ad affermare che gli insegnamenti della Chiesa “in un mondo moderno e civile non dovrebbero proprio esistere”. Io credo, però, che la libertà di pensiero sia un valore supremo; e’ vero che la Chiesa non lo riconosce, ma l’intolleranza nei confronti dei cattolici e della loro morale andrebbe evitata per non incorrere negli stessi errori. Bisogna riconoscere ad ogni individuo il diritto di rovinarsi la vita come meglio crede, se è questo che vuole.
Pietro, da credente dissidente, richiama l’attenzione sulla lontananza della Chiesa dagli insegnamenti dei Vangeli e sui moderni martiri, che per lui sono coloro che nelle realtà periferiche si battono per limitare le sofferenze dei diseredati. Aggiungo, tuttavia, che vanno considerati martiri anche coloro ai quali, per colpa delle pressioni del Vaticano sulla classe politica italiana, viene impedito di morire in modo dignitoso quando la vita per loro è diventata ormai insopportabile, o di accedere a pratiche di procreazione assistita da noi vietate in mancanza dei soldi necessari per accedervi in cliniche straniere, o di utilizzare la pillola Ru486 anziché sottoporsi ad un intervento chirurgico invasivo, o di dire in un TG che in Piazza S. Pietro “erano presenti i soliti quattro gatti” (venendo per questo rimossi dall’incarico), e così via.
Devil3 tocca un argomento cruciale: “l’ossessione del sesso” che caratterizza i gerarchi vaticani. E’ vero, da molto tempo ormai la morale ecclesiastica è una morale prevalentemente sessuale, il che dimostra che il principale collante della Chiesa e dei suoi più accaniti seguaci è la sessuofobia.
Infine, ELE ripropone l’idea di aborto come “morte di un essere umano”. I cattolici sono liberi di considerare un embrione alla stregua di una persona già formata, gli altri sono altrettanto liberi di ritenere che si possa parlare di “essere umano” solo quando è presente un sistema nervoso nel quale comincia a svolgersi un’attività psichica intrauterina. Pertanto, i cattolici sono liberi di non abortire, ma non possono imporre le loro convinzioni anche a chi non le condivide.
“…Bisogna riconoscere ad ogni individuo il diritto di rovinarsi la vita come meglio crede, se è questo che vuole…”
Certo, questo senza alcun dubbio, naturalmente finchè la vita non la rovinano agli altri: più che altro ai loro figli, che vengono su….beh, lasciamo stare. Io comunque era anche a loro che pensavo.
E la morale cattolica sessuofobica in ogni caso va definita per quello che é: medievale ed oscurantista.
Mi spieghi il redattore Stefano Puglisi, perchè non mi è chiaro, il nesso tra il calo della natalità in Italia ed il progresso culturale (che sarebbe un “antidoto” contro la chiesa): è’ la chiesa che è un male o il male è la mancanza di cultura (che mi pare di capire provverebbe dall’esistenza stessa della chiesa) ?.
E dico questo perchè vorrei sapere ancora: da dove proviene l’asserzione del Puglisi secondo la quale i precetti della chiesa sancirebbero il divieto del controllo della natalità? Mi si spieghino le FONTI materiali di tale asserzione.
Non si dispiaccia il redattore Puglisi che ciò mi è utile per avere un riscontro oggettivo sulla onestà intellettuale delle sue tesi.
Ancora. Mi spieghi, il redattore Puglisi: 1. perchè la Chiesa non riconoscerebbe la libertà di pensiero e cosa lui intenda per “libertà di pensiero”. 2. cosa sarebbe, secondo lui, l’ “intolleranza”.
Infine, mi spieghi, DATI STATISTICI E FONTI ALLA MANO, da dove provengono le convinzioni-asserzioni che “la morale ecclesiastica è una morale prevalentemente sessuale ”
Io credo che un dibattito serio, convincente, cioè RAZIONALE o scientifico che dir si voglia (la razionalità tanto amata dal redattore Puglisi) vada approfondito non prescindendo da queste premesse. E queste premesse sono qualcosa di più che semplice regola metodologica. Queste regole, è evidente, sconfinano nel problema, premessa essenziale, della Verità.
A tal proposito cito una frase illuminante : ” La Verità vi farà Liberi ” .
( La Libertà che tanto è cara al redattore Puglisi ! )
Ringrazio in anticipo, spero in una risposta non lontana nel tempo.
Bianca
E a proposito di libertà cito un pensiero :” La verità ci farà liberi “perchè sconfinano nel problema della VERIT
Chiedo scusa, al redattore Puglisi e a chi mi legge, per gli ultimi due righi del mio commento precedente, evidente frutto di un refuso, dovuto a una svista nella correzione finale del mio commento. Grazie.
Bianca
Ho mancato di aggiungere, al mio intervento precedente, una considerazione che impedisca analisi fuorvianti del mio pensiero.
