AttualitĂ 

Lei è peggio di me. Bagnasco accusa le donne

di Alessandra Maiorino [24 mar 2010]

Aborto-no-pedofilia-siPer la volgarità e la bassezza sottesa al gesto sembra un B movie degli anni ’70; invece è il grottesco show preelettorale offerto dal cardinal Bagnasco a Tg unificati. In un momento in cui da ogni parte si parla (o si bisbiglia) quasi unicamente di pedofilia clericale cattolica, l’intervento di Bagnasco, puntuale (e inopportuno) come sempre, costituisce la miglior risposta a quanti confidavano in una presa di coscienza della Chiesa e in un suo atteggiamento di umiltà di fronte agli innumerevoli, incontrovertibili casi di abusi di minori compiuti da religiosi.

Mentre a Dublino i fedeli protestano contro la fiacca lettera del pontefice; mentre in Germania l’arcivescovo Zollitsch ammette che la Chiesa ha lungamente insabbiato i molti e ripetuti casi di pedofilia e violenze sui minori, e in Italia si stanno costituendo associazioni di vittime dei preti pedofili, il cardinale, sconcertando tutti, non trova niente di meglio da fare che puntare il dito contro le donne, affermando che «l’aborto è un delitto incommensurabile».

Viene da chiedergli: Eminenza, cosa c’entra? Cosa ha a che fare questa particolare e arbitraria questione dottrinaria con le elezioni regionali e le riforme che i cittadini aspettano dai propri governanti? Cosa ha a che fare l’aborto con le centinaia di vittime di atti di pedofilia compiuti da preti cattolici in tutto il mondo? Mistero della fede.

La verità è che la superbia è il peccato di questi uomini. Più di qualunque altra colpa di cui essi possano o meno macchiarsi, questo è il peccato di cui portano il germe sin dal seminario, sin da quando hanno sentito che, votandosi al loro Dio, si sarebbero elevati al di sopra del mondo, e delle leggi degli Stati che li sovvenzionano.

Quella adottata dalla Chiesa è la vecchia tattica del diversivo, una mossa disperata e disperante che dimostra solo la sua reale e profonda paura: perdere credibilità anche in Italia, la casa ospite del Vaticano. Come una selvatica fiera presa al laccio che si dibatte e tenta di mordere chiunque le capiti a tiro, i vescovi italiani, anziché ammettere le proprie mancanze, hanno lanciato accuse pretestuose e generiche, sostenendo che gli abusi sui minori non avvengono solo all’interno della Chiesa, ma sono una piaga molto più estesa.

Ora, tuttavia, Bagnasco si è spinto oltre, e tenta la carta dell’aborto. Deve essere davvero a corto di argomenti, e farebbe quasi sorridere, se non fosse disgustoso. Ancora e sempre sono infatti le donne e i loro diritti le vittime sacrificali di queste crociate da armata Brancaleone contro un male che è sempre altrove, e mai all’interno dei loro palazzi e delle loro infondate leggi morali.

Ma non prendiamocela; ricordiamo, piuttosto, a Bagnasco, ai suoi colleghi vescovi e cardinali, e a tutti quei politici che prontamente sono saltati su questo sciagurato e vile carro allestito per loro sulla pelle delle donne, innanzitutto che l’aborto non è un delitto, ma è previsto e regolamentato a norma di legge nella Repubblica italiana; in secondo luogo, che portare in grembo la vita, custodirla, alimentarla, proteggerla e metterla al mondo è ciò che le donne fanno dall’inizio dei tempi, malgrado loro e malgrado tutto. Le donne pretendono rispetto, anche e soprattutto da parte di coloro che, indossando una tonaca, hanno abusato o coperto gli abusi perpetrati sui loro figli.

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7 commenti
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  1. Hai ragione. La Chiesa è disperata, perchĂ© sa che prima o poi perderĂ  gli ultimi brandelli di credibilitĂ  persino in Italia, l’ultima Thule dell’ignoranza organizzata.
    Il mio “ottimismo” era fondato. Il Papa è stato costretto dalle minacce degli irlandesi di lasciare in massa la Chiesa ad accettare le dimissioni dell’immondo Cardinale Sean Brady.
    I diversivi di Bagnasco e dei suoi simili non serviranno a niente. La Chiesa Catttolica è caduta nella spirale di Satana e i suo impatto con il fondo dell’abisso è ua questione di mesi.
    Con l’annichilimento dei piĂą volgari sfruttatori del genere umano si apriranno lea porte di una nuova era che riporterĂ  il mondo a seguire “vertude e conoscenza”.
    Complimenti per i tuoi articoli. Rivelano profonditĂ  di giudizio e padronanza del mestiere.

  2. Segnalo questo articolo de Il Fatto Quotidiano: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
    Speriamo che inizi a muoversi qualcosa anche in Italia…

  3. Grazie della segnalazione, Emanuela. Un articolo davvero scioccante e toccante.
    Per parte nostra, non lasceremo calare il sipario su queste vicende. Nonostante le reazioni scomposte e i grossolani tentativi di diversivi attuati dalle gerarchie ecclesiastiche, anche in Italia si stanno formando sempre piĂą associazioni di vittime della pedofilia clericale, e abbiamo tutta l’intenzione di sostenerle e dar loro voce.
    A. Maiorino

  4. Carissima Emanuela, grazie come sempre di tanta luciditĂ  e chiarezza su un periodo veramente basso della storia della Chiesa qui in Italia.

  5. Ho visto 1 tabella in cui veniva evidenziato il fatto che gli aborti sono in costante diminuzione da 30anni a questa parte, forse grazie anche ai preservativi e alle ore di educazione sessuale tanto osteggiate dalla Chiesa.

  6. Lasciateli parlare…
    PiĂą pontificano e piĂą la gente apre gli occhi.
    Quello che mi disgusta è che tutti i Tg ed i giornali gli fanno da gran cassa e danno molta importanza a quello che dicono.
    Sentire quello che ha detto Bagnasco a me non me ne può fregar di meno, il disprezzo che ho per questa casta imbalsamata è altissimo e non risparmio di diffonderlo.

  7. Hanno paura delle donne quindi non gli resta che sottometterle,ma hanno fatto male i conti perchè noi ci sappiamo gestire benissimo,non sarà il veleno che sputa Bagnasco su di noi a prevalere,non hanno altri argomenti, a volte mi chiedo perchè il soggetto siamo sempre e solo Noi.Sposatevi .