Mondo

Pedofilia clericale, orrore senza fine

di Alessandra Maiorino [6 mar 2010]

georg-ratzinger-250Non c’è mai fine al peggio. Si è scoperchiata una cloaca e il liquame nauseabondo non finisce più di straboccare. La chiesa cattolica scivola su un piano inclinato di cui, al momento, non si intravede la fine.

Ancora altri casi di abusi sessuali commessi su minori ad opera di insegnanti religiosi sono venuti alla luce. Questa volta i criminali colpevoli delle azioni obbrobriose sarebbero il direttore e altri dirigenti del prestigioso Coro di Ratisbona, e i fatti si sarebbero ripetuti per quasi un ventennio, dal 1958 al 1973. A renderlo noto è stato lo stesso vescovo di Ratisbona, monsignor Ludwig Müller, in una allarmante lettera indirizzata ai genitori dei ragazzi e pubblicata anche sul sito della diocesi (per il momento, ne forniamo solo la versione in tedesco).

Dal 1964 al 1993 il Coro delle voci bianche di Ratisbona è stato diretto da Georg Ratzinger, il fratello ottantaseienne del pontefice, il quale ha immediatamente dichiarato all’emittente radiofonica tedesca, Bayerischen Rundfunks, che lo ha intervistato in proposito, di non essere a conoscenza di tali vicende.

Si rimane annichiliti di fronte all’impressionante e crescente numero di abusi sessuali perpetrati da religiosi cattolici in Germania in questi giorni, ed è impossibile non porsi alcune domande. Se, infatti, è da apprezzare il fatto che il vescovo Müller abbia, a quanto pare, spontaneamente denunciato gli episodi, resta l’enigma del perché lo abbia fatto solo ora. Resta, inoltre, il dubbio, sempre più inquietante, di quanto vasto sia il fenomeno, in Germania come altrove.

Appena venti giorni fa, il 16 febbraio scorso, il papa aveva convocato i vescovi irlandesi in merito al cosiddetto «rapporto Murphy», l’inchiesta che aveva svelato gli abusi avvenuti in Irlanda in maniera endemica all’interno degli istituti maschili religiosi. Poi è esploso il caso del college gesuita Canisius di Berlino, dove si calcola che le piccole vittime siano oltre un centinaio. In Olanda, nel frattempo, si sta valutando l’ipotesi di aprire un’inchiesta simile a quella irlandese per i casi di abuso che stanno venendo alla luce e che avrebbero avuto luogo all’istituto salesiano Don Rua di ’s-Heerenberg tra gli anni ’60 e ‘70.

Ora, questo nuovo abominio nel Coro di Ratisbona getta una luce davvero sinistra sugli istituti religiosi. Il fatto è appena venuto alla luce e ne seguiremo con estrema attenzione gli sviluppi. Certamente, però, sin d’ora ci si domanda se sia ancora possibile marginalizzare il fenomeno. La tesi delle mele marce, con il dilagare delle denunce, sembra infatti divenire sempre più insostenibile. E poi, per un genitore, basta una sola mela marcia per rovinare per sempre la vita e il futuro del proprio figlio.

Tags: , , , , , ,

Bookmark and Share



____________________________________________________________________ Abbiamo scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi, informiamo che non sono consentiti, e saranno rimossi, commenti diffamatori, discriminatori, contenenti turpiloquio, non inerenti all'articolo o non reputati idonei a insindacabile giudizio della redazione.

3 commenti
Lascia un commento »

  1. Che ci siano dei pedofili all’interno della Chiesa è possibile, ma è gravissimo che l’Istituzione Ecclesiastica li nasconda, protegga e difenda pagandogli gli avvocati, evidentemente la Chiesa si considera un casta, non a caso un tempo esisteva l’immunità dall’arresto per i sacerdoti, che potevano essere giudicati sono dal Foro Ecclesiastico, poi abolito nel Piemonte con le leggi Siccardi (1852).

    Comunque il fatto che tutti questi scandali vengano oggi alla luce, secondo me indica:
    1) che le vittime ora tendono a denunciare mentre una volta si vergognavano o temevano;
    2) che l’Europa Laica aiuti l’emersione di questi fatti per limitare l’invadenza clericale nella politica europea.

  2. Sono convinto che da duemila anni o poco meno tutti i preti e le monache violentano tutti i bambini affidati alle loro cure. I minori sono “le mogli” dei religiosi.
    In passato le cose venivano messe a tacere con la minaccia dell’inferno, ma adesso che a questo non ci crede piu’ nessuno le cose stanno venendo e verranno fuori con una rapidita’ e una violenza sconcertanti.
    La Chiesa finira’ i pochi anni nel discredito assoluto, nel disprezzo degli tessi credenti e nei lazzi di chi non ha mai creduto alle sue favole.
    Il nostro compito e’ quello di denunciare questi orrori, commentarli e farli conoscere al grande pubblico.
    Siamo sulla buona strada.

  3. i politici offrono il loro appoggio alla chiesa infischiandosene dei bambini che ci vanno di mezzo,vedendo la loro sottomissione a queste depravate tonache mi auguro che ci capiti un loro figlio,ma forse nemmeno quello gli farebbe mollare la poltrona.Vi racconto ciò che sta accadendo a Ragusa dove tra preti e politica siamo al ridicolo bigottismo,deve venire a tenere una serata Morgan,si è scatenato un putiferio,un prete salesiano arringa i fedeli”ai nostri ragazzi non possiamo dare questo cattivo esempio,mandateli all’oratorio”il sindaco&c.fanno da spalla al prete,non danno il locale all’impresario per non essere complici.A questo punto mi rivolgo alle madri di questi ragazzi”i vostri figli vanno a sentire canzoni,Morgan non è il male,alla fine della serata se ne va,l’attenzione la dovete avere quando mandate i figli in chiesa lì sì che ci stanno confidenzialmente e voi siete convinti che sono al sicuro.Diffidate dai predicatori politici e preti sono culo e camicia.