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Regioni a destra, laicità assente

di Alessandro Chiometti, Civilità laica
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[31 mar 2010]
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scheda-elettoraleTrionfa l’asse di ferro Lega – Comunione e Liberazione; dopo la decennale occupazione delle istituzioni lombarde grazie al fido Formigoni, questo si espande come un virus alle regioni vicine. Piemonte e Veneto si piegano all’abbraccio suadente del cattolicesimo in salsa leghista, salsa che piace molto alle gerarchie vaticane, che trasudano entusiasmo per le auspicate vittorie da ogni media di loro proprietà.

Segno evidente di quanto alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana importi delle fesserie come i diritti dei migranti, i diritti dei lavoratori e la solidarietà. E se c’è ancora qualche fesso che non l’ha capito riporto per sua imperitura memoria le parole odierne di monsignor Fisichella che intervistato riguardo alla Lega (uno dei partisti più razzisti e xenofobi di tutta l’Europa)  afferma senza il minimo pudore che essa “manifesta una piena condivisione con il pensiero della Chiesa”.

E con questo speriamo che i vari Don Gallo, Don Vitaliano & Co. si rendano conto una volta per tutte di chi è il loro datore di lavoro e la facciano finita di raccontare favole,  forse qualche bambino del terzo mondo ci può credere ancora, ma non certo chi conosce la loro Chiesa per la sfortuna di avere il Vaticano in casa.

Ma veniamo alla sconfitta delle (presunte) laiciste che tanto ha fatto gongolare i chierici; è ovvio, è inutile nasconderselo, che di fronte all’imbarazzante Polverini e all’impresentabile Cota il male minore per noi era rappresentato da Emma Bonino e da Mercedes Bresso. Però qualcosa su queste due presunte laiciste bisogna pur dirla.

In Piemonte la Bresso si presentava con una coalizione che vedeva la presenza degli ultraintegralisti cattolici dell’UDC, quindi quanto sarebbe stato “laicista” il governo della regione lo possiamo ben immaginare.

Nel Lazio la Bonino si è svenduta fin dall’inizio della campagna elettorale promettendo ticket scuola di stampo formigoniano.

Ma soprattutto, possiamo affermare senza ombra di dubbio, che la campagna a sostegno di queste due candidate su tutto si è basata tranne che sulle tematiche laiche.

Anzi, di fronte all’incredibile e vergognoso appello di Bagnasco a votare per la Polverini e per Cota il segretario del PD Pierluigi Bersani se n’è uscito candidamente con “quello della  Chiesa non è un appello elettorale”. Evidenziando innegabilmente l’incolmabile distanza fra la dirigenza del PD e il buon senso.

Insomma, riassumendo, il PD candida due figure che sono difficilmente collocabili a sinistra, né la Bresso né la Bonino possono essere infatti le figure ideali per raccogliere i voti dei movimenti antagonisti (in particolare la Bresso in Piemonte), però sono laiche; si potrebbe pensare che per lo meno si vogliano raccogliere i voti delle persone sensibili ai diritti civili… e invece che si fa? Non solo il PD non spende una parola su queste tematiche ma nega l’evidenza di uno scandaloso appello al voto da parte di Bagnasco. Il tutto come al solito per non perdere i voti cattolici…

Il risultato è noto, ennesimo disastro elettorale di fronte a un avversario che pure è lacerato da mesi da lotte interne e messo alle strette da crisi economiche e morali che da un anno a questa parte sono sotto gli occhi di tutti.

Eppure la Binetti se n’è andata, e questo rende ancor più grave la situazione, perché è ora evidente che non dipendeva da lei l’ambiguità e la doppiezza sui temi etici da parte del PD.

Insomma ancora una volta la domanda è: perché un laico di sinistra dovrebbe votare questi candidati? Non sono di sinistra, di laicità non se ne parla… solo perché sono contro Berlusconi? La  motivazione da anni non è più sufficiente per vincere le elezioni.

A proposito dell’inciliciata dell’Opus Dei, la sua discesa nella nostra Umbria è stata accolta da un misero 5%, è troppo sperare che finalmente scompaiano i fini strateghi riformisti nostrani che volevano fare un alleanza con lei piuttosto che con la sinistra radicale?

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6 commenti
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  1. la sinistra deve conservare la sua visione laica dello Stato e non deve dare conto a nessun alleato del suo pensiero sui temi religiosi
    i politici di destra sono come certi preti che predicano bene e razzolano male.

