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La madre dei cretini

di Salvatore Antonaci
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[11 mar 2010]
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doppioDopo la vicenda sconcertante del concerto di Madonna a rischio perchè coincidente con la festività del corpus domini, la Polonia torna a far parlare, tristemente purtroppo, le cronache. Accade con una campagna anti-abortista che dovrebbe convincere le donne della città di Poznan a rinunciare a questo (l’aborto), secondo gli apologeti dell’iniziativa, “diabolico espediente”. Certamente i grafici chiamati a sostanziare l’idea non hanno brillato per originalità, causando alla crociata un, si spera, meritatissimo fiasco.

L’idea di riesumare, infatti, la legge nazista del 1943 che consentiva l’interruzione di gravidanza alle donne polacche con motivazioni puramente razziste ha provocato, immediatamente, un coro di polemiche indignate,pur in un paese che nasconde dentro di sè pericolose pulsioni e fobie periodicamente vellicate da demagoghi senza scrupoli come i famigerati fratelli Kaczynski o il “boss” di radio Maryia, Rydzyk.

L’immagine truce del dittatore tedesco assimilato ad i difensori della libertà di scelta femminile è veramente troppo grottesca e mistificatoria per riuscire a far breccia, sopratutto per il pesantissimo tributo di sangue che la popolazione polacca pagò a seguito dell’occupazione nazista.

Paragonare la fine di un feto alle fucilazioni e ai campi di sterminio potrebbe rivelarsi come un boomerang formidabile in grado di tacitare per qualche tempo i seminatori d’odio, corifei di istanze reazionarie fuori tempo massimo.

E,lasciati al loro destino questi cialtroni vien da pensare che qualche zelota non manca nemmeno dalle nostre parti.

Chi non si ricorda, infatti, dell’estemporanea provocazione di un noto politico emiliano “moderato” il quale, ai tempi dei referendum contro l’infame legge 40, si permise di accostare gli elettori che sarebbero andati a votare per l’abrogazione della stessa alle camicie brune degli anni ‘30? Questo a sottolineare come l’esercizio del buon senso è soverchiamente  faticoso per taluni, a prescindere dal passaporto.

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un commento
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  1. Caro Antonaci,guarda che da noi ci siamo quasi,qui a Ragusa ieri,il vescovo,un prete e con la presenza di politici hanno dato il via a una collaborazione in un consultorio dove questi prelati non so a che cosa dovranno servire se non a rendere la vita impossibile a chi la si rivolgerà.I politici sono l’ombra macabra dei preti che in realtà sono i veri politici.Da noi non usano il dittatore tedesco ma credimi i preti sono ancora peggio e non si vede via d’uscita per chi chede libertà di scelta.