Alla frase citata, “la verità vi farà liberi” , di evidente origine “ecclesiatica ” va data una lettura ” laica “, come impulso alla conoscenza razionale.
Infatti, credo che possa essere ad uso e consumo di ogni popolo, ogni individuo, ogni stagione.
“Omnia probate, quod bonum est tenete”
Grazie, Bianca
Cara Bianca Leoni,
è presto detto. Dove c’è più cultura la società è più secolarizzata ed il tasso di natalità è, di conseguenza, più basso. E’ chiaro che la maggior devozione popolare tipica delle aree depresse innesca un circolo vizioso, perché dove la Chiesa è più forte la diffusione della cultura (soprattutto scientifica) viene ostacolata, principalmente grazie ad insegnanti mediocri e bigotti ed a preti oscurantisti che possono facilmente predicare l’ignoranza al folto pubblico presente alle messe domenicali. Chiesa ed ignoranza sono un binomio inscindibile, come già ricordava il grande Giuseppe Gioacchino Belli nei suoi sonetti, a proposito della predica di un prete: “Li libbri nun zò rrobba da cristiano: fijji, pe ccarità, nnu li leggete!”.
I precetti della Chiesa non vietano il controllo della natalità, perseguibile però solo con l’astinenza nei presunti giorni di ovulazione (con tutta l’incertezza che ne deriva), ma l’uso dei contraccettivi. Non paga di ciò, la Chiesa arriva a vietare l’uso dei profilattici anche quando uno dei coniugi è portatore di una grave malattia sessualmente trasmissibile: meglio malati e morti che peccatori!
Ancora: la Chiesa basa i suoi precetti, inegnamenti e divieti su una serie di DOGMI, che sono la negazione stessa del libero pensiero. Per la Chiesa, ad esempio, la verginità di Maria è un dogma (gravemente offensivo e svalutativo nei confronti della sessualità femminile, vista come qualcosa di “sporco”; un ventre contaminato da sperma umano non può ospitare l’incarnazione di Dio!), e quindi ogni cattolico deve crederci per forza; io, che sono un libero pensatore, considero l’idea che una donna possa avere un figlio senza perdere la verginità una COLOSSALE SCIOCCHEZZA.
La statua di Giordano Bruno in Campo de’ Fiori è ancora lì a ricordarci il trattamento riservato per secoli dalla Chiesa ai liberi pensatori. Oggi la Chiesa non ha mutato atteggiamento; per fortuna, non può più condannare nessuno ad atroci torture ed al rogo.
Quanto alla definizione di “libertà di pensiero”, essa consiste – grossolanamente – nel poter dire: caro Papa, non sono d’accordo con te; secondo me il matrimonio non è indissolubile, l’embrione non può essere già considerato una “persona” (in assenza di un sistema nervoso già formato) e quindi l’aborto è un diritto, e così via. Di conseguenza, non puoi pretendere di impormi le tue idee e di negarmi certi diritti.
Altrettanto banale è la definizione di “intolleranza”: chi si ritiene depositario di una verità rivelata, e quindi assoluta, non tollera opinioni e pensieri in contrasto con tale verità, e si sente in diritto di interferire con la politica di altri Stati (e di istigare i cittadini a non rispettare le leggi vigenti). Tutto il contrario, insomma, della celebre massima di Voltaire: “Non condivido quel che dici, ma sarei pronto a dare la vita perché tu possa continuare a dirlo”, che rappresenta il manifesto della TOLLERANZA.
La “morale prevalentemente sessuale” della Chiesa si evince dal fatto che la stragrande maggioranza dei richiami e delle esternazioni di questo Papa e del suo degno predecessore riguardano, direttamente o indirettamente, la SESSUALITA’.
Bianca Leoni parla della “Verità” scrivendola con l’iniziale maiuscola. E’ proprio qui l’abisso fra due concezioni del mondo assolutamente inconciliabili: i sostenitori del libero pensiero scriveranno sempre “verità” con l’iniziale minuscola, perché sono consapevoli del fatto che non esiste UNA SOLA verità: le stesse teorie scientifiche, come ci ha dimostrato Karl Popper, sono tali in quanto FALSIFICABILI.
Caro Stefano, ho moltissime osservazioni da fare sul tuo scritto. Le mie riflessioni necessitano di un discreto tempo a disposizione, che mi è impossible trovare adesso. Per dovere di cronaca, velocemente, mi limito ad aggiungere che io non ho inteso affatto trascurare l’ “abisso culturale” che esisterebbe tra la nozione di ” verità ” e ” Verità ” Nella mia idea di Verità ho inteso comprendere, in ugual misura, l’uno e l’altro concetto culturale : ENTRAMBE SACRE. perchè, a mio parere, espressione di ” Libertà ” ( termine usato , ora e prima, con la “L” maiuscola). Bianca
Mi corrego : “ENTRAMBI SACRI ” invece che ” ENTRAMBE SACRE “. Bianca