  2. Pernso che molti piemontesi si mangeranno le mani, vista l’uscita fresca di Cota sulla Ru486, un “inginocchiata ” formidabile alla cei
    Purtroppo in Italia abbiamo questo sistema elettorale i partiti scelgono i candidati e – se non sei dentro il marchingegno non conti nulla – devi dare il tuo voto turando il naso.
    Non condivido l’esito di queste elezioni, ma potrebbe un motivo di profonda riflessione per tutta la sinistra, abbiamo bisogno di volti nuovi e persone coerenti e capaci.
    Il problema è che le persone capaci e coerenti fanno altri mestieri

  3. Non sono assolutamente d’accordo con il giudizio espresso dall’articolo sulla Bonino e la Bresso. Innanzi tutto ricordo che il “disastro elettorale” si è verificato in entrambi i casi per pochi voti. Poi che un laico debba sentirsi confermare la laicità della Bonino ogni giorno della campagna elettorale, dopo che da 30 anni porta avanti battaglie di diritti civili e laicità, come NESSUN ALTRO in questo paese, e che non le ha mai rinnegate, francamente mi sembra piuttosto ridicolo. Che la Bonino si sia svenduta per pratiche “formigoniane” sin dall’inizio della campagna elettorale è un’affermazione francamente sconcertante, e deriva probabilmente dal classico livore dei sinistri nei confronti dei radicali, livore che deriva dal loro odio molto ideologico (quindi assai poco laico) verso qualsiasi cosa che odori di pensiero liberale. In conclusione, buono l’incipit dell’articolo, pessimo tutto il resto.
    Continuiamo così, con queste sobrie analisi che hanno il solo scopo di attaccare chi si dovrebbe considerare quanto meno come alleato, che invece viene visto malissimo perché non identico a chi scrive, l’unica persona VERAMENTE di sinistra (qualsiasi cosa voglia dire….), invece di analizzare le molteplici cause della sconfitta, alcune delle quali dovute al non rispetto delle regole in questo paese, e Berlusconi continuerà a vincere per i prossimi 200 anni. Non mi sembra un modo di ragionare laico.

  4. Che poi tanto i cattolici non votano la sinistra se non per una parte minoritaria: l’Udc, partito ultracattolico, ha preso più voti dove si è alleato con la destra piuttosto che la sinistra, tanto per dire.
    E poi, io resto convinto che se si riappropriasse -anche- dei temi legati alla laicità e ai diritti civili, la sinistra avrebbe tutto da guadagnarci, la parte -non indifferente- di elettori che non vota più nessuno credo sia superiore a quella di elettori cattolici di sinistra.

  5. @Cristiano
    che la Bonino abbia aperto fin dall’inizio a pratiche formigoniane di bonus scuola ti può suonar sconcertante ma è la pura e semplice verità, cito un articolo di questo sito: http://www.cronachelaiche.it/2010/01/pd-ed-elezioni-regionali-che-pasticcio/
    Cosa che fra l’altro le procurà il placet di Fioroni (IL PD Viterbese) per la candidatura (non esattamente un laico).
    Venendo alle altre questioni da te sollevate:
    “Poi che un laico debba sentirsi confermare la laicità della Bonino ogni giorno della campagna elettorale…”
    Non è un laico… è l’intero corpo elettorale che deve capire di cosa stiamo parlando, prima dell’appello di Bagnasco, le % erano tutte in favore di Emma. Dopo sono precipitate, e questo è un dato di fatto.
    Se prendi uno schiaffo in faccia in campagna elettorale devi rispondere immediatamente, altrimenti sei fottuto. Bonino, Bresso e Bersani hanno scelto la linea del silenzio di fronte alla campagna clerico fascista contro di loro. Quanto ha pagato lo possiamo vedere tutti.

    Quanto al TUO livore nei confronti della sinistra, non posso che citare la frase morettiana “continuiamo così, facciamoci del male”. Ci sono intere fette della popolazione di SINISTRA che non votano più da decenni perché non si sentono più rappresentati a causa di due disastrosi governi che di sinistra hanno avuto solo il nome. Continuiamo a inseguire le iniziative della destra, su lavoro, sanità, scuola etc. e poi quando ci sono le elezioni ci svegliamo sempre con un milione di voti in meno… e continuiamo a chiederci “perché?”.

    Ti ripeto, il “votate noi perchè siamo meno peggio di Berlusconi” non funziona più da secoli.

  6. La sconfitta delle due saccenti e laide laiciste non può non far gioire chi difende la vita umana contro l’abortoe l’eutanasia!